{"id":104103,"date":"2019-01-08T05:42:07","date_gmt":"2019-01-08T04:42:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fatture-gonfiate-su-prodotti-medicali-due-imprenditori-scoperti-dalla-finanza-di-paola\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:06","slug":"272497-fatture-gonfiate-su-prodotti-medicali-due-imprenditori-scoperti-dalla-finanza-di-paola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/272497-fatture-gonfiate-su-prodotti-medicali-due-imprenditori-scoperti-dalla-finanza-di-paola\/","title":{"rendered":"Fatture gonfiate su prodotti medicali, due imprenditori scoperti dalla Finanza di Paola"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione \u00e8 stata ribattezzata &#8220;Triangolo&#8221; e i finanzieri di Paola hanno scoperto un sistema di fatture gonfiate per oltre 800mila euro tra Albania, Cina, Pakistan e Italia.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAOLA (CS) &#8211; I Finanzieri di Paola hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente di beni per un valore che supera i 226 mila euro emesso dal Gip presso il Tribunale di Paola, dott.ssa Rosamaria Mesiti, su richiesta del Procuratore Pierpaolo Bruni e del Sostituto Maurizio De Franchis, nei confronti di due imprenditori residenti nella Provincia di Cosenza, per<strong> evasione di imposte sui redditi.<\/strong> Il sequestro, eseguito nei giorni scorsi, ha ad oggetto i saldi attivi ditre conti correnti.<\/p>\n<p>Le Fiamme Gialle paolane hanno scoperto un sofisticato meccanismo di cosiddette <strong>sovrafatturazioni<\/strong>, pari a oltre<strong> 800 mila euro,<\/strong> attuato da <strong>due imprenditori appartenenti allo stesso nucleo familiare<\/strong> e titolari di <strong>tre societ\u00e0<\/strong> operanti nel settore della \u201cFabbricazione e commercializzazione di <strong>prodotti medicali<\/strong>\u201d: due di diritto italiano e una di diritto albanese, con sede a Tirana.\u00a0 Proprio\u00a0quest\u2019ultima societ\u00e0 acquistava beni da fornitori <strong>Cinesi e Pakistani<\/strong>, i quali spedivano la merce in Italia, con scalo al porto di Gioia Tauro (Rc) e destinazione le sedi delle societ\u00e0 Italiane, che a loro volta la ricevevano in virt\u00f9 delle fatture di vendita (gonfiate) emesse nei loro confronti dalla stessa societ\u00e0 albanese.<\/p>\n<p>In sintesi la societ\u00e0 albanese (riconducibile ad uno degli indagati) acquistava dagli stessi fornitori extracomunitari la merce ad un determinato prezzo, che poi provvedeva a rivendere alle due societ\u00e0 Italiane (riconducibili ad entrambi gli indagati), ma ad un prezzo <strong>pressoch\u00e9 raddoppiato<\/strong> e senza che la merce subisse processi di lavorazione. Attraverso questo meccanismo <strong>gli indagati traevano un indebito ed illecito vantaggio fiscale,<\/strong> rappresentato dal fatto che annotavano nelle contabilit\u00e0 delle societ\u00e0 Italiane e indicavano nelle dichiarazioni presentate ai fini delle imposte sui redditi, l\u2019intero importo delle fatture emesse dalla societ\u00e0 Albanese, superiore a quello effettivo e reale, cos\u00ec aumentando i costi e diminuendo la base imponibile da sottoporre a tassazione.<\/p>\n<p>Un complicato <strong>meccanismo fraudolento triangolare, <\/strong>quello\u00a0accertato dai Finanzieri all\u2019esito dell&#8217;esame\u00a0 della contabilit\u00e0 delle imprese e delle copie dei supporti informatici acquisiti nel corso delle attivit\u00e0 investigative. Al temine delle indagini i due imprenditori sono stati denunciati per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, e con il sequestro disposto dal Tribunale di Paola, private di denaro per 226 mila euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione \u00e8 stata ribattezzata &#8220;Triangolo&#8221; e i finanzieri di Paola hanno scoperto un sistema di fatture gonfiate per oltre 800mila euro tra Albania, Cina, Pakistan e Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":104104,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,576],"tags":[],"class_list":["post-104103","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-tirreno"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104103"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104103\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}