{"id":104973,"date":"2019-01-29T09:00:27","date_gmt":"2019-01-29T08:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/acqua-i-calabresi-pagano-bollette-illegali-mistero-sui-miliardi-di-lire-spariti\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:04","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:04","slug":"275409-acqua-i-calabresi-pagano-bollette-illegali-mistero-sui-miliardi-di-lire-spariti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/275409-acqua-i-calabresi-pagano-bollette-illegali-mistero-sui-miliardi-di-lire-spariti\/","title":{"rendered":"Acqua: i calabresi pagano bollette &#8216;illegali&#8217;, mistero sui miliardi di lire spariti"},"content":{"rendered":"<h4>Sorical ignora la sentenza in cui la Corte dei Conti impone di applicare tariffe legittime e &#8216;minaccia&#8217; i Comuni in ritardo con i pagamenti<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Cittadini costretti a pagare tariffe illegittime, mentre la Regione Calabria finanzia Veolia. Mistero sui i 400miliardi di lire che avrebbe dovuto versare il socio privato. Queste le denunce sollevate dall&#8217;associazione di consumatori Codacons dopo le dichiarazioni di Luigi Incarnato che, scagliandosi contro i ritardi dei pagamenti da parte dei Comuni, ipotizza il rischio default per il servizio idrico in Calabria e richiama ognuno ad assumersi le proprie\u00a0responsabilit\u00e0. \u00abPer capire di chi siano queste responsabilit\u00e0 &#8211; afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons &#8211; \u00e8 necessario ristabilire la verit\u00e0 sulle dichiarazioni del commissario Incarnato.\u00a0Partiamo dagli investimenti programmati dalla giunta Loiero. Incarnato, che <strong>all\u2019epoca era assessore regionale ai lavori pubblici, parla di 100 milioni di euro e sostiene che \u201cchi \u00e8 venuto dopo di noi non li ha spesi\u201d.\u00a0<\/strong>Gli investimenti sono sempre stati l\u2019argomento trainante di tutte le privatizzazioni perch\u00e9, questa era ed \u00e8 la giustificazione, il \u201cpubblico\u201d non ha i soldi necessari e, quindi, deve ricorrere al \u201cprivato\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I 400 MILIARDI DI EURO &#8216;FANTASMA&#8217;<\/h3>\n<p>E cos\u00ec \u00e8 avvenuto anche in <strong>Calabria. Si sono affidati gli acquedotti regionali a Sorical SpA e, nella convenzione, veniva previsto l\u2019impegno del privato a rilasciare \u201cformale garanzia fidejussoria entro un limite massimo di 206.582.000,76 euro\u201d (400 miliardi di vecchie lire<\/strong>) e a realizzare, nei primi quattro anni, investimenti per euro 98.643.267,73 (191 miliardi di vecchie lire). Ma di quei 400 miliardi di lire si sono perse le tracce. \u201cMai ritrovati\u201d afferm\u00f2 Luigi De Magistris &#8211; sostiene Di Lieto &#8211; in una delle sue ultime inchieste prima di dover lasciare Catanzaro. Chiss\u00e0 perch\u00e9 Incarnato, quando ricopriva il ruolo di assessore regionale ai lavori pubblici, non chiese lumi su quei 400 miliardi, che dovevano servire per gli investimenti sugli acquedotti e che di fatto si erano dissolti nel nulla. Chiss\u00e0 perch\u00e9 Incarnato non ha controllato, da assessore regionale, che nei primi 4 anni di gestione fossero realizzati gli investimenti previsti in Convenzione (98.643.267,73 di euro) e che dovevano essere effettuati con i fondi del socio privato, ovvero Veolia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I FRANCESI DI VEOLIA NON PAGANO<\/h3>\n<p>Domande ancora oggi, tristemente prive di risposta. Anche se, forse, la verit\u00e0 sui danari che i francesi avrebbero dovuto investire per la gestione degli acquedotti \u00e8, drammaticamente emersa in un dibattito presso il Consiglio Regionale quando \u00e8 venuto fuori che <strong>\u201dle risorse erogate da parte della Regione in questi anni sono state per 147 milioni di euro che erano soldi che dovevano essere versati da parte del socio privato Veolia<\/strong> e da parte del socio pubblico Regione. La Regione ha versato l\u201980 % di queste risorse mentre Veolia non ha mai versato nulla in questi anni\u201d. Vorremmo rammentare all\u2019ex assessore Incarnato &#8211; incalza Di Lieto &#8211; che, proprio la sua giunta regionale, autorizz\u00f2 la concessione di anticipazioni di denaro contante alla So.Ri.Cal. SpA \u201cper la realizzazione degli investimenti previsti dal programma 2005\/2009\u201d. E, per facilitare la memoria, ricordiamo al Commissario che tanto avvenne con D.G.R. nr. 650 dell\u20198 ottobre 2007. In buona sostanza Veolia, che