{"id":104626,"date":"2019-01-21T07:32:43","date_gmt":"2019-01-21T06:32:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tansi-capitolo-chiuso-ho-ritirato-la-mia-candidatura-per-la-protezione-civile\/"},"modified":"2023-01-16T18:21:41","modified_gmt":"2023-01-16T17:21:41","slug":"274213-tansi-capitolo-chiuso-ho-ritirato-la-mia-candidatura-per-la-protezione-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/274213-tansi-capitolo-chiuso-ho-ritirato-la-mia-candidatura-per-la-protezione-civile\/","title":{"rendered":"Tansi, capitolo chiuso: &#8220;ho ritirato la mia candidatura per la Protezione Civile&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Con un lungo post su Facebook, uno dei canali di comunicazione che per certi versi ha creato numerosi problemi all&#8217;ex, ormai, responsabile della Protezione Civile calabrese, Carlo Tansi, sottolinea di aver ufficialmente ritirato la propria candidatura per tornare a capo della ProCiv.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Ritengo doveroso informare che nei giorni scorsi ho ufficialmente ritirato la mia domanda di partecipazione alla selezione per dirigente della Protezione Civile della Regione Calabria. Si tratta di un atto amministrativo assolutamente irreversibile, che non consente alcuna possibilit\u00e0 di ripensamento. E\u2019 stata una decisione sofferta ma, per me, necessaria&#8221;. Inizia cos\u00ec il lungo post su <strong>Facebook di Tansi<\/strong>: &#8220;Dopo avere \u201cscontato\u201d i <strong>45 giorni di ingiusta sospensione studiata a tavolino e decretata dalla burocrazia regionale<\/strong> ad un giorno dalla scadenza del mio naturale incarico triennale alla guida della protezione civile regionale ed aver riassaporato la serenit\u00e0 della mia famiglia, e i ritmi tranquilli e l\u2019ambiente lavorativamente stimolante del Consiglio Nazionale delle Ricerche &#8211; Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica dove presto servizio in qualit\u00e0 di ricercatore dal lontano 1989, ho immaginato il mio eventuale rientro in regione, alla guida della protezione civile, come un incubo. Ho immaginato un ritorno ad una fossa di leoni pi\u00f9 inferociti che mai, ad un ambiente malsano e nauseabondo che potrebbe minare la mia salute mentale e fisica, oltre che la serenit\u00e0 della mia famiglia. Esattamente un anno fa ho subito un delicato intervento chirurgico per l\u2019asportazione di una massa tumorale la cui insorgenza \u00e8 stata cagionata anche dal forte stress accumulato nel corso di questi 3 anni trascorsi alla guida della protezione civile regionale e costellati da continue e interminabili tensioni, tra emergenze h\/24 giornaliere e notturne<strong> 365 giorni all\u2019anno<\/strong>, ma anche da continui attacchi e intimidazioni dal sistema che mi ha sempre avversato&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ho sottratto interessi illegittimi per decine di milioni di euro all&#8217;anno. Ho presentato svariate denunce a varie procure &#8211; scrive Carlo Tansi &#8211; alcune delle quali hanno contribuito ad arrestare ex dipendenti della protezione civile regionale ed alcuni imprenditori e molte delle quali avranno effetti che vedremo nei prossimi mesi. Per aver fatto semplicemente il mio dovere sono stato minacciato di morte da uno dei circa 30 autisti ai quali ho sottratto circa 6000 euro di straordinari al mese, che attualmente \u00e8 sotto processo penale presso il tribunale di Catanzaro essendo stato denunciato e individuato dalle forze dell\u2019ordine. Ho subito attentati intimidatori, incendiari e tante altre minacce&#8221;.<\/p>\n<p>Se fossi rientrato, il nefasto sistema che mi ha sempre ostacolato sin dal primo giorno del mio insediamento per aver loro sottratto interessi ingentissimi &#8211; formato da un ben preciso gruppo di \u201cstregoni del cerchio nero\u201d provenienti da certa politica, da certa burocrazia malata e da un ben preciso sindacato (al quale tra l\u2019altro era iscritto l\u2019autista che mi ha minacciato di morte) a cui ha dato voce una testata on-line che ha dimostrato di essere assolutamente poco incline all\u2019etica professionale &#8211; avrebbero presentato un conto salatissimo. Quando dopo quasi 30 anni sottrai l&#8217;osso ai cani affamati, questi lo difendono a denti stretti e in tutti i modi. E\u2019 esattamente questo che ho fatto nei confronti del sistema regionale che ho preso in consegna e che ho letteralmente rivoltato come un calzino. Non voglio diventare oggetto di vendette trasversali da parte degli \u201cstregoni del cerchio nero\u201d che hanno usato tutti i mezzi per farmi fuori, ricorrendo persino alla calunnia e alle minacce fisiche e ad attentati incendiari. Avrebbero potuto fare anche carte false per farmi fuori.