{"id":105065,"date":"2019-01-30T18:34:18","date_gmt":"2019-01-30T17:34:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/maltrattamento-in-famiglia-assolto-davanti-al-gup\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:10","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:10","slug":"275703-maltrattamento-in-famiglia-assolto-davanti-al-gup","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/275703-maltrattamento-in-famiglia-assolto-davanti-al-gup\/","title":{"rendered":"Maltrattamento in famiglia, assolto davanti al Gup"},"content":{"rendered":"<h4>Ha vinto la tesi difensiva che si \u00e8 avvalsa dell&#8217;approfondimento dottrinale e giudiziale dimostrando come il reato non sia stato provato nella sua abitualit\u00e0<!--more--><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0 Si \u00e8 presentato questa mattina in udienza preliminare il giovane 29enne, di nazionalit\u00e0 romena difeso dall&#8217;avvocato Pasquale Naccarato per rispondere del reato di maltrattamento in famiglia. Un reato che quasi sempre apre un processo giudiziario. Questa volta la difesa ha dimostrato come non ci fossero prove che potessero ricondurre ad un maltrattamento in famiglia. E il Giudice per le udienze preliminari Greco esaminata la documentazione ha accolto la tesi della difesa pronunciando sentenza di proscioglimento perch\u00e8 il fatto non sussiste.<\/p>\n<p>Il 29enne secondo l&#8217;accusa avrebbe con pi\u00f9 azioni reiterate nel tempo e aventi il carattere dell&#8217;abitualit\u00e0, ledeva gravemente l&#8217;integrit\u00e0 fisica e morale della ex compagna, in particolare la minacciava e la insultava costantemente, nonch\u00e8 la percuoteva con calci e pugni<\/p>\n<h2>I FATTI<\/h2>\n<p>Il giovane romeno di 29 anni incontra una ragazza italiana di 26 anni con la quale inizia una relazione da cui, nel 2013, nasce una bambina. Due anni dopo, nel marzo del 2015, la relazione tra la coppia termina e nello stesso anno a distanza di qualche mese, pi\u00f9 precisamente nel periodo estivo, la 26enne incontra un altro ragazzo di 34 anni, con cui inizia una relazione sentimentale. Quest&#8217;ultimo ha due figlie minori che giocano normalmente con la figlia della 26enne. Da quel momento, dichiarer\u00e0 la presunta vittima alle forze dell&#8217;ordine nella denuncia presentata a giugno del 2018, che il suo ex compagno le avrebbe reso la vita difficile ricordandole che non doveva portare la bambina agli incontri con l&#8217;attuale compagno. Queste minacce, cos\u00ec intese dalla ragazza, il suo ex compagno le avrebbe ripetute ogni qualvolta si sarebbe recato a trovare la figlia a casa della ex suocera dove la 26enne si era trasferita dopo la fine del rapporto.<\/p>\n<p>Le minacce poi sarebbero culminate in una aggressione il 26 giugno del 2018 quando il 29enne nel tornare dal lavoro si sarebbe fermato a casa della 26enne per salutare la bambina ed avrebbe inveito contro la ragazza sempre puntando sullo stesso argomento colpendola con due calci ad una coscia. L&#8217;aggressione sarebbe stata fermata dalla madre che avrebbe assistito alla scena.<\/p>\n<h2>L&#8217;ASSOLUZIONE<\/h2>\n<p>Durante l&#8217;udienza preliminare davanti al Giudice Greco, l&#8217;avvocato Pasquale Naccarato, difensore del 29enne, ha\u00a0 dimostrato come il reato di maltrattamento in famiglia non possa essere provato nella sua abitualit\u00e0. A supporto di questa tesi la difesa ha chiamato &#8220;in causa&#8221; l&#8217;approfondimento dottrinale e giudiziale sul reato abituale proprio e improprio, dimostrando come in realt\u00e0 il reato non si possa configurare in quanto il maltrattamento in famiglia \u00e8 un reato abituale che nel caso specifico non \u00e8 stato provato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha vinto la tesi difensiva che si \u00e8 avvalsa dell&#8217;approfondimento dottrinale e giudiziale dimostrando come il reato non sia stato provato nella sua abitualit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":105066,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-105065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105065\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}