{"id":107005,"date":"2019-03-14T20:53:30","date_gmt":"2019-03-14T19:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dentista-condannato-favoriva-la-professione-illegale\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:19","slug":"282877-dentista-condannato-favoriva-la-professione-illegale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/282877-dentista-condannato-favoriva-la-professione-illegale\/","title":{"rendered":"Dentista condannato, &#8220;favoriva&#8221; la professione illegale"},"content":{"rendered":"<h4>Avrebbe omesso il controllo sul collega che operava senza abilitazione. Il giudice lo condanna e dispone l&#8217;immediato risarcimento delle parti civili in oltre 50 mila euro<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Finirono indagati in quattro a novembre del 2012 dopo un blitz da parte dei Nas: il <strong>medico odontoiatra<\/strong> titolare dello studio medico dove operava un &#8220;finto&#8221; collega che non aveva l&#8217;abilitazione o meglio, il pezzo di carta era stato &#8220;conquistato&#8221; in Ucraina per cui in Italia non era mai approdato all&#8217;ordine dei medici odontoiatri perch\u00e8 non riconosciuto; <strong>il finto collega<\/strong> che non era nuovo a questi piccolo imbrogli, <strong>la segretaria<\/strong> e un <strong>odontotecnico<\/strong>. In particolare i quattro furono accusati in concorso tra loro di esercitare una professione medica, nella specie quella odontoiatrica senza averne la speciale abilitazione dello Stato. R.G.A. titolare dello studio in corso Mazzini, a Cosenza, concedeva in uso l&#8217;immobile a N.I., privo del necessario titolo abilitativo al fine di consentirgli l&#8217;esercizio dell&#8217;attivit\u00e0 odontoiatrica abusiva. R.S. in qualit\u00e0 di odontotecnico coadiuvava il falso dentista nello svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 odontoiatrica abusiva e F.R. la segretaria coadiuvava sempre il falso dentista svolgendo mansioni di segretaria\u00a0 all&#8217;interno dello studio.<\/p>\n<p>Ritornando ai fatti del novembre 2012 i carabinieri Nas in un controllo sulle attivit\u00e0 mediche trovarono non poco difficolt\u00e0 ad entrare all&#8217;interno dello studio odontoiatrico, probabilmente perch\u00e8 il falso dentista non voleva essere scoperto. Una volta all&#8217;interno dello studio partirono le indagini e i quattro vennero iscritti nel registro degli indagati.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;iter giudiziario, il falso dentista N.I. non si oppose al decreto penale che divenne esecutivo. L&#8217;uomo in realt\u00e0 era gi\u00e0 stato condannato in precedenza per l&#8217;esercizio abusivo della professione e allo stato attuale risultano in corso altri procedimenti penali. L&#8217;odontotecnico R.S. scelse di essere giudicato con il rito abbreviato venendo prosciolto in quanto i Nas in sede di controllo non poterono accertare che da odontotecnico coadiuvasse il falso dentista al di l\u00e0 delle sue mansioni.<\/p>\n<p>Il titolare dello studio, R.G.A., noto professionista della citt\u00e0 bruzia, insieme alla segretaria, si oppose al decreto penale finendo in dibattimento davanti al giudice monocratico. Ieri dopo la requisitoria e le arringhe difensive il giudice ha assolto la segretaria perch\u00e8 non \u00e8 stata provata la responsabilit\u00e0 penale al di l\u00e0 di ogni ragionevole dubbio, mentre ha condannato a due mesi, pena sospesa, l&#8217;odontoiatra reo di non avere effettuato le dovute verifiche verso il &#8220;finto&#8221; collega concedendogli di poter operare all&#8217;interno della propria struttura<\/p>\n<h2>IL RISARCIMENTO ALLE PARTI CIVILI<\/h2>\n<p>Una sentenza che segna <strong>uno step importante per quanto riguarda il risarcimento alle parti civili<\/strong>. Il giudice ha ritenuta raggiunta la\u00a0<strong>prova dell\u2019esistenza del danno<\/strong>, che quindi \u00e8 certo, decidendone la liquidazione in via equitativa, senza rimandare al giudice civile. E&#8217; stato, dunque, disposto in favore della Andi, Associazione Nazionale Dentisti Italiani sezione di Cosenza, rappresentata dall&#8217;avvocato Gennaro Giordano, il riconoscimento del danno in ventimila euro; stesso riconoscimento del danno anche in favore dell&#8217;ordine dei medici odontoiatri rappresentati dall&#8217;avvocato Maria Maddalena Giungato. Trentamila euro con una provvisionale di 25.500 per una paziente rappresentata dall&#8217;avvocato Fabio Bonofiglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrebbe omesso il controllo sul collega che operava senza abilitazione. 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