{"id":105254,"date":"2019-02-04T16:00:47","date_gmt":"2019-02-04T15:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lupi-ale-la-mia-prima-volta-al-marulla-ed-e-gia-una-malattia-che-non-va-piu-via\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:23","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:23","slug":"276335-lupi-ale-la-mia-prima-volta-al-marulla-ed-e-gia-una-malattia-che-non-va-piu-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/276335-lupi-ale-la-mia-prima-volta-al-marulla-ed-e-gia-una-malattia-che-non-va-piu-via\/","title":{"rendered":"Lupi Al\u00e8: la mia prima volta al Marulla ed \u00e8 gi\u00e0 una &#8220;malattia che non va pi\u00f9 via&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Per Silvia Di Napoli \u00e8 stata la prima volta allo stadio, e ha voluto raccontare la sua emozione, la sua esperienza, attraverso le pagine di QuiCosenza: &#8220;sembrava impossibile ma questa \u00e8 gi\u00e0 una malattia che non va pi\u00f9 via&#8221;.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Lo scorso sabato, alla veneranda et\u00e0 di 28 anni, sono stata per la prima volta a vedere il Cosenza Calcio allo stadio San Vito \u2013 Gigi Marulla. Mi \u00e8 sempre piaciuto il calcio, lo trovo uno sport molto bello da guardare e soprattutto sono sempre stata molto affascinata dal tifo, per il suo valore culturale, antropologico e sociale. Quindi in un certo senso ho sempre seguito anche l\u2019andamento del Cosenza, anche perch\u00e9 in una citt\u00e0 come la nostra \u00e8 pressocch\u00e8 impossibile rimanere impassibile di fronte alla potenza del #rossoblu&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Eppure, non ero mai andata allo stadio &#8211; racconta Silvia &#8211; e non avevo mai visto giocare dal vivo la nostra squadra, e ora che ci ripenso non riesco a capacitarmi di come sia stato possibile, perch\u00e9 \u00e8 stata un\u2019esperienza sensazionale. Effettivamente ne avevo voglia gi\u00e0 da tempo, perch\u00e9 mi piace sempre guardare con i miei occhi le cose, per coglierne ogni piccola sfumatura, finalmente qualcuno ha esaudito questo mio desiderio e mi ha regalato una prima volta decisamente da ricordare&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si giocava <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5942\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alle 15.00 contro il Cittadella<\/a><\/span><\/strong> e sembrava uno di quei pomeriggi che preannunciano la primavera, con la luce grigia perch\u00e9 le nuvole coprono il sole, ma la temperatura mite. Avevo un po\u2019 di ansia da prestazione, li conosco i tifosi, avevo paura che se avessimo perso mi avrebbero accusato di essere di malaugurio e non mi ci avrebbero pi\u00f9 portato. Per fortuna abbiamo vinto!&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ero molto emozionata e anche io ci ho messo del mio, scegliendo un <strong>look rigorosamente rosso e blu<\/strong>, visto che <strong>non posseggo una sciarpa<\/strong>. Tutti avevano una sciarpa o una bandiera o almeno una spilla o un adesivo, ho notato che va di gran moda portare la sciarpa legata alla vita e ho scoperto che la sciarpa \u00e8 personale, sempre la stessa, unica e sola. Gi\u00e0 all\u2019arrivo sono stata colpita dall\u2019aria che si respirava, proprio<strong> un\u2019aria di raduno e di festa<\/strong> e ho notato con mia somma gioia che eravamo in tantissimi e tutti diversi. Si, perch\u00e9 allo stadio ci sono tutti, e\u00a0<strong>risvoltini e tute<\/strong> <strong>della Legea<\/strong> convivono pacificamente condividendo un unico amore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-276349 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/sinvia-allo-stadio-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"409\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 che forse il calcio abbatte ogni barriera sociale e non lascia posto a discriminazioni di nessun tipo?!