{"id":105591,"date":"2019-02-13T06:45:42","date_gmt":"2019-02-13T05:45:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sequestro-di-persona-ed-estorsione-sette-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:45","slug":"277568-sequestro-di-persona-ed-estorsione-sette-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/277568-sequestro-di-persona-ed-estorsione-sette-arresti\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Take Away&#8221;. Sequestro di persona ed estorsione, sette arresti"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione,\u00a0denominata \u201c<strong>Take Away\u201d,<\/strong> \u00e8 scattata all&#8217;alba ed ha portato all&#8217;arresto di sette soggetti accusati di<strong>\u00a0sequestro di persona e tentata estorsione, aggravato dal metodo mafioso<\/strong>. In corso numerose perquisizioni domiciliari<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; <strong>Sette ordinanze di custodia cautelare<\/strong> e diverse <strong>perquisizioni domiciliari<\/strong> sono scattate all&#8217;alba in un&#8217;operazione dalla Polizia di Stato di Reggio Calabria contro soggetti ritenuti responsabili di sequestro di persona e tentata estorsione aggravati dalle modalit\u00e0 mafiose. Il sequestro di persona sarebbe stato messo in atto allo scopo di costringere la vittima a pagare il &#8220;pizzo&#8221;. \u00c9 quanto \u00e9 emerso dall&#8217;indagine denominata <strong>&#8220;Take Away<\/strong>&#8220;, che ha portato stamattina all&#8217;esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone accusate di sequestro di persona e tentata estorsione, aggravati dalle modalit\u00e0 mafiose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-277642 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Bombardieri-440x242.png\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"307\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Bombardieri &#8220;agressioni fisiche con il metoto ndranghetista di sopraffazione&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Operazione importante per un duplice motivo&#8221; &#8211; ha dichiarato il <strong>procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri<\/strong> &#8211;\u00a0 &#8220;<em>Dimostra l&#8217;arroganza che viene manifestata ed espressa da una parte della cirminalit\u00e0 organizzata. Si sfrutta ogni minimo pretesto per avanzare pretese econimiche attraverso intidimatazioni e eggressioni fisiche con il metoto ndranghetista di sopraffazione. Nel centro di Reggio Calabria un soggetto \u00e8 stato prelevato con la forza dal negozio della propria compagna e condotto contro la propria volont\u00e0 presso un luogo privato, nel quale \u00e8 stato minacciato e pi\u00f9 volte redarguito e intimidito con evocazione di scenari che sono tipici della &#8216;ndrangheta come il controllo del territorio con specifico riferimento ad una zona di Reggio Calabria. Il secondo motivo \u00e8 la dimostrazione che laddove la polizia giudiziaria e la magistratura vengono messe nelle condizioni di lavorare anche con semplici elementi come la telefonata della compagna impaurita e intimidita e senza nemmeno bisogno di denunce circostanziali, la sqaudra mobile si \u00e8 messa all&#8217;opera ed \u00e8 riuscita ad avviare una serie di indagini che in pochissimo tempo hanno portato all&#8217;individuazione dei responsabili materiali del sequestro e sia le persone che sono intervenute nell&#8217;abitazione private minacciando i malcapitati<\/em>. <em>Se ancora ve ne fosse bisogno vogliamo ricordare a tutti i cittadini di denunciare e farlo con indicazioni concrete cos\u00ec da permettere alle forze di Polizia e alla magistratura di lavorare bel bene della collettivit\u00e0&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-277644 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Bombardieri2-440x195.png\" alt=\"\" width=\"576\" height=\"255\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Servono pi\u00f9 giudici e pi\u00f9 poliziotti<\/h4>\n<p><span id=\"text\">Nel corso della conferenza stampa sull&#8217;operazione &#8220;Take Away&#8221; che ha portato all&#8217;arresto di sette persone con l&#8217;accusa di sequestro di persona e tentata estorsione, il Procuratore Bombardieri ha parlato anche di una necessatia rivisitazione degli organici\u00a0per potenziare al meglio l&#8217;azione di contrasto alla &#8216;ngrangheta &#8220;<\/span><span id=\"text\"><em>\u00e8 necessario procedere ad una rivisitazione urgente degli organici della Squadra mobile di Reggio Calabria e dei giudici di primo e secondo grado del Distretto giudiziario reggino per potenziare l&#8217;azione di contrasto della &#8216;ndrangheta, la pi\u00f9 pericolosa tra le organizzazioni criminali&#8221;<\/em>.\u00a0<\/span><span id=\"text\">Secondo Bombardieri, che aveva lanciato di recente lo stesso allarme in occasione della cerimonia d&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario &#8220;<em>gli organici vanno ridisegnati e adeguati. E questo vale non solo per la polizia ma anche per i carabinieri e la guardia di finanza in considerazione dell&#8217;accertata pericolosit\u00e0 del fenomeno mafioso nella provincia di Reggio Calabria. Il questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, intervenendo nel corso dello stesso incontro, ha reso noto che &#8220;\u00e8 allo studio del Capo della Polizia un provvedimento che consenta nel prossimo futuro alla Squadra mobile di Reggio Calabria di ricevere il necessario potenziamento&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO &#8211; IL BLITZ DI QUESTA MATTINA<\/span><\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fT1sOeZh5Jc?rel=0&amp;controls=0\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<strong>I fatti, accaduti a Reggio Calabria, risalgono al 30 dicembre scorso.<\/strong><\/p>\n<p>Vittima del sequestro \u00e9 stato l&#8217;esercente di una pizzeria, sequestrato poco dopo che era uscito dal suo locale insieme alla convivente. L&#8217;uomo, che era alla guida della propria auto, sotto la minaccia delle armi, \u00e9 stato prelevato con la forza, caricato su un&#8217;altra vettura e tenuto in ostaggio per alcune ore. L&#8217;uomo \u00e9 stato rilasciato con la condizione che avrebbe provveduto a sborsare in tempi ristretti una consistente somma di denaro. Il piano degli organizzatori ed esecutori del sequestro \u00e9 per\u00f2 saltato grazie alla tempestiva segnalazione alla Polizia dell&#8217;avvenuto rapimento da parte della convivente della vittima. Le indagini che ne sono scaturite hanno consentito di ricostruire in breve tempo il quadro completo delle responsabilit\u00e0 relative al sequestro, con l&#8217;emissione delle sette ordinanze di custodia cautelare in carcere da parte del Gip di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica. I sette arrestati, tra l&#8217;altro, sarebbero contigui ad ambienti della &#8216;ndrangheta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>I nomi degli indagati per sesquestro di persona e tentata estorsione<br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p>Francesco Belfiore (Reggio Calabria &#8211; 31.07.1973)<br \/>\nMassimiliano Polimeni (Reggio Calabria &#8211; 6.10.1993)<br \/>\nCarmelo Bruno Scaramuzzino (Melito Porto Salvo &#8211; 9.03.2000)<br \/>\nGiuseppe Surace (Reggio Calabria &#8211; 24.10.1981)<br \/>\nPietro Surace (Reggio Calabria &#8211; 16.08.1955)<br \/>\nBruno Surace (Reggio Calabria &#8211; 6.08.1958)<br \/>\nDomenico Natale Surace (Reggio Calabria &#8211; 19.11.1980)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione,\u00a0denominata \u201cTake Away\u201d, \u00e8 scattata all&#8217;alba ed ha portato all&#8217;arresto di sette soggetti accusati di\u00a0sequestro di persona e tentata estorsione, aggravato dal metodo mafioso. 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