{"id":106780,"date":"2019-03-11T06:50:38","date_gmt":"2019-03-11T05:50:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/%ca%bcndrangheta-19-arresti-in-un-blitz-tra-lombardia-e-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:03","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:03","slug":"282012-%ca%bcndrangheta-19-arresti-in-un-blitz-tra-lombardia-e-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/282012-%ca%bcndrangheta-19-arresti-in-un-blitz-tra-lombardia-e-calabria\/","title":{"rendered":"\u02bcNdrangheta, 19 arresti in un blitz tra Lombardia e Calabria (NOMI)"},"content":{"rendered":"<h4>I 19 indagati erano dediti, tra le altre cose, alle estorsioni, al recupero crediti e al riciclaggio<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BERGAMO &#8211; L&#8217;operazione dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bergamo ha portato all&#8217;esecuzione di 19 provvedimenti cautelari emessi nei confronti di appartenenti a un sodalizio di tipo \u2018ndranghetistico operante in Lombardia. Gli arresti sono avvenuti in diverse localit\u00e0 di Lombardia e Calabria. Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Brescia, hanno accertato come gli indagati fossero dediti alle estorsioni, al recupero crediti e al riciclaggio.\u00a0L\u2019indagine \u00e8 stata avviata nel marzo 2016 ed ha preso spunto da quella c<strong>ondotta dal dicembre 2015 dal Comando Provinciale Carabinieri di Bergamo a seguito di un incendio doloso avvenuto presso una societ\u00e0 di autotrasporti, riconducibile ad un imprenditore bergamasco, che interessava numerosi automezzi pesanti.\u00a0<\/strong>Dai primi approfondimenti investigativi emergeva una forte attivit\u00e0 concorrenziale tra la vittima ed una seconda societ\u00e0, anch\u2019essa avente per oggetto sociale il trasporto di merci per conto terzi e gestita, di fatto, da un pregiudicato calabrese. Le due imprese svolgevano difatti attivit\u00e0 di trasporto in regime di concorrenza per conto di una terza societ\u00e0 operante nel settore ortofrutticolo che, nel gennaio 2016, decideva di ridefinire i propri rapporti commerciali affidando tutto il pacchetto lavori ad un\u2019unica impresa di trasporti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per raggiungere tale obiettivo quest\u2019ultima impresa interessava le aziende che fino a quel momento avevano operato per conto di essa chiedendo a ciascuna un preventivo per affidare alla migliore offerente l\u2019intera gestione del trasporto merci. In tale contesto, nel febbraio 2016, i carabinieri di Bergamo<strong> avviavano attivit\u00e0 tecnica nei confronti di dei citati imprenditori del settore autotrasporti captando una serie di conversazioni da cui si evinceva il coinvolgimento di alcuni soggetti di origine calabrese, giunti a Bergamo<\/strong> col fine di favorire uno dei due nell\u2019aggiudicazione dell\u2019appalto privato. I calabresi, successivamente identificati in Caminiti Carmelo e Pizzi Antonio, risultavano entrambi intranei alla consorteria mafiosa dei De Stefano. In particolare il primo, gravato da numerosi precedenti penali anche di carattere associativo, \u00e8 genero di Franco Michele e cognato di Murina Carmelo Consolato , mentre il secondo, bench\u00e9 immune da precedenti di polizia, annovera a suo carico varie frequentazioni con persone pregiudicate e dall\u2019attivit\u00e0 tecnica condotta \u00e8 risultato muoversi unitamente a Caminiti Carmelo con funzioni di gregario. Mentre l\u2019Arma territoriale proseguiva nell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine relativa all\u2019incendio doloso, il R.O.S. focalizzava la manovra investigativa sulla figura di Caminiti Carmelo appurando, mediante attivit\u00e0 tecnica, come lo stesso svolgesse la funzione di \u201crecupero crediti\u201d per conto di un\u2019altra societ\u00e0 bergamasca operante nel settore dell\u2019ortofrutta (Fratelli Santini S.r.l. ) in particolar modo gestendo i rapporti con i due fratelli titolari (Santini Alessandro e Carlo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tale contesto si aveva modo di riscontrare che Caminiti non solo era subentrato nell\u2019agire illecito all\u2019indomani dell\u2019arresto del suo socio in affari Malara Paolo , ma intratteneva numerosi rapporti con imprenditori commercialmente legati ai Santini, volti a far rientrare i crediti vantati da questi ultimi attraverso l\u2019applicazione di metodologie tipicamente \u2019ndranghetiste tali da configurare anche i reati di estorsione commessa in un vero e proprio contesto di associazione a delinquere di tipo mafioso. La prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 investigativa svolta dal R.O.S. consentiva di