{"id":105200,"date":"2019-02-02T18:45:04","date_gmt":"2019-02-02T17:45:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-diffamato-pino-gentile-occhiuto-condannato\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:18","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:18","slug":"276150-cosenza-diffamato-pino-gentile-occhiuto-condannato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/276150-cosenza-diffamato-pino-gentile-occhiuto-condannato\/","title":{"rendered":"Cosenza, diffamato Pino Gentile: Occhiuto condannato"},"content":{"rendered":"<h4>Il giudice riforma la sentenza di primo grado e dichiara responsabile il sindaco di Cosenza del reato di diffamazione. Rinviata in sede civile la quantificazione del danno<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La Corte di Appello di Catanzaro, prima sezione penale, presidente Loredana De Franco, accogliendo l\u2019appello presentato dall\u2019avvocato Guido Siciliano, difensore di Pino Gentile, in riforma della sentenza di assoluzione di primo grado emessa dal Giudice monocratico di Cosenza Claudia Pingitore, ha condannato il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ritenendolo responsabile del reato diffamazione aggravata.<\/p>\n<h2><strong>I FATTI<\/strong><\/h2>\n<p>Nel settembre del 2014 erano in corso le presentazioni delle liste e dei candidati alla presidenza della Provincia Cosenza, ovvero il sindaco di Rende Marcello Manna per l\u2019Ncd, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto per Forza Italia e il sindaco di Cassano Gianni Papasso per il Pd-Psi.<\/p>\n<h2>IL POST<\/h2>\n<p>Occhiuto si lament\u00f2 che alcuni consigliere che prima avevano sottoscritto la sua candidatura, l\u2019avevano successivamente ritirata per sottoscrivere quella dell\u2019avvocato Manna.\u00a0La discesa in campo del sindaco di Rende rischiava quindi di compromettere la vittoria di Mario Occhiuto, il quale pubblic\u00f2, sul proprio profilo facebook, <strong>un post al veleno contro Pino Gentile\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">d<\/span>al titolo \u201cElezioni provinciali, Gentile adotta i suoi soliti metodi\u201d ,<\/strong> nel corpo dello scritto, Occhiuto, dopo aver riferito che \u00ab<strong>i consiglieri comunali non possono essere trattati come pedine da spostare da una parte all\u2019altra<\/strong>\u00bb\u00a0ed ancora \u00ab<strong>le adesioni ad un progetto e poi il voto devono essere libere e spontanee e non frutto di coercizioni false promesse e millanterie<\/strong> \u2026 bisogna opporsi ai sistemi di pressione mafiosa\u00bb. Occhiuto, infine, aveva concluso il posto, scrivendo che \u00ab<strong>se si vuole il bene della Calabria bisogna avere il coraggio politico di rifiutare per le elezioni regionali i voti della mafia e di Gentile<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_276161\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-276161\" class=\"wp-image-276161 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/foto-Avv.-Guido-Siciliano.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-276161\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;avvocato Guido Siciliano<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Pino Gentile non erano piaciuti i toni usati dal candidato Occhiuto, e in particolare l\u2019accostamento della sua persona alla mafia, ritenendo lo scritto altamente diffamatorio per la sua persona. Immediatamente aveva dato incarico al proprio legale avvocato Guido Siciliano per proporre querela. <strong>La Procura di Cosenza aveva chiesto per due volte l\u2019archiviazione del procedimento penale,<\/strong> alla quale puntualmente si era opposta la parte civile, fino ad ottenere l\u2019emissione di una imputazione coatta dal parte del gip del tribunale di Cosenza.<\/p>\n<h2>IL PROCESSO, L&#8217;APPELLO E LA CONDANNA<\/h2>\n<p>Il processo, celebrato davanti al Giudice monocratico di Cosenza, Claudia Pingitore, si era concluso, come\u00a0richiesto dalla Procura, con una sentenza di assoluzione perch\u00e9 il fatto fu inquadrato nel diritto di critica politica. Il difensore di parte civile ha proposto appello, non condividendo le motivazioni della sentenza e ritenendo pienamente integrato il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. <strong>La Corte di Appello di Catanzaro, ieri, in riforma della sentenza di primo grado ha accolto l\u2019appello condannando Mario Occhiuto.<\/strong> Pino Gentile aveva chiesto un risarcimento danni pari a 300mila. Risarcimento che adesso spetter\u00e0 al giudice, in sede civile, decidere dopo aver sentito le parti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giudice riforma la sentenza di primo grado e dichiara responsabile il sindaco di Cosenza del reato di diffamazione. 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