{"id":106698,"date":"2019-03-11T07:00:54","date_gmt":"2019-03-11T06:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lo-sfogo-del-direttore-sanitario-villa-del-sole-sanita-gestita-da-chi-non-la-conosce\/"},"modified":"2023-01-16T18:23:58","modified_gmt":"2023-01-16T17:23:58","slug":"281681-lo-sfogo-del-direttore-sanitario-villa-del-sole-sanita-gestita-da-chi-non-la-conosce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/281681-lo-sfogo-del-direttore-sanitario-villa-del-sole-sanita-gestita-da-chi-non-la-conosce\/","title":{"rendered":"Sfogo del direttore sanitario di &#8220;Villa del Sole&#8221;: \u00abSanit\u00e0 gestita da chi non la conosce\u00bb"},"content":{"rendered":"<h4>I tagli in ambito sanitario sono certamente necessari per tentare di uscire dal piano di rientro ma non servono ad evitare l&#8217;emigrazione sanitaria anzi; sviliscono il ruolo professionale del privato accreditato che dovrebbe agire in sinergia con il pubblico. Serve sedersi attorno ad un tavolo, seriamente.<\/h4>\n<h4><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La speranza, con l&#8217;arrivo del commissario Cotticelli, \u00e8 che qualcosa possa cambiare. Ancora si \u00e8 in una fase iniziale, ma sembra che i presupposti non siano dei migliori. A sottolineare la contraddizione tra aspettative e azioni \u00e8 la <strong>d.ssa Maria Cristina Minisci, direttrice sanitaria di &#8220;Villa del Sole&#8221;<\/strong>, una delle strutture private accreditate di Cosenza, convenzionata con il sistema sanitario regionale, che svolge un ruolo importante per il territorio soprattutto in alcuni settori. Uno sfogo, il suo, rispetto ai tagli che non risolvono il problema della migrazione sanitaria: &#8220;non si pu\u00f2 solo attuare una politica restrittiva sulla spesa sanitaria, che va s\u00ec razionalizzata, ma anche gestita al meglio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In Calabria il cittadino non ha destinata una spesa uguale agli altri cittadini italiani &#8211; spiega la dott.ssa Minisci &#8211; ma questa spesa \u00e8 inferiore. Il problema vero sta nelle iniziative che riguardano la sanit\u00e0 privata ma anche la sanit\u00e0 pubblica. Il primo punto negativo \u00e8 stato la<strong> chiusura dei piccoli ospedali;\u00a0<\/strong>per la Calabria questa, \u00e8 stata una <strong>tragedia<\/strong>. Una miopia totale di chi ha governato che ha lasciato l&#8217;utenza in balia dell&#8217;abbandono totale. I piccoli ospedali ormai sono delle trincee e non sono pi\u00f9 appetibili neanche da parte di persone qualificate. Non c&#8217;\u00e8 organizzazione, accorpamenti o disaccorpamenti, e di conseguenza c&#8217;\u00e8 un dispendio di risorse perch\u00e9 queste, non sono utilizzate al meglio&#8221;.<\/p>\n<h3>Il ruolo dei privati<\/h3>\n<p>&#8220;Come in tutte le realt\u00e0, pubbliche o private, c&#8217;\u00e8 il positivo e il negativo ma tutto dipende molto da chi gestisce perch\u00e8 esistono esempi molto positivi nella sanit\u00e0 privata accreditata, che poi \u00e8 un sistema sussidiario al pubblico perch\u00e9 viene sostenuto finanziariamente come se fosse una struttura pubblica&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;organizzazione prevede un certo numero di organico, la professionalit\u00e0 e la qualit\u00e0 professionale dipende dai risultati e di conseguenza esistono i buoni esempi. Anche i privati sono grandi strutture (come il Gemelli di Roma, il San Raffaele&#8230;) come la nostra sanit\u00e0 convenzionata. Il problema vero e grave, \u00e8 legato a quelle realt\u00e0 che<strong>\u00a0sono in grado di dare risposte<\/strong> e concretamente riducono la migrazione sanitaria, le quali per\u00f2, finiscono per essere penalizzate dalla miopia nella valutazione, nella programmazione e nella prospettiva. Di conseguenza noi finiamo per non dare pi\u00f9 risposte&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il problema di fondo &#8211; prosegue la d.ssa Minisci &#8211; \u00e8 di far capire a chi gestisce la sanit\u00e0 in Calabria, anche a livello provinciale di Cosenza che le realt\u00e0 funzionanti, con dimostrazione dei fatti, non possono essere annullate per situazioni burocratiche e di scarsa visione per il futuro e per il territorio stesso&#8221;.