{"id":108071,"date":"2019-04-07T09:00:33","date_gmt":"2019-04-07T07:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/beverage-con-geppo-alla-scoperta-del-rum\/"},"modified":"2023-01-16T18:25:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:25:29","slug":"286402-beverage-con-geppo-alla-scoperta-del-rum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/286402-beverage-con-geppo-alla-scoperta-del-rum\/","title":{"rendered":"Beverage, con Geppo alla scoperta del Rum (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Il Rum \u00e8 per tutti il distillato tipico della zona caraibica, il cui consumo si lega all\u2019immaginario di magnifici panorami, spiagge bianche da sogno, feste, musica e donne dalla pelle ambrata.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Beverage, con Geppo scopriamo il rum. &#8216;<em>Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere&#8217;.<\/em> (C. Baudelaire)\u00a0<em>Il rum si ottiene distillando il liquido fermentato ottenuto dal succo ricavato dalla canna da zucchero o dalle melassae (residui derivanti dalla produzione dello zucchero).\u00a0<\/em>Le origini del rum, una storia molto affascinante.\u00a0La canna da zucchero non \u00e8 originaria dei Caraibi, ma della fascia equatoriale dell\u2019Asia, identificabile con India e Filippine, la paternit\u00e0 del primo distillato con questa materia prima appartiene alle popolazioni di queste aree, che gi\u00e0 nel primo millennio ne distillavano il succo per ottenere l\u2019Arak. Il rum \u201coriginale\u201d, anche se non importato da noi in Italia, per motivi commerciali \u00e8 nepalese ed indiano, ma viene quasi interamente consumato dal mercato interno, rendendo quasi impossibile la sua esportazione. Fu una felice intuizione di <strong>Cristoforo Colombo,<\/strong> di ritorno dal primo viaggio da quelle aree pens\u00f2, a ragione, che la canna da zucchero avrebbe trovato un habitat pedo climatico ideale nelle aree caraibiche. La canna da zucchero si diffuse in maniera esponenziale prima fra tutte l\u2019isola di Santo Domingo, portata da Colombo durante il suo secondo viaggio nelle Americhe, seguita dalla Jamaica e dal Brasile, diventando in poco tempo la spina dorsale sulla quale si reggeva tutta l\u2019economia dell\u2019area. Oggi si contano ben 100 biotipi di canna da zucchero e come per la produzione del vino esistono le singole variet\u00e0 che meglio si adattano a clima e terreno. Molti di esse, come nel caso dell\u2019uva sono della medesima specie, ma hanno subito cambiamenti di nome in base alla nazione o all\u2019area di coltivazione. La loro classificazione principalmente si basa sulla lunghezza e diametro del fusto e dal suo colore, che varia dal violetto al blu.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA l&#8217;intervista a Geppo\u00a0<\/span><\/h4>\n<pre class=\"aLF-aPX-K0-aPE\">[audio_mp3 url=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/rum-da-giocondo.mp3\"]<\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-286411 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/showrum-cover-600x400.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il nome ufficiale \u00e8\u00a0<strong>Saccarum Officinarum<\/strong>\u00a0e per crescere ha bisogno di climi tropicali o sub tropicali con tanto calore, notti fresche e molta umidit\u00e0. Esistono circa 24 specie di canna da zucchero adatte e differenti climi e terreni. La pianta cresce per almeno 12-18 mesi, raggiungendo i 3 metri d&#8217;altezza nelle aree tropicali ed un metro nelle zone sub-tropicali. Quando la loro linfa \u00e8 pi\u00f9 zuccherina, viene tagliata molto vicino alla base poich\u00e9 e in quella parte del gambo che troviamo una maggiore quantit\u00e0 di zucchero.\u00a0In commercio si possono trovare diversi tipi di rum che possono essere usati per la preparazione di cocktails o per essere bevuti da soli e degustati magari accompagnati da un buon sigaro.<br \/>\n<strong>Blanco o White, White Label o Carta Blanca<\/strong>: sono rum che non vengono invecchiati. Ottimi per la miscelazione nei cocktail.\u00a0<strong>Paille, Superior, Gold, Carta de Oro, Gold Label<\/strong>: identificano dei rum con un breve affinamento in botte. Possono essere consumati lisci o per la preparazione di drink.