{"id":107237,"date":"2019-03-20T06:02:55","date_gmt":"2019-03-20T05:02:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/una-nuova-campagna-di-sensibilizzazione-sciocca-il-pianeta\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:33","slug":"283643-una-nuova-campagna-di-sensibilizzazione-sciocca-il-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/283643-una-nuova-campagna-di-sensibilizzazione-sciocca-il-pianeta\/","title":{"rendered":"Una nuova campagna di sensibilizzazione sciocca il pianeta"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;<strong><em>La plastica che usi una volta tortura gli oceani per sempre<\/em><\/strong>&#8220;. \u00c8 con questo messaggio che si vuole colpire il cuore e la coscienza di ognuno di noi.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Una nuova campagna di sensibilizzazione sciocca il pianeta. Tutti siamo consapevoli delle conseguenze che l&#8217;utilizzo della plastica ha sul nostro pianeta; nonostante questo ancora moltissime persone usano forchette e piatti di plastica per consumare i loro piatti quotidiani. Oggi sicuramente c&#8217;\u00e8 molta pi\u00f9 consapevolezza rispetto ad anni fa, ma ancora tantissima strada deve essere percorsa. \u00c8 per questo motivo che l&#8217;organizzazione no-profit\u00a0<strong>Sea Shepherd Conservation Society\u00a0<\/strong>ha ideato una\u00a0<strong>campagna di sensibilizzazione<\/strong>\u00a0a dir poco scioccante, che fa vedere gli effetti della plastica sugli animali che vivono i nostri mari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-283649 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/1553006067487.png-la_campagna_di_sensibilizzazione_contro_l_utilizzo_della_plastica_ha_come_protagonisti_una_foca_e_una_tartaruga-667x400.png\" alt=\"\" width=\"667\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Quello che facciamo ogni giorno come un gesto quasi automatico ha delle conseguenze terribili che dobbiamo necessariamente conoscere se vogliamo un mondo pi\u00f9 giusto. Il problema dell&#8217;<strong>inquinamento da plastica<\/strong> affligge gli oceani di tutto il mondo, che oggi &#8220;ospitano&#8221; 5 gigantesche isole di plastica in cui si accumula, trasportata dalle correnti, la maggior parte dei rifiuti: due sono nell&#8217;oceano Pacifico, due nell&#8217;Atlantico e una nell&#8217;oceano Indiano. A queste si aggiunge il mar Mediterraneo che \u00e8 paragonabile a una vera e propria &#8220;zuppa di plastica&#8221;: sesta grande zona di accumulo di rifiuti plastici al mondo, nel Mediterraneo si concentra il 7% della microplastica globale. Se si pensa che il nostro mare rappresenta appena l&#8217;1% delle acque mondiali, si tratta di un dato davvero impressionante. Tutti questi rifiuti plastici, oltre a rappresentare, naturalmente, un enorme problema dal punto di vista dell&#8217;inquinamento, sono un serio pericolo per gli animali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-283650 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/med_ww260730_50920-598x400.png\" alt=\"\" width=\"598\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Le specie marine possono ingerire plastica<\/strong>, scambiandola per cibo,\u00a0<strong>accidentale\u00a0<\/strong>oppure\u00a0<strong>indiretto<\/strong>, mangiando prede che a loro volta avevano ingoiato plastica.\u00a0solo nel Mediterraneo sono 314 le specie vittime di ingestione di plastica: pesci, tartarughe marine, uccelli e mammiferi marini.\u00a0<strong>Tutte le specie di tartarughe marine\u00a0<\/strong>presenti nel nostro mare presentano plastica nello stomaco e si stima che\u00a0<strong>oltre il 90% degli uccelli marini abbia nello stomaco frammenti di plastica<\/strong>.\u00a0Sono state rinvenute fibre e microplastiche anche in ostriche e cozze. L&#8217;ingestione di plastica, soprattutto se di grandi dimensioni, porta quasi sempre alla morte dell&#8217;animale: tra i suoi effetti pi\u00f9 comuni ci sono ulcere, necrosi, perforazioni, blocchi intestinali e riduzione della capacit\u00e0 dello stomaco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-283652 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/isole-plastica-600x400.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Attraverso i pesci, la plastica arriva sulle nostre tavole. Sessanta specie di pesci nel Mediterraneo sono vittime di ingestione di plastica. Il 18% dei\u00a0<strong>tonni e pesci spada\u00a0<\/strong>nel sud del Mediterraneo presenta rifiuti di plastica nello stomaco. Succede anche al 17% degli squali boccanera alle isole Baleari, ma anche ad animali pi\u00f9 piccoli, come cozze e granchi. Secondo un recente studio\u00a0<strong>\u00a0nelle cozze e nelle ostriche<\/strong>\u00a0che provengono da acquacoltura sono presenti &#8220;concentrazioni di microplastiche tali che il consumatore medio europeo di molluschi pu\u00f2 arrivare ad assumere\u00a0<strong>fino a 11.000 microplastiche l&#8217;anno<\/strong>&#8220;. Per adesso, non \u00e8 ancora noto quali effetti possa avere, sulla salute dell&#8217;uomo, l&#8217;esposizione alle microplastiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La plastica che usi una volta tortura gli oceani per sempre&#8220;. \u00c8 con questo messaggio che si vuole colpire il cuore e la coscienza di ognuno di noi.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":107238,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[568],"tags":[],"class_list":["post-107237","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}