accertare come Caminiti Carmelo, muovendosi tra la Calabria e la Lombardia unitamente ad altri soggetti che di volta in volta sono stati identificati (Battaglia Demetrio Andrea , Caminiti Carmelo classe 1986 , Caminiti Michele Fabio , Franco Anna Maria , Malara Paolo, Pizzi Antonio, Pizzimenti Antonio Francesco, Schicchitani Maurizio, Malara Sergio, Rago Antonio , Sarica Felice <strong>) fosse referente qualificato di un\u2019organizzazione criminale di stampo \u2018ndranghetista dedita alle attivit\u00e0 di recupero crediti e di estorsione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La costanza nel monitoraggio dello stesso ha fatto inoltre emergere un modus operandi ormai particolarmente rodato che vedeva imprenditori lombardi operanti nel settore del<strong> commercio ortofrutticolo (Santini Alessandro, Santini Carlo) ricercare volontariamente le prestazioni d\u2019opera dei predetti associati al fine di rientrare da posizioni creditorie verso terzi, nella piena consapevolezza che l\u2019atteggiamento dei recuperatori si andava inserendo in una condotta tipicamente mafiosa e violenta.\u00a0<\/strong>Le acquisizioni investigative dell\u2019Arma bergamasca e del Raggruppamento hanno consentito alla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia di fare piena luce sull\u2019attentato incendiario perpetrato ai danni dell\u2019impresa di trasporti di Seriate i cui responsabili sono stati individuati in Papaleo Giuseppe quale mandante, Lombardo Domenico , Cocca Mauro , Cond\u00f2 Giovanni quali esecutori materiali e Iaria Vincenzo quale reclutatore di Cond\u00f2 e Cocca.\u00a0 E&#8217; stato\u00a0qualificato come un tentativo di estorsione aggravato dal metodo mafioso le condotte poste in atto dall\u2019imprenditore di trasporti di Seriate quale mandante; Caminiti Carmelo classe 61, Pizzi Antonio e Rago Antonio, quali autori materiali delle minacce ai danni di Papaleo Giuseppe per costringerlo a rinunciare al suo rapporto privilegiato con la societ\u00e0 ortofrutticola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In pi\u00f9 \u00e8 stata\u00a0<strong>cristallizzata l\u2019esistenza di un\u2019associazione a delinquere di stampo \u2018ndranghetista operante sul territorio nazionale ed in particolare nel distretto della corte d\u2019appello di Brescia,<\/strong> caratterizzata da autonomia programmatica, operativa e decisionale rispetto ad altre cosche calabresi (Franco e Tegano &#8211; De Stefano) cui risultava legata da rapporti soggettivi e federativi, con la finalit\u00e0 di commettere plurimi delitti contro il patrimonio e la persona quali estorsioni, violenze e minacce, costituita dai sottonotati personaggi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>MALARA Paolo: promotore, organizzatore e capo dell\u2019associazione, si occupava di compiere le estorsioni mediante la forza di intimidazione derivante dalla sua appartenenza alla \u2018ndrangheta, acquisendo profitti che venivano riversati a favore dell\u2019associazione, anche mediante la ricarica delle carte Postepay intestate agli associati; anche nel corso della sua detenzione \u2013 iniziata nel dicembre 2014 a seguito di ordinanza di custodia cautelare \u2013 egli mantiene i contatti con gli associati tramite il fratello MALARA Sergio e contribuisce alla prosecuzione del programma criminoso, ricevendone parte dei profitti;<\/li>\n<li>CAMINITI Carmelo cl. 61: promotore, organizzatore e capo dell\u2019associazione, si occupava di compiere le estorsioni mediante la forza di intimidazione derivante dalla sua appartenenza alla \u2018ndrangheta, acquisendo profitti che venivano riversati a favore dell\u2019associazione, anche mediante la ricarica delle carte Postepay intestate agli associati, nonch\u00e9 di dirigere i partecipi nella esecuzione dei compiti loro affidati;<\/li>\n<li>BATTAGLIA Demetrio Andrea: partecipe, si occupava di dare ausilio a MALARA e CAMINITI nella esecuzione delle estorsioni, recandosi dalle vittime, sollecitando e\/o facendosi consegnare dalle stesse delle somme di denaro, ricevendo dagli altri partecipi o riversando loro somme di denaro mediante ricarica delle rispettive carte Postepay; si occupava altres\u00ec di fare da autista a CAMINITI Carmelo cl. 61, di tenere sempre informato il predetto sull\u2019andamento degli affari illeciti, compiuti anche in unione con altri partecipi (quale CAMINITI Carmelo cl. 86), e comunque di svolgere ogni compito affidatogli nell\u2019interesse del gruppo, di cui risulta a diposizione;<\/li>\n<li>SCICCHITANI Maurizio: partecipe, si occupava di dare ausilio a MALARA e CAMINITI nella esecuzione delle estorsioni, recandosi dai mandanti e dalle vittime, sollecitando e\/o facendosi consegnare