{"id":106875,"date":"2019-03-12T17:05:12","date_gmt":"2019-03-12T16:05:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/distrutte-la-baracche-degli-schiavi-dei-caporali-azadi-denuncia-il-terrore-di-chi-rischia-di-tornarne-nellinferno\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:09","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:09","slug":"282442-distrutte-la-baracche-degli-schiavi-dei-caporali-azadi-denuncia-il-terrore-di-chi-rischia-di-tornarne-nellinferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/282442-distrutte-la-baracche-degli-schiavi-dei-caporali-azadi-denuncia-il-terrore-di-chi-rischia-di-tornarne-nellinferno\/","title":{"rendered":"Baracche degli &#8216;schiavi dei caporali&#8217; distrutte, il terrore di chi rischia di tornare nell&#8221;inferno&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Dall&#8217;Universit\u00e0 della Calabria Azad\u00ec lancia un messaggio di solidariet\u00e0 ai migranti di San Ferdinando: \u00abIn una terra in cui la &#8216;ndrangheta regna sovrana, il caporalato regola l&#8217;economia dei campi, i braccianti vengono costretti a lavorare in condizioni disumane e per una misera paga, l&#8217;unica soluzione messa in atto \u00e8 l&#8217;annientamento fisico e morale\u00bb<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SAN FERDINANDO (RC) &#8211; \u00abLa giornata di mercoled\u00ec 6 marzo &#8211; ricorda in una nota il collettivo Azad\u00ec &#8211; \u00e8 stata tristemente caratterizzata dalla tanto ambita attuazione dello sgombero della tendopoli di San Ferdinando. Sarebbe meglio chiamarla baraccopoli per\u00f2, o ghetto, dato che il totale isolamento da parte di tutti i tipi di istituzione nei confronti delle persone costrette a viverci ha causato situazioni di degrado ed emarginazione sociale. Gli effetti di questi due fattori sono risultati infatti ben visibili in questi anni. Il totale abbandono della zona ha fatto s\u00ec che si venissero a creare le condizioni per un&#8217;autonoma organizzazione delle proprie &#8216;abitazioni&#8217;, impegno al quale <strong>un bracciante pagato pochi centesimi a cassetta di pomodori o arance non pu\u00f2 sopperire da s\u00e9.<\/strong> Men che meno alla manutenzione o ad un minimo stato di sicurezza del luogo. Questa carenza grava direttamente sui migranti, e ha portato a tre importanti incendi nella tendopoli solamente negli ultimi due anni che hanno causato due morti. Ricordiamo anche l&#8217;uccisione di Soumaila Sacko, migrante vicino ai sindacati, che si stava procurando materiale di recupero utile a una delle tante baracche, quando \u00e8 stato raggiunto da alcuni colpi di fucile. Lo stato di emarginazione sociale \u00e8 dettato soprattutto dall&#8217;assoluta vulnerabilit\u00e0 di persone considerate manodopera a basso costo e quindi relegate agli ultimi gradini della societ\u00e0, che fa di tutto per rendere invisibile la loro esistenza agli occhi dell\u2019opinione pubblica. Uno stato che interviene solamente per reprimere gli effetti di situazioni tragiche, come quella dell&#8217;uccisione, in circostanze ancora non chiare, del 27enne Sekine Traore da parte di uno dei tre carabinieri intervenuti a sedare uno dei comprensibili casi di esasperazione causati dalla vita nel campo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-282449 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53684091_1246507262193523_5981847772024799232_n-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>La nuova politica promossa da un anno a questa parte dal Ministro degli Interni, in continuit\u00e0 con le leggi attuate dal suo predecessore Marco Minniti, vede accentuare ancor di pi\u00f9 il carattere diretto dello Stato e l&#8217;estirpazione dei rami secchi senza risolvere il problema alla radice. Il giorno dello sgombero, <strong>pi\u00f9 di 600 agenti hanno messo in atto, in pieno stile &#8216;salviniano&#8217;, l&#8217;opera di distruzione di tutte le baracche presenti nell&#8217;area, con annesso show mediatico, e la deportazione di tutti coloro che vivevano nella tendopoli verso un&#8217;ignota destinazione<\/strong>. In una terra in cui la &#8216;ndrangheta regna sovrana, il caporalato regola l&#8217;economia dei campi, i braccianti vengono costretti a lavorare in condizioni disumane e per una misera paga, l&#8217;unica soluzione che viene messa in atto \u00e8 quella dell&#8217;ennesimo annientamento fisico e morale di ci\u00f2 che non \u00e8 la causa, bens\u00ec l&#8217;effetto, della decadenza in cui la politica italiana versa e continua inesorabilmente a farlo. Come Progetto Azad\u00ec sentiamo di dare tutta la nostra solidariet\u00e0 a coloro i quali sono stati colpiti da questa operazione e che continuano a vivere nella precariet\u00e0 e nella paura di essere rimandati nei luoghi da cui sono scappati, con la speranza che prima o poi tutte e tutti possano avere un posto in cui vivere e delle condizioni lavorative dignitose. Abbiamo deciso di raccogliere la testimonianza diretta di Salvatore Federico, un fotoreporter indipendente che da anni \u00e8 impegnato su diversi fronti sul territorio contro le ingiustizie sociali e che segue da vicino la questione di San Ferdinando.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-282448 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/53698437_823861191299357_4552485039622848512_n-421x280.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p><em><strong>Esiste una seconda tendopoli organizzata dallo stato, affidata a privati, pi\u00f9 sicura e soggetta a stretta sorveglianza che accoglie gi\u00e0 centinaia di persone. Sai quali sono le preoccupazioni delle persone rimaste fuori dal suddetto spazio che non hanno i requisiti per rientrare nelle soluzioni adottate prima dello sgombero?