{"id":106420,"date":"2019-03-03T22:11:52","date_gmt":"2019-03-03T21:11:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/enzo-tortora-lettere-a-francesca-lingiusto-processo\/"},"modified":"2023-01-16T18:23:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:23:40","slug":"280678-enzo-tortora-lettere-a-francesca-lingiusto-processo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/280678-enzo-tortora-lettere-a-francesca-lingiusto-processo\/","title":{"rendered":"Enzo Tortora, Lettere a Francesca: l&#8217;ingiusto processo"},"content":{"rendered":"<h4>Per non dimenticare &#8220;la Giustizia ingiusta&#8221;. Lottare per una\u00a0<strong>coscienza civile maggiore\u00a0e seminare il seme del garantismo<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <em>Lettere a Francesca<\/em>, pubblicato da Pacini Editore con una prefazione di Giuliano Ferrara raccoglie alcune delle lettere che Tortora scrisse dal carcere alla compagna Francesca Scopelliti tra il giugno del 1983 e il gennaio del 1984. Questo libro nasce dall&#8217;incontro di Francesca Scopelliti e della Fondazione Enzo Tortora con l&#8217;Unione delle Camere Penali Italiane e si propone come uno strumento utile a continuare la straordinaria battaglia politica che un uomo retto e coraggioso ha combattuto fino all&#8217;ultimo insieme al suo Partito radicale per l&#8217;affermazione della responsabilit\u00e0 civile dei magistrati, della terziet\u00e0 del giudice, della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante nonch\u00e9 della cultura di un processo penale che non venga inquinato dal circo mediatico-giudiziario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-280732 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/d491f342-0b48-4cc2-bf59-a6352b8b55db.jpg\" alt=\"\" width=\"594\" height=\"446\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All\u2019incontro tenutosi al Tribunale di Cosenza presso la biblioteca dell\u2019Ordine degli avvocati di Cosenza hanno presieduto l\u2019avvocato <strong>Vittorio Gallucci<\/strong>, presidente dell\u2019ordine degli avvocati di Cosenza, l\u2019avvocato <strong>Marcello Mann<\/strong>a componente giunta Unione delle Camere Penali Italiane, l\u2019avvocato <strong>Maurizio Nucc<\/strong>i presidente della Camera penale di Cosenza, l\u2019avvocato <strong>Emilio Greco<\/strong> referente territoriale Associazione \u201cGiustizia Giusto Enzo Tortora\u201d. Moderatore l\u2019avvocato <strong>Guido Siciliano<\/strong> consigliere direttivo della Camera Penale di Cosenza. Durante l&#8217;incontro sono stati previsti gli interventi artistici del maestro Ivano Biscardi, docente del Conservatorio Corelli e del Regista Graziano Olivieri &#8211; targa\u00a0 &#8220;Cosenza ed i suoi talenti&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_280728\" style=\"width: 593px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-280728\" class=\"wp-image-280728 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/2ac913b0-8fb2-4ac5-a00c-fe6fd05e508a.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"777\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-280728\" class=\"wp-caption-text\">Da sinistra l&#8217;avvocato Guido Siciliano, la senatrice Francesca Scopelliti, l&#8217;avvocato Maurizio Nucci<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ha concluso i lavori la senatrice Francesca Scopelliti<\/strong>, responsabile dell\u2019osservatorio Miur e <strong>presidente della Fondazione per la Giustizia Enzo Tortora<\/strong> che ha ricostruito la storia \u201cingiusta\u201d che ha colpito Enzo Tortora: \u00abSono state scelte le lettere pi\u00f9 toccanti, un po\u2019 pi\u00f9 private \u2013 prende la parola la senatrice Scopelliti davanti una folta platea di avvocati, professionisti e cittadini che ha affollato l\u2019incontro. Anche queste emozioni sono una denuncia alla ingiusta detenzione. Mi \u00e8 venuta in mente una mia marachella. La fisarmonica era lo strumento che amava molto mio nonno Mario. Quando venne a trovarci avevo imparato una canzone e gliela ho suonata. Mi regal\u00f2 50 euro per comprare una fisarmonica, ma io non la comprai\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-280686 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/52961293_10218408095741836_2684050540739952640_n.jpg\" alt=\"\" width=\"594\" height=\"792\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E poi riprendendo la serie