{"id":104238,"date":"2019-01-11T16:08:35","date_gmt":"2019-01-11T15:08:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/raccolta-differenziata-il-comune-di-rende-vanta-un-70-ma-i-dati-sono-altri-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:15","slug":"273030-raccolta-differenziata-il-comune-di-rende-vanta-un-70-ma-i-dati-sono-altri-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/273030-raccolta-differenziata-il-comune-di-rende-vanta-un-70-ma-i-dati-sono-altri-audio\/","title":{"rendered":"Raccolta differenziata: il Comune di Rende parla del 70%, ma i dati sono altri (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Il dato \u00e8 stato presentato a fine anno. Il sindaco Marcello Manna e l&#8217;assessore Domenico Ziccarelli avrebbero sottolineato il raggiungimento di quota 70% di raccolta differenziata a Rende. Ma Arpacal e Ispra dicono tutt&#8217;altro.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; R<strong>ecord differenziata? Quota 70%?<\/strong> I dati di Arpacal e dell&#8217;Ispra fanno emergere ben altre percentuali, non di poco conto, e di molto inferiori. In un territorio che soffre molto il problema, soprattutto nelle periferie dimenticate, dell&#8217;abbandono indiscriminato di rifiuti, il Comune di Rende nei giorni scorsi avrebbe dato notizia di una &#8216;<strong>stima&#8217; record<\/strong> per quanto concerne la raccolta differenziata sul territorio vantandosi di un 70%.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Arpacal per\u00f2, che ha pubblicato i dati relativi al 2018, aggiornati al 20 dicembre scorso, Rende <strong>raggiunge un modesto 57,89%<\/strong> di raccolta differenziata e quindici punti percentuali in meno rispetto a quanto annunciato, <strong>non sono pochi<\/strong>. Ad indurre ad una riflessione, rispetto al <strong>divario rilevante tra i dati ufficiali e quelli dell&#8217;amministrazione rendese \u00e8\u00a0Matteo Olivieri<\/strong>, <strong>economista,<\/strong> che ai microfoni di <strong>Rlb<\/strong>, spiega anche come sia tristemente noto il fenomeno di rifiuti abbandonati, come siano palesi i problemi sulla raccolta e pone un dubbio: a chi interessa parlare di un <strong>dato<\/strong> cos\u00ec alto rispetto alla realt\u00e0?<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA l&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/matteoolivieri.mp3&#8243;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-273031 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/zicarelli-olivieri-manna.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"341\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u00abPer quanto riguarda i metodi di calcolo &#8211; spiega Olivieri &#8211; dovrebbe essere il Comune a fornirli; quello che posso far rilevare da economista \u00e8 che in questo momento in Italia (e il discorso \u00e8 relativo non solo al caso rendese), <strong>esiste un problema di metodologia di calcolo<\/strong>, tant&#8217;\u00e8 che l&#8217;Unione Europea e il Ministero dell&#8217;Ambiente hanno emanato <strong>delle linee guida per la standardizzazione del calcolo della raccolta differenziata. <\/strong>Ed \u00e8 proprio per questo esistono i rapporti <strong>dell&#8217;Ispra<\/strong> e <strong>dell&#8217;Arpacal<\/strong> che rappresentano le <strong>fonti ufficiali\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abIl Comune pu\u00f2 dire ci\u00f2 che vuole, ma poi ci\u00f2 che conta sono i rapporti di Ispra e Arpacal. Vorrei anche far rilevare l&#8217;assoluta concordanza di questi rapporti in quanto <strong>l&#8217;Arpacal<\/strong> certifica un <strong>57,89%<\/strong> relativamente al <strong>2018<\/strong>, mentre il rapporto <strong>dell&#8217;Ispra<\/strong>, che si ferma al 2017, parla di un <strong>57,88<\/strong>%. Questo vuol dire che dal 2017 al 2018 la raccolta differenziata al Comune di Rende \u00e8 <strong>sostanzialmente immutata<\/strong>, c&#8217;\u00e8 stato un miglioramento minimo e questo \u00e8 un altro interrogativo che va indirizzato al sindaco e all&#8217;assessore all&#8217;ambiente i quali dicono che da un anno all&#8217;altro, ci sia stato un miglioramento &#8220;netto&#8221;, ma quel 70% \u00e8 lontanissimo\u00bb.<\/p>\n<h4>\u00abDietro questi numeri ci sono fiumi di denaro che vanno e vengono\u00bb<\/h4>\n<p>\u00abSe guardiamo il <strong>Testo Unico sull&#8217;Ambiente<\/strong> questo impone ai Comuni di raggiungere la quota del 65% di raccolta differenziata entro il 2012, cio\u00e8 7 anni fa.<strong> Siamo con 7 anni di ritardo e questo divario tra 70% e 57% non \u00e8 indifferente<\/strong>. Questi numeri detti in un modo piuttosto che in un altro portano a due strade: se il dato \u00e8 inferiore al 65% ci sono o multe da pagare; se \u00e8 superiore si possono avere dei bonus. Ma nel primo caso per\u00f2, addirittura appalti da rescindere oltre alle multe e qui il messaggio \u00e8 chiaro.<strong> Dietro questi numeri ci sono flussi di denaro che vanno e vengono.<\/strong> Si deve capire se ci sono i contribuenti ad aprire il portafoglio o la societ\u00e0 che gestisce il servizio di raccolta ad aprire il portafogli\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dato \u00e8 stato presentato a fine anno. Il sindaco Marcello Manna e l&#8217;assessore Domenico Ziccarelli avrebbero sottolineato il raggiungimento di quota 70% di raccolta differenziata a Rende. Ma Arpacal e Ispra dicono tutt&#8217;altro.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":104239,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-104238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104238\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}