{"id":105400,"date":"2019-02-07T19:41:30","date_gmt":"2019-02-07T18:41:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cavallo-di-ritorno-in-appello-ribaltata-sentenza-tre-assoluzioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:33","slug":"276816-cavallo-di-ritorno-in-appello-ribaltata-sentenza-tre-assoluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/276816-cavallo-di-ritorno-in-appello-ribaltata-sentenza-tre-assoluzioni\/","title":{"rendered":"Cavallo di ritorno, in Appello ribaltata sentenza: tre assoluzioni"},"content":{"rendered":"<h4>Sentenza ribaltata in Appello per i sette imputati accusati di estorsione e ricettazione con riduzione di pene e ben tre assoluzioni<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Acquistavano&#8221; auto rubate per poi contattare i proprietari e offrire la restituzione del mezzo in cambio di denaro. Sette persone furono arrestate e condannate in primo grado a 3 anni e sei mesi. I giudici della Corte d&#8217;Appello hanno ribaltato la sentenza con una piena assoluzione poich\u00e9 il fatto non sussiste per\u00a0<strong>Anna Manzo, Patrizia Berlingieri, Leonardo Berlingieri, difesi dagli avvocati Ugo Le Donne, Cristian Cristiano e Francesco Santelli,<\/strong>\u00a0condannati in primo grado\u00a0emessa dal Tribunale di Cosenza in composizione collegiale a tre anni e sei mesi il reato di tentata estorsione aggravata.\u00a0Pene ridotte per gli altri quattro imputati<\/p>\n<p>L&#8217;operazione scatto nel 2014 e furono accusati a vario titolo di\u00a0estorsione, ricettazione, false dichiarazioni o attestazioni in atti per l&#8217;ag e favoreggiamento. I casi di &#8220;cavallo di ritorno&#8221; si verificavano tra Cosenza e Rende. Per gli inquirenti il gruppo era \u201cprofessionalmente dedito\u201d ai cosiddetti\u00a0<strong><em>\u201ccavalli di ritorno\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti\u00a0&#8220;venivano utilizzate delle cabine telefoniche per chiedere il riscatto alle persone alle quali era stata rubata l&#8217;auto. Riscatto che variava secondo il tipo di veicolo, ma che arrivava fino a 2700 euro. In un caso, fu chiesto il riscatto anche per\u00a0 le attrezzature elettromedicali, rinvenute in una delle auto rubate. Dopo la seconda telefonata, i contatti venivano interrotti e le auto venivano bruciate o smontate a pezzi. Erano le donne del gruppo ad effettuare le telefonate, accompagnate da un bambino, per non dare nell&#8217;occhio e non subire controlli. Tra gli arrestati anche Ivan Trinni, Hamid Zoubir, Franco Abbruzzese e Dorin Adrian Teglas.<\/p>\n<h2>INESISTENTE L&#8217;IPOTESI ESTORSIVA<\/h2>\n<p>La Corte, in accoglimento della argomentazioni poste a fondamento dei motivi di appello avanzati dagli avvocati Cristian Cristiano, Ugo Ledonne e Francesco Santelli del Foro di Cosenza e nonostante la richiesta di conferma della sentenza di Primo Grado avanzata dal Procuratore Generale, ha assolto gli imputati con la formula pi\u00f9 ampia. In particolare, i difensori hanno insistito per l\u2019inesistenza di qualsiasi ipotesi estorsiva che, a dire dell\u2019Ufficio di Procura, si era concretizzata in una telefonata eseguita da una cabina pubblica da parte di uno dei tre imputati alla ma alla presenza degli altri due.<\/p>\n<p>Nessun dubbio vi era stato circa l\u2019identificazione degli stessi, attesa la presenza di un video, ancora attualmente rinvenibile su internet di cui, per\u00f2, la difesa aveva evidenziato l\u2019inutilizzabilit\u00e0 per ragioni processuali. La sentenza di assoluzione con la formula \u201cperch\u00e9 il fatto non sussiste\u201d dimostra l\u2019infondatezza della tesi della Procura che aveva condotto inizialmente all\u2019applicazione della custodia cautelare in carcere a carico di tutti gli imputati, protrattasi per quasi un anno sino all\u2019emanazione della sentenza di I Grado ribaltata, ieri, dalla seconda sezione penale della Corte d\u2019Appello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sentenza ribaltata in Appello per i sette imputati accusati di estorsione e ricettazione con riduzione di pene e ben tre assoluzioni<\/p>\n","protected":false},"author":44,"featured_media":105401,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-105400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/44"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}