{"id":107225,"date":"2019-03-19T14:06:41","date_gmt":"2019-03-19T13:06:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-motivi-perche-limprenditrice-di-viale-parco-chiede-di-smontare-il-cantiere\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:33","slug":"283606-i-motivi-perche-limprenditrice-di-viale-parco-chiede-di-smontare-il-cantiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/283606-i-motivi-perche-limprenditrice-di-viale-parco-chiede-di-smontare-il-cantiere\/","title":{"rendered":"I motivi perch\u00e9 l\u2019imprenditrice di viale Parco chiede di \u2018smontare\u2019 il cantiere"},"content":{"rendered":"<h4>Scetticismo sulla delibera \u2018fantasma\u2019 con cui si ordina l\u2019avvio del cantiere e l&#8217;assenza di autorizzazioni. Il Tar si esprimer\u00e0 nel merito il prossimo settembre<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 A Rende il cantiere della metrotramvia non verr\u00e0 allestito finch\u00e9 non vi saranno garanzie sul termine dei lavori. A Cosenza invece le transenne hanno da settembre frettolosamente invaso Viale Parco. <strong>Per settimane la strada \u00e8 rimasta interdetta al transito senza che i lavori fossero iniziati.<\/strong> Nel frattempo decine di cittadini hanno chiesto al sindaco Mario Occhiuto di rivedere il progetto, ma senza ottenere alcun riscontro. Un\u2019imprenditrice, parallelamente al ricorso presentato al Tar dal Comitato No Metro cui prossima udienza \u00e8 fissata al mese di ottobre, ha denunciato le anomalie di un\u2019opera che grava sulla sua attivit\u00e0. Dopo essersi appellata a sua volta al Tar impugnando la deliberazione della Giunta Comunale di Cosenza sull\u2019\u2019\u2019Approvazione progetto esecutivo Parco Urbano ed approvazione Posizionamento del tracciato Tramvia nella citta di Cosenza e sia il provvedimento, mai pubblicato e di estremi sconosciuti, con il quale \u00e8 stata disposta la chiusura al traffico del Viale parco e si \u00e8 dato avvio all\u2019inizio delle lavorazioni\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aveva cos\u00ec ottenuto una sospensiva temporanea dei lavori affinch\u00e9 \u201cgli Enti locali \u2013 recitava l\u2019atto cautelare &#8211; rivalutino le modalit\u00e0 realizzative del cantiere lungo la menzionata arteria stradale, eventualmente disponendo un ridimensionamento della complessiva transennatura, ovvero l\u2019interdizione di tratti minori del viale e comunque adottando accorgimenti tecnici che, in ossequio al principio di proporzionalit\u00e0, consentano di minimizzare o in ogni caso di mitigare gli effetti dei progettati lavori sulla stazione di servizio della societ\u00e0 ricorrente\u201d. Provvedimento che in realt\u00e0, il Comune di Cosenza e la Regione Calabria non hanno di fatto mai applicato. I lavoratori della ditta appaltatrice infatti non sono mai del tutto scomparsi da viale Giacomo Mancini, che <strong>in queste ultime settimane dopo un primo \u2018\u2019migrazione di massi\u2019\u2019 da un lato all\u2019altro del marciapiede hanno iniziato a sventrare la strada in orizzontale.<\/strong> Il provvedimento \u00e8 stato ora annullato dal Consiglio di Stato, su richiesta del Comune di Cosenza, in attesa della sentenza che dovr\u00e0 essere presumibilmente pronunciata dal Tribunale Amministrativo per la Calabria il prossimo 25 settembre. Se il ricorso dovesse essere accolto tutti i commercianti potrebbero richiedere risarcimenti per i danni subiti ai bilanci delle proprie attivit\u00e0. Per quanto riguarda l&#8217;intero progetto nel ricorso dell&#8217;imprenditrice viene denunciato che qualora non venisse realizzato il Parco del Benessere il Comune non dovrebbe pagare alcuna penale alla ditta appaltatrice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL RIFORNIMENTO SUL VIALE COSTRUITO PER SMALTIRE IL TRAFFICO<\/h2>\n<p>Viale Giacomo Mancini nasce per smaltire il traffico automobilistico cittadino da e per il centro di Cosenza<strong>. Una scelta urbanistica che risale agli inizi degli anni Novanta in cui la strada viene costruita con lo scopo di diventare l\u2019arteria principale dell\u2019area urbana.<\/strong> Un\u2019opera indispensabile per decongestionare l\u2019enorme mole di auto che si riversavano (e oggi tornano a riversarsi) soprattutto su via XXIV Maggio e via Popilia per muoversi da nord a sud. Milena Gabriele \u00e8 la titolare della stazione di servizio che affaccia sul cantiere poco prima del quartiere Cristo Re. Ha \u2018traslocato\u2019 l\u00ec da qualche anno, su indicazione dello stesso Comune di Cosenza quando il suo punto vendita che da 20 anni era allestito in piazza Riforma \u00e8 stato smantellato. Uno spostamento che \u00e8 costato alla signora Milena un mutuo da 800mila euro, che continua ad oggi a pagare. A collocare il rifornimento sull\u2019asse viario che collega Cosenza, Rende e Montalto era stata l\u2019amministrazione comunale nel 1999, in base al documento di riordino della Rete Impianti Carburanti cittadini avviata dagli anni Novanta con una precisa mappatura. In pi\u00f9 la sua nuova stazione di rifornimento, come imposto dal Comune, \u00e8 stata realizzata per erogare servizi anche agli automobilisti con l\u2019aggravio di spese per l\u2019apertura di una rosticceria, un&#8217;edicola, un bar e dei servizi igienici. Le modifiche al tracciato del Viale Parco hanno dimezzato l\u2019utenza della stazione di servizio scoraggiando gli automobilisti che per accedervi devono percorrere un itinerario \u2018acrobatico\u2019 