dalle stesse delle somme di denaro, ricevendo dagli altri partecipi o riversando loro somme di denaro mediante ricarica delle rispettive carte Postepay; si occupava altres\u00ec di fare da autista a CAMINITI Carmelo cl. 61 e di svolgere ogni compito affidatogli nell\u2019interesse del gruppo;<\/li>\n<li>PIZZIMENTI Antonio Francesco: partecipe, si occupava di dare ausilio a CAMINITI nell\u2019esecuzione delle estorsioni, recandosi su sua indicazione presso le vittime a riscuotere somme di denaro per conto del sodalizio ovvero a sollecitarne la dazione e comunque di svolgere ogni compito affidatogli nell\u2019interesse del gruppo;<\/li>\n<li>PIZZI Antonio: partecipe con il compito di fare da autista di CAMINITI Carmelo cl. 61, che accompagnava in auto in tutti i suoi spostamenti al centro-nord Italia finalizzati a commettere le estorsioni, e comunque di svolgere ogni compito affidatogli nell\u2019interesse del gruppo;<\/li>\n<li>\u00a0CAMINITI Carmelo cl. 86 (nipote di Carmelo cl. 61): partecipe, si occupava di accompagnare lo zio nei suoi viaggi al centro-nord Italia finalizzati alla commissione delle estorsioni, di riscuotere dalle vittime delle estorsioni i proventi illeciti, di ricevere sulla sua carta Postepay i proventi delle estorsioni compiute dagli altri appartenenti all\u2019associazione, di tenere aggiornato lo zio sull\u2019andamento degli affari illeciti compiuti anche dagli altri partecipi e comunque di svolgere ogni compito affidatogli nell\u2019interesse del gruppo;<\/li>\n<li>\u00a0CAMINITI Michele Fabio (figlio di Carmelo cl. 61): partecipe, si occupava di accompagnare il padre nei suoi viaggi al centro-nord Italia finalizzati alla commissione delle estorsioni, di ricevere sulla sua carta Postepay i proventi delle estorsioni, o mediante ricariche effettuate direttamente dalle vittime o mediante versamenti eseguiti dai correi, di tenere informato il padre sull\u2019andamento dell\u2019attivit\u00e0 illecita e comunque di svolgere ogni compito affidatogli nell\u2019interesse del gruppo;<\/li>\n<li>\u00a0FRANCO Anna Maria (moglie di CAMINITI Carmelo cl. 61): partecipe, si occupava di dare ausilio al marito nella commissione delle estorsioni, riepilogando i conteggi relativi alla contabilit\u00e0 illecita, facendogli pervenire tale contabilit\u00e0 per consentirgli di portare a termine le attivit\u00e0 illecite al nord Italia e ; ricevendo altres\u00ec sulla sua carta Postepay i proventi delle estorsioni compiute dagli altri appartenenti all\u2019associazione.\n<p>E&#8217; stato riscontrato il compimento di pi\u00f9 azioni estorsive aggravate dal metodo mafioso quali partecipi dell\u2019associazione precedentemente descritta, nei confronti dei creditori della societ\u00e0 FRATELLI SANTINI S.r.l. da parte dei sotto indicati soggetti:<br \/>\n&#8211; i fratelli SANTINI quali mandanti;<br \/>\n&#8211; MALARA Paolo (sino al dicembre 2014), CAMINITI Carmelo cl. 61, CAMINITI Carmelo cl. 86, SCICCHITANI, BATTAGLIA, PIZZIMENTI quali esecutori materiali;<br \/>\n&#8211; PIZZI quale autista di CAMINITI Carmelo cl. 61;<br \/>\n&#8211; MALARA Palo (dal dicembre 2014), CAMINITI Michele Fabio e FRANCO Anna Maria quali agevolatori dell\u2019attivit\u00e0 illecita e ricettori di alcune rimesse estorsive;<br \/>\n&#8211; MALARA Sergio quale agevolatore dell\u2019attivit\u00e0 illecita mediante i contatti carcerari con il fratello Paolo detenuto;<br \/>\n&#8211; accertare il riciclaggio aggravato dal metodo mafioso da parte di CAMINITI Carmelo cl. 86, CAMINITI Michele Fabio, FRANCO Anna Maria i quali ricevevano sulle proprie carte Postepay somme di denaro provento dei delitti di estorsione.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>In carcere:<br \/>\n1. Demetrio Andrea Battaglia;<br \/>\n2. Carmelo Caminiti cl. 86;<br \/>\n3. Michele Fabio Caminiti;<br \/>\n4. Anna Maria Franco;<br \/>\n5. Paolo Malara;<br \/>\n6. Antonio Pizzi;<br \/>\n7. Antonio Francesco Pizzimenti;<br \/>\n8. Alessandro Santini;<br \/>\n9. Carlo Santini;<br \/>\n10. Maurizio Scicchitani;<br \/>\n11. Carmelo Caminiti cl. 61;<br \/>\n12. Giuseppe Papaleo;<br \/>\n13. Domenico Lombardo;<br \/>\n14. Giovanni Cond\u00f2;<br \/>\n15. Mauro Cocca;<br \/>\n14. Vincenzo Iaria;<\/p>\n<p>Arresti Domiciliari:<br \/>\n17. Sergio Malara;<br \/>\n18. Antonio Rago;<br \/>\n19. Felice Sarica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I 19 indagati erano dediti, tra le altre cose, alle estorsioni, al recupero crediti e al riciclaggio<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":106781,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-106780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106780\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}