{"id":104541,"date":"2019-01-19T06:01:28","date_gmt":"2019-01-19T05:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/clone-un-giro-di-auto-rubate-e-clonate-coinvolto-funzionario-della-motorizzazione\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:35","slug":"273918-clone-un-giro-di-auto-rubate-e-clonate-coinvolto-funzionario-della-motorizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/273918-clone-un-giro-di-auto-rubate-e-clonate-coinvolto-funzionario-della-motorizzazione\/","title":{"rendered":"&#8220;Clone&#8221;, un giro di auto rubate e clonate. Coinvolto funzionario della Motorizzazione"},"content":{"rendered":"<h4>I carabinieri della Compagnia di Cir\u00f2 Marina hanno eseguito le misure a Crotone, Torino e nelle Case circondariali di Catanzaro e Palmi<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; Un&#8217;associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di autovetture rubate in Italia, che simulava l&#8217;importazione dall&#8217;Estero grazie alla clonazione di targhe e documenti di circolazione di veicoli stranieri. Nell&#8217;inchiesta sono indagate in stato di libert\u00e0 altre 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di falsit\u00e0 materiale e ideologica, ricettazione e riciclaggio. Le persone arrestate sono <strong>Antonio Anania, di 46 anni; Mario Filippelli (43); Salvatore Papaianni (44); Francesco Maietta (39); Franco Donato Farace (64) e Lino Farace (44).<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo messo un altro tassello nell&#8217;attivit\u00e0 di repressione che svolgiamo in silenzio, bloccando con un lavoro lusinghiero e paziente un gruppo ramificato. In questa vicenda c&#8217;\u00e8 stata molta leggerezza negli uffici della <strong>motorizzazione di Crotone<\/strong>, dove si facevano passare pratiche non complete di tutti i documenti&#8221;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia, incontrando con i giornalisti a cui \u00e8 stato illustrato l&#8217;esito dell&#8217;operazione &#8220;Clone&#8221; condotta dalla Compagnia dei carabinieri di Cir\u00f2 Marina contro un&#8217;organizzazione criminale che gestiva un traffico di automobili rubate, di cui venivano clonate targhe e libretti di circolazione. Operazione che ha portato all&#8217;arresto di sei persone. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di un&#8217;ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip di Crotone, Romina Rizzo, su richiesta della Procura della Repubblica. I sei arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio. <strong>Tra i 12 indagati,<\/strong> secondo quanto si \u00e9 appreso nel corso della conferenza stampa, c&#8217;\u00e9 un funzionario della <strong>Motorizzazione civile di Crotone.<\/strong> Secondo quanto \u00e9 emerso dall&#8217;indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alfredo Manca, l&#8217;organizzazione criminale avrebbe rigenerato auto rubate in Italia clonandole con l&#8217;utilizzo di documenti di vetture normalmente circolanti in Spagna.<\/p>\n<p>Il colonnello Alessandro Colella, comandante provinciale dei carabiunieri di Crotone, , ha elogiato il lavoro svolto dalla Compagnia di Cir\u00f2 Marina e dal sostituto procuratore Manca &#8220;che hanno svolto &#8211; ha detto &#8211; un lavoro di ricostruzione della filiera del riciclaggio di auto rubate, consultando un fiume di informazioni. \u00c9 grazie a questo che abbiamo chiuso il cerchio sull&#8217;organizzazione criminale che aveva la propria base a Cir\u00f2 Marina&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le auto &#8211; ha spiegato, da parte sua, il capitano Alessandro Epifanio, comandante della Compagnia di Cir\u00f2 Marina dei carabinieri &#8211; erano rubate ed elaborate in Campania, dove avveniva la modifica del telaio, ma l&#8217;associazione che provvedeva alla clonazione delle vetture \u00e8 tutta crotonese&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri della Compagnia di Cir\u00f2 Marina hanno eseguito le misure a Crotone, Torino e nelle Case circondariali di Catanzaro e Palmi<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":104542,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-104541","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104541","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104541"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104541\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}