{"id":107696,"date":"2019-03-28T18:00:31","date_gmt":"2019-03-28T17:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-centro-storico-e-i-fondi-cipe\/"},"modified":"2023-01-16T18:25:05","modified_gmt":"2023-01-16T17:25:05","slug":"285323-cosenza-centro-storico-e-i-fondi-cipe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/285323-cosenza-centro-storico-e-i-fondi-cipe\/","title":{"rendered":"Cosenza, centro storico&#8230;e i fondi Cipe?"},"content":{"rendered":"<h4>I comitati a sostegno del centro storico bruzio dicono &#8220;no ai 90 milioni&#8221;: &#8220;la spartizione pensata a Roma: 60 mln per restaurare palazzi pubblici, 25 mln per &#8220;attivit\u00e0 culturali&#8221; e 5 mln per la promozione delle suddette attivit\u00e0 siano un bene per il centro storico\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; In merito ai 90 milioni del fondo CIPE per il centro storico di Cosenza , ci preme ancora una volta chiarire alla citt\u00e0 quello che sta avvenendo, la nostra posizione e le nostre preoccupazioni. Certi che, fino ad oggi , nessun gruppo civico o politico abbia chiarito la situazione dello stato di avanzamento delle attivit\u00e0 di progettazione locale, previste dalla delibera CIPE ( 10\/2018 del 28 Febbraio),riteniamo opportuno segnalare alcune situazioni poco congruenti rispetto al processo partecipativo e delle (Pre)decisioni poco congruenti alle esigenze del territorio.<br \/>\nNegli scorsi mesi, sono state assunte iniziative da parte di esponenti di governo,che gi\u00e0 entrano nel merito dei contenuti della progettazione e che non ci sembrano rispondenti ai criteri stabiliti dalle linee guida nazionali;<\/p>\n<p>In particolare ci sembra che non siano soddisfatte le due condizioni indicate dalle lettere B e C della linea d\u2019azione 1.a .<br \/>\nIn base alle informazioni a nostra disposizione, nella fase attuale, non ci risulta che si sia costruita la \u201cgovernace multilivello per la realizzazione e gestione degli interventi\u201d (lettera B.) , n\u00e9 che siano state seguite le procedure di attivazione dei CIS (contratti istituzionali di sviluppo). Segnaliamo inoltre che non sono state , finora, poste in essere adeguate iniziative finalizzate a favorire il \u201ccoinvolgimento delle comunit\u00e0 territoriali nella formazione delle decisioni di interventi, secondo un metodo di dibattito pubblico\u201d (lettera C).<\/p>\n<p>I contatti che finora sono stati presi da attori istituzionali, con alcune delle organizzazioni della societ\u00e0 civile ,compresa la nostra,sono stati estemporanei , informali e avvenuti all\u2019insegna di una totale discrezionalit\u00e0. Tavoli che possono accontentare solo chi ha come obbiettivo finale quello di vedere la propria idea e il proprio progetto garantirsi un posto nella fase operativa, non curandosi troppo di opporsi e porre freni a questa corsa al progetto , con tempi ristrettissimi, che non tiene conto , in questa fase ,n\u00e8 della line d&#8217;azione 1.a (nelle lettere B e C) n\u00e8 di un piano complessivo che parta dalla base per arrivare poi al superfluo.<\/p>\n<p>A chi sta bene un modus operandi che rischia di alimentare logiche di tipo spartitorio, clientelari e poco trasparenti?<br \/>\nE&#8217; arrivato il momento di schierarsi e decidere da che parte stare. Dalla parte del popolo, provando ad essere presidi di trasparenza e democrazia, intimando gli attori politici di istituire una governance multilivello capace di assicurare una intelligente composizione di interessi ,aspettative e disponibilit\u00e0 ad un coinvolgimento attivo dei diversi attori, ragionando insieme alla popolazione ivi presente cos\u00ec da assicurare il rispetto delle priorit\u00e0? Oppure, si vuole garantire , come sempre avviene quando si tratta di grosse cifre, gli interessi di chi vuole speculare?<\/p>\n<p>Per quanti anni ancora dovremmo sorbirci le passaggiate nel &#8220;museo degli orrori&#8221; , &#8220;la visita caritatevole ai poveri&#8221; ? Fin quando non verranno sostituiti con una popolazione ricca e bella da vedere?<br \/>\nNon vi concederemo il lusso di aprire le porte ai futuri convegni su gentrificazione e turistificazione. Faremo di tutto affinch\u00e8 non vengano garantiti solo i diritti dei pi\u00f9 ricchi a valorizzare i propri patrimoni, assicurarsi un posto per consulenze e progettazione, installare scenari finti per sentirsi popolani e radical chic per dare sollievo al proprio ego e mostrare quanto si \u00e8 umili e quanto si ami la citt\u00e0 vecchia. Se si ha a cuore la citt\u00e0 vecchia, la si ha per ogni suo aspetto, sopratutto per chi la vive , la anima ed \u00e8 cuore pulsante ed indendit\u00e0 di questo posto.