{"id":104370,"date":"2019-01-15T13:30:30","date_gmt":"2019-01-15T12:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operatori-call-center-abramo-contro-il-dl-dignita-meglio-precari-che-disoccupati\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:24","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:24","slug":"273349-operatori-call-center-abramo-contro-il-dl-dignita-meglio-precari-che-disoccupati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/273349-operatori-call-center-abramo-contro-il-dl-dignita-meglio-precari-che-disoccupati\/","title":{"rendered":"Operatori call center Abramo contro il &#8220;DL Dignit\u00e0&#8221;: \u00abmeglio precari che disoccupati\u00bb"},"content":{"rendered":"<h4>Se la prendono con il Governo per il mancato rinnovo dei loro contratti e puntano il dito contro il nuovo decreto che favorirebbe il lavoro nero. La protesta di una trentina di operatori del call center Abramo Customer Care<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; Al grido di &#8220;<strong>meglio precari che disoccupati<\/strong>&#8221; una trentina di ex dipendenti della Abramo Customer Care hanno protestato a Crotone per il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato da parte dell&#8217;azienda che ha nella zona il suo call center pi\u00f9 grande. I lavoratori, in particolare, protestano <strong>contro<\/strong> le <strong>norme imposte dal decreto dignit\u00e0<\/strong> e chiedono all&#8217;azienda di cercare soluzioni per i dipendenti che, tra contratti a progetto o a tempo determinato, lavoravano da anni ai call center della Abramo.<\/p>\n<p>&#8220;Meglio precari che disoccupati, La precariet\u00e0 lascia uno spiraglio, da disoccupati si va solo a favorire il lavoro nero&#8221;, ha detto una lavoratrice che a gennaio non ha avuto il rinnovo del contratto. Per Fabio Tomaino, segretario provinciale della Uil, presente alla protesta, <strong>&#8220;il decreto dignit\u00e0 ha portato un prezzo troppo caro per il sito di Crotone con 400 esuberi.<\/strong> Senza polemica adesso ci aspettiamo dai rappresentanti istituzionali del territorio, dai parlamentari ai politici locali, l&#8217;istituzione di un tavolo di crisi a livello nazionale alla presenza di azienda e sindacato per trovare una soluzione che deve impegnare tutti: il governo e, se ci sono i margini economici, anche l&#8217;azienda stessa. Bisogna agire tutti insieme e che non si faccia la confusione del passato con fughe in avanti e azioni individuali che non servono&#8221;.<\/p>\n<p>Per <strong>Rita Lorenzano<\/strong>, segretario provinciale <strong>Cisl donne<\/strong>, &#8220;il decreto che si prefiggeva di dare pi\u00f9 dignit\u00e0 ai precari invece li ha resi solo disoccupati. Tutto questo avviene nel silenzio generale della politica. Non si pu\u00f2 parlare di mancanze dell&#8217;azienda, perch\u00e9 come tutte le aziende sta facendo quello che la legge consente di fare: dall&#8217;utilizzo degli stagisti alle agenzie interinali. Il problema &#8211; prosegue Rita Lorenzano &#8211; \u00e8 a monte: il <strong>decreto doveva essere collegato a incentivi<\/strong> che permettessero alle aziende di trasformare i contratti a tempo determinato in indeterminato. C&#8217;\u00e8 solo la possibilit\u00e0 che si d\u00e0 all&#8217;azienda di chiamare altre risorse al nostro posto. Vorremmo che Di Maio, che gira tutta Italia, vedesse l&#8217;effetto devastante che il suo decreto sta facendo nel mondo dei call center e qui a Crotone dove non ci sono altre opportunit\u00e0 di lavoro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se la prendono con il Governo per il mancato rinnovo dei loro contratti e puntano il dito contro il nuovo decreto che favorirebbe il lavoro nero. La protesta di una trentina di operatori del call center Abramo Customer Care<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":104371,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-104370","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}