{"id":104488,"date":"2019-01-17T18:35:26","date_gmt":"2019-01-17T17:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-donna-ruba-energia-elettrica-ma-il-giudice-lassolve\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:32","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:32","slug":"273695-cosenza-donna-ruba-energia-elettrica-ma-il-giudice-lassolve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/273695-cosenza-donna-ruba-energia-elettrica-ma-il-giudice-lassolve\/","title":{"rendered":"Cosenza, donna ruba energia elettrica ma il giudice l&#8217;assolve"},"content":{"rendered":"<h4>Una sentenza che prende le distanze dall&#8217;orientamento della Cassazione che rimane contraria alla causa di giustificazione ad un reato. Le argomentazioni della difesa covincono il Tribunale e l&#8217;imputata torna libera perch\u00e8 il fatto non costituisce reato<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Furto di energia elettrica. Oggi il giudice monocratico Pingitore ha assolto l&#8217;imputata accusata di aver rubato energia elettrica perch\u00e8 il fatto non costituisce reato. Le argomentazioni difensive rappresentate dall&#8217;<strong>avvocato Antonella Rizzuto<\/strong> del foro di Cosenza sono state pi\u00f9 impregnanti della mera richiesta di condanna da parte dell&#8217;accusa a cinque mesi di reclusione e 500 euro d&#8217;ammenta, da essere accolte dall&#8217;organo giudicanteper assolvere una donna bisognevole di aiuti. <strong>Una assoluzione importante<\/strong> perch\u00e8 cos\u00ec decidendo <strong>il tribunale di Cosenza<\/strong> ha dimostrato che <strong>ha preso le distanze dall&#8217;orientamento ferreo attuale della Corte di Cassazione<\/strong> che <strong>non ravvisa nello stato di bisogno e nel disagio economico di una persona una causa di giustificazione ad un reato<\/strong>, nel caso specifico il furto di energia elettrica.<\/p>\n<p>Il procediemnto si \u00e8 defintio con rito\u00a0 abbreviato condizionato a produzione documentale, ossia sulla produzione degli atti.\u00a0<strong>Il giudice ha dimostrato di valutare attentamente la situazione dell&#8217;imputata<\/strong> arrestata il 16 marzo 2018 a seguito di un servizio di controllo dei carabinieri\u00a0 all&#8217;interno del villaggio rom, in via degli Stadi, dove la donna abita. In quell&#8217;occasione furono arrestate diverse persone. Gi\u00e0 all&#8217;udienza di convalida a marzo 2018 <strong>il giudice aveva preso atto delle condizioni economiche disagiate e disastrose della famiglia dell&#8217;imputata<\/strong> la quale aveva provato con documentazione e dichiarazioni che <strong>viveva a casa con otto persone tra cui minori in tenerissima et\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Nonostante il reato fosse acclarato, ossia i militari dell&#8217;Arma avessero rinvenuto l&#8217;allaccio diretto all&#8217;energia elettrica, il giudice esprime sentenza di assoluzione <strong>riconoscendo la causa di giustificazione<\/strong> per la quale la Cassazione \u00e8 totalmente contraria perch\u00e8 una persona si pu\u00f2 rivolgere ad enti e associazioni in grado di aiutare chi ha bisogno. Ma in questo caso anche <strong>le argomentazioni difensive hanno convinto il giudice<\/strong> rappresentando il <strong>contesto sociale e culturale dove maturano determinate condotte<\/strong>; la difesa ha sottolineato come si tratti di persone che non hanno assolutamente istruzione ed \u00e8 diffcile anche solo rivolgersi ad enti con fini di aiuto per i bisognosi. Sicuramente l&#8217;imputata e chi come lei, pu\u00f2 rivolgersi alla Caritas per quanto riguarda generi alimentari, bisogni di prima necessit\u00e0, ma <strong>non ci sono enti ed associazioni che provvedono al pagamento di bollette<\/strong> soprattutto in una abitazione con <strong>quattro figli minori<\/strong> e un surplus notevole di spese da affrontare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sentenza che prende le distanze dall&#8217;orientamento della Cassazione che rimane contraria alla causa di giustificazione ad un reato. 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