{"id":108461,"date":"2019-04-13T09:00:47","date_gmt":"2019-04-13T07:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/beverage-con-geppo-scopriamo-il-gin-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:25:55","modified_gmt":"2023-01-16T17:25:55","slug":"287834-beverage-con-geppo-scopriamo-il-gin-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/287834-beverage-con-geppo-scopriamo-il-gin-audio\/","title":{"rendered":"Beverage, con Geppo scopriamo il mondo del Gin (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Il Gin, \u00e8 un distillato dai molteplici nomi: Jenever, Genever, Geni\u00e8vre, Peket, Holland Gin o Dutch Gin sono solo per citarne alcuni.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Oltre ad essere la bevanda nazionale dei Paesi Bassi e del Belgio, il Gin vanta una storia lunga ed affascinante. L\u2019origine di questo liquore \u00e8 abbastanza incerta e controversa. La teoria pi\u00f9 accreditata ne attribuisce l\u2019invenzione al professor <strong>Francisco Della Boe<\/strong>, docente di medicina e fisica presso l\u2019Universit\u00e0 di Leyden, in Olanda, che nel 1600 speriment\u00f2 un rimedio per i disturbi di stomaco e dei reni usando alcol di grano e bacche di Ginepro (juniperus communis). Nacque cos\u00ec la ricetta del Genever che, solo pi\u00f9 tardi e con alcune modifiche, diventer\u00e0 \u201cGin\u201d. Il Genever fu inizialmente commercializzato come olio terapeutico, a basso costo ma da l\u00ec a poco sorsero le prime distillerie che cominciarono a produrlo su larga scala.<\/p>\n<p>Scopriamo il mondo del Gin con Geppo, intervenuto ai microfoni di RLB<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GIUSEPPE-SURIANO-GYN-.mp3&#8243;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-287847 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/gin-tonic-1-683x400.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"400\" title=\"\"><br \/>\nDall\u2019Olanda il Genever si diffuse in Inghilterra dove, in breve tempo, raggiunse l\u2019apice della produzione.<br \/>\nI metodi di produzione del Gin sono diversi, oltre al gi\u00e0 citato Jenever, olandese, in Inghilterra abbiamo:<\/p>\n<p><strong>-LONDON Dry<\/strong> , \u00e8 lo stile maggiormente pi\u00f9 diffuso, \u00e8 uno stile produttivo che non ha una propria DOC, e che quindi si pu\u00f2 produrre ovunque, non esclusivamente in terra anglosassone. Inizialmente prodotto solo con Ginepro, ha uno sguardo rivolto sempre al territorio.<br \/>\n<strong>-PLYMOUTH<\/strong>, che a differenza del LONDON, ha un suo disciplinare DOC, e quindi ha una restrizione di \u201carea\u201d, viene prodotto in Cornovaglia, che \u00e8 la zona a sud-ovest dell\u2019Inghilterra. Ha una sua ricetta segreta, si dice che siano 7 i suoi componenti e botaniche, ha un gusto balsamico e pungente.<br \/>\n<strong>-COMPOUND ,<\/strong> sono Gin composti, la tecnica si basa su infusioni di essenze naturali e artificiali e bacche di ginepro, non viene ridistillato<br \/>\n<strong>-OLD TOM,<\/strong> ad oggi \u00e8 uno stile in via di estinzione, \u00e8 l\u2019antenato del LONDON, ha una parte zuccherina pi\u00f9 accentuata.<br \/>\n<strong>-SLOE GIN<\/strong>, \u00e8 un derivato del gin messo in infusione con prunelle o frutti rossi, e ha una possibilit\u00e0 di invecchiamento in botti di rovere, ha un grado alcolico pi\u00f9 basso rispetto al gin classico.<br \/>\nL\u2019origine del Gin potrebbe essere pi\u00f9 antica di quanto si ritenga. Il Museo Nazionale del Genever di Hasselt, in Belgio, afferma che il Genever sia nato nel 1200 nelle Fiandre. Due testi antichi che descrivono una bevanda simile al Gin risalgono rispettivamente al XII ed al XVI secolo e sono entrambi originari delle Fiandre.<\/p>\n<p>L\u2019origine del nome deriverebbe da un errore di pronuncia inglese. Questi pronunciavano \u201ci\u201d la prima \u201ce\u201d contenuta nel nome Genever. Dall\u2019abbreviazione del nome \u201cGinever\u201d trae origine la parola \u201cGin\u201d che ancora oggi utilizziamo. I marinai inglesi ed olandesi, di passaggio in India, lo mischiarono all\u2019acqua di chinino (rimedio antimalarico) per smorzarne il pessimo sapore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-287843 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/57125789_2360662863997697_4835514034285445120_n-401x400.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"400\" title=\"\"><br \/>\nFu cos\u00ec che nacque uno dei cocktail pi\u00f9 famosi del mondo, il Gin &amp; Tonic. Successivamente con il lime dato ai marinai per prevenire lo scorbuto durante le traversate, nacque il Gimlet. Oggi in Italia la produzione di Gin artigianale ha raggiunto livelli di qualit\u00e0 eccellenti grazie al lavoro scrupoloso di piccole distillerie specializzate, ognuna delle quali produce una bevanda dal proprio gusto caratteristico distintivo. Noi qui in <strong>Calabria<\/strong>, grazie ad Ivano Trombino, abbiamo la fortuna di avere un \u201cproduttore di liquori rurali\u201d che col suo \u201cVecchio Magazzino Doganale\u201d \u00e8 riuscito a far conoscere al territorio nazionale e non, che anche qui in Calabria si pu\u00f2 fare del Gin. Ispirato dalle scoperte del medico di bordo il Dr. GIL, cre\u00f2 un distillato con metodo di produzione rurale, utilizzando botaniche sapientemente selezionate in Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-287846 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1215_1_1403272921_lrg-313x400.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ginepro e limoni IGP di Rocca Imperiale sono i componenti principali dell\u2019Authentic Rural Gin. Si distingue anche nella fase di filtraggio, effettuata in modo grossolano attraverso un semplice panno di lino, lasciando il suo colore d\u2019origine.<br \/>\nUn vero e propio inno al territorio. GIL con i suoi 43 gradi, subisce delle distillazione separate di Ginepro di Rocca Imperiale, Assenzio, Angelica e Sambuco, ma anche gli infusi sono separati. A 80* abbiamo il pompelmo, le arance dolce e amare di Bisignano, il Limone IGP di Rocca Imperiale, a 30* L\u2019origano della Palombara, e a 40* la lavanda di Cozzo Carbonaro. Vecchio Magazzino Doganale, \u00e8 riuscito anche a fare un Gin Torbato, unico e primo al mondo, GIL PEATHED, usando la torba della Sila (zona Cecita). In miscelazione GIL si presta ai grandi classici come il Gimlet, i Collins e il Bramble.<br \/>\nUn drink che vi presento \u00e8 il mio \u201cMelRose Gin\u201d creato con GIN CAORUNN , un gin scozzese, ed oggi presente su Difford\u2019s Guide, che \u00e8 un libro che racchiude drink da tutto il mondo.<br \/>\n<strong>#ilvostroGeppodiquartiere<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gin, \u00e8 un distillato dai molteplici nomi: Jenever, Genever, Geni\u00e8vre, Peket, Holland Gin o Dutch Gin sono solo per citarne alcuni.<\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":108462,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[63,92],"tags":[],"class_list":["post-108461","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusto","category-ck10-moda-tendenze"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108461\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}