{"id":106162,"date":"2019-02-26T20:44:09","date_gmt":"2019-02-26T19:44:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-i-100-anni-della-questura-essere-al-servizio-dei-cittadini\/"},"modified":"2023-01-16T18:23:23","modified_gmt":"2023-01-16T17:23:23","slug":"279624-cosenza-i-100-anni-della-questura-essere-al-servizio-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/279624-cosenza-i-100-anni-della-questura-essere-al-servizio-dei-cittadini\/","title":{"rendered":"Cosenza, i 100 anni della questura: &#8220;Essere al servizio dei cittadini&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli ha partecipato allo speciale compleanno del presidio di sicurezza e legalit\u00e0 della citt\u00e0 bruzia<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Questa iniziativa non ha voluto essere assolutamente celebrativa e autoreferenziale, ma ha voluto sottolineare la vera ragione d&#8217;essere della nostra amministrazione: <strong>essere al servizio dei cittadini<\/strong>&#8220;. Lo ha detto Franco Gabrielli, Capo della Polizia di Stato, che ha partecipato, stamattina, al teatro Rendano, alle celebrazioni per i 100 anni dell&#8217;istituzione della Questura di Cosenza. &#8220;Abbiamo coinvolto le eccellenze del territorio, la sua cultura e le sue tradizioni &#8211; ha detto Gabrielli &#8211; e insieme ai tanti sindaci, ai ragazzi del liceo musicale e al ricordo di Calipari, <strong>credo che sia stata la modalit\u00e0 perfetta per ricordare i 100 anni di vita della nostra istituzione in questo territorio&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-279650 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario501-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ci\u00f2 che ho visto d\u00e0 il senso della necessit\u00e0 di investire in questo territorio &#8211; ha detto ancora Gabrielli &#8211; in termini culturali, economici e sociali, perch\u00e9 questo non \u00e8 un territorio perduto, ma \u00e8 un territorio di grande tradizione e cultura che esprime le eccellenze che abbiamo visto e credo che da questo si debba partire per un riscatto, perch\u00e9 troppo spesso questo territorio viene identificato con le negativit\u00e0&#8221;. &#8220;Per fortuna esiste un&#8217;altra Calabria e noi tutti &#8211; ha detto Gabrielli &#8211; dobbiamo lavorare perch\u00e9 quella Calabria, che \u00e8 la vera Calabria, riesca a liberarsi dal giogo della negativit\u00e0, dal giogo della criminalit\u00e0, dal giogo di un malaffare che molto spesso non \u00e8 cos\u00ec nero rispetto al bianco, ma che troppo spesso \u00e8 fatto di innumerevoli sfumature di grigio&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_279672\" style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-279672\" class=\"wp-image-279672 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario2601-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-279672\" class=\"wp-caption-text\">Il questore Petrocca, il capo della polizia Gabrielli, il prefetto Galeone<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Enormi criticit\u00e0 sotto il profilo della sicurezza<\/h2>\n<p>&#8220;Purtroppo la Calabria ha enormi criticit\u00e0 sotto il profilo della sicurezza, non foss&#8217;altro perch\u00e9 esprime una delle organizzazioni pi\u00f9 efferate nel sistema criminale mondiale&#8221; &#8211; continua il Capo della Polizia, Franco Gabrielli -. &#8220;Ormai <strong>la &#8216;ndrangheta ha soppiantato moltissimi cartelli criminali nel mondo<\/strong> &#8211; ha detto Gabrielli &#8211; ed \u00e8 un&#8217;organizzazione che ha ancora forti radicamenti su questo territorio, <strong>anche se non \u00e8, purtroppo, pi\u00f9 esclusiva di questo territorio<\/strong>: <strong>\u00e8 un problema nazionale e internazionale<\/strong>, <strong>ma \u00e8 un problema che ancora affonda significativamente le sue radici qui<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;Affrancare questo territorio da questa morsa criminale, affrancarlo da logiche che non appartengono minimamente alla vita democratica di un Paese &#8211; ha detto il Capo della Polizia &#8211; credo che sia un imperativo per un&#8217;organizzazione come la nostra, che non \u00e8 semplicemente una forza di polizia ma esprime anche le autorit\u00e0 di pubblica sicurezza, e quindi, sia a livello centrale che provinciale, ha una primaria responsabilit\u00e0 nel coordinamento delle attivit\u00e0 criminali&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-279655 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario901-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Le forze dell&#8217;ordine in Italia<\/h2>\n<p>&#8220;<strong>C&#8217;\u00e9 un tema di organici e un tema di invecchiamento della nostra gente<\/strong>. Sono i prodotti di scelte non felici che hanno contraddistinto la vita del Paese negli anni passati&#8221;. Cos\u00ec