<\/p>\n<p><strong>Carlo Tansi<\/strong>, questa mattina, ha commentato ai microfoni di <strong>Rlb<\/strong>, la sua decisione di rinunciare all&#8217;incarico di responsabile della protezione civile calabrese, ma \u00e8 anche nuovamente tornato sui duri attacchi ricevuti&#8230;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h3>\n<pre class=\"aLF-aPX-K0-aPE\">[audio_mp3 url=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/CARLO-TANSI.mp3\"]<\/pre>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-139814 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/tansi_presa_diretta.jpg\" alt=\"\" width=\"670\" height=\"329\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>&#8220;Alla luce di queste mie meditate considerazioni maturate durante il periodo della mia sospensione mi sono chiesto: ma chi me la fa fare?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo raggiunto tanti importanti risultati che hanno portato la protezione civile della Regione Calabria da una posizione di cenerentola di Italia a diventare tra le pi\u00f9 competitive e tecnologicamente avanzate della penisola. La nostra protezione civile \u00e8 stata presa come esempio da altre regioni come ha pi\u00f9 volte sottolineato il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli. Persino l&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha apprezzato il lavoro svolto. E di questo e di tanto altro ringrazio il Presidente Oliverio che ha creduto nelle mie possibilit\u00e0 e mi ha voluto alla guida della protezione civile regionale. <strong>Anche se ho fatto meno del 40% di quello che avrei dovuto fare. C&#8217;era ancora tanto da fare.<\/strong> Allo stato attuale un forte terremoto o una alluvione importante in Calabria farebbe una vera strage di innocenti, una carneficina: in una tra le regioni al mondo pi\u00f9 esposte alle calamit\u00e0 naturali, sono centinaia di migliaia le persone che rischiano la vita in caso di un forte grande evento calamitoso. Peccato perch\u00e9 ci sarebbero stati tutti i presupposti per non fare scongiuri nel parlare di queste cose, come si fa in altre parti del mondo pi\u00f9 industrializzato. Io stavo lavorando incessantemente su questo dal primo giorno del mio insediamento anche e soprattutto sforzandomi con tutto me stesso per cambiare la cultura dei Calabresi. Ma gli<strong> \u201cstregoni del cerchio nero\u201d<\/strong> &#8211; quelli che impediscono il decollo della nostra splendida, ricchissima ma inespressa Terra &#8211; hanno impedito anche di portare a termine il mio progetto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ma di questo \u00e8 di tanto altro, come i continui ostacoli imposti quotidianamente sul mio percorso dai soggetti che ho menzionato, parler\u00f2 senza riserve nel libro che sto scrivendo dal titolo \u201cProtezione Incivile\u201d, che dovrebbe uscire in estate o al massimo in autunno. Il libro racconter\u00e0 le mie vicissitudini: il viaggio di un ricercatore CNR prestato alla protezione civile catapultato nel cuore della <strong>burocrazia malata della Regione Calabria&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h4>Tansi in politica? &#8220;Assolutamente no&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Dulcis in fundo. Alle migliaia di persone che sui social e non solo che mi hanno chiesto di entrare in politica io rispondo categoricamente: assolutamente NO! Ognuno deve fare ci\u00f2 che sa fare. C\u2019\u00e8 chi fa il medico, chi fa il poliziotto, chi l\u2019astronauta, chi l\u2019avvocato, chi il cantante lirico\u2026.e c\u2019\u00e8 chi sa fare il politico. Io a malapena so fare il geologo, e questo mi basta. Non saprei fare il politico, se non altro anche perch\u00e9 \u2013 al di l\u00e0 della mia totale ignoranza in materia &#8211; sarei poco diplomatico, e quindi polo \u201cpolitico\u201d, dal momento che le cose non le mando certo a dire\u2026. <strong>Io continuer\u00f2 a lavorare per la mia Terra al CNR<\/strong> dove sono tornato per continuare a studiare da una prospettiva molto pi\u00f9 serena le mie care faglie, le mie frane e i miei terremoti. Il resto lo lascio ai professionisti della politica, ricordando per\u00f2 ai Calabresi che noi abbiamo i politici che eleggiamo &#8216;noi&#8217; e quindi i politici che meritiamo.\u00a0Una cosa per\u00f2 \u00e8 certa &#8211; conclude Carlo Tansi &#8211; far\u00f2 in tutti i modi una pessima pubblicit\u00e0 \u2013 cercando in tutti i modi il supporto di tutti i Calabresi perbene &#8211; al pessimo politico che ha voluto e pianificato, con la complicit\u00e0 degli \u201cstregoni del cerchio nero\u201d, la mia ingiusta esclusione dalla guida di un sistema di protezione civile che doveva garantire la sicurezza di 2 milioni di calabresi che rischiano ogni giorno la vita in una delle regioni al mondo pi\u00f9 esposte dalle calamit\u00e0 naturali, una vera e propria polveriera&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un lungo post su Facebook, uno dei canali di comunicazione che per certi versi ha creato numerosi problemi all&#8217;ex, ormai, responsabile della Protezione Civile calabrese, Carlo Tansi, sottolinea di aver ufficialmente ritirato la propria candidatura per tornare a capo della ProCiv.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":104627,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-104626","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104626\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}