{"id":104038,"date":"2019-01-06T10:27:45","date_gmt":"2019-01-06T09:27:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/caos-rifiuti-lo-spettro-di-nuove-discariche-ed-inceneritori-nel-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:02","slug":"272329-caos-rifiuti-lo-spettro-di-nuove-discariche-ed-inceneritori-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/272329-caos-rifiuti-lo-spettro-di-nuove-discariche-ed-inceneritori-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"Caos rifiuti: lo spettro di nuove discariche ed inceneritori nel Cosentino"},"content":{"rendered":"<h4>In provincia di Cosenza dovranno sorgere due megaimpianti per lo smaltimento di tutti i rifiuti della provincia di cui uno a Rossano. Intanto la discarica di Celico \u00e8 gi\u00e0 satura e si paventa un possibile ampliamento del sito alle porte del Parco Nazionale della Sila<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CELICO (CS) &#8211; &#8220;Una legge nazionale del 2011, recepita con una legge regionale di ben 4 anni fa, &#8211; ricorda in una il Comitato Ambientale Presilano &#8211; prevede che siano i comuni ad occuparsi della gestione del ciclo dei rifiuti tramite gli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali). In Calabria gli ATO sono 5 e ognuno comprende i paesi delle diverse province. Il presidente dell&#8217;ATO di Cosenza \u00e8 Marcello Manna, sindaco di Rende. <strong>Dal 2015 la Regione ha sollecitato i Comuni a predisporre ogni atto necessario per iniziare a gestire direttamente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.<\/strong> Il transito definitivo sarebbe dovuto avvenire il 30 giugno 2018, ma su richiesta dei sindaci il termine \u00e8 stato posticipato al 31 dicembre 2018.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che sta accadendo in questi giorni, con i sindaci (non parliamo di quelli dei piccoli comuni di 2-3000 abitanti, ma di grosse citt\u00e0 che dispongono di strutture tecniche adeguate) che dichiarano l&#8217;impossibilit\u00e0 di acquisire la gestione diretta del ciclo dei rifiuti dimostra l&#8217;inadeguatezza di una classe politica incapace ed inetta. Si poteva <strong>approfittare della gestione dei rifiuti in scala ridotta per migliorare le economie, l&#8217;efficienza, per predisporre impianti pi\u00f9 piccoli e meno impattanti,<\/strong> per avviare un&#8217;economia circolare. Invece i sindaci manifestano pubblicamente la loro incapacit\u00e0 e cosa ugualmente grave i gestori degli impianti privati chiudono i cancelli e non permettono l&#8217;ingresso dei rifiuti perch\u00e9 non si fidano dei &#8220;pagher\u00f2&#8221; dei Comuni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>COMMISSARIAMENTO<\/h2>\n<p>Qualche giovane politico nato vecchio chiede il commissariamento della gestione dei rifiuti. <strong>Per ben 17 anni i rifiuti in Calabria sono stati gestiti da commissari.<\/strong> 17 anni durante i quali sono stati realizzati impianti in deroga, i rifiuti sono stati sversati allo stato tal quale con grave nocumento per l&#8217;ambiente, sono stati autorizzati sovrabbanchi, sono stati lasciati milioni di euro di debiti e non sono stati realizzati gli impianti pubblici per permettere una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. A chi converrebbe un commissariamento che tra l&#8217;altro rappresenta quanto di meno democratico possa essere disposto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>SITUAZIONE IMPIANTI<\/h2>\n<p>Il Piano rifiuti della Regione Calabria, approvato nel 2016, prevede la realizzazione di impianti di grosse dimensioni. <strong>Per l&#8217;ATO di Cosenza dovrebbero realizzarne due. Uno \u00e8 in corso di riammodernamento (quello di Rossano) mentre per un altro deve ancora essere individuato il sito.<\/strong> Ovvio che se si progettano grossi impianti l&#8217;impatto \u00e8 notevole e pertanto \u00e8 naturale (guai se cos\u00ec non fosse) che le popolazioni dei territori interessati si mobilitino come stanno facendo in questi giorni a Bucita. Nelle more della realizzazione degli impianti pubblici vengono utilizzati quelli privati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong> L&#8217;ATO di Cosenza utilizza l&#8217;impianto di Calabra Maceri per la lavorazione dei rifiuti e la discarica di Crotone per smaltire gli scarti.<\/strong> In un&#8217;ultima riunione tra il Dipartimento Ambiente della Regione e la Presidenza dell&#8217;ATO Cosenza \u00e8 nuovamente uscita dal cilindro la discarica di Celico. Sia la discarica di Celico che quella di Crotone sono quasi piene e nell&#8217;arco di pochi mesi sar\u00e0 necessario individuare un posto dove smaltire gli scarti, anche perch\u00e9 tutte le gare esperite per individuare discariche fuori regione sono andate deserte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>NUOVE DISCARICHE<\/h2>\n<p>Finch\u00e9 non sar\u00e0 avviata un&#8217;economia circolare che permetta di recuperare dai rifiuti il 100% dei materiali utilizzati sar\u00e0 impossibile fare a meno delle discariche.