{"id":106482,"date":"2019-03-05T08:00:03","date_gmt":"2019-03-05T07:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sfruttamento-del-lavoro-e-violenza-sessuale-cinque-ordinanze-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T18:23:44","modified_gmt":"2023-01-16T17:23:44","slug":"280938-sfruttamento-del-lavoro-e-violenza-sessuale-cinque-ordinanze-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/280938-sfruttamento-del-lavoro-e-violenza-sessuale-cinque-ordinanze-cautelari\/","title":{"rendered":"Blitz &#8220;Dominus&#8221;: sfruttavano i braccianti e violentavano le donne, 5 misure cautelari &#8211; VIDEO e FOTO"},"content":{"rendered":"<h4>Questa mattina un&#8217;operazione dei carabinieri contro il fenomeno dello sfruttamento di stranieri nei lavori agricoli. Tra le accuse anche la violenza sessuale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il blitz dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinato dalla Procura della Repubblica di Palmi, \u00e8 in corso dalle prime ore di oggi per l&#8217;esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare nei confronti di <strong>cinque<\/strong> soggetti ritenuti responsabili di <strong>intermediazioni illecita e sfruttamento del lavoro, violenza sessuale, estorsione e istigazione alla corruzione.<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini hanno accertato come gli indagati, negli ultimi due anni, abbiano impiegato cittadini romeni e un maliano come braccianti in due aziende agricole dell\u2019area pre-aspromontana, con paghe irrisorie (in media, meno di un euro per ora di lavora) e in totale e continuata violazione della normativa sul lavoro. Nel corso delle indagini sono stati accertati anche due <strong>episodi di violenza sessuale<\/strong> in danno di due braccianti romene.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione DOMINUS\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WcZiEWmTzMc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3>Le indagini<\/h3>\n<p>Sono partite dalla denuncia presentata da un bracciante romeno le indagini che hanno portato all&#8217;operazione &#8220;Dominus&#8221; condotta dai carabinieri della Compagnia di Palmi, presentata a settembre del 2017 alla Stazione dell&#8217;Arma di Sant&#8217;Eufemia d&#8217;Aspromonte. Il bracciante romeno aveva descritto le condizioni di sfruttamento cui veniva sottoposto, dai suoi datori di lavoro insieme ai suoi colleghi.<\/p>\n<p>Il bracciante, tra l&#8217;altro, aveva riferito di giornate di lavoro di 10-12 ore, compresa la domenica, e retribuite con una paga di un euro l&#8217;ora. I lavoratori inoltre, venivano ospitati in <strong>alloggi di fortuna, malsani ed in precarie condizioni igienico-strutturali<\/strong>, ed in situazioni di <strong>grave promiscuit\u00e0.<\/strong> Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta da Ottavio Sferlazza, hanno portato poi alla scoperta dei due episodi di <strong>violenza sessuale<\/strong> di cui sono rimaste vittime altrettante donne impiegate nei lavori agricoli ad opera, rispettivamente, di uno dei <strong>responsabili<\/strong> dell&#8217;attivit\u00e0 di sfruttamento e di un altro bracciante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-280992\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/ZAGARI-GIUSEPPINA-CL-58-226x280.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-280993\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/VIOLI-LUIGI-CL-37-239x280.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-280994\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/VIOLI-ANTONINO-CL-54-217x280.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Gli arrestati<\/h3>\n<p>&#8211; VIOLI Antonino cl. 54 di Sant\u2019Eufemia d\u2019Aspromonte;<br \/>\n&#8211; ZAGARI Giuseppina cl. 58 di Sant\u2019Eufemia d\u2019Aspromonte;<br \/>\n&#8211; VIOLI Luigi cl. 37 di Sant\u2019Eufemia d\u2019Aspromonte;<br \/>\n&#8211; CANNIZZARO Concetta cl. 44 di Sant\u2019Eufemia d\u2019Aspromonte;<br \/>\n&#8211; DOBREA Vasile cl. 82 all\u2019epoca dei fatti domiciliato a Sant\u2019Eufemia d\u2019Aspromonte;<\/p>\n<p>Le indagini hanno documentato come tra settembre 2017 e marzo 2018, i braccianti di cittadini di nazionalit\u00e0 romena e maliana erano impegnati in attivit\u00e0 agricole in aperta violazione di basilari norme sul lavoro ed indecorose condizioni alloggiative da parte degli imprenditori agricoli della piana di Gioia Tauro Antonino Violi, Giuseppina Zagari e Luigi Violi.<\/p>\n<h3>La violenza sessuale<\/h3>\n<p>I due distinti episodi di violenza sessuale hanno riguardato due lavoratrici romene. Ad abusarne Antonino Violi e Vasile Dobrea. Inoltre i due episodi d\u2019istigazione di militari dell\u2019Arma alla corruzione e, in particolare, ad omettere dei controlli nei confronti delle attivit\u00e0 agricole, sarebbero state condotte dai coniugi Luigi Violi e Concetta Cannizzaro in cambio di materiali utilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel corso delle indagini, espletata anche a mezzo di attivit\u00e0 tecniche, gli inquirenti hanno sentito i lavoratori sfruttati che hanno descritto, con dovizia di particolari, i soprusi subiti durante le lunghe giornate lavorative nei campi nonch\u00e9 le condizioni di vita a cui erano costretti. Hanno raccontato degli orari disumani di lavoro ai quali erano quotidianamente sottoposti: si iniziava alle prime luci dell\u2019alba e si terminava al tramonto o, spesso, addirittura alle 22:00.<\/p>\n<h3>La paga in nero e condizioni disumane<\/h3>\n<p>Gli stessi venivano sfruttati per una paga irrisoria versata in nero dal \u201cpadrone\u201d e che si aggirava sui 350-400 euro al mese, a volte addirittura non corrisposta o non versata nei termini pattuiti, che i lavoratori erano costretti ad accettare anche dietro minaccia. E&#8217; stato il caso di una lavoratrice romena che Giuseppina Zagari avrebbe, secondo le indagini, costretto a sottoscrivere un documento, attestante il falso percepimento delle somme dovute.<\/p>\n<p>Inoltre, le dichiarazioni delle persone offese hanno permesso di far emergere condizioni alloggiative assolutamente degradanti, nonch\u00e9 l\u2019espletamento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa in assenza di qualsivoglia rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Giornate lavorative estenuanti fatte di offese e trattamenti degradanti. Il tutto diventato ancora pi\u00f9 sconvolgenti in occasione di due viscide aggressioni a sfondo sessuale perpetrate da Antonino Violi e dal romeno Dobrea.<\/p>\n<p>Nel corso delle perquisizioni presso le propriet\u00e0 dei coniugi Violi e Zagari sono stati rinvenuti un fucile a pompa e 3 pistole di vario calibro in buono stato di conservazione, con matricola abrasa e complete di relativo munizionamento nonch\u00e9 una somma contante di oltre 30.000 euro in banconote di vario taglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina un&#8217;operazione dei carabinieri contro il fenomeno dello sfruttamento di stranieri nei lavori agricoli. 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