{"id":106637,"date":"2019-03-08T05:02:05","date_gmt":"2019-03-08T04:02:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/al-bocs-museum-il-laboratorio-cinematografico-diretto-da-sebastiano-rizzo\/"},"modified":"2023-01-16T18:23:53","modified_gmt":"2023-01-16T17:23:53","slug":"281496-al-bocs-museum-il-laboratorio-cinematografico-diretto-da-sebastiano-rizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/281496-al-bocs-museum-il-laboratorio-cinematografico-diretto-da-sebastiano-rizzo\/","title":{"rendered":"Al BoCs Museum il laboratorio cinematografico diretto da Sebastiano Rizzo"},"content":{"rendered":"<h4>Catanzarese, di Zagarise per l\u2019esattezza, Sebastiano Rizzo, dopo aver seguito i genitori in Trentino (il padre lavorava a Bolzano) venne folgorato a 18 anni da una passione istintuale per il cinema e cos\u00ec decise che era arrivato il momento di trasferirsi a Roma, Hollywood sul Tevere per eccellenza.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Si \u00e8 detto piacevolmente sorpreso per gli esiti del laboratorio, partito agli inizi del mese di febbraio scorso, <em>\u201cper aver incontrato<\/em> \u2013 dice &#8211; u<em>n gruppo di persone (prevalentemente giovani) che si sono messe in gioco, accomunate dalla passione per il cinema e dal desiderio di fare una nuova esperienza, per conoscere meglio s\u00e9 stesse e per affrontare pi\u00f9 serenamente la quotidianit\u00e0\u201d.<\/em> Chi parla \u00e8 il regista calabrese <strong>Sebastiano Rizzo<\/strong> che sabato 2 e domenica 3 marzo \u00e8 tornato a Cosenza per proseguire, al BoCs Museum di Piazza Tommaso Campanella, i corsi del laboratorio cinematografico, avviato un mese fa, e organizzato, con il patrocinio del Comune di Cosenza e in particolare dell&#8217;Assessorato al turismo e marketing territoriale guidato da Rosaria Succurro, dalla Redfin Eventi di Emanuel Reda, con la collaborazione di For Lady Over33 e For Gentleman Over40.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-281502 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/sebastiano-rizzo-regista-film-nomi-e-cognomi-foto3-600x400.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Stabilitosi ormai da vent\u2019anni nella capitale, ha debuttato nel 2015 nel lungometraggio con \u201cNomi e cognomi\u201d, film liberamente ispirato alla vicenda di Pippo Fava, il giornalista siciliano ucciso dalla mafia, e interpretato da Enrico Lo Verso e Maria Grazia Cucinotta. Il film d&#8217;esordio era in realt\u00e0 l\u2019estensione di un cortometraggio, \u201cLa ricotta e il caff\u00e8\u201d, con il quale Sebastiano Rizzo aveva vinto il premio per il miglior corto al Taormina Film Festival. Il 2018 \u00e8 l\u2019anno del secondo lungometraggio \u201cGramigna \u2013 volevo una vita normale\u201d, liberamente tratto dal libro di Michele Cucuzza e Luigi Di Cicco e grazie al quale Rizzo ha guadagnato una candidatura al David di Donatello. Ancora cinema civile che racconta la storia del figlio di un boss della camorra condannato all\u2019ergastolo, combattuto tra il desiderio di riscattarsi e quindi di condurre una vita normale e il dover fare comunque i conti con il mondo del malaffare. Interpretato ancora una volta da Enrico Lo Verso e da Teresa Saponangelo, in \u201cGramigna\u201d Sebastiano Rizzo ha utilizzato per la prima volta l\u2019attore Biagio Izzo in un ruolo drammatico. Nella prima due giorni del laboratorio tenuto a Cosenza il regista ha fatto misurare gli aspiranti attori con il monologo di Shylock, tratto da \u201cIl mercante di Venezia\u201d di William Shakespeare, prova impegnativa che in passato hanno sostenuto grandi attori di teatro come Laurence Olivier e, in Italia, Alberto Lionello e Giorgio Albertazzi, mentre, al cinema, una delle pi\u00f9 recenti versioni aveva il volto dell\u2019inarrivabile Al Pacino. Il primo approccio con questo testo \u00e8 stato, per i frequentatori del laboratorio diretto da Rizzo, un po\u2019 traumatico, ma era questo che interessava al regista: partire dalle cose pi\u00f9 difficili per rendersi conto della loro reazione. Sabato e domenica si ripartir\u00e0 proprio da dove avevano lasciato per verificare se, dopo circa un mese, la parte \u00e8 stata metabolizzata, in attesa di approdare, nella terza e quarta fase del laboratorio, nei prossimi mesi, al dialogo a due. Al termine del laboratorio, sar\u00e0 girato un cortometraggio, diretto sempre da Rizzo (con la collaborazione del regista cosentino Gianfranco Confessore) al quale prenderanno parte tutti gli allievi del corso. <em>\u201cSiamo in una fase embrionale<\/em> \u2013 ha detto il regista a questo proposito<em>. Bisogna capire ancora il concept del corto che sar\u00e0 girato nel mese di luglio. Sar\u00e0 una sorta di saggio finale del laboratorio che non durer\u00e0 pi\u00f9 di una dozzina di minuti e che servir\u00e0 a far vivere agli aspiranti attori un\u2019esperienza cinematografica direttamente sul set\u201d.<\/em> Al cortometraggio annette molta importanza l&#8217;Assessore Rosaria Succurro, in quanto le riprese saranno girate prevalentemente nel centro storico di Cosenza e negli altri luoghi di interesse artistico e architettonico della citt\u00e0 e<em> \u201cquesto<\/em> \u2013 sottolinea <strong>Succurro<\/strong> \u2013 <em>rientra tra le azioni che l&#8217;Amministrazione comunale ha avviato da tempo per incrementare il turismo nella nostra citt\u00e0, con particolare riferimento al cos\u00ecddetto cineturismo\u201d<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catanzarese, di Zagarise per l\u2019esattezza, Sebastiano Rizzo, dopo aver seguito i genitori in Trentino (il padre lavorava a Bolzano) venne folgorato a 18 anni da una passione istintuale per il cinema e cos\u00ec decise che era arrivato il momento di trasferirsi a Roma, Hollywood sul Tevere per eccellenza.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":106638,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-106637","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106637\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}