{"id":107606,"date":"2019-03-27T13:00:32","date_gmt":"2019-03-27T12:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pentiti-confermano-esistenza-di-una-cupola-tra-massoneria-mafia-e-servizi-segreti\/"},"modified":"2023-01-16T18:24:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:24:59","slug":"284873-pentiti-confermano-esistenza-di-una-cupola-tra-massoneria-mafia-e-servizi-segreti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/284873-pentiti-confermano-esistenza-di-una-cupola-tra-massoneria-mafia-e-servizi-segreti\/","title":{"rendered":"Pentiti confermano esistenza di una &#8216;cupola&#8217; tra massoneria, mafia e servizi segreti"},"content":{"rendered":"<h4>Massoni, &#8216;ndrangheta, servizi segreti e politici uniti per fare affari e gestire il potere soprattutto in Calabria dove &#8220;si \u00e8 padroni del territorio&#8221;. La &#8216;cupola&#8217; potrebbe essere tra i mandanti dell&#8217;omicidio del giudice Scopelliti<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La criminalit\u00e0 pilotata dall&#8217;alto. Mafia, &#8216;ndrangheta, camorra e sacra corona unita, sin dai primi anni &#8217;80 sono governate unitariamente da un<strong> vertice segreto di invisibili di cui fanno parte, oltre ai massimi esponenti delle varie associazioni, massoni, servizi segreti deviati e politici<\/strong>. A dirlo sono alcuni pentiti tra i quali Gioacchino Pennino e Leonardo Messina, i cui verbali sono stati depositati agli atti del processo Gotha dal procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo. Pennino, esponente di vertice di Cosa Nostra e massone, interrogato nel febbraio 2014, disse: &#8220;mio zio Gioacchino Pennino mi confid\u00f2 di essere stato latitante negli anni &#8217;60 ospite dei Nuvoletta nel napoletano. La cosa non deve sorprendere in quanto Cosa Nostra, &#8216;Ndrangheta e Sacra Corona Unita, sono da sempre unite fra loro. Sarebbe meglio dire sono una &#8216;cosa sola&#8217;. Da l\u00ec mio zio, come mi raccont\u00f2, si recava in Calabria dove, mi disse, aveva messo insieme massoni, &#8216;Ndrangheta, servizi segreti, politici per fare affari e gestire il potere. Una sorta di comitato d&#8217;affari perenne e stabile&#8221;. Pennino racconta anche che &#8220;essendone molto amico&#8221;, pochi mesi prima della sua morte, &#8220;nel 1980-1981 mi trovai a parlare con Stefano Bontate. Nel corso di questo incontro Bontate mi disse che avrebbe avuto molto piacere se lo avessi aiutato a continuare &#8216;quel progetto di tuo zio&#8217; (il comitato d&#8217;affari fra criminali, massoni e servizi) non solo in Calabria, dove si era consolidato, ma anche in Sicilia dove il progetto era ancora in fase embrionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io con molta diplomazia riuscii a svicolare e a declinare l&#8217;invito. Non volevo assumere questo ruolo e non mi interessava farlo&#8221;. Parole che si sovrappongo a quelle riferite da Leonardo Messina, mafioso che collabor\u00f2 col giudice Paolo Borsellino, che nel 1992, sentito dalla Commissione parlamentare antimafia, rispondendo alle domande dell&#8217;allora presidente Luciano Violante, disse parlando di Cosa nostra: &#8220;S\u00ec, ci sono strutture che non comunicano: non \u00e8 che tutti gli uomini devono sapere. Vi sono uomini che non sanno oltre la propria famiglia, o la propria decina&#8221;. Quindi alla domanda di Violante &#8220;vi sono persone che <strong>entrano in Cosa nostra ed il cui nome \u00e8 destinato a restare sconosciuto?&#8221; la risposta fu &#8220;s\u00ec, o perch\u00e9 rivestono cariche politiche, o perch\u00e9 sono uomini pubblici e nessuno deve sapere chi sono.