<\/p>\n<h4>Villa del Sole e l&#8217;eccellenza per le neoplasie al seno<\/h4>\n<p>&#8220;Lo scorso anno, nella nostra struttura, abbiamo eseguito 120 interventi di neoplasie primitive al seno. Persone che poi, per il prosieguo terapeutico, sono andate all&#8217;ospedale civile di Cosenza. Questo perch\u00e8 riteniamo necessario il collegamento tra la struttura pubblica e la struttura privata, in sinergia e sussidiariet\u00e0. Riteniamo che il sapere non possa essere compartimentalizzato ma deve essere al servizio della comunit\u00e0. E c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: abbiamo cercato di creare una <strong>Breast Unit<\/strong>, in particolare un&#8217;<strong>Unit\u00e0 Multidisciplinare Integrata di Senologia-Breast Unit.<\/strong><\/p>\n<p>In Italia le Breast Unit sono ancora poche e prevedono non &#8220;cure qualsiasi&#8221; per il tumore al seno, ma trattamenti certificati secondo il modello e le direttive europee. Eseguite non in generici strutture, seppure di impronta oncologica, ma in Breast Unit sempre pi\u00f9 specializzate. <strong>Le Breast Unit,<\/strong> riescono a garantire a tutte le donne affette da tumore del seno di qualsiasi natura e grado, l\u2019accesso alle cure pi\u00f9 efficaci che siano rispettose delle linee guida internazionali, ovvero un&#8217;offerta sanitaria elevata che riduce sprechi e ottimizza le risorse, a favore di una migliore qualit\u00e0 di vita e sopravvivenza. Un&#8217;unit\u00e0 per cos\u00ec dire complessa, che riunisce vari specialisti: il senologo, l\u2019oncologo, il radiologo, il radioterapista, il fisiatra e lo psicologo che a diverso titolo si occupano di tumore al seno e confrontano la loro competenza per scegliere la migliore strategia terapeutica disponibile e la pi\u00f9 appropriata nell\u2019interesse della donna.<\/p>\n<p>&#8220;Un progetto inviato, illustrato e trasmesso alla Regione Calabria &#8211; spiega la direttrice sanitaria di Villa del Sole &#8211; ed abbiamo avviato questa discussione. Poi sono seguiti vari decreti regionali ed \u00e8 stato deciso che gli interventi per le neoplasie maligne, non saranno retribuiti. Un decreto annullato dal Tar al quale sono seguite altre tappe: successivamente infatti, l&#8217;Asp di Cosenza, ci ha chiesto di dimostrare la completezza del servizio e la dotazione sulle attrezzature. E noi siamo attrezzati per dare risposte all&#8217;utenza, soprattutto per evitare che la gente vada a Milano o altrove. A queste nostre iniziative ci \u00e8 stato risposto che bisognava avere un collegamento con una struttura, come l&#8217;azienda ospedaliera, a cui fare riferimento per quanto riguarda la chemioterapia, la valutazione oncologica e il resto. Abbiamo siglato un accordo con l&#8217;azienda ospedaliera, abbiamo inviato documentazione, ma alla fine ci hanno risposto che non potevamo essere Breast Unit&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-281762 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Villa-del-Sole-maria-critsina-minisci.jpg\" alt=\"\" width=\"419\" height=\"312\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Risultato \u00e8 che tutte le <strong>donne<\/strong> che hanno usufruito di questo servizio, di questa struttura, di prestazioni di qualit\u00e0, sono <strong>state costrette ad emigrare<\/strong> mentre noi avevamo dato loro la possibilit\u00e0 di rimanere in famiglia, di poter utilizzare le professionalit\u00e0 del territorio che esistono e riteniamo di avere fatto &#8216;buona sanit\u00e0&#8217;. In ultimo, ma non \u00e8 da poco, abbiamo determinato un enorme vantaggio economico per la