{"id":107229,"date":"2019-03-20T05:00:39","date_gmt":"2019-03-20T04:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/spettegolare-e-un-elisir-di-buona-salute-gli-aspetti-positivi-della-maldicenza\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:33","slug":"283625-spettegolare-e-un-elisir-di-buona-salute-gli-aspetti-positivi-della-maldicenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/283625-spettegolare-e-un-elisir-di-buona-salute-gli-aspetti-positivi-della-maldicenza\/","title":{"rendered":"Spettegolare \u00e8 un elisir di buona salute. Gli aspetti positivi della maldicenza"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Spettegolare<\/strong>, fare chiacchiera, sono tutti modi per indicare quell\u2019attivit\u00e0 tanto cara al genere umano che prevede il\u00a0<strong>parlare e borbottare dei fatti altrui. Un toccasana per la salute.<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Spettegolare, un passatempo alla portata di tutti che fa anche bene. Commentare il look di una cantante in occasione di un\u2019uscita pubblica, oppure il taglio di capelli di una parente, o ancora investigare sulla nuova frequentazione di un collega: alzi la mano chi non si \u00e8 mai concesso qualche occasione di pettegolezzo. Di per s\u00e9 \u00e8 innocuo e fisiologico; pu\u00f2 avere persino molti aspetti positivi. <strong>Scopriamoli insieme!<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-283628 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/13241.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"366\" title=\"\"><\/p>\n<p>Alla base del pettegolezzo c\u2019\u00e8 spesso un naturale moto di <strong>curiosit\u00e0.<\/strong> Ci interessa sapere i fatti degli altri, essere al passo con le ultime novit\u00e0. Fin qui tutto bene: meno positivo \u00e8 il tentativo di ficcare il naso anche in cose che chi \u00e8 oggetto del pettegolezzo vorrebbe invece mantenere private. Ancora peggio \u00e8, una volta scoperto il \u201csegreto\u201d, trasformarlo in oggetto di conversazione e commenti. Anche se, lo sappiamo bene, una quota di piacere nello spettegolare sta proprio nella <strong>condivisione di qualcosa che non dovremmo sapere.<\/strong> C\u2019\u00e8 da dire che, se gli impegni e i ritmi frenetici hanno un po\u2019 ridotto il tempo da poter dedicare al pettegolezzo, dall\u2019altro lato la sempre maggiore frequenza con cui si utilizzano i\u00a0<strong>social network<\/strong>\u00a0d\u00e0 al pettegolezzo un sapore nuovo con strumenti nuovi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-283629 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/getty_114222944_970606970450069_51092-735x341.jpg\" alt=\"\" width=\"735\" height=\"341\" title=\"\"><\/p>\n<p>Uno degli aspetti positivi, risiede in questa forma di condivisione, anche se un po\u2019 perversa, che ha la capacit\u00e0 di unirci agli altri membri del nostro gruppo e<strong> migliorare la coesione<\/strong> che ci lega a loro. Alcuni recenti studi hanno messo in evidenza il fatto che la chiacchera \u00e8 un vero e proprio rito sociale <strong>utile nel rafforzare le affinit\u00e0.<\/strong> Condividere informazioni proibite o segreti piccanti ci aiuta infatti a conoscere meglio il nostro gruppo sociale,<strong> migliora la nostra intimit\u00e0<\/strong> con loro e ci fa sentire parte del gruppo. Se per un verso possiamo autoassolverci se ci capita di spettegolare, dall\u2019altro siamo autorizzati a pensare che anche gli stati d\u2019animo negativi hanno in fondo il loro lato buono. <strong>L\u2019invidia<\/strong>, ad esempio, si basa sull\u2019inevitabile confronto tra la nostra condizione e quella altrui. E\u2019 un fatto inevitabile, perch\u00e9 la valutazione di noi stessi non pu\u00f2 che partire dal confronto con quello che ottengono gli altri membri del nostro gruppo, in particolare quelli che riteniamo abbiano pi\u00f9 successo. Proprio questo confronto, a volte cos\u00ec impietoso e doloroso, diventa una <strong>spinta potente a migliorare noi stessi.<\/strong> Alla luce di queste considerazioni, \u00e8 difficile liquidare il gossip come una cosa stupida.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-283633 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/pettegolezzo-770x360-735x344.jpg\" alt=\"\" width=\"735\" height=\"344\" title=\"\"><\/p>\n<p>Spettegolare d\u00e0 modo di\u00a0<strong>soddisfare alcuni bisogni profondi<\/strong>, indubbiamente ha quindi dei vantaggi sociali, di cui si servono alcuni tipi di persone, che probabilmente sono manchevoli di altri tipi di risorse\u00a0<strong>per intrattenere rapporti e affermare s\u00e9 stessi<\/strong>. Ma quali sono i bisogni che si nascondono dietro al pettegolezzo.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Bisogno di ridurre la tensione<\/strong>. Innanzitutto, consente di sentirsi al sicuro. Se si pu\u00f2 parlare male di qualcuno, si pu\u00f2 stare tranquilli di essere nel \u201cgiusto&#8221;.<\/li>\n<li><strong>Bisogno di rafforzare i legami.