{"id":105033,"date":"2019-01-30T13:45:26","date_gmt":"2019-01-30T12:45:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/detenuto-muore-in-carcere-nuove-indagini-si-ipotizza-omicidio-colposo\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:07","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:07","slug":"275615-detenuto-muore-in-carcere-nuove-indagini-si-ipotizza-omicidio-colposo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/275615-detenuto-muore-in-carcere-nuove-indagini-si-ipotizza-omicidio-colposo\/","title":{"rendered":"Detenuto muore in carcere, nuove indagini. Si ipotizza omicidio colposo"},"content":{"rendered":"<h4>Rigettata la richiesta di scarcerazione il giorno del suo decesso. Il giudice per le indagini preliminari chiede di appurare la mancata somministrazione di farmaci salvavita, i ritardi nell\u2019eseguire esami clinici e il ricovero in un reparto non idoneo a trattare l&#8217;ischemia cerebrale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sono passati gi\u00e0 quattro anni ed ancora non si conoscono, con precisione, le cause della morte del sessantenne Roberto Jerin\u00f2, all\u2019epoca ristretto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria Arghill\u00e0, avvenuta il 23 dicembre 2014 presso l\u2019Ospedale Riuniti di Reggio Calabria per \u201c<strong>insufficienza cardio-respiratoria in soggetto con gravissima ed estesa ischemia celebrale da occlusione delle arterie cerebrali posteriori e vertebrali<\/strong>\u201d. \u00abTutto ci\u00f2 &#8211; ricorda Emilio Enzo Quintieri candidato Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti della Calabria &#8211; nonostante la denuncia presentata dai familiari del detenuto ed una circostanziata Interrogazione Parlamentare a risposta in commissione (n. 5\/04649 del 05\/02\/2014) indirizzata ai Ministri della Giustizia e della Salute Andrea Orlando e Beatrice Lorenzin presentata, nella scorsa legislatura, da Enza Bruno Bossio, deputato del Partito Democratico, su sollecitazione di Emilio Enzo Quintieri, gi\u00e0 Consigliere Nazionale dei Radicali Italiani.\u00a0La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria in persona del Sostituto Procuratore Giovanni Calamita, a seguito di quanto accaduto, aveva aperto un Procedimento Penale contro ignoti per accertare se, in ordine al decesso del Jerin\u00f2, vi fossero state responsabilit\u00e0 del personale dell\u2019Amministrazione Penitenziaria o dei Sanitari Penitenziari ed Ospedalieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, solo recentemente, il Pubblico Ministero Nicola De Caria, all\u2019esito delle indagini espletate avvalendosi anche del Medico Anatomopatologo Patrizia Napoli (che aveva eseguito esame autoptico sulla salma), aveva chiesto l\u2019archiviazione del procedimento, pendente contro ignoti per il reato di omicidio colposo ex Art. 589 c.p., ricevendo l\u2019opposizione dei familiari del detenuto Jerin\u00f2, rappresentati e difesi dall\u2019Avvocato Maria Tassone del Foro di Catanzaro che, nei mesi precedenti, aveva depositato una puntigliosa consulenza medico legale di parte a firma Prof. Peppino Pugliese, Specialista in cardiochirurgia e malattie dell\u2019apparato cardiovascolare e docente presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi Alma Mater di Bologna, con la quale erano stati <strong>evidenziati comportamenti gravissimi definiti \u201cpenalmente rilevanti\u201d, ad opera del personale sanitario operante negli Istituti Penitenziari di Reggio Calabria<\/strong> <strong>\u201cPanzera\u201d ed \u201cArghill\u00e0\u201d ed in quello di Paola<\/strong>, consistenti in condotte attive ed omissive, imperite, imprudenti e negligenti, determinanti una catena di eventi che hanno concorso a cagionare la morte di Jerin\u00f2. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria Mariarosaria Savaglio, ritenuta ammissibile l\u2019opposizione proposta dal difensore delle persone offese, a seguito della Camera di Consiglio tenutasi il 18 dicembre 2018, non ha accolto la richiesta di archiviazione sollecitata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria disponendo la restituzione del fascicolo per nuove indagini, fissando in 6 mesi il termine per il compimento delle medesime.