Regione e per l&#8217;azienda sanitaria. E spiego anche il perch\u00e8. La nostra Regione Calabria, paga i <strong>DRG<\/strong> (raggruppamento omogeneo di diagnosi) ad un costo al di sotto di quello che regioni come la Lombardia, l&#8217;Emilia Romagna o altre, rimborsano agli ospedali pubblici e privati perch\u00e8 siamo in piano di rientro&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Facciamo esempi: una quadrantectomia di una mammella per neoplasia, senza metastasi ai linfonodi viene retribuita a circa 2.300 euro; con le metastasi sono 2.700 perch\u00e8 \u00e8 un DRG complicato. In altre realt\u00e0 italiane il costo, stabilito dalle regioni stesse, \u00e8 di molto maggiore. Altro esempio: se noi facciamo in un&#8217;unico intervento alla mammella anche l&#8217;impianto di una protesi, questo ha un costo che si aggira intorno agli 800 euro, e viene remunerato dal sistema sanitario regionale, per circa 3.300 euro. In Lombardia viene retribuita per circa 5.000 euro&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;Chi si occupa di sanit\u00e0 in Calabria, di sanit\u00e0 ne capisce veramente poco&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Se impedisco a professionalit\u00e0 e a iniziative private che investono e acquistano strumentazioni\u00a0 nel fare questo tipo di attivit\u00e0 \u00e8 chiaro che il privato locale che potrebbe dare risposte, viene bocciato. Ma quelle donne che qui non trovano risposte adeguate allora, sono costrette ad andare fuori. Ed \u00e8 chiaro dunque che la Regione, non so se volontariamente o involontariamente, favorisce la migrazione sanitaria&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La Regione Calabria, la <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6244\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">struttura commissariale<\/a><\/span>, potrebbe verificare gli standard di qualit\u00e0 delle strutture che offrono certi servizi ma bisogna anche avere un&#8217;apertura mentale per capire come realmente vogliamo evitare la migrazione sanitaria e costruire professionalit\u00e0. Pi\u00f9 si lavora pi\u00f9 si formano professionisti, si migliora, ci si confronta e si va avanti. E questo discorso non riguarda non solo la patologia strettamente legata alla senologia o alle patologie della mammella e dunque alle donne, ma anche diversi altri campi della medicina e della chirurgia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Non si vuole<\/strong> &#8211; spiega ancora la d.ssa Minisci &#8211; <strong>affrontare un discorso ampio con tutti i soggetti che operano nella sanit\u00e0,<\/strong> con la volont\u00e0 vera e autentica di dare risposte utilizzando al meglio quello che c&#8217;\u00e8. E <strong>questo accade perch\u00e8 chi si occupa di sanit\u00e0 in Calabria, di sanit\u00e0 ne capisce veramente poco<\/strong>. Ci sono variabili che vanno affrontate e capite, e applicate al meglio utilizzando le risorse. Se si vuole uscire da un piano di rientro &#8211; conclude la direttrice sanitaria di Villa del Sole &#8211; le professionalit\u00e0 qui ci sono per dare tutti i suggerimenti. Ma serve la volont\u00e0 di sedersi attorno ad un tavolo e pianificare con chi la sanit\u00e0 la fa&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tagli in ambito sanitario sono certamente necessari per tentare di uscire dal piano di rientro ma non servono ad evitare l&#8217;emigrazione sanitaria anzi; sviliscono il ruolo professionale del privato accreditato che dovrebbe agire in sinergia con il pubblico. Serve sedersi attorno ad un tavolo, seriamente.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":106699,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,42],"tags":[538],"class_list":["post-106698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-cosenza","tag-sanita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106698\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}