di interventi che l\u2019hanno preceduta -. \u00abAvete rappresentato una summa che rappresenta tutta la completezza della vicenda di Enzo. Oggi la politica avrebbe bisogno di un nostro intervento. Giuliana Ferrara nella sua introduzione mi dice: \u201c<strong>il processo Tortora lo sappiamo non \u00e8 mai realmente finito, il carcere lo sappiamo non \u00e8 a tutt&#8217;ora adeguato ad uno stato di diritto. E ogni tanto penso mia cara Francesca che morendo di passione e con onore il tuo Enzo ha perso tutto e si \u00e8 perso a tutti ma ha guadagnato l\u2019oblio su quel che sarebbe seguito\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Io ho pensato fino ad adesso che la politica avesse raggiunto il massimo facendo tesoro della vicenda di Enzo, analizzando un caso clinico per trovare le cause ed i rimedi. Ma oggi mi accorgo che <strong>non c\u2019\u00e8 fine al peggio e oggi \u00e8 necessario un impegno collettivo<\/strong>. Questo libro non lo devono leggere solo gli avvocati ma deve essere un libro di tutti, meglio ancora se lo leggono i magistrati, come esame per accedere al concorso. <strong>Ci deve essere una coscienza civile maggiore<\/strong>. Davanti ad un arresto non ci chiediamo se sia innocente, facciamo spallucce fino a quando non ci riguarda; e magari c\u2019\u00e8 anche una parte di societ\u00e0 che per colpa di una certa politica divenuta giustizialista e che quando sente la notizia di qualcuno che viene arrestato si dice \u201ce l\u00ec deve rimanere, buttate le chiavi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_280737\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-280737\" class=\"wp-image-280737 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/manna-tortora.png\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"627\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-280737\" class=\"wp-caption-text\">Da sinistra l&#8217;avvocato Vittorio Gallucci, l&#8217;avvocato Marcello Manna e l&#8217;avvocato Emilio Greco<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E se noi come societ\u00e0 non riusciamo a capire che dobbiamo avere anche noi un cambio di indirizzo rischiamo di andare ad alimentare un fiume che \u00e8 gi\u00e0 in pien<\/strong>a. Diceva l\u2019avvocato <strong>Manna<\/strong> di portare il libro nelle scuole. Io sono stata nominata responsabile del Miur e l\u2019ho gi\u00e0 fatto: andare a parlare con i ragazzi nelle scuole perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che dobbiamo lavorare e far <strong>nascere una nuova coscienza e seminare il seme del garantismo, la sana e civile convivenza in uno stato di diritto.<\/strong><\/p>\n<p>Quando si parla delle vicenda di Enzo si parla di errore giudiziario. L\u2019avvocato <strong>Nucci<\/strong> ha precisato: <strong>non era un errore. Ed io preciso: \u00e8 stato un crimine giudiziario<\/strong>. E\u2019 stato arrestato senza uno straccio di indagini: no pedinamenti, intercettazioni telefoniche, indagini bancarie e fiscali, nulla. E\u2019 stato arrestato sulla dichiarazione di alcuni pentiti. Era il \u201973 in cui la criminalit\u00e0 organizzata aveva sferrato dei colpi mortali; era l\u2019anno in cui Falcone a Palermo aveva lanciato Buscetta come pentito della mafia e Napoli non voleva essere da meno. Quindi prese questi due farabutti senza valutare quella che era la veridicit\u00e0 delle dichiarazioni.<\/p>\n<p>Enzo viene arrestato alle 4 di notte, viene portato nella caserma di Roma dove rimase fino alle 11 del mattino. Enzo continuava a chiedere perch\u00e9 sono qui, che cosa ho fatto. Da qui viene trasferito nel carcere di Regina Coeli. E la macchina viene messa a 50 \u2013 60 metri per permettere la passeggiata, il carosello della vergogna dove Enzo doveva farsi vedere con i ferri in mano, non le manette. I due procuratori napoletani Lucio Di Pietro e Felice Di Persia pensavano che Enzo avesse nascosto i polsi e chinato il capo. E invece no: <strong>a testa alta e con i polsi in alti disse ai giornalisti che si affiancavano verso di lui \u201cseguitelo questo processo perch\u00e9 \u00e8 una vergogna\u201d<\/strong>. Cap\u00ec subito che quel giorno era stata gi\u00e0 scritta la sentenza di condanna<\/p>\n<p>Forse i due procuratori sono caduti nell\u2019inganno dei collaboratori di giustizia e posso immaginarlo fino al giugno dell\u201983. A quel punto per\u00f2 di prove non c\u2019era nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-280684 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/52914734_10218408095981842_1465703361226473472_n.