avrebbe dovuto avere la disponibilit\u00e0 di centinaia di milioni di euro per realizzare gli investimenti &#8211; sostiene Di Lieto &#8211; \u00e8 stato finanziato dalla Regione Calabria. Ed ora chi si lamenta ? Chi ha contribuito a realizzare questo paradosso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>CALABRESI TRATTATI COME &#8216;MUCCHE DA MUNGERE&#8217;<\/h3>\n<p>La Regione ha \u201cdonato\u201d a So.Ri.Cal. SpA, fino al 2016, 24.375.000 euro e, di tale somma &#8211; prosegue la nota del Codacons &#8211; non siamo riusciti a rinvenire alcun rimborso effettuato da Sorical alla Regione Calabria. Praticamente la <strong>\u201cRegione era una mucca da mungere per fare tutto quello che era possibile, per favorire il privato, che non era controllato n\u00e9 si faceva controllare<\/strong>\u201d. Ma non finisce qui. Ai Calabresi, trattati come \u201cmucche da mungere\u201d, viene regalata anche la beffa. Nella tariffa applicata ai comuni sono stati fatti pesare investimenti per complessivi 123.817.000 euro, a fronte di investimenti realizzati (stando a quanto dichiarato da So.Ri.Cal. SpA) di 54.948.000 euro. Quindi i Calabresi hanno visto sparire oltre 202 milioni di euro che dovevano servire a realizzare gli investimenti sui nostri acquedotti, concedere dalla Regione a SoRiCal decine di milioni di euro e infine pagare tariffe gravate di investimenti mai realizzati. Confidando che il commissario Incarnato voglia prendere una posizione &#8211; prosegue Di Lieto &#8211; passiamo ad esaminare l\u2019altro tema \u201ccaldo\u201d: le tariffe. Piange miseria Sorical, per colpa del mancato pagamento dei comuni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA SENTENZA SULLE TARIFFE IN BOLLETTA<\/h3>\n<p>Quando la gestione era effettuata direttamente dalla Regione, il prezzo dell\u2019acqua per i cittadini era stabilito (ovviamente senza utili di bilancio) considerando tutte le spese effettuate per la gestione degli acquedotti, comprese anche quelle relative alla manutenzione straordinaria di recupero e di adeguamento di opere ed impianti e quelle relative all\u2019acquisto di materiali. La SoRiCal ha da sempre considerato tali spese come investimenti e pertanto da recuperare in tariffa con futuri aumenti, senza per\u00f2 avere depurato la tariffa iniziale dalla quota che incideva per questi stessi investimenti. Quindi, nell\u2019interesse dei calabresi, la tariffa iniziale avrebbe dovuto essere diminuita della quota relativa alle attivit\u00e0 che, con la gestione della SoRiCal, sono considerate investimenti. Pertanto <strong>la tariffa ha sub\u00ecto un aumento iniziale \u201cmascherato\u201d valutabile nell\u2019ordine del 15-20%.<\/strong> Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 grave &#8211; continua Di Lieto &#8211; \u00e8 l\u2019illegittimit\u00e0 degli adeguamenti tariffari e, soprattutto, che Incarnato finga di non conoscere. Nel luglio del 2009 la Corte Costituzionale ritenne \u201cnon fondato\u201d il ricorso della Regione Calabria che avocava a s\u00e9 la competenza degli adeguamenti tariffari da applicare ai comuni, ed evidenzi\u00f2 che la competenza era \u201cesclusiva dello Stato\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019epoca, se non ricordo male &#8211; ironizza Di Lieto &#8211; Incarnato era assessore regionale ai lavori pubblici e non rammento abbia fatto nulla per riportare sui binari della legalit\u00e0 gli adeguamenti delle tariffe nonostante fosse in vigore la delibera CIPE 117\/08 la cui applicazione avrebbe legittimato gli adeguamenti stessi. E cos\u00ec, grazie a \u201ccomplicit\u00e0 diffuse\u201d <strong>la sentenza della Consulta in Calabria \u00e8 stata ignorata, per permettere il miracolo della moltiplicazione delle tariffe. Gli aumenti, infatti, in disprezzo ad ogni normativa, sono stati stabiliti dalla Regione<\/strong> o, addirittura, dalla stessa Sorical SpA. Per cui il Commissario sa perfettamente come i comuni &#8211; e quindi i Cittadini calabresi &#8211; abbiano pagato somme non dovute. L\u2019esempio delle mucche da mungere (usato proprio in Consiglio regionale) mai fu pi\u00f9 calzante. Una precisazione \u00e8 poi d\u2019obbligo riguardo la cifra anticipata dalla Regione per garantire il servizio idrico e che Incarnato ha indicato in 70 milioni di euro \u201cnegli anni 80, 90 e inizio 2000\u201d. La cifra \u00e8 falsa e per verificarlo basta scorrere le delibere regionali: per il 1999 (49,58 milioni di euro), per il 2000 (57 milioni di euro), per il 2001 (59,87 milioni di euro), per il 2002 (58,92 milioni di euro), per il 2003 (62,8 milioni di euro), per il 2004 (63,85 milioni di euro).