<\/strong> Lo sa soltanto qualcuno&#8221;. Poi aggiunse: &#8220;Il vertice della &#8216;ndrangheta \u00e8 Cosa nostra. I soldati non sanno che appartengono tutti ad un&#8217;unica organizzazione. Lo sa il vertice. \u00c8 il vertice che deve conoscere&#8221;. Messina rifer\u00ec che, all&#8217;epoca, uno dei vertici era &#8220;Ciccio&#8221; Mazzaferro. Messina parl\u00f2 anche dell&#8217;esistenza di &#8220;un regionale anche in Calabria&#8221; ed alla domanda se &#8220;anche in Calabria il rapporto della mafia con la societ\u00e0 e le istituzioni \u00e8 lo stesso&#8221; la risposta fu &#8220;s\u00ec, praticamente \u00e8 una di quelle regioni in cui si \u00e8 padroni del territorio&#8221;. Quindi, in merito alla presenza della &#8216;ndrangheta a Messina, Leonardo Messina risposte che &#8220;ci sono pochi uomini d&#8217;onore, si erano spostati dei catanesi ma la realt\u00e0 ufficiale \u00e8 &#8216;ndrangheta. Lei capisce che sarebbe impossibile che Cosa nostra si faccia rubare il territorio dalla &#8216;ndrangheta: \u00e8 una sola struttura&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;OMICIDIO SCOPELLITI E LA &#8216;CUPOLA&#8217;<\/h2>\n<p>L&#8217;omicidio del sostituto procuratore generale della Cassazione Antonino Scopelliti, potrebbe essere stato deciso dalla &#8220;cupola&#8221; che &#8211; come riferito da alcuni pentiti &#8211; riunisce il gotha di tutte le organizzazioni mafiose, massoni, politici e servizi deviati per una gestione unitaria di tutte le mafie italiane. E&#8217; l&#8217;ipotesi su cui stanno lavorando inquirenti e investigatori di Reggio Calabria che nelle scorse settimane hanno inviato avvisi di garanzia a 18 tra boss siciliani e calabresi, tra i quali il super latitante Matteo Messina Denaro. L&#8217;avviso \u00e8 stato propedeutico all&#8217;affidamento della perizia tecnica su un fucile e su alcuni involucri usati per custodire l&#8217;arma &#8211; fatta ritrovare nel catanese dal collaboratore di giustizia Maurizio Avola, &#8220;sicario&#8221; della famiglia Santapola &#8211; e che sarebbe una di quelle utilizzate per compiere l&#8217;agguato in cui il magistrato che doveva sostenere l&#8217;accusa nel maxi processo a Cosa nostra fu ucciso il 9 agosto del 1991 a Villa San Giovanni. L&#8217;incarico \u00e8 stato affidato alla Polizia scientifica di Roma gioved\u00ec scorso dal procuratore distrettuale di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e dagli aggiunti Gaetano Calogero Paci e Giuseppe Lombardo. <strong>La perizia inizier\u00e0 il 4 aprile nella Capitale e per i risultati occorreranno una sessantina di giorni.<\/strong> Tra gli indagati, oltre a Messina Denaro, figurano i catanesi Marcello D&#8217;Agata, Aldo Ercolano, Eugenio Galea, Vincenzo Salvatore Santapaola, Francesco Romeo e Maurizio Avola, ed i calabresi Giuseppe Piromalli, Giovanni e Paquale Tegano, Antonino Pesce, Giuseppe De Stefano, Giorgio De Stefano, Vincenzo Zito, Pasquale e Vincenzo Bertuca, Santo Araniti e Gino Molinetti. Giorgio De Stefano, nel 2018 \u00e8 stato condannato a 20 anni di reclusione per avere fatto parte della cupola degli &#8220;invisibili&#8221;, legati ad ambienti massonici, che, secondo l&#8217;accusa, avrebbero dettato la linea strategica alle cosche sin dagli anni &#8217;70 riuscendo a coordinare le operazioni criminali non solo della &#8216;ndrangheta ma anche delle altre mafie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massoni, &#8216;ndrangheta, servizi segreti e politici uniti per fare affari e gestire il potere soprattutto in Calabria dove &#8220;si \u00e8 padroni del territorio&#8221;. La &#8216;cupola&#8217; potrebbe essere tra i mandanti dell&#8217;omicidio del giudice Scopelliti<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":107607,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-107606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107606"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107606\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}