{"id":104161,"date":"2019-01-11T13:53:53","date_gmt":"2019-01-11T12:53:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/palazzi-cassonetto-emergenza-sanitaria-e-sociale-a-cosenza-vecchia\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:10","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:10","slug":"272739-palazzi-cassonetto-emergenza-sanitaria-e-sociale-a-cosenza-vecchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/272739-palazzi-cassonetto-emergenza-sanitaria-e-sociale-a-cosenza-vecchia\/","title":{"rendered":"Palazzi cassonetto: emergenza sanitaria e sociale a Cosenza Vecchia"},"content":{"rendered":"<h4>Disagio umano e degrado abitativo nel centro storico nelle parole di chi vive tra i vicoli del quartiere Santa Lucia<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Con il finire delle feste \u00e8 tempo di tirare le somme qui nel quartiere Santa Lucia, nel Centro Storico di Cosenza. Il comitato Casco &#8211; afferma Francesco Alimena presidente di Casco (Comitato Area Storica Cosenza) &#8211; ha deciso di farlo attraverso una lettera aperta all\u2019amministrazione. Santa Lucia \u00e8 oggi tristemente famosa soprattutto per i suoi palazzi cosiddetti cassonetto, sebbene esso possa essere considerato, nel suo insieme, un quartiere cassonetto e, nonostante qualche alberello di Natale davanti ai cumuli di spazzatura abbia tentato di migliorarne l\u2019aspetto, \u00e8 un po\u2019 come cercare di nascondere la polvere sotto il tappeto. \u00c8 una realt\u00e0 volutamente ignorata perch\u00e9 risanarla richiederebbe un impegno (non solo economico, ma anche di approccio culturale ed etico) di cui nessuno vuole farsi carico. E non mi riferisco solo al rischio di crollo degli edifici, ma parlo degli invisibili del Centro Storico. \u00c8 solo ascoltando le testimonianze di chi quei vicoli li popola da un po\u2019 che davvero ci si rendere conto che \u00e8 una situazione insostenibile, non soltanto di degrado abitativo, ma anche di disagio umano. Noi di Casco lo abbiamo fatto ed abbiamo raccolto qualche voce del quartiere. Un\u2019anziana signora testimonia come <strong>nonostante viva da molti decenni a Santa Lucia, non l\u2019ha mai vista in un tale stato di abbandono, tanto da rendere del tutto impossibile la vita qui. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una famiglia di etnia rom che ha ricavato da uno spazio angusto e malsano una casa (per la quale sembrerebbe pagare un affitto) conferma l\u2019estremo disagio, cos\u00ec come un gruppetto di migranti in attesa di permesso di soggiorno costretti a dormire saltuariamente nella villa vecchia perch\u00e9 Cosenza non ha aderito al progetto SPRAR, quando ancora poteva farlo. Questi invisibili vengono assistiti dall\u2019attivit\u00e0 instancabile dei molti volontari che a vario titolo se ne fanno carico, sopperendo all\u2019indifferenza e incuria generali. Un mediatore culturale denuncia le gravi responsabilit\u00e0 di una struttura ospedaliera di Cosenza che non accetta le procedure del codice ENI, che prevede di garantire l\u2019assistenza sanitaria gratuita a tutti i cittadini comunitari indigenti. Una volontaria dell\u2019Associazione \u201cS. Lucia\u201d ci offre una testimonianza diretta di cosa significhi fare comunit\u00e0, garantire momenti di condivisione e reale contatto umano e si fa portavoce dello shock manifestato da molti cosentini che, partecipando ad una fiaccolata nel quartiere proprio nel giorno di S. Lucia, sono rimasti colpiti nel constatare con i propri occhi <strong>il degrado, che non si esaurisce nel vuoto di Corso Telesio, ma peggiora brutalmente addentrandosi nei vicoli che salgono verso San Francesco d\u2019Assisi. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il centro storico, quello invisibile ai pi\u00f9, \u00e8 un posto estromesso dal resto del contesto cittadino, quest\u2019ultimo un salotto addobbato a festa e reso scintillante come il salotto buono di una casa in realt\u00e0 fatiscente. C\u2019\u00e8 soluzione a tutto questo degrado? Non senza un\u2019adeguata programmazione del welfare cittadino. Ed ecco<strong> la proposta che Casco lancia all\u2019amministrazione, per iniziare: il Comune di Cosenza istituisca il Registro dei senza fissa dimora,<\/strong> che conterrebbe i dati di coloro che, pur presenti sul territorio comunale, sono privi di dimora abituale, garantendone i legittimi interessi, dandogli la possibilit\u00e0 di iscriversi nell\u2019anagrafe di questo nostro Comune che pu\u00f2 essere considerato \u2013 nei continui spostamenti dipendenti dalla natura dell\u2019attivit\u00e0 dei senza fissa dimora\u2013 come quello dove pi\u00f9 frequentemente essi fanno capo, hanno dei parenti o il centro dei loro interessi, un rappresentante o addirittura il solo recapito pi\u00f9 facilmente raggiungibile per ottenere le certificazioni anagrafiche occorrenti. E allora, se \u00e8 vero che i nostri diritti non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti, forse \u00e8 arrivato il momento di chiederci: quali sono i doveri dell\u2019amministrazione cosentina nei confronti degli invisibili del Centro Storico? L\u2019iscrizione nei registri anagrafici del Comune di residenza costituisce il presupposto di molti diritti e tra questi il diritto all\u2019assistenza sanitaria, il rilascio della carta d\u2019identit\u00e0, il diritto all\u2019assistenza sociale. E, conseguentemente, dei doveri ad essi connessi. Solo allora l\u2019amministrazione saprebbe con certezza chi c\u2019\u00e8 sul proprio territorio e di che cosa ha necessit\u00e0. Senza pi\u00f9 alibi. E accorgersi dei pi\u00f9 deboli, fornire un migliore trattamento agli invisibili, non pu\u00f2 far altro che giovare, a cascata, alla condizioni generali di tutto il resto degli abitanti di Santa Lucia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Immagine di repertorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disagio umano e degrado abitativo nel centro storico nelle parole di chi vive tra i vicoli del quartiere Santa Lucia<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":104162,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-104161","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104161\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}