{"id":106827,"date":"2019-03-12T07:00:01","date_gmt":"2019-03-12T06:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-mani-della-ndrangheta-in-veneto-eseguite-33-ordinanze-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:06","slug":"282189-le-mani-della-ndrangheta-in-veneto-eseguite-33-ordinanze-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/282189-le-mani-della-ndrangheta-in-veneto-eseguite-33-ordinanze-cautelari\/","title":{"rendered":"Le mani della &#8216;ndrangheta crotonese in Veneto, eseguite 33 ordinanze cautelari"},"content":{"rendered":"<h4>Numerosi i reati contestati alle trentatre persone indagate in un&#8217;inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Venezia<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VENEZIA &#8211; \u00c8 scattata questa mattina una vasta operazione contro la &#8216;ndrangheta in Veneto. I carabinieri di Padova e la guardia di Finanza di Venezia stanno eseguendo 33 misure di custodia cautelare nell&#8217;ambito di un blitz \u00e8 coordinato dalla Procura distrettuale antimafia di Venezia.<\/p>\n<p>Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio, usura, sequestro di persona, estorsione e emissione di fatture inesistenti. L&#8217;operazione ribattezzata <strong>Camaleonte<\/strong>, avrebbe inflitto un duro colpo alla criminalit\u00e0 organizzata a Nordest. Il blitz ha coinvolto diverse regioni italiane. Sono state eseguite una cinquantina di perquisizioni, fra Treviso, Vicenza, Padova, Belluno, Rovigo, Belluno, Reggio Emilia, Parma, Milano e <strong>Crotone<\/strong>. Le indagini, partite alla fine del 2015, sono relative alle infiltrazioni nel tessuto economico portate avanti in questi anni dalla criminalit\u00e0 legata al clan dei cutresi. Sono stati eseguiti anche numerosi sequestri, per un valore di 10 milioni di euro.<\/p>\n<p>Nella rete delle forze dell&#8217;ordine sono finite 13 persone agli arresti e 14 ai domiciliari. Altre sei hanno l&#8217;obbligo di firma, mentre per altri sei \u00e8 scattato l&#8217;obbligo di non esercitare impresa per 12 mesi. Tutto faceva capo al clan &#8216;Grande Aracri&#8217; di Cutro, in provincia di Crotone. La cosca (&#8216;ndrina) della &#8216;ndrangheta calabrese ha tra i suoi boss di spicco Nicolino Grande Aracri, detto &#8216;Il professore&#8217; o &#8216;Mano di gomma&#8217;.<\/p>\n<p>La &#8216;ndrangheta \u00e8 sbarcata da tempo in Veneto: prima riciclando denaro attraverso la droga e la prostituzione; poi con lo strozzinaggio. Gli &#8216;ndranghetisti &#8211; ha ricostruito Cherchi &#8211; si presentavano ai piccoli imprenditori come semplici operai, per poi guadagnare posti di maggior rilievo quando, alla prima difficolt\u00e0 economica dell&#8217;azienda, cominciavano a prestare denaro ai loro datori di lavoro (a tassi usurai fino al 300%).<\/p>\n<p>Di fronte all&#8217;impossibilit\u00e0 di rispettare le scadenze del debito l&#8217;imprenditore &#8216;adescato&#8217; veniva minacciato, picchiato fino a che non cedeva l&#8217;azienda, o staccava false fatture per riciclare denaro, creando fondi neri che consentivano agli &#8216;ndranghetisti di lanciarsi in nuovi &#8216;investimenti&#8217; da trasformare in usura. Le imprese controllate, con le false fatturazioni e l&#8217;evasione fiscale, hanno provocato un danno, in termini di concorrenza alle imprese sane, stimato in 8 mln di euro. &#8220;Che si tratti di criminalit\u00e0 organizzata o no, questi figuri devono capire che il Veneto \u00e8 terra di onest\u00e0 e di legalit\u00e0 ha detto il <strong>Governatore Luca Zaia <\/strong>-, che non sopporta i delinquenti e che \u00e8 supportata da inquirenti e forze dell&#8217;ordine tenaci, preparati, duri quanto serve. Pane duro da masticare per il crimine, che lo sar\u00e0 ogni giorno di pi\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Ndrangheta in Veneto - Operazione Camaleonte\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/g7uSvwJkQOM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h4>Non infiltrazioni mafiose ma la presenza della &#8216;ndrangheta<\/h4>\n<p>&#8220;In Veneto non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di infiltrazioni delle mafie ma di una presenza, una realt\u00e0 che per\u00f2 \u00e8 controllabile grazie al solido tessuto sociale&#8221;. Lo ha detto il Procuratore di Venezia Bruno <strong>Cherchi<\/strong>, il quale ha sottolineato come le ultime inchieste abbiano portato oltre 100 arresti in Veneto per criminalit\u00e0 organizzata e pertanto &#8220;<strong>non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di presenze a livello locale ma di un quadro di riferimento con struttura regionale&#8221;.<\/strong> Un riferimento che oltre alle organizzazioni malavitose calabresi comprende anche mafie, come la camorra, oggetto dell&#8217;inchiesta portata a termine il mese scorso nel veneziano. Di contro, per Cherchi &#8220;c&#8217;\u00e8 la sostanziale forza del territorio, sia sul fronte amministrativo che imprenditoriale, che offre stimoli per controllare il fenomeno&#8221;. &#8220;Le ultime attivit\u00e0 di rilievo &#8211; ha aggiunto &#8211; dimostrano la capacit\u00e0 di reagire ad una attivit\u00e0 mafiosa, nelle varie declinazioni, che pu\u00f2 essere contrastata&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Numerosi i reati contestati alle trentatre persone indagate in un&#8217;inchiesta della Procura distrettuale antimafia di Venezia<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":106828,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-106827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}