{"id":105143,"date":"2019-02-01T15:40:37","date_gmt":"2019-02-01T14:40:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rifugiati-costretti-a-lavorare-nei-campi-in-sila-due-condanne\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:15","slug":"275943-rifugiati-costretti-a-lavorare-nei-campi-in-sila-due-condanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/275943-rifugiati-costretti-a-lavorare-nei-campi-in-sila-due-condanne\/","title":{"rendered":"Rifugiati trattati come schiavi costretti a lavorare nei campi in Sila"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;A volte non ci pagavano dicendo che non lavoravamo bene&#8221;. I titolari della fattoria in cui erano stati trasferiti i migranti sono stati condannati, rinviati a giudizio altri 12 indagati<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Dodici ore di lavoro nei campi: dalle 6:00 alle 18:00. Pagati 20 euro al giorno, 10 euro in caso di maltempo (perch\u00e9 si iniziava tardi e finiva prima) e zero euro se il lavoro non piaceva ai titolari. In pi\u00f9 potevano mangiare, solo quello che gli davano i datori di lavoro, una volta al d\u00ec. Queste le condizioni in cui dei rifugiati in attesa del riconoscimento del diritto d&#8217;asilo erano costretti a vivere. Prelevati dal Centro di Accoglienza Straordinaria Santa Lucia del Centro giovanile universitario Ionico di Camigliatello Silano e trasferiti in una casetta in Sila, di pochi metri quadri e poco riscaldata, all&#8217;interno della fattoria della societ\u00e0 agricola La Sorgente Srl a San Giovanni in Fiore. Il tutto mentre<strong> i gestori continuavano ad incassare per dar loro ospitalit\u00e0 35 euro al giorno per ogni migrante<\/strong> falsificando i fogli delle presenze nella struttura. Un business su cui la Procura di Cosenza ha inteso far luce con l&#8217;operazione Accoglienza scattata all&#8217;alba del 7 maggio del 2017. Oggi il gup Piero Santese si \u00e8 espresso sulla posizione degli indagati di cui solo uno, Corrado Scarcelli (responsabile del Cas Santa Lucia) dopo essere finito in carcere ha patteggiato la pena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accogliendo in parte le richieste del Procuratore Aggiunto Marisa Manzini che aveva invocato una pena di un anno e sei mesi il gup ha<strong> condannato Fulvio e Giampaolo Serra, proprietari dell&#8217;azienda agricola che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato, a sei mesi di reclusione (pena sospesa)<\/strong> e al pagamento di una multa da 20mila euro oltre alle spese processuali e al risarcimento dei danni ai quattro rifugiati costituitisi come parti civili. Rinviati a giudizio per i reati di abuso d&#8217;ufficio, tentata truffa aggravata per il conseguimento di fondi pubblici, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, altri indagati per i quali il processo inizier\u00e0 a maggio. Si tratta di Luca Carucci lo psicologo presidente dell\u2019associazione Centro giovanile universitario jonico che operava nel Cas Santa Lucia, Giorgio Luciano Morrone responsabile Cas Santa Lucia, Franco Provato, Gianluca Gencarelli, Renato Gabriele,\u00a0 Giuseppe Gabriele, Giorgio Gabriele, Vincenzo Perrone, Salvatore Perrone, Vincenzo Paese, Piero Cortese e Ferruccio Celestino. Un altro procedimento, che riguarda le denunce di profughi che hanno dichiarato di aver subito violenze, \u00e8 invece ancora pendente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8221;ACCOGLIENZA&#8217; RISERVATA AI RICHIEDENTI ASILO<\/h2>\n<p>I migranti si trovavano a San Giovanni in Fiore dove, in attesa dello status di rifugiato, venivano impiegati nelle campagne in lavori di ogni genere in condizioni, <strong>ritenute dal pm Marisa Manzini, di<\/strong> <strong>sfruttamento, in completa violazione dei contratti collettivi nazionali e del contratto collettivo territoriale vigente, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori.\u00a0<\/strong>Attivit\u00e0 che sarebbero andate avanti per diversi mesi, come accertato dalle indagini, almeno dall&#8217;agosto del 2016 al maggio del 2017. Di dieci migranti ospitati nella struttura gestita dal Centro giovanile universitario ionico sette erano stati &#8216;traslocati&#8217; nella fattoria della famiglia Serra che aveva chiesto a Scarcelli di &#8216;procurargli&#8217; dei lavoratori. Un rapporto di collaborazione saldo e rodato quello tra l&#8217;azienda agricola e il centro di accoglienza basato sulla &#8216;fornitura&#8217; di manovalanza in nero a basso prezzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uomini trattati come oggetti di propriet\u00e0, come testimoniano le intercettazioni in cui un ragazzo dice di doversi recare a Cosenza e gli viene negato il permesso dal datore di lavoro Fulvio Serra avallato dal responsabile del centro di accoglienza Luciano Morrone che afferma: &#8220;gli ho detto \u00e8 bel tempo guadagnatevi qualcosa perch\u00e9 poi piove e vi guadagnate c..zi. Gli ho detto che poi vi ci porto&#8221;. Divieti di disporre del proprio tempo in libert\u00e0 imposti anche dal presidente del Cas Luca Carucci che nelle conversazioni captate d\u00e0 disposizioni affinch\u00e9 i rifugiati restino nell&#8217;azienda agricola di San Giovanni in Fiore. \u201cAbbiamo lavorato alla raccolta delle fragole, al taglio della legna e il mio amico\u00a0 inoltre, &#8211; ha raccontato uno dei rifugiati &#8211; lavorava anche alla mungitura degli animali e alla pulizia delle stalle. <strong>A volte i soldi non ci venivano dati, perch\u00e9 ci veniva detto che nell\u2019arco della giornata non lavoravamo bene,<\/strong> quindi per riparare alle nostre mancanze ci costringevano a lavorare per intere giornate senza percepire denaro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LEGGI ANCHE<\/h2>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/152556-blitz-accoglienza-presi-a-calci-e-minacciati-se-troppo-lenti-a-lavoro<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/226177-migranti-pagati-090-centesimi-allora-in-sila-la-difesa-li-ascolta-senza-interprete<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/152488-caporalato-nei-centri-daccoglienza-operazione-allalba-in-sila-14-misure-cautelari-foto-e-video<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;A volte non ci pagavano dicendo che non lavoravamo bene&#8221;. 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