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"777\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poi esce fuori una lettera in cui si leggeva che Enzo non aveva distribuito ecc.ecc. Cos\u2019era quella lettera: era stata scritta per conto del suo compagno di cella di Pianosa relativo a dei centrini che si voleva che si mettessero in vendita a Portobello. Questa lettera all\u2019improvviso faceva pensare si parlasse di droga. Enzo per fortuna aveva tenuto la risposta. L\u2019aveva catalogata ed archiviata. \u201cMi dispiace che i suoi centrini siano stati smarriti ma ho gi\u00e0 dato disposizione all\u2019ufficio legale della Rai che vengano rimborsati\u201d. A quel punto il cancelliere fin\u00ec di scrivere a macchina e i due magistrati si inarcarono e Di Pietro ebbe la faccia tosta di dire <strong>\u201cBuona fortuna Tortora\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Due magistrati onesti avrebbero dovuto dire Tortora ci Scusi, siamo caduti nel tranello di due collaboratori. Ma non l\u2019hanno fatto. A quel punto inizia il crimine<\/strong>. A quel punto decidono che Enzo doveva essere per forza colpevole. Nelle lettere scrive \u201cSar\u00e0 battaglia grossa e dura, lunga, penosa tra me bersaglio ormai designato e la protervia miserabile vanit\u00e0 di due autorevoli che non possono per definizione sbagliare\u201d. \u201c<strong>Ci\u00f2 che a loro preme urge \u00e8 costruirmi delinquente, frugando nella pattumiera delle lettere anonime in prede ad una diabolica frenesia. Io sono la ragione della loro immensa e credo storica retata nazista. Ora devono giustificarla e cercano le prove<\/strong><\/p>\n<p>E siccome prove su Enzo non ce n\u2019erano perch\u00e9 era un uomo noiosamente corretto. Era un signore dell\u2019800 che pagava le tasse, le multe, tutto quello che istituzionalmente era giusto per essere un uomo corretto. Prove non ce n\u2019erano. <strong>Lo costruiscono delinquente con due strumenti: una campagna stampa feroce<\/strong>, creando nell\u2019opinione pubblica il convincimento della colpevolezza per arrivare ad una sentenza gi\u00e0 scritta. Da una parte la stampa dall\u2019altra <strong>i pentiti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"&quot;Lettere a Francesca&quot; - la senatrice Francesca Scopelliti racconta Enzo Tortora\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Bmn9gihDVPw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Enzo \u00e8 morto lasciando un testamento di grande dolore ma di grande nobilt\u00e0 d\u2019animo. Invece di essere vittima \u00e8 diventato padre nobile di una battaglia sulla giustizia giusta. Enzo \u00e8 morto i suoi carnefici hanno fatto tutti carriera. Alla faccia della responsabilit\u00e0 dei magistrati.<\/p>\n<p>Voglio ritornare al discorso di prima. Quando Enzo Tortora mor\u00ec la mattina del 18 maggio 1988, Marco Pannella volle comunicarlo alla Camera dei Deputati con queste parole: \u201cTortora non va considerato come una vittima, perch\u00e9 ha saputo non essere consenziente allo strazio di legalit\u00e0 e di diritto, perch\u00e9 non \u00e8 stato tonto, non ha accettato il ruolo tragico di vittima, non ha consentito che la giustizia fosse vittima. Tortora era un uomo di cultura e non di potere, n\u00e9 nelle istituzioni, n\u00e9 nella professione. Era, dicono, un \u201cpresentatore\u201d, ma nessuno come lui ha rappresentato e non presentato o commentato la passione per la giustizia, l&#8217;amore per coloro che la condividevano o per coloro che ne soffrivano la mancanza o la violenza. Enzo Tortora ci lascia sperare\u2026\u201d<\/p>\n<p><strong>Convincere una societ\u00e0: se tutti insieme facciamo gruppo e squadra riusciamo a scalfire questa roccia che si \u00e8 creata nella societ\u00e0. Se il popolo vuole e dice la sua smuove anche la politica pi\u00f9 ottusa e becera e oggi abbiamo bisogno di smuovere le acque della legalit\u00e0 e del diritto.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-280730\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/35687203-eb78-44ba-ae97-f265b227e41e.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1200\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per non dimenticare &#8220;la Giustizia ingiusta&#8221;. 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