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare, secondo il Gip Savaglio, \u201cle<strong> indagini esperite al fine di accertare se sussistano eventuali responsabilit\u00e0 del personale medico o del personale del carcere<\/strong> appaiono meritevoli di approfondimento in ordine ad eventuali condotte che si sarebbero potute tenere al fine di evitare\/ritardare il decesso di Jerin\u00f2 Roberto, atteso che la perizia medico legale effettuata dal consulente incaricato dal Pubblico Ministero \u00e8 basata su documentazione medica solo parziale, per cui le conclusioni a cui \u00e8 giunta appaiono eccessivamente generiche e non dotate di sufficiente rigore scientifico, anche alla luce di quanto riportato nelle perizie di parte effettuate dai consulenti medici di parte\u201d ed infine \u201c\u00e8 necessario, alla luce di quanto addotto dalle consulenze tecniche di parte, sottoporre ad una nuova complessiva valutazione le circostanze che hanno portato al decesso del suddetto Jerin\u00f2 Roberto e di eventuali ritardi o inerzie in relazione alla deospedalizzazione dello stesso in data 4\/11\/2014, alla mancata somministrazione dei farmaci salvavita necessari per mancanza di un piano terapeutico, al ritardo nell\u2019eseguire esami clinici necessari in maniera tempestiva e in ordine al ricovero dello stesso in data 15\/12\/2014 nel reparto malattie infettive, piuttosto che nel reparto idoneo a trattare la vasculopatia cerebrale in atto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questi motivi, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria, ha rigettato la richiesta formulata dall\u2019Ufficio del Pubblico Ministero, poich\u00e9 \u201cappare necessario il completamento delle indagini\u201d e, nello specifico, \u201c1) accertare, mediante l\u2019espletamento di nuova consulenza tecnica, da effettuare tramite consulente medico specializzato in malattie neurologiche e sulla base di tutti i documenti clinici disponibili, <strong>le eventuali responsabilit\u00e0 in cui sono incorsi i soggetti che avevano in cura e custodia il detenuto Jerin\u00f2 Roberto<\/strong>; 2) effettuare tutte le eventuali indagini che il PM ritenga necessario alla luce delle risultanze di suddetto accertamento; 3) identificare gli eventuali responsabili di condotte attive o omissive.\u201d. Roberto Jerin\u00f2, prima di essere ristretto al Carcere di Reggio Calabria \u201cArghill\u00e0\u201d (07\/07\/2014 \u2013 23\/12\/2014), era stato detenuto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria \u201cPanzera\u201d (15\/12\/2011 \u2013 21\/03\/2013) e poi presso la Casa Circondariale di Paola (21\/03\/2013 \u2013 07\/07\/2014).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Jerin\u00f2 non stava espiando nessuna pena, si trovava sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere perch\u00e9 imputato per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina, aggravata dal metodo mafioso, nell\u2019Operazione \u201cSolare 2 \u2013 Crimine 3\u201d della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. In primo grado, nell\u2019ambito del giudizio abbreviato, il Gup Distrettuale di Reggio Calabria Cinzia Barill\u00e0 lo condann\u00f2 a 14 anni 8 mesi di reclusione e 64.000 di multa (26\/02\/2013). Per lui, il processo, si concluse l\u201911\/02\/2015, pochi mesi dopo la sua morte, innanzi alla Corte di Appello di Reggio Calabria, che pronunci\u00f2 il \u201cnon doversi procedere per morte del reo\u201d. Tra l\u2019altro, i difensori di Roberto Jerin\u00f2, chiesero al <strong>Giudice procedente la sua scarcerazione essendo divenuto incompatibile col regime carcerario. Tale richiesta, come al solito, per ironia della sorte, venne rigettata dal Giudice proprio il giorno della sua morte.<\/strong> Evidentemente, come accaduto in altre analoghe occasioni, il Magistrato, non era stato ancora informato che l\u2019imputato era deceduto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Immagine di repertorio<\/p>\n<h2>LEGGI ANCHE<\/h2>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia-cosenza\/231697-detenuto-in-sciopero-della-fama-muore-a-paola-a-rischio-ospite-del-carcere-di-rossano<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/in-evidenza\/125622-morabito-morto-parla-la-vicenda-del-presunto-suicida-nel-carcere-paola<\/p>\n<p>http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/provincia-cosenza\/119980-giovane-detenuto-morto-nel-carcere-di-paola-chiesta-ispezione<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/270631-presunto-suicidio-in-carcere-muore-detenuto-la-procura-avvia-indagini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rigettata la richiesta di scarcerazione il giorno del suo decesso. 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