<\/strong><\/p>\n<p>A tal proposito, i <strong>miei preferiti erano i bambini<\/strong>, ne ho visti tanti ma non abbastanza, e se c\u2019\u00e8 qualcuno del mondo della scuola qui all\u2019ascolto, colgo l\u2019occasione per <strong>suggerirvi caldamente di portare i vostri ragazzi allo stadio a vedere la partita,<\/strong> \u00e8 un\u2019esperienza ludica e istruttiva, che aggrega e che potrebbe renderli ancora pi\u00f9 consci del valore dello sport e pi\u00f9 partecipi alla vita cittadina&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Mi dicono che saremmo andati in tribuna, che nel mio settore avevano messo i seggiolini ma che non mi sarei dovuta sedere (<em>come? Devo stare in piedi per pi\u00f9 di 90 minuti? Che vuol dire che non mi posso sedere?<\/em>). In effetti poi ho constatato che non avrei davvero potuto sedermi perch\u00e9 <strong>nella tribuna B si sta tutti in piedi<\/strong> sui suddetti seggiolini per farsi notare di pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quando entro vedo uno stadio quasi pieno, bello! Mi fanno notare un gruppo molto esiguo di persone con colori diversi: sono i<strong> tifosi del Cittadella e sono solo in 8<\/strong>, ma so che <strong>noi in trasferta<\/strong> <strong>raggiungiamo numeri a 3 cifre<\/strong> e questo mi fa apprezzare ancora di pi\u00f9 questi adorabili lupacchiotti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Io pensavo che ci si sedesse dove meglio si credeva e che il tifo fosse sparpagliato, invece ho scoperto che ci sono dei punti appositi in cui \u00e8 concentrato, e per mia fortuna &#8211; racconta entusiasta la neo tifosa &#8211;\u00a0 io sono stata in uno di questi, nella \u201c<strong>tribuna dove si canta<\/strong>\u201d. Niente \u00e8 lasciato al caso, come nei migliori rituali ci sono dei tempi, delle regole e delle valenze&#8221;.<\/p>\n<h3>Cantare<\/h3>\n<p>&#8220;Cantare \u00e8 davvero molto importante, pi\u00f9 di quanto potessi immaginare; i primi cori vengono intonati da prima del fischio di inizio. <strong>Si canta dall\u2019inizio alla fine, sempre,<\/strong> senza tregua, e tu non puoi non cantare <strong>perch\u00e9 \u201cChi nun canta \u00e8 nu minki\u00f9\u201d.<\/strong> Ci sono bandiere giganti che vengono sventolate con forza e soprattutto ci sono alcuni che si occupano della <strong>direzione artistica del tifo<\/strong>. Si tratta di <strong>figure mitiche e mitologiche<\/strong> con un\u2019incredibile verve, <strong>forza nei polmoni ed occhio attento<\/strong> che, <strong>dotati di megafono<\/strong>, danno il via ad ogni coro, ti dicono quando battere e alzare le mani (ah si, mi era stato detto \u201cquando ti dicono di alzare le mani, tu alza le mani\u201d) e controllano che ogni tifoso stia facendo il suo ruolo di tifoso, con tanto di rimprovero se ti stai distraendo al telefono. Insomma, un po\u2019 un docente, un po\u2019 vero e proprio mister che conosce i suoi e sa come farsi obbedire (mi ha talmente tanto suggestionato che io stessa ho avuto paura a tirare fuori il telefono, lo ho usato perch\u00e9 non potevo fare a meno di immortalare cotanta bellezza, ma pochissimo)&#8221;.