{"id":107245,"date":"2019-03-24T06:05:19","date_gmt":"2019-03-24T05:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/maturita-e-dopo-che-fare\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:35","slug":"283677-maturita-e-dopo-che-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/283677-maturita-e-dopo-che-fare\/","title":{"rendered":"Maturit\u00e0 e dopo che fare?"},"content":{"rendered":"<h4>Che fare dopo la maturit\u00e0? \u00c8 forse questo il primo grande interrogativo della vita a cui deve trovare risposta ogni ragazzo.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Maturit\u00e0 e dopo? Una scelta fondamentale per l\u2019avvenire, in un momento storico in cui \u00e8 fondamentale non sbagliare. Importantissimo essere bene informati su come si evolvono il mondo del lavoro, la societ\u00e0, le tecnologie. Il problema \u00e8 che in troppi si presentano impreparati all\u2019appuntamento. Alla fine dell\u2019esame di Stato 2018, circa 2 studenti su 5 non avevano piazzato la fiche sulla casella preferita: iscriversi all\u2019universit\u00e0, cercare un\u2019occupazione, tentare entrambe le cose? Che si fa? Se per realizzarsi personalmente e professionalmente da un lato \u00e8 bene <strong>seguire le proprie inclinazioni e attitudini<\/strong>, dall\u2019altro lato \u00e8 giusto ricordare che il mondo del lavoro in cui si approder\u00e0, prima o dopo, \u00e8 molto competitivo. In poche parole, quindi, per\u00a0decidere cosa fare dopo la maturit\u00e0\u00a0\u00e8 bene ascoltare anche cosa richiede il mercato del lavoro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-283680 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/studenti1.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"300\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel nostro Paese si studia poco. L\u2019OCSE, l\u2019organizzazione dei Paesi pi\u00f9 sviluppati del mondo, ci dice che solamente il 18% degli italiani si laurea (contro una media 37% dell\u2019intera area OCSE). Ma, ancora pi\u00f9 allarmante, \u00e8 il fatto che 1 ragazzo su 4 getti la spugna prima del tempo, abbandonando la scuola o il percorso di formazione prima dei 18 anni. Anche chi va dritto per la sua strada, per\u00f2, spesso non ha davanti a s\u00e9 un futuro senza ostacoli. Perch\u00e9, paradosso dei paradossi, in Italia si studia anche troppo: si chiama <strong>overeducation<\/strong> ed \u00e8 un fenomeno che migliaia di diplomati e di universitari vivono quotidianamente sulla propria pelle. Ci si laurea, magari a pieni voti, e si finisce a campare grazie a lavoretti saltuari o lontani dal proprio profilo formativo. Brutale dirlo ma, ormai, alcune facolt\u00e0 sono diventate se non inutili perlomeno superflue, almeno per come sono impostate oggi. L\u2019altra faccia della medaglia di questo discorso \u00e8 il cosiddetto<strong> mismatch<\/strong>: tante aziende cercano profili lavorativi che, per\u00f2, il mercato non \u00e8 in grado di dargli. La carenza riguarda soprattutto i mestieri legati alle nuove tecnologie, con le facolt\u00e0 del settore ITC (Information and Communications Technology) e in generale le facolt\u00e0 STEM (le facolt\u00e0 tecnico-scientifiche) che sfornano meno laureati di quelli che servono. Un trend peraltro destinato a crescere. Strano a dirsi ma \u00e8 proprio cos\u00ec: la societ\u00e0 e lo sviluppo tecnologico corrono talmente veloci che parecchi lavori nascono e spariscono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-283681 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Borse-di-studio-per-studenti-.png\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"330\" title=\"\"><\/p>\n<p>L\u2019orientamento scarseggia e, laddove c\u2019\u00e8, \u00e8 poco convincente. Un difetto di comunicazione che si riverbera. Ovviamente, anche sulle scelte universitarie: 1 matricola su 3 opta per percorsi umanistici, non sapendo che la disoccupazione lo attender\u00e0 a braccia aperte dopo la discussione della tesi e per molti anni in avanti. A meno che non decida di mirare, una volta giunto sul mercato del lavoro, a quegli ambiti in cui gli umanisti sono richiesti.