{"id":105260,"date":"2019-02-04T18:44:49","date_gmt":"2019-02-04T17:44:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-paffile-12-anni-di-carcere-per-eugenio-barbieri\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:23","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:23","slug":"276359-omicidio-paffile-12-anni-di-carcere-per-eugenio-barbieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/276359-omicidio-paffile-12-anni-di-carcere-per-eugenio-barbieri\/","title":{"rendered":"Omicidio Paffile, 12 anni di carcere per Eugenio Barbieri"},"content":{"rendered":"<h4>Ottantacinque anni oggi, ottantenne all&#8217;epoca dei fatti, Barbieri \u00e8 accusato dell&#8217;omicidio dell&#8217;ex moglie Carmela Paffile, ritrovata dai figli in una pozza di sangue davanti all&#8217;uscio di casa<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BISIGNANO (CS) &#8211; <strong>L&#8217;accusa aveva chiesto 24 anni di carcere ma la Corte al termine della Camera di Consiglio ha emesso sentenza di condanna a 12 anni di reclusione\u00a0<\/strong> \u00abBarbieri Eugenio voleva da tempo immemorabile uccidere la moglie, non ferirla e basta, ma ucciderla!\u00bb. Queste le parole del pubblico ministero durante una lunga requisitoria nel processo a carico dell&#8217;unico imputato<strong> Eugenio Barbieri, 85 anni, accusato di omicidio nei confronti della moglie <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5943\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carmela Paffile<\/a><\/span> nel giugno del 2014<\/strong>.\u00a0La storia di Carmela si svolgerebbe attraverso un \u201cincidente domestico\u201d, almeno questo fu quello che il marito\u00a0fece intendere ad uno dei due figli quando lo raggiunse telefonicamente per allertarlo che la madre era caduta fuori dall&#8217;uscio di casa, in campagna a Bisignano, in contrada Frassia, finendo in una pozza di sangue. Ma per i figli ad uccidere la madre sarebbe stato il padre che negli anni avrebbe sottoposto la donna a continue angherie. E non solo la moglie, da cui era separato negli ultimi anni, ma i figli stessi. E se quella notte, secondo le testimonianze, non ci fosse stata la\u00a0<strong>vicina di casa,<\/strong>\u00a0nessuno avrebbe mai saputo che Carmela col cenno della testa avrebbe fatto capire che non era caduta.<\/p>\n<p>Nell&#8217;udienza in Corte d&#8217;Assise presieduta dal giudice Garofalo, a latere il giudice Granata, il pubblico ministero in una lunga requisitoria ricostruisce la storia di Carmela Paffile e parla della freddezza di Eugenio Barbieri, colpevole per l&#8217;accusa di avere ucciso la moglie con assoluta freddezza:\u00a0\u00abEd \u00e8 per questo che \u00e8 rimasto l\u00ec in attesa, mentre i<strong>l sangue scendeva a flotti finch\u00e8 non si \u00e8 fermato<\/strong>, senza neppure allora chiamare i soccorsi ma solo il figlio Umile, per cominciare la sua assurda versione &#8211; sottolinea il pubblico ministero -. Del resto la sua cattiveria, diremmo quasi inumanit\u00e0, trova conferma nelle dichiarazioni rese da tutte le persone intervenute nell&#8217;immediatezza, le quali descrivono questa <strong>totale indifferenza, impassibilit\u00e0<\/strong> del soggetto rimasto seduto sulle scale, senza nessuna forma di preoccupazione, a vedere soltanto la preoccupazione di chi, per tutta una vita aveva tentato di salvare la povera Carmela Paffile proprio da lui. Come ha detto il figlio Santo &#8220;finalmente \u00e8 riuscito a togliersela di torno&#8221; &#8211; rimarca il pm nella requisitoria-. Accusa alla quale il padre non \u00e8 riuscito neanche a ribattere. Le uniche parole che sollever\u00e0 al figlio Umile nel giorno in cui la donna si trova in coma in ospedale saranno &#8220;<strong>Come sta la morta? Ce la fa o non ce la fa? domande queste a dir poco sconcertanti e confermative di questa volont\u00e0 omicidiaria dell&#8217;imputato,<\/strong> rispetto alle quali Barbiere Umile ha rappresentato &#8220;<strong>Ha sempre odiato mia madre e penso\u00a0 fosse preoccupato del fatto\u00a0 che se mia madre si fosse svegliata avrebbe