{"id":105697,"date":"2019-02-15T14:38:14","date_gmt":"2019-02-15T13:38:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pediatria-a-cosenza-bimbi-a-rischio-contagio-nella-staffetta-di-infermieri\/"},"modified":"2023-01-16T18:22:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:22:52","slug":"277927-pediatria-a-cosenza-bimbi-a-rischio-contagio-nella-staffetta-di-infermieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/277927-pediatria-a-cosenza-bimbi-a-rischio-contagio-nella-staffetta-di-infermieri\/","title":{"rendered":"Pediatria a Cosenza, bimbi a rischio contagio nella \u2018staffetta\u2019 di infermieri"},"content":{"rendered":"<h4>I dipendenti hanno tentato di auto-organizzarsi, ma la direzione non lo ha concesso specificando che \u2018sulla carta\u2019 il Pronto Soccorso Pediatrico e Oncoematologia Pediatrica non esistono<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Tre infermieri per turno. Due nei giorni festivi e di notte. Da gestire hanno: il Pronto Soccorso Pediatrico, il reparto di Pediatria, il reparto di Oncoematologia Pediatrica e il Day Hospital. Quattro delicati servizi, con almeno 20 posti letto, che l\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza espleta contemporaneamente, con il medesimo personale infermieristico. Oltre dieci dipendenti hanno segnalato alla direzione dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza l\u2019impossibilit\u00e0 di offrire un\u2019adeguata assistenza sanitaria a tutti i piccoli pazienti, a causa dell&#8217;esiguo numero di infermieri in servizio secondo la turnistica attuale. Minori lungodegenti e minori in stato d\u2019emergenza. <strong>Tra i rischi maggiori ai quali si \u00e8 chiesto di porre rimedio c\u2019\u00e8 quello del contagio tra i bambini.<\/strong> Gli infermieri in Pediatria pare infatti siano a volte costretti ad interrompere l\u2019assistenza a bimbi ricoverati per soccorrere gli utenti in stato d\u2019emergenza. Lo stesso personale per\u00f2, venendo a contatto con i minori o con i loro parenti, pu\u00f2 divenire facile veicolo di infezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un grave rischio di contagio, segnalato dagli stessi operatori, cui denunce e proposte sono state, ad oggi, prima ignorate e poi respinte con forza. L\u2019infermiere che somministra le terapie ai piccoli degenti oncologici,\u00a0<strong>spesso si ritrova cos\u00ec a dover sospendere il trattamento, intervenire sul bimbo appena arrivato in Pronto Soccorso e poi ritornare ad operare nella pediatria oncoematologica.<\/strong> Il tutto con evidenti pericoli soprattutto per i bambini reduci da chemioterapia e perci\u00f2 pi\u00f9 fragili. Organizzandosi in maniera autonoma gli infermieri hanno offerto soluzioni logistiche a costo zero volte a migliorare, per quanto possibile, le prestazioni sanitarie erogate. Un\u2019iniziativa che lanciata alla fine del 2017 non \u00e8 mai stata accolta di buon grado dalla dirigenza dell\u2019Annunziata che a distanza di mesi non ha posto in essere alcuna azione per l\u2019incolumit\u00e0 dei bambini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>IL PRONTO SOCCORSO E L&#8217;ONCOLOGIA PEDIATRICA NON ESISTONO<\/h3>\n<p>Anzi. Da settembre 2018 a febbraio 2019 nonostante il sollecito ufficiale protocollato presso gli uffici competenti con il quale si allertava la dirigenza invitandola ad intervenire, l\u2019Azienda Ospedaliera deputata a garantire la salute dei minorenni presenti in un circondario di circa 700mila abitanti, \u00e8 riuscita solo ieri a produrre una risposta ufficiale in cui<strong> precisa che \u2018sulla carta\u2019 i reparti di Oncoematologia Pediatrica e di Pronto Soccorso Pediatrico non esistono<\/strong>. Il direttore di Pediatria<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5986\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em><strong> Domenico Sperl\u00ec<\/strong><\/em><\/a>,<\/span> che alla richiesta di chiarimenti da parte della redazione ha urlato tra i corridoi terrorizzando i bambini della scuola che si trova all\u2019interno del reparto di Pediatria, ha chiarito invece in una nota che \u00abnon \u00e8 previsto da alcuna norma contrattuale che allo svolgimento di funzioni specifiche nell\u2019ambito dell\u2019assistenza fornita dall\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Pediatria sia assegnato personale esclusivamente dedicato a tali funzioni (quelle appunto del Pronto Soccorso Pediatrico e di Oncoematologia Pediatrica ndr). L&#8217;organizzazione del lavoro deve ispirarsi al criterio della priorit\u00e0 d&#8217;intervento che contempla lo spostamento di personale da una funzione a un&#8217;altra per far fronte alle richieste imminenti e necessaria per l&#8217;assistenza da assicurare ai