{"id":107809,"date":"2019-03-30T16:45:52","date_gmt":"2019-03-30T15:45:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-guccione-scrive-alla-grillo-sul-decreto-non-risolve-le-criticita\/"},"modified":"2023-01-16T18:25:13","modified_gmt":"2023-01-16T17:25:13","slug":"285644-sanita-guccione-scrive-alla-grillo-sul-decreto-non-risolve-le-criticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/285644-sanita-guccione-scrive-alla-grillo-sul-decreto-non-risolve-le-criticita\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Guccione scrive alla Grillo sul decreto: &#8220;non risolve le criticit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>&#8220;Ci saremmo aspettati un cronoprogramma definito per dare attuazione ai Decreti, come quello numero 64\/2016 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete emergenza-urgenza&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Il consigliere regionale Carlo Guccione, esprime le sue perplessit\u00e0 in merito alla <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6481\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bozza di decreto\u00a0<\/a><\/strong><\/span>su \u2018Disposizioni speciali per il rafforzamento della gestione commissariale del Servizio sanitario della Regione Calabria\u2019 annunciato dal ministro della Salute Giulia Grillo. &#8220;Se dovessero essere vere le indiscrezioni sulla bozza del Decreto speciale sulla sanit\u00e0 calabrese, ci troveremo di fronte a un atto che, sostanzialmente, va nella direzione di un <strong>mero spostamento dei residui poteri in capo alla Regione al commissario Saverio Cotticelli<\/strong> e al sub commissario Tommaso Schael. Con disposizioni che di fatto non andrebbero a risolvere le criticit\u00e0 della sanit\u00e0. Ci saremmo, invece, aspettati &#8211; prosegue &#8211; un cronoprogramma definito per dare attuazione ai Decreti, come quello numero 64\/2016 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete emergenza-urgenza&#8221;.<\/p>\n<p>Carlo Guccione che ha inviato una<strong> lettera al ministro della Salute Giulia Grillo<\/strong>, al <strong>commissario<\/strong> ad acta per la sanit\u00e0 Saverio <strong>Cotticelli<\/strong>, al sub commissario Thomas <strong>Schael<\/strong>, ed al dirigente generale del Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie Antonio <strong>Belcastro<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalla missiva emerge la &#8220;<strong>drammatica situazione economica, gestionale, finanziaria e patrimoniale del servizio sanitario regionale&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h4>Livelli essenziali, a rischio spoke e hube della provincia di Cosenza<\/h4>\n<p>&#8220;Siamo &#8211; scrive Guccione &#8211; al limite del rispetto di tutti quei parametri necessari a garantire che le prestazioni sanitarie e i Livelli essenziali di assistenza siano effettuate in sicurezza e nel pieno rispetto delle normative. In queste condizioni il rischio \u00e8 che in tutte le attivit\u00e0 ospedaliere degli<strong> Spoke e degli Hub della provincia di Cosenza,<\/strong> non vengano rispettati i requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali definiti dalla Legge regionale 24\/2008, novellata dalla Legge 81\/2016. In particolar modo, la carenza del personale in servizio (medici, infermieri, ausiliari) farebbe gi\u00e0 venir meno i criteri organizzativi previsti dalla normativa e non verrebbe garantita la sicurezza dei pazienti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Se confrontiamo i dati dei<strong> posti letto degli ospedali Spoke di Cetraro-Paola, Castrovillari e Rossano-Corigliano e dell&#8217;ospedale Hub di Cosenza,<\/strong> emerge che su un totale di <strong>1465<\/strong> posti letto per acuti assegnati dal DCA 64\/2016 del Commissario, quelli che sono stati effettivamente attivati sono soltanto <strong>1091<\/strong>. Mancano, dunque, <strong>374<\/strong> posti letto per acuti. <strong>Un dato enorme e che deve far riflettere.<\/strong> <strong>E&#8217; come se fosse stato cancellato uno dei tre ospedali Spoke della provincia di Cosenza da 374 posti letto.