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Incarnato ha, poi, fatto bene a ricordare come la Regione al termine della sua gestione abbia lasciato <strong>un credito di oltre 450 milioni di euro da parte dei Comuni, ma ha omesso di precisare che a nessun Comune, e quindi alle famiglie Calabresi, \u00e8 stata mai ridotta o, peggio, interrotta la portata d\u2019acqua come \u00e8 avvenuto sotto la sua gestione, per riscuotere tariffe illegittime.<\/strong> La soluzione, secondo il Commissario, sarebbe quella di far uscire di scena il privato (Veolia), magari con un applauso, dopo che, per tanti anni, ha vessato i calabresi con investimenti mai realizzati, tariffe illegittime ed aver intascato centinaia di milioni di euro. \u201cOgnuno si deve prendere le proprie responsabilit\u00e0\u201d. Si, ha proprio ragione Incarnato e per questo attendiamo che in Calabria sia ripristinata la legalit\u00e0 tariffaria&#8221;. Contestazioni alle quali pare chi il commissario di Sorical non abbia risposto con precisione, ma (a detta del Codacons) solo con furiose accuse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LE DENUNCE DEI CITTADINI<\/h3>\n<p>&#8220;Abbiamo gi\u00e0 depositato una dettagliata denuncia in cui evidenziamo che, &#8211; scrive il Codacons &#8211; poich\u00e9 in Calabria la gestione idrica non era (e non \u00e8) integrata, spettava al Cipe determinare gli adeguamenti delle tariffe. Cos\u00ec come <strong>ribadito anche dalla Corte dei Conti. Eppure la Regione, nel 2005, ha previsto una personalissima \u201cprocedura\u201d per gli adeguamenti delle tariffe da applicare ai Comuni<\/strong> per gli anni 2004-2007. L\u2019adeguamento per l\u2019anno 2008 \u00e8 stato determinato direttamente da SoRiCal, mentre quello per l\u2019anno 2009 \u00e8 stato determinato applicando una nuova \u201cprocedura\u201d di adeguamento stabilita dalla Regione. Tutto illegittimo. Il primo adeguamento delle tariffe idriche stabilito dal Cipe, successivamente all\u2019inizio della gestione SoRiCal, \u00e8 quello di cui alla delibera 117\/08 con decorrenza 26 marzo 2009. A quella data, per\u00f2, la tariffa applicata ai Comuni, rispetto al valore iniziale, aveva subito un incremento del 27% per l\u2019acqua fornita a gravit\u00e0 e del 32% per quella fornita a sollevamento. Una vera e propria &#8216;truffa&#8217; per i Comuni e, soprattutto, per i cittadini. L\u2019applicazione della delibera Cipe 117\/08 avrebbe dovuto ricondurre gli adeguamenti delle tariffe idriche a rispettare le norme vigenti ed invece ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 preferito spremere i Comuni che, di riflesso, hanno aumentato le bollette destinate a tutti gli utenti\u2026 per un servizio, francamente, pessimo.<\/strong> Un meccanismo frutto non di errori ma perfettamente conosciuto dalla Regione. Ed infatti abbiamo fornito all\u2019Ufficio di Procura &#8211; continua Di Lieto &#8211; un parere reso dal &#8220;Comitato di Consulenza giuridica della Regione Calabria\u201d, inviato al Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza per ben due volte, la prima il 3 agosto 2011 e la seconda il 6 febbraio 2012, in cui si conferma che finanche in Calabria bisogna attenersi alle modalit\u00e0 stabilite dal CIPE e quindi alla delibera nr. 117\/08. Inoltre l\u2019Organo di consulenza evidenziava come Sorical avrebbe dovuto procedere ai conguagli rispetto alle tariffe, \u201cillegittime\u201d, applicate ai Comuni. Ma evidentemente i costi per le famiglie calabresi non sono mai stati una priorit\u00e0. Non si spiega perch\u00e9 la Regione abbia finanziato il socio privato quello che doveva portare i soldi e che, alla fine, \u00e8 stato finanziato dai Calabresi. Non si spiega perch\u00e9 la sentenza della Consulta sia ignorata. Non si spiega che fine abbiano fatto quei 400 miliardi di vecchie lire \u201cmai ritrovati\u201d, per usare le parole dell\u2019allora sostituto procuratore Luigi De Magistris. Non si spiega quali somme siano realmente state versate da Veoli\u00e0. E chi riceve bollette di acqua salate non pu\u00f2 che indignarsi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorical ignora la sentenza in cui la Corte dei Conti impone di applicare tariffe legittime e &#8216;minaccia&#8217; i Comuni in ritardo con i pagamenti<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":104974,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-104973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}