{"id":104531,"date":"2019-01-18T18:24:21","date_gmt":"2019-01-18T17:24:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-maresciallo-greco-davanti-al-gup-la-dda-chiede-il-processo\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:35","slug":"273900-il-maresciallo-greco-davanti-al-gup-la-dda-chiede-il-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/273900-il-maresciallo-greco-davanti-al-gup-la-dda-chiede-il-processo\/","title":{"rendered":"Il maresciallo Greco davanti al Gup: la Dda chiede il processo"},"content":{"rendered":"<h4>A tradirlo un collaboratore di giustizia che ha raccontato dei suoi rapporti di &#8220;favore&#8221; con le cosche cirotane e gli imprenditori Spadafora<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LONGOBUCCO (CS) &#8211; Il pubblico ministero ha concluso le indagini preliminari sul maresciallo dei carabinieri della Forestale Carmine Greco tratto in arresto lo scorso ottobre e attualmente detenuto presso il carcere militare di Santa Maria Capua Vetere che dovr\u00e0 rispondere di favoreggiamento nei confronti degli imprenditori\u00a0Spadafora di San Giovanni in Fiore e le cosche cirotane per i tagli boschivi nel Parco nazionale della Sila.<\/p>\n<p>L&#8217;udienza preliminare davanti al Gup Car\u00e8 \u00e8 fissata per il prossimo 14 febbraio a palazzo di Giustizia di Catanzaro. Difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Franco Sammarco, Carmine Greco era stato accusato anche di associazione mafiosa, accusa caduta lo scorso agosto. Il Tribunale della Libert\u00e0 di Catanzaro,<strong>\u00a0derubric\u00f2 il reato di associazione mafiosa in concorso esterno in associazione mafiosa<\/strong>. A tradire il maresciallo Greco sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Oliverio (condannato nell\u2019ambito del processo \u201cSix Towns\u201d a oltre 18 anni di carcere) in merito allo sfruttamento dei boschi di sua competenza. Secondo l\u2019ex \u2018capo\u2019 di Belvedere Spinello il maresciallo riceveva, sistematicamente, dalla criminalit\u00e0 organizzata del denaro per favorire e coprire le attivit\u00e0 illecite sul territorio grazie all\u2019intercessione dell\u2019impresa dei fratelli Spadafora di San Giovanni in Fiore.<\/p>\n<p>In particolare il maresciallo dei carabinieri della Forestale\u00a0\u00e8 indagato per aver fatto parte, tra gli altri, con Nicolino Aracri Grande, Francesco Garofalo, Salvatore Combierati, Antonio Spadafora, Luigi Spadafora e con altri non identificati, di una\u00a0<strong>associazione di tipo mafioso<\/strong>\u00a0 denominata \u2018ndrangheta\u00a0 \u2013 operante nella regione Calabria, nel territorio nazionale ed estero costituita da molte decine di locali e \u2018ndrine distaccate, tutte ricollegate tra loro e anche per quanto attiene alle province di Cosenza e Crotone dotate di organismi a cui sono demandate le decisioni pi\u00f9 importanti nonch\u00e8 il raccordo con gli omologhi organismi apicali di altre province \u2013 associazione che si avvale della forza dell\u2019intimidazione del vincolo associativo\u00a0 \u2013 e della condizione di assoggettamento e di omert\u00e0 che ne deriva. In particolare al ruolo dell\u2019indagato per avere fatto aprte dell\u2019articolazione territoriale, insistente nel comune di San Giovanni in Fiore e nelle aree montane silane delle province di Cosenza e Crotone, dell\u2019associazione per delinquere di tipo \u2018ndranghetistico operante nel territorio ricadente nelle predette zone finalizzata, mediante la forza intimidatrice del vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento ed omert\u00e0 della cittadinanza al controllo del territorio sopra indicato ed alla commissione di una serie di delitti, tra cui estorsioni, omicidi, danneggiamenti detenzione e porto illegali di armi, traffico di sostanze stupefacenti nonch\u00e8 all\u2019acquisizione in modo diretto o indiretto della gestione o del controllo di attivit\u00e0 economiche , all\u2019ingerenza della vita politica locale ed al conseguimento di profitti e vantaggi ingiusti per se e per gli altri.