{"id":104127,"date":"2019-01-08T17:57:13","date_gmt":"2019-01-08T16:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/vigili-del-fuoco-malore-sul-posto-di-lavoro-salvato-dai-colleghi\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:09","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:09","slug":"272600-vigili-del-fuoco-malore-sul-posto-di-lavoro-salvato-dai-colleghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/272600-vigili-del-fuoco-malore-sul-posto-di-lavoro-salvato-dai-colleghi\/","title":{"rendered":"Vigili del Fuoco: malore sul posto di lavoro, salvato dai colleghi"},"content":{"rendered":"<h4>Il cuore non batteva pi\u00f9. I vigili del fuoco salvano il collega utilizzando il defibrillatore e le manovre salvavita<!--more--><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0 7.30 del mattino. Una giornata apparentemente come le altre per l&#8217;ingegnere Francesco Citrigno, funzionario nonch\u00e8 <strong>vice comandante del comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza<\/strong>. Non poteva immaginare che la sua vita oggi sarebbe non solo cambiata, ma soprattutto sarebbe dipesa dai colleghi. Citrigno a quell&#8217;ora \u00e8 nel suo ufficio, in fondo ad un lungo corridoio, al secondo piano dell&#8217;edificio, in viale della Repubblica, dove sono ubicati tutti gli uffici dei funzionari. Quella stanza \u00e8 sempre stata il &#8220;suo&#8221; ufficio e non ha voluto cambiarla neanche quando fu investito della carica dirigenziale un anno fa, o poco pi\u00f9.<\/p>\n<p>Raccontano i colleghi che Citrigno\u00a0<strong>a quell&#8217;ora parlava con un altro funzionario e un caposquadra dei vigili del fuoco,<\/strong> <strong>istruttore<\/strong> <strong>Saf,<\/strong> che oggi si trovava in caserma per effettuare formazione e mantenimento agli specialisti del reparto Speleo Alpino Fluviale. E&#8217; stato un attimo: <strong>il vice comandante si accascia a terra e sbatte la testa violentemente.<\/strong><\/p>\n<p>Immediato \u00e8 scattato il soccorso al collega. Ma l&#8217;uomo rimane a terra, inerme e incosciente&#8230;.<strong>non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 battito<\/strong>. I vigili danno l&#8217;allarme. Nonostante per loro le emergenze siano pane quotidiano, a terra si trova, in quel momento, il vice comandante del comando provinciale, <strong>un uomo e un funzionario amato davvero da tutti<\/strong>. Potrebbe giocare l&#8217;emotivit\u00e0, ma <strong>i vigili del fuoco combattono da una vita con l&#8217;emotivit\u00e0<\/strong>: quando sono in soccorso, quando estraggono persone incastrate, bambini&#8230;.e non si perdono d&#8217;animo neanche in quel momento.<\/p>\n<p>In caserma sono presenti\u00a0<strong>due defibrillatori<\/strong>, uno dei quali \u00e8 posizionato proprio al secondo piano. E i vigili del fuoco nella formazione di base hanno effettuato <strong>il corso per salvare la vita con le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l&#8217;utilizzo del defibrillatore<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel frattempo tutti i funzionari sono corsi verso la stanza in cui il collega giaceva a terra, portando il defibrillatore.\u00a0<strong>Sono stati attimi concitati, ma perfetti e lucidi: la prima scarica e poi il massaggio manuale<\/strong>. A turno i colleghi hanno effettuato le manovre salvavita, nel frattempo che giungesse l&#8217;ambulanza del 118. Frazioni di secondo&#8230;<strong>il vice comandante rimane incoscente ma torna il battito<\/strong>&#8230;.Ce l&#8217;abbiamo, ce l&#8217;abbiamo, gridano&#8230;.nonostante la preoccupazione viva tra i colleghi, c&#8217;era la speranza diventata certezza di averlo strappato a sorella morte.<\/p>\n<p>Poi la corsa in ospedale, all&#8217;Annunziata, a poche decine di metri dalla caserma. La sagoma del vice comandante Citrigno, <strong>sulla barella prima e sul lettino dopo, sparisce tra i corridoi dell&#8217;ospedale<\/strong>. Portato d&#8217;urgenza in rianimazione e sottoposto a tutti gli esami medici, dalle ultime notizie giunte <strong>sembra sia fuori pericolo<\/strong> anche se attualmente rimane ricoverato in rianimazione.<\/p>\n<p>Un <strong>plauso<\/strong> sentiamo di rivolgerlo ancora una volta <strong>ai vigili del fuoco<\/strong>, per essere sempre pronti ed incisivi dovunque operino; un plauso ai vigili del fuoco per esserci sempre. Non citiamo i nomi perch\u00e8 hanno scelto di rimanere nell&#8217;anonimato; al telefono hanno risposto: &#8220;<strong>E&#8217; il nostro lavoro, siamo chiamati a vestire una divisa che ci chiede di essere pronti per il prossimo, sempre<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Questo episodio che poteva finire drammaticamente porta a riflettere anche <strong>sull&#8217;importanza della presenza dei defibrillatori<\/strong> e soprattutto sull&#8217;importanza di <strong>essere preparati all&#8217;utilizzo<\/strong>: dall&#8217;operatore sanitario, al soccorritore, alle forze dell&#8217;ordine, al semplice cittadino.<\/p>\n<p>Al vice comandante del comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza, l&#8217;ingegnere Francesco Citrigno, va l&#8217;<strong>augurio di una pronta guarigione e l&#8217;abbraccio simbolico di tutti i vigili del fuoco dei vari comandi provinciali della regione Calabria<\/strong> e dei tanti che sono in apprensione e chiedono notizie. Un abbraccio anche dalla redazione Qui Cosenza con l&#8217;augurio di rivederlo presto in divisa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cuore non batteva pi\u00f9. 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