<strong> Chi parla di inceneritori fa solo il gioco degli imprenditori che lucrano sui rifiuti e fa finta di non sapere che parte dei rifiuti che vengono bruciati diventa cenere da smaltire in discarica.<\/strong> Ma dove realizzare le discariche di servizio?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Certamente non a Castrolibero in un posto che dista 500 metri da una scuola<\/strong>. Certamente non a Scala Coeli in mezzo a produzioni biologiche di qualit\u00e0. Certamente non in mezzo ad una montagna a ridosso del Parco della Sila o del Pollino. Se non \u00e8 corretto portare gli scarti dei nostri rifiuti in altre regioni o peggio ancora all&#8217;estero (dove non si ha alcuna garanzia sul tipo di precauzioni adottate nella realizzazione degli impianti), \u00e8 necessario individuare criteri oggettivi che garantiscano la tutela dell&#8217;ambiente, della salute e del quieto vivere dei cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul sito della Regione \u00e8 presente lo studio per la localizzazione di una o pi\u00f9 discariche nella provincia di Cosenza.<strong> I siti analizzati sono: Castrolibero, Castrovillari, Montalto Uffugo, Santa Caterina Albanese, Torano Castello, Acri e Castiglione Cosentino.<\/strong> Quello che preoccupa in questo studio \u00e8 che i fattori che dovrebbero essere escludenti diventano solo penalizzanti. In altre parole: se un sito dista meno di 2000 metri da un centro abitato o \u00e8 vicino ad una zona protetta o ad un corso d&#8217;acqua, non viene ritenuto non idoneo e quindi escluso ma acquisisce semplicemente un punteggio pi\u00f9 basso che per assurdo, in assenza di altri parametri negativi, potrebbe farlo ritenere un luogo adatto per impiantare una discarica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 quindi ancora pi\u00f9<strong> fondamentale che i cittadini tornino ad essere protagonisti del proprio destino, informandosi e partecipando per fermare per tempo eventuali decisioni insane.<\/strong> La gestione del ciclo dei rifiuti attraverso gli ATO potrebbe avere il vantaggio di avvicinare, anche se parzialmente, il centro decisionale ai cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL FUTURO DELLA DISCARICA DI CELICO<\/h2>\n<p>L&#8217;impianto di Celico \u00e8 privato, la discarica \u00e8 quasi piena, da un po&#8217; di tempo lavora umido proveniente da fuori regione e vi si sversano scarti della raccolta differenziata della carta e della plastica. <strong>Nel mese di dicembre dello scorso anno qualcuno ha deciso di utilizzare la discarica per gli scarti di lavorazione dei rifiuti provenienti dall&#8217;impianto di Calabra Maceri.<\/strong> A seguito di questa richiesta la Regione ha predisposto una bozza di contratto con MiGa, ma pare che dal 1 gennaio il gestore non abbia accettato i rifiuti perch\u00e9 i Comuni non garantiscono il pagamento dello smaltimento. Cosa accadr\u00e0 nei prossimi mesi non \u00e8 chiaro. Il timore maggiore \u00e8 quello che MiGa provi a chiedere l&#8217;ampliamento o quanto meno l&#8217;autorizzazione ad aumentare la quantit\u00e0 di rifiuti che possono essere sversati. Ovviamente in questo caso l&#8217;opposizione della Presila sar\u00e0 chiara e forte&#8221;.<\/p>\n<h2>CLICCA IN BASSO PER CONOSCERE<\/h2>\n<h2><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5840\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">I COMUNI DEPUTATI AD ACCOGLIERE GLI IMPIANTI<\/span><\/a><\/h2>\n<h2>LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5841\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span class=\"current\" style=\"color: #0000ff;\">I privati riaprono i cancelli ai camion, scongiurata l\u2019emergenza rifiuti<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5838\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Calabra Maceri chiude i cancelli, in strada i rifiuti indifferenziati dell\u2019intera provincia di Cosenza<\/a><\/span><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5842\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Idee confuse e impraticabili per la nuova megadiscarica in provincia di Cosenza<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5680\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Megadiscarica per i rifiuti della provincia di Cosenza: regge una proposta, ma il \u2018vicino\u2019 si lamenta<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5651\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rifiuti, preoccupazione a Rende e Montalto Uffugo per la realizzazione di un mega impianto (MAPPE)<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5665\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Italcementi potrebbe diventare l\u201dinceneritore\u2019 di cento Comuni cosentini<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In provincia di Cosenza dovranno sorgere due megaimpianti per lo smaltimento di tutti i rifiuti della provincia di cui uno a Rossano. 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