<\/strong> Numeri che mettono in discussione non solo i Livelli essenziali di assistenza ma anche il diritto alla salute definito dalla Costituzione come diritto essenziale dell&#8217;individuo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-285650 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Guccione-sanita.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"373\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>&#8220;\u00c8 grave che a disattendere le norme in materia sanitaria<\/strong> &#8211; prosegue Guccione &#8211;<strong> siano proprio le istituzioni pubbliche<\/strong>. Ed \u00e8 ancora pi\u00f9 grave che questo avvenga in un settore dove \u00e8 in gioco la salute e la vita dei cittadini. Appare irragionevole che nella nostra Regione vengano disattese e non applicate le norme commissariali (decreto 64\/2016) che dettano la riorganizzazione ospedaliera; questo accade senza che nessuno intervenga per richiamare le istituzioni competenti all&#8217;applicazione e alla realizzazione di quanto previsto. Risulta evidente che gli interventi necessari siano urgenti e non rinviabili. Anche alla luce della recente costituzione dell&#8217;Azienda unica di Catanzaro, frutto dell&#8217;integrazione dell&#8217;azienda ospedaliera Pugliese e il policlinico universitario Mater Domini, si proceda, dunque, con celerit\u00e0 a un processo di riforma e a un nuovo assetto istituzionale-organizzativo che tenda alla nascita di un sistema ospedaliero per acuti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La riforma dovr\u00e0 prevedere, su base provinciale, lo <strong>scorporo degli ospedali Spoke dalle Asp di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria<\/strong>, per essere integrati alle Aziende ospedaliere delle rispettive province. Tutto ci\u00f2 favorirebbe un&#8217;integrazione pi\u00f9 efficace dei percorsi e delle reti clinico-assistenziali tese a garantire un miglioramento complessivo in termini di efficienza, continuit\u00e0 assistenziale, sicurezza, qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 economica dei servizi. Questa riforma rappresenterebbe il primo passo per far uscire la sanit\u00e0 calabrese dalle innumerevoli criticit\u00e0 che affliggono la nostra regione.<strong> Le Asp sono assediate da un contenzioso che cresce a vista d&#8217;occhio<\/strong> a causa anche di un circolo vizioso costituito da ritardi nei pagamenti, decreti ingiuntivi, pignoramenti. La Regione paga, ad esempio, milioni e milioni di euro all&#8217;anno per interessi legali. In seguito a una mia richiesta al direttore generale dell&#8217;Asp di Cosenza, di fornire una dettagliata documentazione sul contenzioso, in uno dei documenti consegnatomi il responsabile dell&#8217;ufficio legale dell&#8217;Asp, avv. Giovanni Lauricella, ha ammesso che &#8216;non \u00e8 in grado di fornire ad oggi un dato non contestabile sullo stato del contenzioso dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza&#8217;&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Contenzioso<\/strong> che potrebbe essere di molto superiore alla stima: arriverebbe alla considerevole cifra di euro <strong>783.947.089,32<\/strong>. Cifra che potrebbe superare oltre il miliardo di euro. C&#8217;\u00e8 poi un altro capitolo da non sottovalutare: lo stato del <strong>patrimonio immobiliare<\/strong> delle<strong> Asp e Ao<\/strong>. Ci sono centinaia di beni mobili e immobili, di propriet\u00e0 pubblica e dal valore che supera un miliardo e trecento milioni di euro, che rischiano di passare in mano ai privati per negligenza e\/o omissioni da parte dei direttori generali del sistema sanitario succedutisi nel tempo&#8221;. &#8220;\u00c8 necessaria una vera e propria operazione di legalit\u00e0 e trasparenza &#8211; conclude Guccione &#8211; per impedire che una parte di patrimonio pubblico passi in mani private&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ci saremmo aspettati un cronoprogramma definito per dare attuazione ai Decreti, come quello numero 64\/2016 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete emergenza-urgenza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":107810,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-107809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}