\u00a0<strong>Dark o Black Label<\/strong>: sono rum scuri che spesso hanno una buona colorazione dovuta anche all\u2019invecchiamento in botte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-286593 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/rumdoppiosigaro-735x342.jpg\" alt=\"\" width=\"735\" height=\"342\" title=\"\"><\/p>\n<p>Per avere altre notizie semi ufficiali sul rum dobbiamo tornare indietro di un secolo, quando, alla fine del 1600 in Martinica, un frate francese di nome Jean Baptiste Labat produsse la prima partita di acquavite di canna da zucchero, utilizzando un alambicco di tipo Charentaise originario di Cognac. Il frate dominicano fu un famoso dottore in matematica dell\u2019Universit\u00e0 di Nancy, che ad un certo punto della sua vita abbandon\u00f2 la prestigiosa carriera per dedicarsi alla vita da missionario.<br \/>\nNel 1694 sbarc\u00f2 in Martinica dove gli venne affidata la parrocchia di Macouba, dove costru\u00ec una chiesa, case, edifici ed una piccola distilleria. Il primo nome dato al distillato dal suo creatore fu <strong>\u201ctafia\u201d<\/strong>, ma in altre trascrizioni successive si trova anche \u201cguildive\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-286590 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/11078.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"350\" title=\"\"><\/p>\n<p>Grazie al Proibizionismo (1919 \u2013 1933), il rum ebbe un improvviso boom di richieste, il suo consumo era radicato nel tessuto sociale, sia come prodotto da esportazione clandestina per approvvigionare i bar sprovvisti di bourbon, sia interna, grazie alla massa di turisti \u201cin fuga\u201d dal divieto di bere che trovavano \u201crifugio\u201d a Cuba e in Giamaica. Il rum introdotto illegalmente in America, dai mitici rum-runner, veniva utilizzato negli eleganti bar denominati \u201cspeakeasy\u201d ed era consumato principalmente nei cocktail. I rum runner dovevano sfidare una nutrita schiera di barche e navi veloci della Guardia Costiera americana fermamente intenzionata a far rispettare quello che fu definito \u201cil nobile esperimento\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-286406 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cop-735x400.jpg\" alt=\"\" width=\"735\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Da notare che il Venezuela attualmente \u00e8 l\u2019unico paese ad essersi dotato di una Doc, conosciuta come \u201cRon de Venezuela\u201d con un disciplinare ferreo che stabilisce lavorazioni, rese per ettaro, distillazione ed invecchiamento. Barba, baffi all\u2019ins\u00f9, due fari al posto degli occhi che sprigionano intelligenza e raffinatezza, il suo cappello matto e una miriade di anelli e orecchini,\u00a0<strong>Geppo nasce a Catania ma vive a Cosenza da sempre<\/strong>. Responsabile della\u00a0<strong>Federazione Italiana Barman della Calabria<\/strong>, l\u2019amore e la passione nascono nell\u201985 seguendo un amico che faceva questo lavoro, nelle sue stagioni estive. Poi la passione, la curiosit\u00e0, la voglia di sperimentare, provare gusti nuovi, abbinamenti particolari hanno portato Geppo per vent\u2019anni a viaggiare attraverso la miscelazione che oggi sta ritornando in auge.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-286405 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/14666160_10210482367486578_4096777580689811448_n-280x280.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p><em>Da qui, usando come ingrediente cardine un \u201cRon Venezuelano\u201d nasce il mio <strong>\u201cCalzuela<\/strong>\u201d, dove al gi\u00e0 citato rum, ho abbinato un Dry Orange cura\u00e7ao, che ricorda un po\u2019 le nostre arance, il Maraschino che ricorda un po\u2019 la ciliegia del ferroviere che nasce nell\u2019alto Jonio cosentino, un vermut Dry di riserva, e la tintura di un\u2019amaro calabrese, che oggi \u00e8 considerato il miglior amaro al mondo. Sul bicchiere ho fatto una \u201cCrust\u201d macinando insieme uno zucchero di canna bianco, scorze di arancia disidratata, fave di cacao amaro e la fava tonka che nasce appunto in Venezuela\u2026.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019unione di Calabria e Venezuela ha fatto nascere Calzuela!!!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rum \u00e8 per tutti il distillato tipico della zona caraibica, il cui consumo si lega all\u2019immaginario di magnifici panorami, spiagge bianche da sogno, feste, musica e donne dalla pelle ambrata.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":108072,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-108071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusto"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}