{"id":105462,"date":"2019-02-09T12:53:31","date_gmt":"2019-02-09T11:53:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/why-not-fu-abuso-dufficio-ma-i-reati-vengono-dichiarati-prescritti\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:36","slug":"276993-why-not-fu-abuso-dufficio-ma-i-reati-vengono-dichiarati-prescritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/276993-why-not-fu-abuso-dufficio-ma-i-reati-vengono-dichiarati-prescritti\/","title":{"rendered":"Why Not, fu abuso d&#8217;ufficio ma i reati vengono dichiarati prescritti"},"content":{"rendered":"<h4>In Procura ci fu abuso d&#8217;ufficio ma i reati vengono dichiarati estinti perch\u00e9 prescritti. De Magistris: &#8221;\u00a0magistrati salernitani coraggiosi&#8221;<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SALERNO &#8211; E&#8217; quanto emerge dalle motivazioni della sentenza della sezione penale della Corte di Appello di Salerno chiamata a pronunciarsi sul ricorso contro la sentenza di primo grado presentato da Luigi de Magistris, per l&#8217;avocazione e revocazione delle inchieste \u2018Why Not\u2019 e \u2018Poseidone\u2019 quando era pm a Catanzaro: &#8220;reati estinti perch\u00e8 prescritti ed inoltre essendoci i presupposti per un\u2019assoluzione piena per la presenza di alcune criticit\u00e0 e irregolarit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Il tribunale salernitano aveva assolto ex l\u2019ex procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore <strong>Murone<\/strong>, l\u2019avvocato ed ex senatore, Giancarlo <strong>Pittelli<\/strong>, l\u2019ex sottosegretario alle Attivit\u00e0 Produttive, Giuseppe <strong>Galati<\/strong>, l\u2019ex procuratore generale facente funzioni della Corte d\u2019Appello di Catanzaro, Dolcino <strong>Favi<\/strong>, e l\u2019imprenditore Antonio <strong>Saladino<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>parametro<\/strong> utilizzato dai giudici d&#8217;Appello salernitani nel dichiarare la prescrizione \u00e8 rappresentato dall<strong>&#8216;articolo 129 del codice di procedura penale<\/strong>: dagli atti non risulta evidente che il fatto non sussiste o che gli imputati non avessero commesso i reati contestati o, ancora, che il fatto non costituisce reato o non \u00e8 previsto dalla legge come reato. Dunque, non c\u2019era evidenza dell\u2019innocenza degli imputati che rispondevano di abuso d\u2019ufficio. Il collegio si \u00e8 limitato a enucleare gli atti che sembravano sintomatici di uno sviamento della funzione giudiziaria perch\u00e9 diretti a favorire alcuni indagati. Con una pronuncia del genere, si lascia spazio ad un\u2019azione di tipo risarcitorio, quindi, in ambito civile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-273603 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/procura-di-salerno-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\"><\/p>\n<h3>De Magistris: magistrati autonomi e coraggiosi&#8221;<\/h3>\n<p>\u201cA distanza di oltre <strong>dieci anni dai fatti Magistrati autonomi,<\/strong> onesti e coraggiosi stabiliscano quello che tutte le persone perbene che hanno avuto modo di conoscere i fatti ben sapevano&#8221;. A dirlo, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris in merito alle motivazioni, appena depositate, della sentenza nel processo di Salerno nel quale era difeso dall\u2019avvocato Elena Lepre per la revoca del procedimento Poseidone da parte del procuratore di Catanzaro Lombardi (nel frattempo deceduto) e l\u2019avocazione del procedimento Why Not da parte del procuratore generale Dolcino Favi che, dunque, <strong>&#8220;furono illegittime<\/strong>. Nella sentenza si riconosce che gli imputati, per i capi di imputazione loro contestati, hanno commesso abuso d\u2019ufficio nel sottrarmi le indagini. Atti illeciti, al fine di cagionarmi un danno ingiusto ed un vantaggio ingiusto agli indagati&#8221;. &#8220;Non vi \u00e8 nessun precedente nella storia giudiziaria del nostro Paese &#8211; aggiunge l&#8217;ex pm &#8211; una criminale ragion di Stato condusse a fermare indagini che entravano nel cuore del sistema criminale dei rapporti tra criminalit\u00e0 organizzata, affari, politica, settori di magistratura e forze dell\u2019ordine, con il collante della massoneria deviata&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il Consiglio Superiore della Magistratura che sapeva o aveva il dovere di sapere come stavano realmente i fatti, avendo acquisito atti ed avendo ascoltato <strong>i valorosi magistrati di Salerno che indagavano sui magistrati di Catanzaro<\/strong>, decise, su sollecitazione del Ministro della Giustizia Mastella e della Procura Generale della Cassazione, di strapparmi la toga di pubblico ministero e trasferirmi da Catanzaro per incompatibilit\u00e0 ambientale. Difesero l\u2019ambiente criminale e corrotto e trasferirono chi aveva individuato corrotti e corruttori. So bene che cosa avevamo scoperto e stavamo scoprendo, eravamo arrivati al cuore corrotto dello Stato, evidentemente verit\u00e0 che non dovevano scoprirsi. Con una violenza istituzionale senza precedenti hanno distrutto prima me e i miei collaboratori e poi i magistrati di Salerno, autonomi e coraggiosi, che avevano accertato l\u2019onesta\u2019 e la correttezza del mio operato e verificato che era in atto un\u2019attivit\u00e0 criminale, da parte di vari esponenti delle istituzioni e della magistratura, per fermarmi. Avete distrutto il mio difficile e complesso lavoro investigativo ma non avete distrutto la mia coscienza. Provo anche <strong>vergogna<\/strong> per tutti quelli che nelle Istituzioni in quegli anni, soprattutto nella magistratura, rimasero alla finestra a guardare lo spettacolo di deviazioni criminali senza precedenti.<strong> Se i criminali di Stato hanno vinto in quegli anni \u00e8 stato anche per questa colpevole inerzia<\/strong>. Oggi, per\u00f2, \u00e8 come se mi sentissi di nuovo magistrato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Procura ci fu abuso d&#8217;ufficio ma i reati vengono dichiarati estinti perch\u00e9 prescritti. De Magistris: &#8221;\u00a0magistrati salernitani coraggiosi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":105463,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-105462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}