{"id":105651,"date":"2019-02-14T16:17:14","date_gmt":"2019-02-14T15:17:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-calvario-di-giusy-combattere-il-cancro-o-la-malasanita-presentato-esposto-ai-nas\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:49","slug":"277778-il-calvario-di-giusy-combattere-il-cancro-o-la-malasanita-presentato-esposto-ai-nas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/277778-il-calvario-di-giusy-combattere-il-cancro-o-la-malasanita-presentato-esposto-ai-nas\/","title":{"rendered":"Il calvario di Giusy: combattere il cancro o la malasanit\u00e0? Presentato esposto ai Nas"},"content":{"rendered":"<h4>Il\u00a0 calvario di chi \u00e8 costretto a rivolgersi alle strutture sanitarie calabresi &#8220;elemosinando&#8221; quello che dovrebbe essere un sacrosanto diritto. L&#8217;Anmi di Rossano rifiuta di eseguire una risonanza perch\u00e8 il radiologo &#8220;non se la sente&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Giusy racconta con molta amarezza il suo calvario e lo fa attraverso il canale pi\u00f9 impattante, pi\u00f9 vicino ai suoi amici e alla gente comune, Facebook. <strong>Giusy ha 33 anni ed \u00e8 la moglie di Diego<\/strong>, al quale un anno fa \u00e8 stato diagnosticato un tumore al testicolo, raro, meno comune e purtroppo pi\u00f9 aggressivo. E qui inizia non solo un incubo familiare nell&#8217;affrontare una malattia di per s\u00e8 terribile, ma anche un continuo sbattere contro un muro di carenze e di scarsa professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ricostruiamo in breve la vicenda: ai primi sintomi e dolori Giusy accompagna Diego in ospedale a Cosenza dove in un primo momento i medici liquidano la coppia con una <strong>semplice infezione<\/strong>. Ma tutto sembrava molto strano. E cos\u00ec seguono <strong>analisi, indagini, ecografia<\/strong> fino al consulto di un urologo che ritiene necessario l&#8217;intervento chirurgico per l&#8217;asportazione del testicolo. Dopo l&#8217;intervento il calvario prosegue perch\u00e8 dall&#8217;esame istologico e dagli accertamenti il carcninoma aveva gi\u00e0 creato delle metastasi. <strong>Altro che infezione!<\/strong><\/p>\n<p>Dopo una Tac \u00e8 seguito un consulto medico con un oncologo che <strong>non avrebbe neanche aperto il Cd per leggere la Tac,<\/strong> fidandosi del referto di chi l&#8217;aveva effettuata e dando per buono quanto i medici avevano detto in un primo momento: <strong>&#8220;non c&#8217;\u00e8 nulla, \u00e8 tutto ok&#8221;.<\/strong> Ma le analisi e i marcatori dicevano ben altro.<\/p>\n<p>Giusy e Diego, come molti altri calabresi e cosentini, non si sono fidati di quella <strong>diagnosi apparsa troppo superficiale<\/strong> e si sono rivolti <strong>all&#8217;Istituto Tumori di Milano<\/strong> dove hanno incontrato uno specialista che da 40 anni studia solo questi tipi di tumore, il quale non appena aperta la Tac, ha aperto anche un&#8217;altra prospettiva alla coppia cosentina ben diversa da quella dei medici calabresi. E&#8217; seguito un nuovo intervento, stavolta a Milano (con spese di vitto e alloggio tutte a carico della giovane coppia), per asportare le metastasi che erano arrivate gi\u00e0 all&#8217;addome. E ancora a settembre scorso, sempre a Milano, Diego ha dovuto affrontare ben 4 cicli di chemioterapia terminati a gennaio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-277814 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/anmi-rossano.jpg\" alt=\"\" width=\"541\" height=\"291\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Giusy su Facebook: &#8220;qui, neanche gli esami diagnostici&#8221;<\/h3>\n<p>Arriviamo ad oggi, e al duro ma allo stesso tempo giustificato post su Facebook di Giusy: &#8220;Da quando Diego si \u00e8 ammalato, con la sanit\u00e0 Calabrese ci abbiamo avuto a che fare abbastanza da scapparcene a Milano. Nonostante le Tac sbagliate, le diagnosi approssimative e l\u2019assoluta frivolezza e incompetenza nel trattare un tumore raro come quello che ci ha colpiti, dobbiamo quanto meno, eseguire gli esami diagnostici qui&#8221;!<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo dato fondo ai nostri risparmi tra <strong>voli, alloggi vari, visite private da medici, analisi, tac e risonanze, ecografie<\/strong> (pagate profumatamente per accelerare i tempi) e giorni passati a Milano. Perch\u00e9 vi dico questo? Perch\u00e9 abbiamo la visita tra una settimana a Milano (il 22 febbraio) all\u2019Istituto Tumori che lo ha preso in cura e dobbiamo portare esami importantissimi per determinare il proseguimento della terapia&#8221;<\/p>\n<h3>La risonanza &#8216;annullata&#8217;: &#8220;I medici non se la sentono&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Ebbene: abbiamo prenotato con un mese di anticipo una &#8220;risonanza magnetica per addome superiore e inferiore con metodo di contrasto&#8221; che \u00e8 un esame indispensabile. Prenotiamo al CUP dell\u2019ospedale di Cosenza e ci mandano il 4 febbraio da ANMI centro diagnostico a Rossano, convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale. Questi, mai raggiungibili al telefono, ci hanno chiamati 2 volte per spostarci l\u2019esame fino alla giornata di ieri 13 febbraio 2019. Arriviamo da Cosenza per l&#8217;appuntamento alle 15:30; Diego a digiuno dalla sera prima, entra nel macchinario <strong>alle 17:00.