\u00a0Le scienze, al contrario, non faranno sognare ma almeno garantiscono belle soddisfazioni. Infine tutto il grande capitolo che va sotto il nome di <strong>soft skills<\/strong>, le competenze trasversali, vera chiave di volta per chi vuole trovare (e soprattutto mantenere) i lavori pi\u00f9 stimolanti. Qualit\u00e0 come la flessibilit\u00e0 e l\u2019adattamento, la capacit\u00e0 di operare in team, la voglia di mettersi continuamente in gioco, il problem solving. Tutto in un\u2019ottica di apprendimento e crescita che deve accompagnarci per tutta la vita. Solo cos\u00ec si sopravvive in un\u2019arena competitiva come quella del lavoro nel terzo millennio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-283679 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/avviso-riunione-internazionali-683x400.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Ecco allora qualche idea per imparare a muovere i primi passi:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. Create un Blog<\/strong><br \/>\nAvete una passione a cui avete sempre voluto dedicare la vostra vita, ma non ci siete mai riusciti con il naso sempre incollato sui libri? Beh, ora \u00e8 tempo di dedicarsi ad altro. Che si tratti di viaggiare, cucinare, prendersi cura degli animali o disegnare vestiti, perch\u00e9 non documentare quello che fate su un blog? \u00c8 un\u2019ottima scelta per ricordare quello che fate e creare una raccolta di tutte le storie, le foto, i video e i disegni che avete realizzato nel vostro anno sabbatico (e non solo, ovviamente). Molte persone hanno fatto carriera partendo dal proprio blog<\/p>\n<p><strong>2. Fate esperienze di lavoro<\/strong><br \/>\nSapete qual \u00e8 il bello dell\u2019anno sabbatico? Probabilmente vivete ancora con i genitori e non avete nessun onere come l\u2019affitto da pagare o il frigorifero da riempire. Ma solo perch\u00e9 non avete nessuna spesa non significa che potete stare tutto il giorno sdraiati sul divano a far nulla. Questo \u00e8 un momento perfetto per uscire di casa e trovare qualche esperienza lavorativa senza la pressione di guadagnare abbastanza o di pagare molte bollette. Fare uno stage a questo punto \u00e8 un\u2019ottima idea<\/p>\n<p><strong>3. Imparate una nuova lingua<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 lingue parlate, maggiori opportunit\u00e0 avrete. Basta pensare a quanto internazionale stia diventando il mondo e a quanto sia importante essere in grado di comunicare con persone provenienti da tutto il mondo. Le competenze linguistiche sono importanti per la vostra futura carriera, ma non si tratta solo di padroneggiare i vocaboli e la grammatica, ma anche di espandere i propri orizzonti attraverso una lingua straniera e conoscere nuovi mondi e nuove culture.<\/p>\n<p><strong>4. Volontariato<\/strong><br \/>\nUn\u2019altra ottima soluzione per espandere i vostri orizzonti e apprezzare in modo pi\u00f9 approfondito un Paese e i suoi abitanti, \u00e8 iscriversi a un progetto di volontariato all\u2019estero. Lasciarsi alle spalle famiglia e amici probabilmente sar\u00e0 una delle cose pi\u00f9 difficili che dovrete fare, ma si potrebbe rivelare una delle esperienze pi\u00f9 gratificanti che avete mai vissuto. Conoscerete un nuovo mondo e un nuovo stile di vita e intanto farete del bene. Crescerete e maturerete in modi che non credevate possibili fino ad ora.<\/p>\n<p><strong>5. Fate qualcosa di nuovo<\/strong><br \/>\n\u201cSe volete ci\u00f2 che non avete mai avuto, dovete fare cose che non avete mai fatto.\u201d Questo potrebbe essere il momento ideale per uscire dal vostro guscio e realizzare qualcuno dei vostri sogni pi\u00f9 grandi. Ci vuole molto coraggio per pensare fuori dagli schemi e cambiare totalmente la prospettiva che avete sulla vita, ma \u00e8 qualcosa che va fatto per trasformarsi nella persona che avete sempre voluto essere.<\/p>\n<p><em>Ad Maiora Semper!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che fare dopo la maturit\u00e0? \u00c8 forse questo il primo grande interrogativo della vita a cui deve trovare risposta ogni ragazzo.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":107246,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[53],"tags":[],"class_list":["post-107245","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ck20-scuola"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107245\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}