{"id":105460,"date":"2019-02-09T09:45:18","date_gmt":"2019-02-09T08:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/associazioni-sul-leonardo-di-saracena-non-e-di-giocondo-bissanti\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:36","slug":"276990-associazioni-sul-leonardo-di-saracena-non-e-di-giocondo-bissanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/276990-associazioni-sul-leonardo-di-saracena-non-e-di-giocondo-bissanti\/","title":{"rendered":"Associazioni sul &#8220;Leonardo&#8221; di Saracena: \u00abnon \u00e8 di Giocondo Bissanti\u00bb"},"content":{"rendered":"<h4>Le Associazioni Mistery Hunters, Mystica Calabria e Santa Maria del Gamio intervengono sulle recenti notizie rispetto all&#8217;attribuzione dell&#8217;opera Ultima Cena di Leonardo rinvenuta a Saracena<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SARACENA (CS) &#8211; &#8220;Non \u00e8 di Giocondo Bissanti l\u2019Ultima Cena scoperta a Saracena&#8221;. A precisarlo sono tre associazioni <strong>Mistery Hunters, Mystica Calabria e Santa Maria del Gamio<\/strong>, che hanno collaborato per &#8220;dare dignit\u00e0 e visibilit\u00e0 a quest\u2019opera con una divulgazione emozionale su tutti i media, dettata dalla passione per l\u2019amata Calabria, e uno studio serio e approfondito, con dati storici accertati, senza creare falsi miti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ci dispiace constatare &#8211; riporta una nota &#8211; dai documenti in nostro possesso, che <strong>l\u2019autore dell\u2019opera non pu\u00f2 essere <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5969\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Giocondo Bissanti<\/span> <\/a><\/strong>(non Giacomo)&#8221;. E le associazioni riportano una lettera di Lia Grisolia, Vicepresidente dell\u2019Associazione Culturale Santa Maria del Gamio, che ha spedito ad Alfonso Morelli, Segretario dell\u201dAssociazione Mistery Hunters, e ad Ines Ferrante, Presidente dell\u2019Associazione Mystica Calabria, dove vengono illustrate le nuove prove storiche sull\u2019Ultima Cena di Saracena.<\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi giorni si sta facendo un gran parlare di quello che a detta di molti sarebbe stato l\u2019autore della copia dell\u2019Ultima Cena collocata nel refettorio dell\u2019ex Convento dei Cappuccini di Saracena. Tale autore secondo i giornalisti del quotidiano \u201cParole di vita\u201d sarebbe proprio Giocondo Bissanti. Ebbene, <strong>al netto delle ultime ricerche effettuate da Don Leone Boniface<\/strong>\u00a0\u00e8 emerso chiaramente un dato storico inconfutabile:<strong> l\u2019autore della nostra Ultima Cena non pu\u00f2 essere Giocondo Bissanti<\/strong> per una <strong>serie di ragioni storiche<\/strong>. In primo luogo la <strong>filologia<\/strong> e lo studio delle fonti d\u2019archivio hanno confermato questa nostra tesi in maniera lampante. In un <strong>inventario<\/strong> dei beni della parrocchia di Santa Maria del Gamio e delle Armi in Saracena, relativo all\u2019anno 1809, si menzionano anche i beni afferenti al Convento dei Cappuccini dei quali si parla in questi termini: &#8220;Nel refettorio si ospitano sette mense, il quadro della Cena , quadri di Cardinale, uno di Arcivescovo e tre d\u2019altri uomini di religione\u2026\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Pertanto, stando all\u2019evidenza storica e tenendo per certa la data <strong>1809<\/strong> come data in cui la nostra Ultima Cena doveva gi\u00e0 essere allocata in situ, possiamo plausibilmente ritenere fondata l\u2019ipotesi che il terminus ante quem relativo alla messa in opera della Cena di nostro Signore, sia appunto anteriore alla data riportata in calce al dipinto, il 1859&#8243;.<\/p>\n<p>&#8220;Ulteriore prova che conferma questa ipotesi &#8211; prosegue la nota &#8211;\u00a0 \u00e8 il fatto, notorio a chi avr\u00e0 letto gli atti conservati presso l\u2019archivio parrocchiale su citato, che le <strong>mani operose di Giocondo Bissanti apparvero per la prima volta a Saracena non prima del 1888 e<\/strong> restarono in piena attivit\u00e0 almeno fino al <strong>1895<\/strong>. Ipotesi verificabile facilmente osservando con attenzione due ritratti conservati presso la Pinacoteca Comunale, realizzati e firmati dal Bissanti. Si tratta del ritratto di D. Leonardo Mastromarchi Sacerdote, nato nel 1844 e ritrattato dal Bissanti nel 1888 insieme al ritratto di D. Alessandro Mastromarchi Abbate Parroco, nato nel 1840, ritrattato nello stesso anno&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Dal punto di vista cronologico, dunque, tocca precisare anche il fatto che il committente dell\u2019Ultima Cena pollineana non pu\u00f2 essere stato Leonardo Mastromarchi, dal momento che risulta nato nel 1844, mentre la prima data utile che attesta la presenza dell\u2019Ultima Cena nel convento \u00e8 appunto il 1809. Il Sacerdote in questione non era nemmeno nato&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Se poi si considera che Bissanti oper\u00f2 sicuramente a Saracena anche nel 1895, come attestato dai ritocchi da lui eseguiti sui dipinti della Ss. Trinit\u00e0 e di S. Stefano conservati nella Chiesa di Santa Maria del Gamio in Saracena, il quadro storico risulta completo e ci consente di escludere Bissanti dal novero di quanti potrebbero aver contribuito a creare quest\u2019opera che meriterebbe di essere conservata e preservata. Pertanto ad oggi, la copia dell\u2019Ultima Cena di Saracena risulta ancora anonima, gli studi continuano alacremente alla ricerca di indizi e fatti storici che possano aiutarci a fare chiarezza sulle circostanze e la committenza del dipinto\u201d. Al momento comunque non \u00e8 stato risolto &#8220;l\u2019enigma di chi sia il Leonardo di Saracena&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Associazioni Mistery Hunters, Mystica Calabria e Santa Maria del Gamio intervengono sulle recenti notizie rispetto all&#8217;attribuzione dell&#8217;opera Ultima Cena di Leonardo rinvenuta a Saracena<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":105461,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-105460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105460\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}