potuto raccontare\u00a0 come stavano le cose<\/strong>&#8220;. Per tutto quanto rappresentato sperando di non avervi tediato la pubblica accusa ritiene provata oltre ogni ragionevole dubbio la penale responsabilit\u00e0 di Barbiere Eugenio per avere commesso l&#8217;omicidio volontario della ex moglie Paffile Carmela e per questo che chiede <strong>una pena di 24 anni di reclusione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h2>PER I FIGLI IL PADRE E&#8217; COLPEVOLE<\/h2>\n<p>Degli avvocati parte civile prende la parola <strong>Linda Sena<\/strong> &#8220;Dopo la requisitoria del pubblico ministero c&#8217;\u00e8 poco da aggiungere su una v<strong>icenda processuale che ha devastato i familiari<\/strong> dal giorno della morte della madre e che, naturalmente, hanno continuato questa loro sofferenza e dolore durante le fasi processuali che volgono alla conclusione oggi e che ha coinvolto anche noi difensori parte civile. quando si verificano fatti del genere siamo difronte ad <strong>una vicenda che fa orrore e soprattutto quando <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5944\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sono fatti che si consumano all&#8217;interno della famiglia<\/a><\/span><\/strong>; famiglia in cui ci sono stati <strong>maltrattamenti, violenze, mentre invece la famiglia dovrebbe essere un posto dove sentirsi al sicuro,<\/strong> quello che non ha potuto fare Carmela Paffile che da sempre ha vissuto nel terrore, in una paura. violenze da parte del marito; violenze che hanno vissuto anche gli stessi figli Sandro, Umile, Giuseppe. Ricordo l&#8217;evento di Umile, quando \u00e8 stato morso dal padre e ancora oggi porta i segni di questo morso al braccio. Sono eventi che sicuramente porteranno per tutta la vita come anche la vicenda di oggi, oggetto del processo. <strong>Per tutti i figli sentiti anche durante l&#8217;istruttoria dibattimentale, il padre \u00e8 colpevole<\/strong>.<\/p>\n<p>E gli elementi che la Procura ha evidenziato in maniera molto tecnica e dettagliata, Io vorrei ricordare come ha fatto poc&#8217;anzi anche il pubblico ministero l<strong>a freddezza del signor Barbieri Eugenio<\/strong>. L&#8217;hanno raccontata i testimoni che sono venuti qui in aula, chi \u00e8 intervenuto sul posto, i figli: la freddezza di quest&#8217;uomo nel guardare il corpo dell&#8217;ex moglie. <strong>Nessuna emozione, nessuna parola, nessun tipo di preoccupazione.<\/strong>\u00a0Anzi, raccontava il figlio Umile in aula: &#8220;mi \u00e8 sembrato come se avesse paura che mamma si svegliasse e potesse raccontare quello che realmente fosse accaduto&#8221;. Barbiere Eugenio per questa difesa \u00e8 colpevole. Ed io oggi devo portare onore alla toga che indosso e alla memoria della signora Paffile e soprattutto dobbiamo dare una risposta di giustizia ai figli della signora Carmela Paffile, e non posso che chiedere la condanna e riportarmi alle conclusioni del pubblico ministero e farle mie.<\/p>\n<h2>BARBIERI NON E&#8217; UN MOSTRO<\/h2>\n<p>La difesa di Barbieri Eugenio solleva eccezioni all&#8217;accusa e alla parte civile. Per la difesa, il pubblico ministero descrive Barbiere come un mostro, in buona sostanza, e che a ravviso della difesa, sul racconto dei figli del signor Barbiere. \u00abE&#8217; bene evidenziare che <strong>Barbieri non ha mai riportato condanne ed \u00e8 incensurato<\/strong>. Nessuna condanna neppure per minaccia. I figli Santo e Giuseppe descrivono il padre come un mostro e una persona che avrebbe compiuto questo reato. <strong>Allo stato attuale le uniche condanne\u00a0 riportate e le uniche persone che sono state in galera, con sentenza prodotta, sono i figli per aver minacciato e percosso, unitamente alla signora Paffile defunta, il signor Barbieri<\/strong>. Tutto il resto &#8211; continua la difesa, \u00e8: &#8220;si dice&#8221;, &#8220;si narra&#8221;, &#8220;probabilmente \u00e8 accaduto questo e quello&#8221;. Ma le uniche certezze sono le condanne riportate dai figli. E queste condanne non possiamo sminuirle. E questi giudici avranno vagliato se in quel momento ci sia stata una legittima difesa o aggressione. E ci sono state pi\u00f9 di una aggressione ai danni del signor Barbiere Eugenio.