{"id":10507,"date":"2012-12-28T15:56:38","date_gmt":"2012-12-28T14:56:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=10507"},"modified":"2023-01-17T13:43:37","modified_gmt":"2023-01-17T12:43:37","slug":"4741-la-nissa-verso-il-forfait-il-cosenza-aspetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4741-la-nissa-verso-il-forfait-il-cosenza-aspetta\/","title":{"rendered":"La Nissa verso il forfait? Il Cosenza aspetta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Tre punti in cassaforte? Sembrerebbe di s\u00ec. <strong>Il Cosenza<\/strong> potrebbe vincere a tavolino la partita di campionato contro la Nissa.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La squadra nissena, infatti, travolta da una crisi economica, potrebbe infatti decidere di uscire anzitempo dal campionato. E&#8217; da tempo, infatti, che la societ\u00e0 del <strong>Nissa<\/strong> non garantisce sicurezza economica e futuro ai calciatori, tanto che, nell&#8217;ultima partita contro l&#8217;Acr Messina, \u00e8 scesa in campo la juniores, annichilita dai peloritani con un secco 4-0. Nelle ultime ore, le acque in casa del sodalizio siciliano sono sempre pi\u00f9 agitate, tanto che la societ\u00e0 ha consegnato la squadra nelle mani del sindaco. La speranza dei tifosi del Nissa, cos\u00ec come quella dei giocatori e dello staff tecnico, \u00e8 che qualcuno si faccia avanti per salvare il club. Se non succeder\u00e0 nulla, il ritiro dal campionato sar\u00e0 la logica e quasi inevitabile conseguenza di questa crisi. Sia che si tratti di una gara da vincere a tavolino, o di una partita da giocare e vincere sul campo, il Cosenza ha ripreso ad allenarsi, al ritmo di due intense sedute giornaliere. L&#8217;obiettivo primario di <strong>Gianluca Gagliardi<\/strong> \u00e8 quello di recuperare molti dei suoi giocatori, soprattutto gli infortunati. <strong>Benincasa, Fiore e Parisi<\/strong> su tutti. Senza dimenticare anche <strong>Gassama,<\/strong> ormai ai box da tempo e che sembra aver smaltito le noie muscolari che ne hanno impedito il suo impiego. Al ritorno in campo, il Cosenza trover\u00e0 sicuramente<strong> Alessandro Cutrupi.<\/strong> Il portiere, 19 anni, ha recentemente &#8220;divorziato&#8221; <strong>dall&#8217;Hinterreggio<\/strong>, verr\u00e0 tesserato dal sodalizio silano. Sar\u00e0 lui, infatti, il nuovo guardiano dei pali rossobl\u00f9, considerato che il suo coetaneo, <strong>Alessandro Straface,<\/strong> non d\u00e0 pi\u00f9 piene garanzie al mister. L&#8217;estremo difensore, infatti, ha perso la brillantezza delle prime esibizioni, apparendo meno sicuro nelle uscite, un p\u00f2 incerto nelle respinte e poco lucido nelle parate. Chi non sar\u00e0 dell&#8217;incontro \u00e8 <strong>Andrea Marano,<\/strong> fermato per un turno dal giudice sportivo. Per il resto, la formazione dovrebbe essere identica a quella che ha permesso al Cosenza di dettare legge contro Messina e Savoia, sfruttando al meglio il fattore campo. Quei sei punti avevano permesso ai Lupi di riagganciare la vetta, sorpassando i peloritani per la differenza reti. La Waterloo di <strong>Ragusa<\/strong> ha fatto vedere il Cosenza di tante altre negative apparizioni: distratto, confuso, nervoso, inconcludente, sprecone, impacciato e capace di trasformare anche i pi\u00f9 innocui degli attaccanti avversai in fenomeni da palcoscenici migliori. Colpa della squadra s\u00ec, ma colpa anche della societ\u00e0, sempre pi\u00f9 assente e distante dallo spogliatoio. Il termometro del disinteresse societario \u00e8 stato anche evidenziato dal mercato di riparazione, dove il Cosenza ha preso <strong>Paonessa dal Montalto, Foderaro, svincolatosi dal Matera, Filidoro, Cavallaro, La Martina e l&#8217;italo-tedesco De Vico<\/strong>. Il classico colpo a sorpresa, quello che la piazza aspettava a braccia aperte (di nomi ne sono stati fatti tanti: Tiscione, Saraniti, Villa, Manco, ndr) non c&#8217;\u00e8 stato e dubitiamo che ci sar\u00e0 nel mercato di gennaio, considerato che la finestra invernale che si apre nei primi giorni del nuovo anno riguarder\u00e0 i professionisti e qui i costi lievitano. Nemmeno <strong>Stefano Fiore,<\/strong> uomo simbolo dei Lupi, \u00e8 riuscito a movimentare il mercato. Troppo basso il budget messo a disposizione dal patron <strong>Eugenio Guarascio<\/strong> per fare spese, folli. Ma nemmeno l&#8217;ex fantasista di Cosenza, Lazio, Valencia e della Nazionale \u00e8 immune da colpe. Sono mesi che si parla di un gruppo di imprenditori, legati a doppia mandata con lui ed intenzionati ad immettere capitali freschi nelle casse del sodalizio. Ma finora non \u00e8 successo nulla. Cos\u00ec come non s&#8217;\u00e8 visto il tanto chiacchierato ingresso in societ\u00e0 di<strong> Francesco Candelieri.<\/strong> Si \u00e8 infatti tanto parlato delle intenzioni del responsabile delle giovanili rossobl\u00f9 di acquisire quote del pacchetto azionario. Se non ci sono progetti interessanti per ridare visibilit\u00e0 al calcio cosentino e riportarlo sul panorama della pedata nazionale, sarebbe il caso che la societ\u00e0 lo dicesse alla citt\u00e0. La Cosenza calcistica \u00e8 da troppo tempo mortificata e relegata in campionati che non hanno nulla a che vedere con il blasone e la storia del vecchio Lupo.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Tre punti in cassaforte? Sembrerebbe di s\u00ec. 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