e poco agevole. Situazione destinata a precipitare allorquando si proceder\u00e0 alla chiusura dell\u2019arteria sud-nord atteso con una riduzione ulteriore dell\u2019accessibilit\u00e0 all\u2019area di servizio nel momento in cui Via Consalvo Aragona sar\u00e0 a senso unico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I MOTIVI PER CUI I LAVORI NON POTEVANO ESSERE AVVIATI<\/h2>\n<p>Il Parco del Benessere \u00e8 l\u2019opera con la quale viene giustificato l\u2019avvio del cantiere. \u00abUna struttura \u2013 spiega Milena Gabriele nelle memorie depositate dal legale difensore Pietro Funari \u2013 inserita nell\u2019accordo di programma sottoscritto tra Comune di Rende, Cosenza e Regione Calabria nella quale confluiscono pi\u00f9 interventi che trasformeranno definitivamente il territorio attraverso la realizzazione della metrotramvia. Allo stato attuale sebbene si sia proceduto alla chiusura dell\u2019arteria stradale e si sia dato inizio alla cantierizzazione dei lavori volti alla realizzazione del parco urbano<strong>, la costruzione della metro, invece, \u00e8 ancora in \u2018\u2019alto mare\u2019\u2019 non essendosi ancora dato corso alla sua progettazione, nemmeno definitiva, e non essendoci, quindi, alcuna certezza sulla sua realizzabilit\u00e0<\/strong> o sui modi con cui verr\u00e0 realizzata. E mentre l\u2019iter versa in uno stato di oggettiva incertezza circa la realizzabilit\u00e0 dell\u2019intero progetto, il Comune di Cosenza ha assunto provvedimenti tali da incidere definitivamente sul territorio, con conseguente enorme ed irreversibile pregiudizio per la collettivit\u00e0 in particolar modo, per coloro i quali in conseguenza delle scellerate scelte amministrative del Comune resistente, subiranno delle drastiche e drammatiche conseguenza economiche\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ambigua l\u2019interpretazione di interesse pubblico data dal sindaco di Cosenza che, fa notare l\u2019avvocato Funari nelle memorie della signora Gabriele cozza con \u00able proteste di piazza, la costituzione di Comitati, le petizioni popolari che rappresentano la volont\u00e0 dei cittadini di schierarsi contro la realizzazione di Parco e Ferrotranvia\u00bb. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. L\u2019avvio del cantiere sarebbe stato \u00abposto in essere e portato avanti \u2013 secondo quanto riferito dal legale dell\u2019imprenditrice &#8211;<strong> in assenza della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) e della valutazione dell\u2019impatto ambientale (VIA). Atti indispensabili a valutare l\u2019insieme di tutti gli effetti,<\/strong> positivi e negativi, diretti e indiretti, temporanei e permanenti, che una determinata opera genera sull\u2019ambiente, inteso, quest\u2019ultimo, nell\u2019accezione pi\u00f9 ampia di sistema complesso delle risorse umane e naturali e delle loro interazioni quindi considerando anche l\u2019impatto economico e sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA FIRMA &#8221;ILLEGITTIMA&#8217; E LO SPETTRO DEL FALLIMENTO<\/h2>\n<p>Inoltre si \u00e8 proceduto direttamente alla progettazione esecutiva dell\u2019opera ma, in questa, non vi \u00e8 traccia alcuna dei \u201ccontenuti\u201d delle precedenti fasi e, in particolare del progetto di fattibilit\u00e0 tecnica ed economica volti ad individuare, tra pi\u00f9 soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettivit\u00e0 in relazione alle esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire. Un documento indispensabile che definisce gli obiettivi e le caratteristiche dell\u2019intervento da realizzare, attraverso<strong> l\u2019individuazione e l\u2019analisi di tutte le possibili soluzioni progettuali alternative, compresa la non realizzazione dell\u2019intervento, definita \u201copzione zero\u201d<\/strong>. Omissioni e violazioni delle fasi progettuali &#8211; sostiene Funari &#8211; che si sono tradotte nella mancanza di partecipazione pubblica dei cittadini al processo decisionale sulla necessit\u00e0 di realizzare la metrotramvia e il Parco del Benessere\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cittadini beffati da un\u2019amministrazione comunale che, ricorda l\u2019avvocato Funari, nelle memorie depositate: \u00ab\u00e8 passata da un atteggiamento di totale chiusura verso l\u2019opera (che ben faceva sperare i cittadini) a un atteggiamento di (immotivata) apertura e di favore verso la stessa\u00bb. L\u2019avvio dei lavori sarebbe inoltre illegittimo in quanto \u00abfirmato dal dirigente Giovanni De Rose che ha validato la determinazione dirigenziale per avviare il cantiere senza averne titolo, secondo i legali dell\u2019imprenditrice Milena Gabriele, in quanto sarebbe decaduto dall&#8217;iscrizione alla Sezione Speciale dell&#8217;Albo afferente i legali degli Enti Pubblici\u00bb.<strong> Nello sviscerare le preoccupazioni connesse alla realizzazione dell\u2019opera la signora Gabriele ha infine sottolineato come la precaria situazione finanziaria della CMC<\/strong>, societ\u00e0 che ha vinto l\u2019appalto, che ha chiesto di essere ammessa a concordato preventivo. Dato che fa sorgere ulteriori dubbi sull\u2019effettiva possibilit\u00e0 che i lavori possano essere portati a termine in tempi ragionevoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scetticismo sulla delibera \u2018fantasma\u2019 con cui si ordina l\u2019avvio del cantiere e l&#8217;assenza di autorizzazioni. 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