<\/p>\n<p>Il pubblico ministero ci dice: Ma Barbieri \u00e8 un mostro!. Ma se era davvero cos\u00ec pericoloso, come mai non \u00e8 mai stato condannato? Come mai la signora Paffile non si \u00e8 mai allontanata dall&#8217;abitazione? come mai i figli non hanno inteso allontanare la madre da quell&#8217;uomo? Non si comprende come mai si sta insieme ad un mostro e non si va via dal mostro, non \u00e8 dato chiarirlo. All&#8217;interno del processo si \u00e8 fatto pi\u00f9 volte riferimento ad <strong>una aggressione da parte del Barbieri alla moglie con una spranga di ferro<\/strong>. Essendo questo un reato procedibile d&#8217;ufficio\u00a0 come mai non \u00e8 stato condannato il Barbieri? Pu\u00f2 essere che era legittima difesa? Forse perch\u00e8 Barbiere si trovava su un trattore e gli furono lanciate delle pietre, cadde e solo in quel momento si \u00e8 difeso? Questo \u00e8 un tentato omicidio da una parte o dall&#8217;altra? Sta di fatto che non ci sono condanne del Barbieri per questo reato.<\/p>\n<p>Si dice la signora Paffile aveva cambiato abitudine da quando Barbieri si era recato a vivere nella casa di campagna. <strong>Ma se la signora Paffile aveva cos\u00ec paura da cambiare le abitudini perch\u00e8 rimane?<\/strong> Perch\u00e8 non si allontana dal luogo di una presunta aggressione.<\/p>\n<p>La difesa si rif\u00e0 ai fatti successi negli anni sollevando sempre la stessa domanda alla Corte: &#8220;perch\u00e8 non \u00e8 mai stata sporta denuncia?&#8221; &#8220;Come mai non si chiamano i carabinieri?&#8221;. &#8220;Se \u00e8 un mostro Barbieri non chiamo i carabinieri, non avverto nessuno, non si allontana la Paffile?&#8221;. Poi sposta l&#8217;attenzione sui soccorsi non allertati dal Barbiere \u00ab&#8221;<strong>Il signor Barbieri \u00e8 completamente analfabeta<\/strong>, l&#8217;unica sua ancora \u00e8 il figlio e lo chiama&#8221;. Il pubblico ministero dice ancora che \u00e8 stata trovata sull&#8217;evento delittuoso una pozza di sangue molto grande e la <strong>signora Paffile sarebbe stata spostata da questa pozza di sangue circa un metro<\/strong>. Credo che questo sia impossibile dal punto di vista scientifico &#8211; ribatte ancora la difesa -. Il dottore Chianello \u00e8 venuto a dire che ha passato il luminol su tutto il porticato: se la vittima fosse stata trascinata si sarebbero dovute trovare a terra tracce di sangue di trascinamento. Quindi non c&#8217;\u00e8 nessun riscontro scientifico&#8221;. Ancora il pubblico ministero e la parte civile domandano come mai Barbieri \u00e8 freddo e impassibile nel racconto dei fatti. Semplice, perch\u00e8 \u00e8 innocente. Ovviamente ha la sicurezza di chi dice la verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<h2>BARBIERI ESTRANEO AI FATTI<\/h2>\n<p>La difesa rappresentata dagli avvocati Francesco Parise e Francesca Funari, analizza quelli che sono gli atti processuali ed evince una sola cosa &#8220;che \u00e8 la prova inconfutabile, cio\u00e8 che Barbieri \u00e8 estraneo ai fatti&#8221;. Per la difesa questa prova viene all&#8217;evidenza per tre motivi: \u00abi medici legali dicono che la presunta arma del presunto delitto sarebbe stato <strong>il bastone<\/strong>. Ma gli accertamenti sono negativi: sul bastone <strong>non sono mai state ritrovate tracce di sangue<\/strong> o altro. E&#8217; difficile condannare una persona sulla base di ipotesi. L&#8217;estraneit\u00e0 dei fatti \u00e8 stata data anche dal <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5945\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">criminologo Chianelli<\/a><\/span> che ci dice: &#8220;il narrato del Barbieri \u00e8 coerente in tutto&#8221;<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>In particolare per l&#8217;avvocato Francesco Parise \u00abNon \u00e8 coerente in una sola circostanza &#8211; continua la difesa a parlare in aula -, allorch\u00e9 il Barbieri dice, secondo il criminologo, &#8220;di