{"id":105157,"date":"2019-02-03T09:00:16","date_gmt":"2019-02-03T08:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/annullare-le-differenze-deta\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:15","slug":"276009-annullare-le-differenze-deta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/276009-annullare-le-differenze-deta\/","title":{"rendered":"Annullare le differenze d&#8217;et\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Non \u00e8 da escludere che alcuni dei problemi che riscontriamo nei vari ambiti della nostra vita quotidiana (quello della scuola, quello della politica, ecc.) abbiano una matrice comune: il tentativo di annullare le differenze di et\u00e0 (ce ne sarebbe un altro: quello di annullare le differenze culturali).<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 con cui esso viene messo in atto sono diverse da un ambito all\u2019altro, perch\u00e9 diversi sono i motivi che spingono a fare ci\u00f2. Il <strong>giovanilismo<\/strong> ossessivo che imperversa tra gli adulti di una \u201ccerta\u201d et\u00e0, diventato, in questi ultimi anni, patetico, e l\u2019insofferenza che manifestano i giovani verso qualsiasi cosa che abbia il sapore di consiglio (non richiesto) da parte di una persona \u201c<strong>un po\u2019 in l\u00e0 con gli anni<\/strong>\u201d, rappresentano le due modalit\u00e0 estreme, di un paradigma che contiene tutti gli schemi necessari per ottenere un fine intermedio, che \u00e8 quello di annullare la differenza di et\u00e0 tra i soggetti interagenti tra di loro.<\/p>\n<p>Questo fine intermedio costituisce il passaggio propedeutico per raggiungere il fine ultimo, che \u00e8, da un lato (quello degli adulti \u201cmaturi\u201d), la voglia di far fronte alle proprie insoddisfazioni e frustrazioni, e, dall\u2019altro lato (quello dei giovani), la voglia di realizzare in fretta i propri desideri, bruciando le tappe, senza accettare consigli e indicazioni dagli adulti, e senza sottostare alla famosa gavetta.<\/p>\n<p>Queste aspirazioni, alimentando la contrapposizione dei primi nei confronti dei secondi, e la noncuranza di quest\u2019ultimi nei confronti dei primi, rischiano di annullare tra di loro ogni tipo di rapporto. Nel perseguire i due obiettivi si innesca un circolo vizioso, del quale \u00e8 difficile rintracciare il punto di partenza. Possiamo fare solo delle supposizioni. Il giovanilismo degli adulti potrebbe essere visto dai giovani come un tentativo di usurpazione, come un\u2019invasione di campo, con <strong>fare subdolo,<\/strong> o almeno percepito come tale. Ci\u00f2 li porterebbe a ribellarsi a questo comportamento da loro ritenuto scorretto, e di conseguenza a non accettare pi\u00f9 i loro consigli, visti magari anche come un tentativo di <strong>depistaggio<\/strong>, come qualcosa per metterli fuori gioco. Questa affannosa rincorsa degli adulti a voler sembrare pi\u00f9 giovani potrebbe indurre i giovani non solo a diffidare di loro, ma anche a non ritenerli idonei per impartire lezioni o per dispensare consigli a chicchessia, in quanto privi di quella autorevolezza, la cui fine sarebbe decretata proprio da questa loro sciocca pretesa di sembrare giovani a tutti i costi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-276011 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/imprenditore-bambino.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"336\" title=\"\"><\/p>\n<p>Potrebbe avvenire anche l\u2019operazione inversa.<\/p>\n<p>In altri termini, i giovani, nel <strong>tentativo di emanciparsi<\/strong> totalmente, di affrancarsi dagli adulti, e di sganciarsi dal loro controllo, potrebbero rifiutare ogni consiglio e voler fare tutto da soli, ritenendo la loro presenza pi\u00f9 un intralcio che un vantaggio o un\u2019opportunit\u00e0 della quale approfittare. Gli <strong>adulti<\/strong>, sentendosi messi da parte e ritenendo, a torto, che questa ribellione dei giovani sia dovuta alla scarsa considerazione che questi hanno di loro, perch\u00e9 visti come anacronistici, antiquati, in una parola: vecchi, potrebbero ritenere che l\u2019unico modo per riprendere le redini della situazione sia quello di entrare con loro in competizione, partendo dall\u2019aspetto fisico. Anche perch\u00e9 farlo sul piano intellettivo e culturale, non sempre \u00e8 facile e, oltretutto, prevedendo l\u2019uso della parola, diventerebbe ancor pi\u00f9 fastidioso per i giovani che gi\u00e0 sono abbastanza restii a voler sentire parlare gli anziani.<\/p>\n<p>Il risultato di questo processo, al di l\u00e0 di quello che pu\u00f2 essere il suo innesco, \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Da un lato, vediamo persone pi\u00f9 o meno anziane che, rasentando il ridicolo, finiscono per non assolvere a quella che \u00e8 la loro funzione: la trasmissione di saperi, di valori, di insegnamenti e di principi morali, elementi che hanno sempre assicurato una tenuta del tessuto sociale. E, soprattutto, alla funzione di memoria storica generazionale. Dall\u2019altro lato, vediamo tanti giovani che senza esperienza, n\u00e9 personale, n\u00e9 appresa dagli anziani, si improvvisano manager, imprenditori e politici, con conseguenze spesso disastrose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 da escludere che alcuni dei problemi che riscontriamo nei vari ambiti della nostra vita quotidiana (quello della scuola, quello della politica, ecc.) abbiano una matrice comune: il tentativo di annullare le differenze di et\u00e0 (ce ne sarebbe un altro: quello di annullare le differenze culturali).<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":105158,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-105157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105157"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105157\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}