<\/strong> Dopo 40 minuti esce il radiologo il quale dopo aver parlottato con le ragazze della reception (troppo prese dal loro cellulare per rispondere a quel telefono che squilla ininterrottamente da quando ho messo piede l\u00ec) dice: \u201cquesto (riferendosi a Diego) deve fare, con e senza, metodo di contrasto!<strong> Io non me la sento. Riprogrammatelo per luned\u00ec\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-277815 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/anmi-rossano-2-199x280.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Alla mia richiesta di spiegazioni &#8211; racconta ancora Giusy &#8211; mi risponde impacciato e visibilmente imbarazzato che alla macchina manca un pezzo e che non riescono ad acquisire le immagini come vorrebbero. Esasperata e innervosita espongo la mia frustrazione e alla fine ci congediamo con la promessa che luned\u00ec ripeteremo l\u2019esame. Ma di ritorno verso casa (gi\u00e0 in strada da 15 minuti) ci ricontattano per comunicarci che vogliono che ritiriamo l\u2019impegnativa presentata nel pomeriggio con la prescrizione dell\u2019esame. E cos\u00ec torniamo indietro (erano le 18:30)&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Purtroppo non \u00e8 finita qui<\/strong>: &#8220;Sull\u2019uscio della porta, senza neanche farci accomodare, la cortese signorina della reception, ci d\u00e0 in mano la famosa &#8216;ricetta rosa&#8217; e ci dice che loro, <strong>l\u2019esame non vogliono farlo perch\u00e9<\/strong>, parlando i medici &#8220;non se la sentono&#8221; e ci invita ad andare da un&#8217;altra parte&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ora &#8211; prosegue Giusy &#8211; capite bene le ragioni per cui una persona, malata di tumore, esasperata dalla vita e dalla <strong>cattiva (anzi assente) sanit\u00e0 nella propria regione<\/strong>, vorrebbe imbracciare un fucile e sparare? Il centro in questione, l&#8217;ANMI di Rossano, \u00e8 accreditato dal SSN eppure, non sono in grado di eseguire un esame. Per incompetenza dei medici che ci lavorano. Ci hanno lasciati cos\u00ec, in bal\u00eca di un esame che andr\u00e0 fatto obbligatoriamente, di fretta e a pagamento. Una spesa che si aggiunge a tutto quello che abbiamo affrontato prima&#8221;.<\/p>\n<p>La preoccupazione \u00e8 anche quella di non riuscire ad effettuare in tempo la risonanza, seppure a pagamento nonostante l&#8217;esenzione e di avere gi\u00e0 pagato tutto per partire alla volta di Milano, volo compreso. &#8220;Ora, aldil\u00e0 delle polemiche e del solito sconcerto &#8211; conclude Giusy &#8211; vogliamo alzare il culo tutti e pretendere che queste cose non accadano mai pi\u00f9 a nessuno? Che non siamo cavie da laboratorio o numeri su cui lucrare, con cui ingrassare le loro casse? Pretendiamo professionalit\u00e0, non possono sempre passarla liscia&#8221;.<\/p>\n<p>In merito a quanto accaduto, Giusy ha presentato un esposto oggi ai carabinieri del NAS e di conseguenza alla Procura. Nel frattempo si spera che chi di competenza agisca per mettere fine a vicende di questo tipo ma soprattutto l&#8217;augurio \u00e8 che Diego possa effettuare il suo esame al fine di partire alla volta di Milano, dove (ed \u00e8 inutile girarci attorno) sar\u00e0 curato come qui nessuno \u00e8 riuscito a fare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Aggiornamento 18 febbraio 2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Diego, qualche giorno dopo dalla pubblicazione dell&#8217;articolo, seppur a pagamento, \u00e8 riuscito a sottoporsi in una struttura privata alla risonanza. Giusy intanto, ha raccontato la vicenda ai microfoni di Rlb<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA\u00a0<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Giusy-e-Diego.mp3&#8243;]<\/p>\n<h4><span style=\"color: #0000ff;\">La replica del direttore sanitario<\/span><\/h4>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/277878-combattere-il-cancro-o-la-malasanita-la-replica-del-direttore-sanitario-dellanmi-di-rossano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0 calvario di chi \u00e8 costretto a rivolgersi alle strutture sanitarie calabresi &#8220;elemosinando&#8221; quello che dovrebbe essere un sacrosanto diritto. 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