<\/p>\n<p>In particolare Greco Carmine, maresciallo dei carabinieri forestali, comandante della stazione di Cava di Melis, insistente nel comune di Longobucco (CS), legato agli imprenditori boschivi titolari dell\u2019impresa \u201cF.lli Spdafora Srl\u201d, di San Giovanni in Fiore e societ\u00e0 cooperativa Sociale \u201cKalasarna\u201d con sede in Campana (CS) che beneficiavano per tutto l\u2019altipiano silano della signoria sugli appalti, pubblici e privati, per il taglio boschivo, compiendo atti di concorrenza sleale mediante violenza, con l\u2019impiego di metodo mafioso, al fine di annichilire ogni possibile concorrenza,\u00a0<strong>curava gli interessi delle cos\u00ec dette imprese boschive, e quindi della compagine associativa di tipo \u2018ndranghetistico<\/strong>, consentendo in maniera perdurante e sistematica che le suddette imprese potessero svolgere la loro attivit\u00e0 senza dovere essere sottoposti a controlli intesi a verificare il rispetto delle autorizzazioni previste dalla vigente normativa regionale sulla cura e gestione del patrimonio boschivo,\u00a0<strong>omettendo di intervenire laddove ci fossero segnalazioni<\/strong>,\u00a0<strong>informando gli imprenditori di imminenti controlli da svolgersi<\/strong>, intervenendo per estromettere imprese concorrenti ovvero svolgendo personalmente indagini ove erano coinvolti gli stessi sodali adoperandosi, anche con metodiche tali, da\u00a0<strong>inquinare le prove in corso di assunzione<\/strong>, per raggiungere risultati processuali volte a favorirli nonch\u00e8 infine effettuando\u00a0<strong>attivit\u00e0 di mediazione tra alienanti aree boschive remunerative e gli Spadafora<\/strong>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A seguito di accertamenti effettuati nell&#8217;agosto 2017 dai carabinieri Forestali della stazione della Sila\/Camigliatello che avevano constatato un massivo taglio di piante ad alto fusto in localit\u00e0 Macchiadi Pietro del Comune di Casali del Manco, 15 mila piante di alto fusto, in una zona di pregio rientrante nei confini del Parco nazionale della Sila, il maresciallo Greco avrebbe ritardato il servizio di verifica degli autori del taglio (se fossero dipendenti dell&#8217;impresa Spadafora) temporeggiando per oltre un&#8217;ora presso il comando di Cava di Melis dopo il concentramento del personale cos\u00ec da evitare che i carabinieri\u00a0 potessero individuare gli autori. Da indagini investigative tra cui intercettazioni telefoniche il maresciallo Greco in quelle ore e prima della partenza del personale militare aveva intrattenuto conversazione telefonica con Rosario Spadafora. In questo modo ometteva di compiere un atto del proprio ufficio che andava effettuato senza ritardo; informava gli autori del fatto di una notizia che doveva rimanere riservata; aiutava i responsabili delle imprese degi Spadafora a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria.<\/p>\n<p>Sempre secondo i capi di accusa avrebbe avvisato Rosario Spadafora della segnalazione pervenuta alla centrale operativa dei Carabinieri Forestali dell&#8217;esistenza di un taglio abusivo in localit\u00e0 &#8220;Russi&#8221; di San Giovanni in Fiore, dopo avere rappresentato all&#8217;operatore di prendere in carico l&#8217;intervento<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tradirlo un collaboratore di giustizia che ha raccontato dei suoi rapporti di &#8220;favore&#8221; con le cosche cirotane e gli imprenditori Spadafora<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":104532,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-104531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}