pazienti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I compiti assistenziali &#8211; sottolinea Sperl\u00ec ricordando gli obblighi di legge &#8211; vengono svolti nel rispetto delle norme di tutela igienica e della sicurezza dei pazienti e degli operatori\u00bb. Disagi a cui quindi, nonostante sia stata informata la dirigenza delle possibili nefaste conseguenze, non \u00e8 stato posto rimedio. Il direttore generale dell\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza Achille Gentile ha oggi annunciato che \u00abla pianta organica dei medici e infermieri di Pediatria \u00e8 al completo, abbiamo anche qualche medico in pi\u00f9. <strong>Se sono previsti dodici medici e dodici medici ci sono, io sono a posto.<\/strong> Ho firmato stamattina altri 35 contratti di assunzione di nuovi infermieri, mi pare che forse due o tre lavoreranno tra Pediatria e l\u2019area Materno Infantile con Neonatologia. Stiamo per definire il nuovo appalto di ristrutturazione in cui Pediatria e l&#8217;area Materno &#8211; Infantile (diretta da<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5987\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em><strong> Gianfranco Scarpelli<\/strong><\/em><\/span><\/a>) saranno accorpate in un unico piano. Da qui a qualche mese iniziare i lavori\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA VIOLENZA DEI GENITORI SUGLI OPERATORI<\/h3>\n<p>I dipendenti del reparto hanno inoltre segnalato la<strong> fatica con la quale quotidianamente tentano di sottrarsi alle pressioni, anche fisiche, esercitate dai genitori dei pazient<\/strong>i. Circostanze che hanno portato a diversi episodi di violenza ai danni di medici ed infermieri vittime dell&#8217;assenza di adeguate misure di sicurezza. Alla luce di ci\u00f2 era stata proposta la separazione esterna del Pronto Soccorso Pediatrico dalle altre stanze di Pediatria oppure il presidio dei locali, come avviene in altri reparti, da parte delle guardie giurate. Un problema che anche il direttore Sperl\u00ec riconosce come fenomeno che \u00absta assumendo connotati preoccupanti\u00bb, al quale per\u00f2 non viene posto rimedio in quanto si ritiene sia un problema \u00abcomune a molte realt\u00e0 distribuite su tutto il territorio nazionale e non pu\u00f2 essere relegato a fatto locale\u00bb. L&#8217;Azienda Ospedaliera, ricorda il direttore del reparto di Pediatria, si \u00e8 gi\u00e0 impegnata nel migliorare la situazione con \u00abdue corsi di formazione per il personale incentrati sulla comunicazione in ambito sanitario, tenuti da esperti in materia provenienti da altre realt\u00e0 assistenziali\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA CARTELLA CLINICA ELETTRONICA<\/h3>\n<p>Infine nella nota ufficiale diramata ieri ai dipendenti dal direttore del reparto di Pediatria sono stati sondati anche tutti i dubbi in merito all&#8217;utilizzo della cartella clinica elettronica <strong>sollevati dagli operatori sanitari preoccupati dalle possibili conseguenze penali in eventuali casi di malasanit\u00e0.<\/strong> Il primario Domenico Sperl\u00ec ha specificato loro che la compilazione compete sia medici sia infermieri e che la manipolazione dei dati da parte di soggetti \u00abche agissero sotto dettatura o su suggerimento utilizzando credenziali di accesso al sistema fornite da personale abilitato costituirebbero una palese violazione delle norme in materia oggetto di provvedimenti disciplinari\u00bb. Insomma le criticit\u00e0 presenti nel reparto di Pediatria sarebbero &#8216;a norma di legge&#8217; e i tentativi di tutelare la salute dei bambini vani e impossibili da applicare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LEGGI ANCHE<\/h2>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/196267-muore-ad-otto-anni-di-leucemia-il-rianimatore-si-rifiuta-di-intubarlo<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/182975-bimba-rischia-la-vita-allospedale-di-cosenza-scarpelli-i-genitori-dovrebbero-ringraziarci<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/230654-ospedali-e-ambulatori-di-cosenza-e-provincia-le-nuove-assunzioni<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia-cosenza\/266361-turni-massacranti-per-i-medici-ospedalieri-dellasp-di-cosenza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dipendenti hanno tentato di auto-organizzarsi, ma la direzione non lo ha concesso specificando che \u2018sulla carta\u2019 il Pronto Soccorso Pediatrico e Oncoematologia Pediatrica non esistono<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":105698,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-105697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105697"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105697\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}