<\/strong>\u00a0Parlare male di qualcuno, non ben visto da entrambi, crea una forte alleanza contro il \u201cnemico\u201d comune. Pu\u00f2 essere il caso dei gruppetti che si creano sul posto di lavoro<\/li>\n<li><strong>Bisogno di essere il pi\u00f9 forte<\/strong>. Se sono io a parlare male degli altri, gli altri mi rispetteranno per non essere poi sparlati. Una sorta di contratto inconsapevole.<\/li>\n<li><strong>Bisogno di far parte del gruppo.<\/strong>\u00a0A volte capita di parlar male di qualcuno che neanche effettivamente si conosce, ma, per amore di essere inclusi, ci si adegua all\u2019argomento comune, iniziando ad interessarsi alle sorti e ai fatti del malcapitato.<\/li>\n<li><strong>Bisogno di mantenere i contatti.<\/strong>\u00a0Chiedetevi quante relazioni non hanno alcuna base, se non quella di parlare male di qualcuno? In questi casi il pettegolezzo diventa uno strumento per mantenere alcuni tipi di rapporti.<\/li>\n<li><strong>Bisogno di autostima.<\/strong>\u00a0Pu\u00f2 sembrare assurdo il fatto che una persona che parli male di altri e che sembri pertanto sicura di s\u00e9, seppur per spettegolare, sia poi in realt\u00e0 una persona con delle falle nell\u2019autostima. Ma da un\u2019analisi pi\u00f9 accurata risulta evidente quanto sminuire gli altri sia un modo per far risaltare la propria persona.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se \u00e8 vero che c\u2019\u00e8 gente che ama spettegolare, \u00e8 anche vero che forse nessuno ne \u00e8 esente. Ci sar\u00e0 sempre qualcuno pronto a criticarci, ma\u00a0<strong>a noi sta la scelta<\/strong>\u00a0di arrabbiarci, prendercela, evitare di fare alcune cose, modificarci o altamente fregarcene,\u00a0<strong>lasciando che la maldicenza l\u00ec dove \u00e8 nata muoia<\/strong>\u00a0e continuare a vivere come riteniamo. Nella maggior parte dei casi, comunque, chi parla male ha bisogno solo di essere un po\u2019 al centro dell\u2019attenzione o attenuare la propria invidia, ad ogni modo \u00e8 pi\u00f9 una via per soddisfare i propri bisogni.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo studio sul tema \u00e8 quello pubblicato dall\u2019autorevole rivista di scienza <em>The Atlantic con il titolo Gossiping Is Good. The suprising virtues of talking behind people\u2019s back.\u00a0<\/em>A sottolineare le virt\u00f9 del parlare dietro agli altri c\u2019\u00e8 anche il team di ricercatori delle Universit\u00e0 del Texas e dell\u2019Oklahoma: pure loro sono convinti che <strong>sparlare faccia bene<\/strong>, soprattutto alle due persone che lo fanno contro una terza. I due pettegoli, infatti, si sentiranno estremamente uniti e vicini mentre sparano cattiverie sull\u2019assente; molto pi\u00f9 coesi di quando invece si ritrovano a dovere riportare (controvoglia) cose piacevoli e complimenti rivolti a terzi. Secondo gli studiosi olandesi dell\u2019Universit\u00e0 di Groningen, chi \u00e8 solito ascoltare con bramosia e riferire con altrettanta passione malignit\u00e0 sul conto degli altri ne <strong>guadagna in pacatezza, riflessivit\u00e0 e autostima.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-283632 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/pettegolezzo.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"247\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il primissimo scienziato che incominci\u00f2 a tessere le lodi del gossip \u00e8 stato Robin Dunbar, antropologo inglese che gi\u00e0 sul finire degli anni Novanta riconosceva al pettegolezzo la capacit\u00e0 positiva di procurare un\u2019identit\u00e0 condivisa. Il chiacchiericcio frivolo, la cattiveria detta a mezza bocca con nonchalance e il passaparola confidenziale seguito da \u201cshhh!\u201d per raccomandare acqua in bocca sono pratiche che assicurano a chi le fa un immenso piacere. Un<strong> godimento assai simile a quello gastronomico<\/strong> che si prova assaggiando un manicaretto delizioso. Tutti quanti ne siamo accomunati, chi pi\u00f9 chi meno, e pare addirittura che il pettegolezzo faccia sentire tanto meglio quanto peggior sono le notizie apprese, almeno secondo uno studio basato su risonanza magnetica condotto dalla South Cina Normal University. Si tratta del buon vecchio <strong>\u201cmal comune mezzo gaudio\u201d<\/strong>, ossia il piacere che si prova quando anche agli altri non girano benissimo le cose. Per arrivare poi allo<strong> schadenfreude,<\/strong> termine tedesco che significa \u201cpiacere provocato dalla sfortuna altrui\u201d e che \u00e8 comunissimo, nonostante si cerchi tutti di nasconderlo. Avete mai notato che quando qualcuno dice che gli dispiace dire qualcosa, in realt\u00e0 non vede l\u2019ora di dirla?! <em><strong>Buon pettegolezzo a tutti e.. alla salute!!<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spettegolare, fare chiacchiera, sono tutti modi per indicare quell\u2019attivit\u00e0 tanto cara al genere umano che prevede il\u00a0parlare e borbottare dei fatti altrui. Un toccasana per la salute.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":107230,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-107229","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107229"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107229\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}