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L&#8217;ennesima, ed attuale tendopoli \u00e8 sorta poco pi\u00f9 di un anno fa. Le tende sono della protezione civile ed all&#8217;interno della tendopoli sono garantiti i servizi essenziali come acqua, elettricit\u00e0 e servizi igienici. La sicurezza della tendopoli \u00e8 affidata ad esterni che controllano chi entra e chi esce, infatti gli abitanti della tendopoli hanno un badge. All&#8217;interno, con i nuovi arrivi, ci sono circa 1000 persone, i richiedenti asilo non sono riusciti ad entrare, sono stati trasferiti negli ex Sprar e Cas nelle varie provincie Calabresi, ma anche fuori regione. Alcuni invece si sono spostati verso altre destinazioni in modo del tutto autonomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Abbiamo appurato dai media nazionali che sono stati mobilitati pi\u00f9 di 600 agenti sul luogo. Hai avuto difficolt\u00e0 nel documentare le ore passate nel campo? Hanno agito in modo coatto?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In realt\u00e0 erano molti di pi\u00f9 gli agenti impiegati nell&#8217;attivit\u00e0 di sgombero. C&#8217;\u00e8 stato un dispiegamento di forze e mezzi davvero notevole, c&#8217;erano anche due elicotteri che sorvolavano la zona. Probabilmente si aspettavano una qualsiasi forma di resistenza da parte dei lavoratori migranti, ma \u00e8 stato tutto davvero tranquillo. Era prevista un&#8217;area riservata a giornalisti ed operatori tv, ma onestamente volevo approfondire un po&#8217; di pi\u00f9 la situazione, dall&#8217;interno, quindi in qualche modo sono riuscito ad entrare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-282447 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/54268414_358355828091436_580704682503045120_n-421x280.jpg\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p><em><strong>\u00c8 evidente il fatto che persone impossibilitate all&#8217;inserimento in ambienti dignitosi finiscano con l&#8217;essere ghettizzate in zone lontane dai centri urbani. A questo si aggiunge la necessit\u00e0 di rifugiarsi in soluzioni lavorative di sfruttamento. In merito ai fatti di San Ferdinando ritieni ci sia un nesso con le due cose?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I lavoratori migranti delle campagne sono soltanto l&#8217;ultimo anello di una filiera produttiva. Il sistema economico capitalista impone un adeguamento dei prezzi dei prodotti a vantaggio ovviamente della grande distribuzione, \u00e8 ovvio che il piccolo produttore di agrumi per poter rimanere in un determinato circuito di vendita deve adeguarsi al sistema dominante, tagliando i costi il pi\u00f9 possibile. I tagli naturalmente vengono fatti sulla manodopera, proprio per questo la paga giornaliera di un lavoratore migrante si aggira intorno ai 20 massimo 30 euro per circa 9-10 ore di lavoro, ovviamente tutto in nero, cio\u00e8 senza contratto di lavoro. La ghettizzazione, quindi, non \u00e8 altro che una conseguenza a questo continuo sfruttamento dei lavoratori migranti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Abbiamo assistito ad un episodio di portata mediatica internazionale. \u00c9 palese il fatto che l&#8217;operato non contenga nulla di risolutivo.\u00a0Da testimone diretto, ritieni che quanto accaduto contenga elementi riconducibili ad una montatura propagandistica? <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Lo sgombero andava fatto. Onestamente penso che quella all&#8217;interno della baraccopoli non era vita, era un inferno, mancava tutto quello che\u00a0era necessario per poter vivere, mancava l&#8217;acqua, l&#8217;elettricit\u00e0 i servizi igienici. Tutto insomma. I video e le fotografie visti in questi giorni\u00a0possono testimoniare soltanto in parte come realmente \u00e8 la situazione all&#8217;interno della baraccopoli. Gli odori sono quello che pi\u00f9 si avvicina alla mia idea d&#8217;inferno, penso di non esagerare nel dire questo. Si lo sgombero andava fatto, ma non cos\u00ec. Bisognava trovare una soluzione adeguata, possibilmente dignitosa. Bisognava ascoltare le esigenze dei lavoratori migranti ed insieme a loro trovare una soluzione definitiva. Da poco era nato un comitato per il riutilizzo delle case sfitte della piana. Un comitato che in qualche modo voleva facilitare la possibilit\u00e0 da parte dei lavoratori migranti di vivere in case normali come tutti gli uomini normali. Una parte di popolo italiano, per fortuna soltanto una parte, ha bisogno di vedere queste azioni, per sentirsi pi\u00f9 sicuro, ma \u00e8 soltanto propaganda, ed il ministro Salvini \u00e8 un maestro nel fare propaganda. Per il momento la baraccopoli \u00e8 stata sgomberata, ma scommetto che tra qualche mese si sentir\u00e0 nuovamente quell&#8217;odore\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;Universit\u00e0 della Calabria Azad\u00ec lancia un messaggio di solidariet\u00e0 ai migranti di San Ferdinando: \u00abIn una terra in cui la &#8216;ndrangheta regna sovrana, il caporalato regola l&#8217;economia dei campi, i braccianti vengono costretti a lavorare in condizioni disumane e per una misera paga, l&#8217;unica soluzione messa in atto \u00e8 l&#8217;annientamento fisico e morale\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":106876,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[7],"tags":[599],"class_list":["post-106875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-universita","tag-migranti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106875"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106875\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}