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Tifo al marulla   Cosenza Cittadella\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4fVrm5kcNsg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec perch\u00e9<strong> il tifo \u00e8 parte integrante della squadra<\/strong> e ha l\u2019onorevole compito di <strong>incitare, supportare e rimproverare gli eroi nell\u2019arena<\/strong>. Si canta talmente tanto che <strong>la partita quasi passa in secondo piano<\/strong>, c\u2019\u00e8 qualcuno che non la guarda nemmeno, come il &#8220;capo&#8221; del tifo, che sta tutto il tempo volto verso gli spalti e dando le spalle al campo! La cosa che mi \u00e8 piaciuta di pi\u00f9 \u00e8 che in alcuni momenti ero cos\u00ec presa dal cantare e dal guardarmi intorno che <strong>mi dimenticavo di essere allo stadio e che stavo guardando una partita di calcio<\/strong>. Per la precisione ero cos\u00ec intenta a <strong>ripescare nei meandri della mia memoria quei cori imparati da piccola sul pulmino di scuola<\/strong> (a proposito, ho visto tutti i miei compagnucci dalle scuole elementari in poi: da questo punto di vista sono sempre uguali) <strong>che sembrava proprio di essere ad un concerto<\/strong> in attesa del classico \u201csi, questa la so!\u201d. Ci tengo a precisare che i testi dei cori sono <strong>&#8220;poesia pura&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h3>I fischi<\/h3>\n<p>&#8220;Altra componente fondamentale sono i fischi, che si fanno estremamente intensi e si accompagnano a fortissimi \u201c<strong>buuuuuuh<\/strong>\u201d ogni volta che la palla entra nella nostra met\u00e0 campo, e i <strong>suggerimenti<\/strong> urlati ai calciatori, tra tutti spiccano \u201cE passalaaa\u201d e &#8220;E Pijiala piii&#8221;, d\u2019altronde \u00e8 tutto un passa e prendi, ci sta&#8221;.<\/p>\n<h3>Il goooaaalll<\/h3>\n<p>&#8220;Da un punto di vista tecnico il Cosenza stava giocando bene, dominava sugli avversari, solo che proprio non ce la faceva a portare a termine le innumerevoli azioni gol. Posso dirlo pure io, <strong>ci siamo fumati un sacco di goal<\/strong>. E poi con tutto quel tifo, pensavo<strong> <em>\u201ccome fate a non segnare, dai, ve lo stanno chiedendo per favore!<\/em>\u201d<\/strong>. Inoltre, avevo cos\u00ec voglia di vedere lo stadio impazzire nell\u2019esultanza che <strong>desideravo ardentemente che qualcuno segnasse<\/strong>. E finalmente qualcuno ha segnato, tale Sciaudone all\u2019inizio del secondo tempo. E boom. Lo stadio \u00e8 esploso. Bellissimo, ho avuto paura di essere travolta, ma bellissimo. Altre azioni fallite e poi un altro goal di Tutino che non sono riuscita a capire se lo odiamo o lo amiamo&#8221;<\/p>\n<p>E cos\u00ec la partita finisce con una vittoria, 2-0. Menomale, non sar\u00f2 bandita dallo stadio!<\/p>\n<p>Mi \u00e8 piaciuto cos\u00ec tanto che <strong>non solo voglio tornarci,<\/strong> ma la prossima volta <strong>voglio andare in trasferta<\/strong>. E ci voglio andare con uno di quei pullman organizzati, perch\u00e9 so che render\u00e0 questa esperienza ancora pi\u00f9 magica. Perch\u00e9 quello che ho capito \u00e8 che<strong> fare il tifo conta di pi\u00f9 di vedere la partita<\/strong>, perch\u00e9 la squadra cambia e andare allo stadio non vuol dire solo vedere 11 omini in calzoncini che sfidano a suon di colpi ad un pallone altri 11 omini in calzoncini, ma vuol dire supportare un\u2019entit\u00e0 che \u00e8 cuore pulsante della citt\u00e0.<strong> Perch\u00e9 la squadra cambia ma il Cosenza resta, e gli Ultras pure<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>#WolvesOnFire<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Silvia Di Napoli \u00e8 stata la prima volta allo stadio, e ha voluto raccontare la sua emozione, la sua esperienza, attraverso le pagine di QuiCosenza: &#8220;sembrava impossibile ma questa \u00e8 gi\u00e0 una malattia che non va pi\u00f9 via&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":105255,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-105254","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105254\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}