<\/p>\n<p>Dubbi e domande che riteniamo leggittime, visto sopratutto dove si \u00e8 arrivati fino ad ora. Nell\u2019ultima riunione informale , abbiamo scoperto che si \u00e8 deciso gi\u00e0 come verranno spesi i fondi e quali progetti tenere in cosiderazione, in barba ad ogni iter regolare e ad ogni processo democratico<\/p>\n<p>Ci chiediamo se, la spartizione pensata a Roma: 60 milioni per restaurare palazzi pubblici 25 (venticinque) milioni per &#8220;attivit\u00e0 culturali&#8221; e 5 milioni per la promozione delle suddette attivit\u00e0 siano un bene per il centro storico. I soldi sono una fortuna certo, ma con questa cifra, oltre alle solite botteghe artigiane, alle attivit\u00e0 farlocche cosa ci facciamo? (i bar, le creperie, i pub dei tempi Mancini? Quanto sono durati prima di fallire e fregarsi i soldi?). Sono troppi -s\u00ec lo diciamo- e oltre le cose meritorie e serie, la maggior parte finir\u00e0 male. I palazzi ristrutturati non utilizzati pienamente, nel giro di sei mesi finiranno male, perch\u00e9 i luoghi sono fatti per essere vissuti senn\u00f2 ritornano peggio di prima.<\/p>\n<p>Allora, tutti, i comitati e le persone per bene, ma pavide e poco inclini all&#8217;azione, dicano &#8211; e facciano in modo di farsi sentire- che i soldi devono venire coordinati con quelli di altri enti locali e centrali e, ognuno per la sua parte, cominci a rifare la citt\u00e0 dalle fondamenta, Letteralmente, come i costruttori seri. E quando sar\u00e0 sicura, per tutti, la riempiremo di attivit\u00e0 culturali. Devono capire che la gente che ci abita \u00e8 CULTURA, che gli interventi sociali sono CULTURA, che l\u2019educazione dei bambini, l\u2019assistenza ai pi\u00f9 deboli \u00e8 CULTURA, che l\u2019integrazione \u00e8 CULTURA., cos\u00ec come le biblioteche, i musei, i teatri, le gallerie d&#8217;arte.<\/p>\n<p>Solo con la creazione di un tavolo permanente di confronto sul territorio, con poteri decisionali e di controllo si potr\u00e0 evitare il nuovo sacco del centro storico. Tavoli politici e tecnici dove vengano rispettati tutti i parametri elementari di trasparenza e partecipazione dal basso, per dare dignit\u00e0 e seguito alle istanze del centro storico. \u00c8 necessario attuare immediatamente un piano di intervento complessivo sul territorio che metta in atto la possibilit\u00e0 di utilizzare fondi economici erogati da pi\u00f9 soggetti pubblici istituzionali, facendoli convergere in un piano integrato per un intervento complessivo, partendo dalle PRIORITA\u2019. La Regione (tramite i finanziamenti del POR Calabria, per un ammontare di circa 150 milioni di euro) ed il MiBAC (finanziamenti per circa 90 milioni di euro), l\u2019amministrazione comunale di Cosenza (tramite interventi di requisizione e di esproprio sul patrimonio immobiliare abbandonato e fatiscente, definizione del PSC e di conseguenza del Piano Particolareggiato), sono gli attori che dovranno rendere praticabile questo percorso.<\/p>\n<p>Per questo crediamo sia arrivato il momento di fermarci un attimo, trovarci tutti insieme provando a ragionare senza fretta sul destino del centro storico. Tutti insieme, dagli enti e personaggi politici coinvolti , alle associazioni , ai comitati , ma sopratutto insieme ai cittadini che vivono , lavorano e amano il centro storico. E dobbiamo farlo proprio nel centro storico, in pubblica piazza e con la massima pubblicit\u00e0 per garantire la presenza e l\u2019informazione a tutti gli interessati.<\/p>\n<p>Lo ribadiamo, \u00e8 arrivato il momento di schierarsi e decidere da che parte stare. Dalla parte del denaro o dalla parte dei bisogni !<\/p>\n<p>Comitato piazza piccola<br \/>\nAssociazione Yairaiha onlus<br \/>\nAssociazione San Pancrazio<br \/>\nAssociazione Santa Lucia<br \/>\nCobas Cosenza<br \/>\nRestart Cosenza vecchia<br \/>\nCasa dei diritti sociali<br \/>\nUSB Cosenza<br \/>\nRadio Ciroma<br \/>\nPrendocasa<br \/>\n#riconquistiamotutto-minoranza Cgil<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I comitati a sostegno del centro storico bruzio dicono &#8220;no ai 90 milioni&#8221;: &#8220;la spartizione pensata a Roma: 60 mln per restaurare palazzi pubblici, 25 mln per &#8220;attivit\u00e0 culturali&#8221; e 5 mln per la promozione delle suddette attivit\u00e0 siano un bene per il centro storico\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":107697,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-107696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}