essersi sporcato le mani di sangue perch\u00e8 nel percorso a ritroso tra la signora Paffile e il primo piano dell&#8217;abitazione, non sono state rinvenute tracce di sangue; dunque, il narrato non \u00e8 coerente, probabilmente \u00e8 falso&#8221;. Questa difesa rileva che non \u00e8 falso il narrato\u00a0 di Barbieri, \u00e8 falso il percorso da cui parte il Chianelli e cio\u00e8 dal presupposto che il Barbieri si sarebbe sporcato le mani di sangue. Ma \u00e8 falso. Basta leggere l&#8217;interrogatorio del 14 luglio 2014. Al penultimo rigo dice &#8220;mi sono sporcato solo la mano destra un poco, &#8220;una lacrima&#8221;&#8221;. <strong>Non c&#8217;erano tracce di sangue sul signor Barbieri, non si era sporcato le mani di sangue , non ha intriso le mani nel sangue<\/strong>\u00bb. Ultimo dato inconfutabile\u00a0 &#8211; secondo la difesa &#8211; \u00e8 l&#8217;intercettazione telefonica: &#8220;il signor Barbieri sar\u00e0 stato intercettato per mesi ma l&#8217;unica intercettazione \u00e8 del 19 luglio 2014 con tale Tot\u00f2: il consulente \u00e8 venuto a dire a questa Corte &#8220;non c&#8217;\u00e8 niente!&#8221;. Questo \u00e8 quello che sono le carte processuali su cui la Corte si deve basare\u00bb.<\/p>\n<p>Altra circostanza su cui la difesa si sofferma \u00e8 il certificato medico in cui si evince che <strong>Barbieri \u00e8 assolutamente invalido e pu\u00f2 camminare solo sui bastoni<\/strong>. \u00ab<strong>Non si capisce come avrebbe potuto fare il Barbieri a sferrare questi colpi omicidiari estremamente efferati e violenti e non avere riportato una macchia di sangue sui vestiti, macchie da schizzo<\/strong>. E si vuole evidenziare che chiunque sferra un pugno riporter\u00e0 sulle nocche delle mani delle <strong>ferite che su Barbieri non sono state refertate<\/strong>. In due ore un invalido sarebbe riuscito a realizzare tutto questo? Dove sono gli indizi e gli stracci che Barbieri avrebbe ripulito? Chiunque si sia approcciato a questo caso non ha trovato niente, nessuno strumento ed elemento che possa far pensare ad una ripulita senza lasciare nessuna traccia\u00bb. <strong>L&#8217;intervento del 118<\/strong>: se i sanitari avessero visto qualcosa di strano avrebbero dovuto segnalarlo alle autorit\u00e0 giudiziaria e anche questo non \u00e8 avvenuto; anzi il medico dice davanti alla Corte &#8220;<strong>Queste ferite sono compatibili con una caduta accidentale<\/strong>&#8220;\u00bb<\/p>\n<p>La difesa ha continuato in una arringa durata oltre un&#8217;ora prima che la Corte si ritirasse in Camera di Consiglio. Una sentenza di condanna emessa, a dodici anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento delle costituite parti civili, ovvero i figli. La Corte condanna Barbiere alla misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata per tre anni al termine dell&#8217;esecuzione della pena detentiva; all&#8217;interdizione perpetua dai pubblici uffici e a quella legale durante l&#8217;esecuzione della pena. Il reato di cui l&#8217;imputato continua a professare la sua innocenza \u00e8 stato derubricato da omicidio volontario in omicidio preterintenzionale.\u00a0La difesa fa sapere che ricorrer\u00e0 in appello.\u00a0 Una condanna che &#8220;dimezza&#8221; la richiesta dell&#8217;accusa ma che comunque oggi chiude un capitolo doloroso per i figli di Carmela Paffile<\/p>\n<p>Nel collegio difensivo gli avvocati Francesco Parise e Francesca Funari. I figli della vittima, costituitisi parte civile sono rappresentati dagli avvocati Linda Sena, Gianfranco Vetere e Federico Littera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottantacinque anni oggi, ottantenne all&#8217;epoca dei fatti, Barbieri \u00e8 accusato dell&#8217;omicidio dell&#8217;ex moglie Carmela Paffile, ritrovata dai figli in una pozza di sangue davanti all&#8217;uscio di casa<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":105261,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-105260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105260\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}