{"id":107574,"date":"2019-04-05T14:38:47","date_gmt":"2019-04-05T12:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-planetario-di-cosenza-e-realta-e-il-piu-tecnologico-e-avanzato-ditalia-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:57","slug":"284758-il-planetario-di-cosenza-e-realta-e-il-piu-tecnologico-e-avanzato-ditalia-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/284758-il-planetario-di-cosenza-e-realta-e-il-piu-tecnologico-e-avanzato-ditalia-foto\/","title":{"rendered":"Il Planetario di Cosenza \u00e8 realt\u00e0: \u00e8 il pi\u00f9 tecnologico e avanzato d\u2019Italia (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4><strong>L\u2019opera architettonica, seconda per grandezza solo a quella di Milano \u00e8 intitolata all\u2019astronomo cosentino Giovan Battista Amico. Nel planetario la migliore tecnologia per proiettare nella grande cupola di 15 metri, fino a 4.000 tra\u00a0<b>stelle e corpi celesti\u00a0<\/b>in movimento su<b>\u00a0tutta la volta celeste<\/b><\/strong><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0<span style=\"color: #000000;\">Una struttura architettonica contemporanea\u00a0 adagiata sulle sponde del fiume Crati a due passi dal ponte di Calatrava, intitolata all\u2019<strong>astronomo cosentino Giovan Battista Amico <\/strong>grande\u00a0pioniere dell&#8217;astronomia moderna.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Una grande <strong>\u201csala delle scienza\u201d<\/strong> mette a disposizione\u00a0<strong>113 poltrone basculanti e roteanti<\/strong> sistemate all&#8217;interno di una cupola semisferica interna del diametro di<strong> 15 metri\u00a0<\/strong>attrezzata con un proiettore ottico <strong>Starmaster ZMP della Zeiss\u00a0<\/strong><b>ultra-tecnologico<\/b>, capace di proiettare sulla volta celeste perfettamente riprodotta, fino a <strong>4000 immagini di pianeti, stelle, nebulose, satelliti, costellazioni e corpi celesti<\/strong>, compresi i loro movimenti e la posizione nel tempo e nello spazio con lo scorrere delle ore, dei giorni, degli anni, dei secoli e addirittura dei millenni.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6448\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-286542\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6448\" alt=\"planetario\" width=\"585\" height=\"325\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">Alla presenza del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, con la madrina d\u2019eccezione <\/span><strong><span style=\"color: #000000;\">l\u2019astrofisica cosentina Sandra Savaglio e la presenza di centinaia di cittadini<\/span>\u00a0<\/strong><span style=\"color: #000000;\">domani sar\u00e0 inaugurata una\u00a0<\/span><\/span>delle opere pi\u00f9 imponenti del meridione:\u00a0<strong>il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6449\">planetario<\/a><\/strong>, secondo per dimensioni solo a quello di Milano, ma il pi\u00f9 tecnologicamente avanzato di tutta Italia. Una serie di conferenze scientifiche e di &#8220;lectio magistralis&#8221; gi\u00e0 programmate in questo mese di aprile, di fatto anticipano l&#8217;<strong>apertura a pieno regime per il pubblico che avverr\u00e0 dal prossimo mese di giugno<\/strong>. Da settembre saranno poi coinvolte anche tutte le scolaresche.\u00a0La piazza antistante il planetario Giovan Battista Amico, invece, prender\u00e0 invece il nome dell\u2019astrofisico,\u00a0cosmologo, fisico e matematico britannico\u00a0<strong>Stephen Hawking<\/strong> recentemente scomparso.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6450\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-284793 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6450\" alt=\"planetario\" width=\"604\" height=\"318\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il simulatore del cielo:\u00a0una visione mozzafiato\u00a0<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A disposizione dei visitatori quanto di pi\u00f9 avanzato esista attualmente in Italia e sicuramente all&#8217;avanguardia in Europa e nel mondo.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Lo <strong>Starmaster in altissima definizione<\/strong>, con rotazione azimutale integrata, rende i corpi celesti proiettati nella volta artificiale estremamente luminosi e brillanti. Sar\u00e0 integrato da <strong>altri 6 proiettori digitali a fibre ottiche\u00a0<\/strong><strong>per pianeti<\/strong> che possono funzionare singolarmente o sincronia tra di loro. Lo spettatore potr\u00e0 cos\u00ec vivere un\u2019esperienza straordinaria e totalmente immersiva. Un viaggio mozzafiato nello spazio infinito dove ammirare <strong>eclissi solari e lunari,<\/strong>\u00a0la \u201cscintillazione\u201d di tutte le stelle con colori singoli e tutte le costellazioni, scoprire la <strong>Via Lattea<\/strong>, le\u00a0<strong>galassie<\/strong>, ammassi e moti stellari, visitare tutti i pianeti (anche i nani) e le <strong>novae.