il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, parlando con i giornalisti della situazione delle forze dell&#8217;ordine in Italia. &#8220;<strong>Per fortuna stiamo cambiando pagina: abbiamo recentemente immesso 3000 ragazze e ragazzi, nel prossimo anno ne immetteremo altri 3000<\/strong> &#8211; ha detto Gabrielli &#8211; e per fortuna si \u00e8 invertito un trend pericoloso che aveva depauperato gli organici, ed \u00e8 paradossale, soprattutto in un momento in cui la presenza dello Stato, e questo tipo di presenza, \u00e8 fondamentale, non avere avuto le risorse adeguate&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>C&#8217;\u00e8 stata una stagione nel nostro Paese in cui si \u00e8 immaginato che i poliziotti, carabinieri e finanzieri fossero troppi, <\/strong>&#8211; ha detto ancora il Capo della Polizia &#8211; <strong>peccato che <\/strong>quando si mise mano a questa folle decisione <strong>si dimentic\u00f2 che questo era anche il Paese con 4 organizzazioni criminali che non hanno pari nel mondo<\/strong>, che aveva avuto una stagione di terrorismo endogeno particolarmente importante e soprattutto, come aggiungo tra il serio e il faceto, si \u00e8 dimenticato che nel nostro Paese la legge morale non sta dentro di noi, ma fuori di noi e c&#8217;\u00e8 bisogno che qualcuno ogni tanto ce lo ricordi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-279652 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario701-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Ecco perch\u00e9 avevamo tanti poliziotti, carabinieri e finanzieri, e c<strong>redo che bisogna ritornare ad un&#8217;epoca nella quale questa presenza sia di nuovo significativa<\/strong> &#8211; ha concluso Gabrielli &#8211; ma senza dimenticare che poliziotti, carabinieri e finanzieri fanno solo una parte del lavoro: bisogna coinvolgere le comunit\u00e0, le istituzioni, bisogna fare un processo culturale di affrancamento da certe logiche. <strong>A me preoccupa pi\u00f9 il grigio che il nero, e credo che su questo tutti dobbiamo lavorare&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I FESTEGGIAMENTI AL TEATRO STORICO ALFONSO RENDANO<\/h2>\n<p>Alla cerimonia oltre alla presenza del Capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli c&#8217;erano decine di sindaci della provincia, rappresentanti delle istituzioni e della Chiesa. Il questore Giovanna Petrocca, padrona di casa, ha cercato di coinvolgere\u00a0tutta la provincia. Presente anche l&#8217;orchestra\u00a0dei ragazzi del Liceo Musicale Lucrezia della Valle.<\/p>\n<p>La cerimonia si \u00e8 svolta tra brani eseguiti dall&#8217;orchestra e dal coro del Lucrezia della Valle e dalla partecipazione straordinaria del coro della Questura di Cosenza. Sono seguite sfilate di ragazzi in costume tradizionale, inaugurata la mostra\u00a0<strong>\u201c100 anni di legalit\u00e0\u201d<\/strong>\u00a0della Questura di Cosenza al museo Mam e soprattutto \u00e8 stato ricordato Nicola Callipari \u00a0poliziotto,\u00a0funzionario\u00a0e\u00a0agente segreto\u00a0italiano, ucciso da soldati statunitensi durante la\u00a0guerra d&#8217;Iraq\u00a0nel Paese mediorientale, nelle fasi immediatamente successive alla liberazione della giornalista de\u00a0<i>il manifesto<\/i>\u00a0Giuliana Sgrena. Il capo della polizia, il prefetto\u00a0<strong>Franco Gabrielli<\/strong>, insieme al questore\u00a0<strong>Giovanna Petrocca<\/strong>, hanno consegnato un riconoscimento alla moglie ed ex parlamentare\u00a0<strong>Rosa Villecco: &#8220;Sono nella mia doppia famiglia. <\/strong>Questa \u00e8 la mia citt\u00e0, sono nata qui, qui abbiamo vissuto per tanti anni quando Nicola era alla squadra mobile. Quindi sono entrata nella seconda famiglia che ancora oggi mi rivolge un abbraccio nei suoi 100 anni. Devo dire che non solo mi ha emozionato molto ma \u00e8 la prima volta che le Istituzioni a Cosenza ricordano Nicola&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_279660\" style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-279660\" class=\"wp-image-279660 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario1401-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-279660\" class=\"wp-caption-text\">La targa consegnata a Rosa Villecco, in memoria del marito, Nicola Callipari<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>UN CASO GIUDIZIARIO<\/h2>\n<p>Tra gli ospiti infatti, Pino Rinaldi giornalista Rai,\u00a0 autore del format \u201cCommissari\u201d, che ha ricostruito insieme <strong>al sovrintendente capo Franco Adduca<\/strong> un caso di polizia giudiziaria sulla vicenda della morte di Patrizia Schettino, per fornire ai partecipanti un quadro e \u201cun\u2019idea del lavoro della polizia sul territorio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-279654 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario801-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Patrizia Schettino insegnante di Donnici, mor\u00ec nell&#8217;aprile del 2015. Per tutti fu morte causata da una caduta accidentale dalle scale di casa; e questa era anche la tesi sostenuta dal figlio 17enne quando per come raccont\u00f2 al vicino di casa prima e ai detective della questura dopo, in particolare al sovrintendente capo Adduca, trov\u00f2 la madre distesa a terra senza vita.