{"id":106093,"date":"2019-02-25T07:25:51","date_gmt":"2019-02-25T06:25:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosentineinlotta-blitz-femminista-a-cosenza-contro-la-violenza-in-vista-dell8-marzo\/"},"modified":"2023-01-16T18:23:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:23:19","slug":"279347-cosentineinlotta-blitz-femminista-a-cosenza-contro-la-violenza-in-vista-dell8-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/279347-cosentineinlotta-blitz-femminista-a-cosenza-contro-la-violenza-in-vista-dell8-marzo\/","title":{"rendered":"CosentineInLotta, blitz &#8220;femminista&#8221; a Cosenza contro la violenza in vista dell&#8217;8 marzo &#8211; FOTO"},"content":{"rendered":"<h4>Si fanno chiamare &#8220;CosentineInLotta&#8221; e nella notte hanno messo in campo una sorta di blitz in piazza dei Bruzi in vista di una manifestazione promossa per il prossimo 8 marzo.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;A Cosenza, come nel resto d&#8217;Italia e nell&#8217;intero globo, la violenza del sistema patriarcale, che si consuma a scapito delle donne e delle soggettivit\u00e0 non binarie, non \u00e8 mai stata cos\u00ec subdola. Si insinua nelle coscienze, camuffandosi dietro ad espressioni confortanti quanto ingannevoli, le quali ci illudono di vivere in una societ\u00e0 dove oramai le differenze e gli stereotipi di genere non esistono, o se non altro non scalfiscono la libert\u00e0 individuale. La <strong>minaccia della violenza<\/strong> &#8211; riporta una nota firmata FemIn Cosentine in Lotta &#8211; in qualsiasi forma essa si manifesti, \u00e8 determinata dal suo essere agita con astuzia e dall&#8217;essere narrata con altrettanta destrezza. La <strong>molestia sessuale<\/strong> \u00e8 cos\u00ec imputata ad un presunto atteggiamento provocante della vittima, la responsabilit\u00e0 di uno stupro addossata alla donna che l&#8217;ha subito, perch\u00e9 eventualmente aveva bevuto un bicchiere di troppo o addirittura indossava un perizoma, che proverebbe inconfutabilmente la natura consensuale del rapporto sessuale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quanti femminicidi sono stati descritti nei tribunali e dai media come esito di raptus omicidi? Mariti e compagni assassini che improvvisamente non rispondevano pi\u00f9 delle loro azioni, giudicati inabili di intendere e di volere e tutelati dal <strong>sistema giuridico e dall&#8217;opinione pubblica<\/strong>, entrambi miopi ed intrisi di retorica misogina. La violenza assume diverse sembianze, si manifesta con modalit\u00e0 cangianti a seconda dell&#8217;istituzione, del gruppo sociale, dell&#8217;ambito professionale in cui viene esercitata e la difficolt\u00e0 di smascherarla risiede nell&#8217;assuefazione sociale alle pratiche discriminanti e maschiliste della quale la stragrande maggioranza \u00e8 soggetta. Quante volte abbiamo sub\u00ecto ingiustizie, discriminazioni, appellativi, apprezzamenti fuori luogo e molestie? Quante volte ci siamo scontrate con gli esiti dell&#8217;educazione dei generi binari e con le conseguenze degli stereotipi atti a giudicare, regolamentare e controllare i nostri corpi? Vogliamo considerare queste e molte altre domande come punti di partenza per un&#8217;analisi individuale e collettiva, vogliamo sviscerare questi temi fino a sciogliere la ragnatela che il sistema patriarcale ha tessuto intorno a noi, intrappolandoci nella violenza delle istituzioni, dei luoghi comuni e dei ricatti economici&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-279352 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/CosentineInLotta-femministe-Cosenza-05.jpg\" alt=\"\" width=\"658\" height=\"412\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Pensiamo che questa<strong> lotta debba avere inizio dai territori che attraversiamo quotidianamente<\/strong> &#8211; spiegano le CosentineInLotta &#8211; a partire dalle contraddizioni e dagli abusi che riscontriamo ogni giorno negli ospedali, nei consultori, nei luoghi di lavoro, nelle strade e nelle relazioni sociali pi\u00f9 e meno intime. Sentiamo la necessit\u00e0 di unire le nostre voci e le nostre forze per denunciare i disservizi sanitari che si ripercuotono sui nostri corpi, le negligenze e gli interessi economici che ci impediscono di esercitare i nostri diritti in autonomia e libert\u00e0, vogliamo ribellarci ai ricatti del lavoro produttivo e riproduttivo, ai soprusi e alle molestie che subiamo nei nostri ruoli di impiegate, casalinghe, badanti, studentesse, ricercatrici, insegnanti, lavoratrici autonome, operaie e disoccupate&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Crediamo nell&#8217;esigenza di respingere qualsiasi stereotipo di genere, ogni ruolo che ci viene imposto dal sistema economico e patriarcale che regola le nostre vite. Dobbiamo scardinare i meccanismi di violenze fisiche e psicologiche della mascolinit\u00e0 tossica, le torture e i ricatti celati nelle mura di casa, dalle quali molte di noi hanno difficilmente scampo. Per tutte queste ragioni riteniamo urgente intraprendere un percorso di lotta femminista a Cosenza, e lo vogliamo intersezionale, in quanto pensiamo che la discriminazione e laviolenza di genere provengano dalla matrice di un unico sistema, che \u00e8 sessista, xenofobo, omofobo, che acuisce le disuguaglianze sociali ed economiche e si alimenta a scapito delle soggettivit\u00e0 oppresse&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;8 Marzo<\/strong> &#8211; conclude la nota &#8211; ci riuniremo in presidio in <strong>Piazza XI Settembre<\/strong> per denunciare e contrastare le negligenze e i disservizi sanitari che ogni giorno ci impediscono di esercitare i nostri diritti e di autodeterminarci come donne e cittadine di Cosenza e provincia. La mobilitazione <strong>avr\u00e0 inizio alle 16.00&#8243;.<\/strong><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si fanno chiamare &#8220;CosentineInLotta&#8221; e nella notte hanno messo in campo una sorta di blitz in piazza dei Bruzi in vista di una manifestazione promossa per il prossimo 8 marzo.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":106094,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-106093","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106093\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}