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>Infine vi sono dei motori che permettono al proiettore di <strong>ruotare attorno a diversi assi<\/strong>: in questo modo il Planetario pu\u00f2 simulare i<strong>l moto orario della volta celeste<\/strong>, il <strong>moto annuo del Sole<\/strong> attraverso le costellazioni nonch\u00e9 l&#8217;<strong>effetto della &#8220;precessione degli Equinozi&#8221;<\/strong>, facendo trascorrere in pochi minuti molte migliaia di anni.<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Controllo computerizzato<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Grazie al <strong>controllo computerizzato<\/strong> in futuro potranno essere simulati anche il <strong>Gegenschein<\/strong> (il chiarore diffuso visibile in una zona di cielo nella direzione esattamente opposta al Sole), il famoso\u00a0<strong>sole di mezzanotte <\/strong>(particolare fenomeno osservabile esclusivamente nelle regioni oltre il circolo polare) e le <strong>orbite satellitari.<\/strong>\u00a0Senza dimenticarsi della <strong>Luna<\/strong> nella quale saranno visibili tutti i pi\u00f9 piccoli dettagli della sua superficie, la posizione esatta e le <strong>congiunzioni planetarie<\/strong>. Il proiettore pu\u00f2 simulare anche il <strong>movimento diurno e il cielo alle varie latitudini e sposarsi avanti e indietro nel tempo<\/strong>, cos\u00ec che lo spettatore possa vedere il <strong>sorgere e il tramontare degli astri<\/strong> in qualsiasi parte della Terra&#8230; dal polo nord fino all&#8217;equatore.\u00a0<\/span>L<span style=\"color: #000000;\">e proiezioni illustrano i fenomeni con il massimo grado tecnologicamente possibile di <strong>naturalezza ed esattezza<\/strong>. Oltre alla rappresentazione dei corpi celesti naturali e i loro movimenti, si riproducono le linee di coordinate astronomiche, marcature e scale, mediante il sistema di planetario, nonch\u00e9 i <strong>disegni delle costellazioni<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6451\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-286516\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6451\" alt=\"planetario\" width=\"584\" height=\"328\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Il grande cubo e il museo delle scienze<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tutta la struttura esterna ha la forma di cubo dominata da\u00a0<strong>grandi e luminose finestre<\/strong>. Oltre a inglobare la cupola con la sala di proiezione, permette di accedere <strong>al &#8220;museo delle scienze&#8221;<\/strong>. Sul soffitto, a quasi 15 metri di altezza, i<strong> modelli colorati di tutti i pianeti del sistema solare<\/strong>. Nel museo sono presenti tabelle informative sui pianeti\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">e nel tempo saranno presenti anche diversi <strong>monitor che visualizzeranno informazioni astronomiche e scientifiche<\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ed \u00e8 proprio questa la caratteristiche pi\u00f9 importante del planetario: offrire allo spettatore un&#8217;interazione multimediale con quello che ha appena visto, con un&#8217;infinita possibilit\u00e0 divulgativa di notizie e <strong>informazioni con una didattica totalmente interattiva<\/strong>. Questo grazie alla collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 della Calabria e di figure di assoluto rilievo nel campo della fisica e dell&#8217;astronomia come il professor Vincenzo Carbone (<strong>Direttore del dipartimento di Fisica all&#8217;UNICAL<\/strong>), la prof.ssa Angela Misiano (<strong>responsabile scientifico del planetario\u00a0<\/strong><strong>Pythagoras<\/strong> di Reggio Calabria), l&#8217;<strong>astrofisico Francesco Piperno<\/strong>, la prof.ssa Manuela Zoccali (<strong>direttore dell&#8217;Istituto de Astrofisica a Santiago del Cile<\/strong>) e i professori dell&#8217;UNICAL Sandra Savaglio, Gaetano Zimbardo e Francesco Plastina.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6452\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-286515\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6452\" alt=\"planetario\" width=\"585\" height=\"325\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">FOTOGALLERY MARCO BELMONTE: Il Planetario di Cosenza Giovan Battista Amico<\/span><\/h4>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019opera architettonica, seconda per grandezza solo a quella di Milano \u00e8 intitolata all\u2019astronomo cosentino Giovan Battista Amico. Nel planetario la migliore tecnologia per proiettare nella grande cupola di 15 metri, fino a 4.000 tra\u00a0stelle e corpi celesti\u00a0in movimento su\u00a0tutta la volta celeste<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":107575,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[611],"class_list":["post-107574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","tag-planetario"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}