{"id":108332,"date":"2019-04-10T13:47:51","date_gmt":"2019-04-10T11:47:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/video-fotografato-per-la-prima-volta-un-buco-nero-lontano-55-milioni-di-anni-luce\/"},"modified":"2023-01-16T18:25:47","modified_gmt":"2023-01-16T17:25:47","slug":"287449-video-fotografato-per-la-prima-volta-un-buco-nero-lontano-55-milioni-di-anni-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/287449-video-fotografato-per-la-prima-volta-un-buco-nero-lontano-55-milioni-di-anni-luce\/","title":{"rendered":"(VIDEO) Buco nero, fotografato per la prima volta nella storia. E&#8217; lontano 55 milioni di anni luce"},"content":{"rendered":"<h4>Le immagini, mai viste prima d&#8217;ora, di un buco nero grazie al sensazionale lavoro di un gruppo di scienziati internazionali del\u00a0Event Horizon Telescope che ha puntato otto radiotelescopi situati in varie citt\u00e0\u00a0del mondo verso il Sagittario A*<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Immagini straordinarie, mai viste prima d&#8217;ora e che faranno storia:\u00a0 sono quelle di un buco nero spaziale, <strong>fotografato per la prima volta da un gruppo di scienziati<\/strong> internazionali grazie al progetto\u00a0<strong>Event Horizon Telescope<\/strong>, che di fatto riunisce <strong>una rete di 8 telescopi reali sparsi su tutta la Terra<\/strong>\u00a0(questo crea un telescopio virtuale delle stesse dimensioni della Terra) per\u00a0 raggiungere la risoluzione necessaria a &#8220;fotografare&#8221; l&#8217;orizzonte degli eventi di uno dei buchi neri pi\u00f9\u00a0vicini alla Terra. Gli astronomi hanno scoperto <strong>il buco nero a crescita pi\u00f9 rapida mai visto prima<\/strong>. Pi\u00f9 precisamente, le immagini hanno catturato l&#8217;i<strong>rradiamento caldo dell&#8217;orbita<\/strong> attorno al buco nero. <strong>La forte gravit\u00e0 dei buchi neri crea un&#8217;ombra scura<\/strong> con una forma distinta dove non si pu\u00f2 vedere la luce. Per questo \u00e8 difficile vedere chiaramente le ombre dei buchi neri perch\u00e9 ogni immagine \u00e8 offuscata dal gas interstellare.\u00a0<strong>Dong Lai<\/strong>, professore di astronomia e esperto di buchi neri alla Cornell University, ritiene che il team EHT si stia preparando per una grande rivelazione &#8220;<em>la mia ipotesi \u00e8 che l&#8217;EHT produrr\u00e0 un&#8217;immagine del buco nero supermassiccio al centro della galassia della Via Lattea e un&#8217;immagine di un buco nero al centro della vicina galassia M87<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>LA DIRETTA VIDEO DELL&#8217;EVENTO<\/strong><\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Dr20f19czeE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1554115157790-0\"><\/div>\n<p class=\"selectionShareable\">Il consorzio di scienziati per anni ha lavorato all&#8217;impresa e i\u00a0risultati <strong>segneranno una pietra miliare nell&#8217;astrofisica<\/strong>, che potrebbe confermare ma anche smentire alcune delle principali teorie che sono alla base della nostra comprensione del cosmo, compresa la teoria della relativit\u00e0\u00a0di\u00a0<strong>Albert Einstein<\/strong>. Dunque, per la prima volta, arriva la veridicit\u00e0 della scoperta, quella dell&#8217;esistenza dei buchi neri. L&#8217;immagine catturata \u00e8 quella del buco nero al centro della <strong>galassia Virgo A<\/strong> (il secondo al centro della Galsssia conosciuta come M87), <strong>distante dalla Terra circa 55 milioni di anni luce<\/strong>.\u00a0 I\u00a0<strong>buchi neri<\/strong>\u00a0si formano quando le<strong>\u00a0stelle<\/strong>\u00a0muoiono, collassano su se stesse e creano una regione dove la forza di\u00a0<strong>gravit\u00e0<\/strong>\u00a0\u00e8\u00a0cos\u00ec\u00a0forte che nulla (stelle, pianeti, gas, polvere e persino luce) pu\u00f2\u00a0sfuggire e invece viene risucchiato per sempre. <strong>Possono essere di varie dimensioni ed estremamente densi<\/strong>. Gli scienziati non siano mai stati in grado di<strong>\u00a0fotografarli<\/strong>\u00a0ma bens\u00ec di ascoltarli: quando si scontrano l&#8217;un con l&#8217;altro, rilasciano nello spazio enormi onde gravitazionali\u00a0rilevate da telescopi e\u00a0<strong>interferometri<\/strong>\u00a0negli osservatori negli Stati Uniti e anche in Italia.<\/p>\n<div class=\"article-content__body\">\n<article>\n<p class=\"selectionShareable\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6570\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-287456\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6570\" alt=\"buco nero\" width=\"595\" height=\"359\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;esistenza di buchi neri \u00e8 universalmente accettata dagli astronomi, ma c&#8217;\u00e8 ancora molto che non sappiamo su di loro. Nel giugno 2018, i ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 Nazionale australiana, hanno scoperto il buco nero a crescita pi\u00f9 rapida mai visto nell&#8217;universo. <strong>Il buco nero supermassiccio<\/strong>, conosciuto come un <strong>Quasar<\/strong>, sta crescendo cos\u00ec in fretta che<strong> pu\u00f2 divorare una massa delle dimensioni del sole ogni due giorni<\/strong>. A gennaio, invece, gli scienziati hanno visto per la prima volta<strong> i buchi neri pi\u00f9 vecchi dell&#8217;universo<\/strong>.<strong> Pi\u00f9 di 13 miliardi di anni dopo la loro formazione<\/strong>, la luce che \u00e8 stata rilasciata per creare i buchi neri solo ora sta raggiungendo i nostri telescopi.<\/p>\n<\/article>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le immagini, mai viste prima d&#8217;ora, di un buco nero grazie al sensazionale lavoro di un gruppo di scienziati internazionali del\u00a0Event Horizon Telescope che ha puntato otto radiotelescopi situati in varie citt\u00e0\u00a0del mondo verso il Sagittario A*<\/p>\n","protected":false},"author":46,"featured_media":108333,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[568],"tags":[618],"class_list":["post-108332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","tag-buco-nero"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/46"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108332"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108332\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}