<\/p>\n<p>All&#8217;epoca dei fatti chi si occup\u00f2 del caso oltre il sovrintendente capo Adduca e la sezione della mobile di appartenenza fu anche <strong>il vice dirigente della mobile Francesco Falcone<\/strong>. Adduca risponde alle domande del giornalista: &#8220;Sentimmo alla radio di questa morte naturale in una villa. Sul posto si stavano gi\u00e0 recando un&#8217;ambulanza del 118 e una volante della questura. Decidemmo di recarci sul posto per una verifica. L&#8217;operatore del 118 parlava di morte causa caduta accidentale. Dopo dieci minuti mi convinsi che c&#8217;era ben altro che una semplice caduta. La versione del figlio della vittima contrastava con i fatti dei luoghi e soprattutto la ferita sulla sommit\u00e0 del capo della donna&#8221;.<\/p>\n<p>Adduca continua a rispondere alle domande del giornalista raccontando i primi momenti, le prime intuizioni. &#8220;Il ragazzo raccont\u00f2 che mentre si esercitava al piano sent\u00ec un tonfo, ma inizialmente non ci aveva fatto caso. Poi dopo avere terminato gli esercizi, dieci minuti, un quarto d&#8217;ora dopo l&#8217;aver sentito il tonfo, trov\u00f2 la madre accasciata a terra. A parte i segni che portava sul braccio il ragazzo, la vittima&#8230;. non corrispondevano altri segni: per esempio era quasi freddo il cadavere, pi\u00f9 cianotico del normale, come se il sangue si fosse gi\u00e0 depositato in basso. Quindi non era compatibile con i tempi che dettava il ragazzo. Avevo calcolato che era gi\u00e0 trascorsa almeno un&#8217;ora o di pi\u00f9 contro i dieci minuti dal momento del ritrovamento del corpo per come dichiarato dal figlio&#8221;.<\/p>\n<h3>IL GRAFFIO DEL GATTO<\/h3>\n<p>&#8220;Il ragazzo aveva un graffio sulla parte superiore dell&#8217;avambraccio che attribuiva al gatto che avevano in casa &#8211; continua a spiegare il sovrintendente capo Adduca-. Ma il gatto ha le unghie sottilissime retrattili, le toglie fuori solo per graffiare; sono ad uncino e sottili alla punta. Il graffio del gatto \u00e8 come se fossero tanti punti separati, non \u00e8 continuo. Il graffio presente sul braccio del ragazzo aveva una soluzione continua. Infatti quando scopriremo in seguito che il fatto succede in mansarda, nel ricostruire la storia scopriremo il perch\u00e8 di quel graffio: lei, la vittima, spinta dal ragazzo, va ad incastrarsi con la testa nello spiovente e da questo la conseguente ferita in testa; la madre per tentare di staccare\u00a0dal collo le mani del figlio, gli graffia il braccio. La codetta larga, ossia la parte iniziale del graffio, era sul dorso della mano, mentre la parte finale che va ad assottigliarsi era verso il gomito come se la madre avesse cercato non tanto di graffiarlo ma di staccare le mani e con l&#8217;unghia aveva strisciato sulla pelle.<\/p>\n<p>Piccoli indizi che hanno portato a me, al vice dirigente Falcone ed ai colleghi della mia sezione investigativa ad approfondire le indagini e a chiedere il sequestro della salma per sospetta morte. L&#8217;autopsia poi ci dar\u00e0 ragione:\u00a0si accerter\u00e0 che la donna \u00e8 stata strangolata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-279665 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario1901-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019evento, grazie alla collaborazione con Poste Italiane, \u00e8 stato previsto un annullo filatelico recante la dicitura\u00a0<strong>\u201c1919-2019 Questura di Cosenza \u201cCento anni di legalit\u00e0\u201d<\/strong>\u00a0\u2013 26.2.2019 \u2013 87100 Cosenza Veneto\u201d.<\/p>\n<p>Durante l\u2019evento<strong>, dalle ore 9 alle 13<\/strong>, \u00e8 stato possibile timbrare con l\u2019annullo speciale le corrispondenze presentate presso il teatro Rendano.<\/p>\n<h6>(<em>foto Marco Belmonte<\/em>)<\/h6>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-279682\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario3601-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-279681\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario3501-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-279680\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario3401-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-279679\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/poliziacentenario3301-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-279678\" 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