{"id":108468,"date":"2019-04-14T07:00:09","date_gmt":"2019-04-14T05:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/uccidere-la-felicita-di-qualcuno\/"},"modified":"2023-01-16T18:25:55","modified_gmt":"2023-01-16T17:25:55","slug":"287848-uccidere-la-felicita-di-qualcuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/287848-uccidere-la-felicita-di-qualcuno\/","title":{"rendered":"Uccidere la felicit\u00e0 di qualcuno"},"content":{"rendered":"<h4>Il movente dell\u2019uccisione di Stefano Leo, un ragazzo di Torino accoltellato alla gola alcuni giorni fa mentre passeggiava, \u00e8 qualcosa che lascia atterriti e sgomenti.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019ho ucciso perch\u00e9 aveva un\u2019aria felice e non sopportavo la sua felicit\u00e0\u201d.<\/em> Queste sono le parole pronunciate dall\u2019assassino, quando si \u00e8 costituito. L\u2019omicida, un ragazzo di origini marocchine e di nazionalit\u00e0 italiana, pi\u00f9 o meno della stessa et\u00e0 della vittima, ha usato questa frase inizialmente, per giustificare l\u2019atroce gesto che aveva commesso un mese prima nei confronti di una persona che non conosceva nemmeno.<\/p>\n<p>Due sono gli elementi che risaltano maggiormente in questo ennesimo barbaro omicidio: il primo \u00e8 che la vittima fosse sconosciuta all\u2019assassino (l\u2019aveva scelta a caso tra i passanti, sebbene avesse operato tale sciagurata scelta tra le persone che gli sembravano felici); il secondo \u00e8 che avesse come colpa quella di essere (o forse solo di sembrare) felice.<\/p>\n<p>Una notizia del genere prima ancora che inorridirci,<strong> ci lascia smarriti e attoniti,<\/strong> ma non del tutto increduli, perch\u00e9 un\u2019azione di questo genere pu\u00f2 essere ricondotta ad uno dei sentimenti pi\u00f9 negativi, pi\u00f9 perniciosi e, purtroppo, pi\u00f9 diffusi, capace di impadronirsi dell\u2019animo umano e di farlo <strong>precipitare nel baratro: l\u2019invidia. <\/strong><\/p>\n<p>Questo tragico avvenimento rientrerebbe, dunque, tra quelli in cui l\u2019invidia, oltre a far trasgredire le leggi della morale, pu\u00f2 spingere un essere umano a trasgredire anche le leggi della societ\u00e0, fino al punto da fargli compiere un omicidio.<\/p>\n<p>Ma, in questo caso, c\u2019\u00e8 qualcosa che non torna. Di solito si invidiano le cose materiali che gli altri posseggono, e che eventualmente possono essere loro sottratte, portando un vantaggio a chi se ne appropria indebitamente, ma difficilmente si invidiano i sentimenti. Non fosse altro perch\u00e9 di essi non si pu\u00f2 entrare in possesso e quindi non se ne pu\u00f2 ottenere un vantaggio. O per lo meno, pu\u00f2 anche succedere che<strong> l\u2019oggetto dell\u2019invidia sia un sentimento<\/strong>, come ad esempio l\u2019amore ( sebbene sia facile che l\u2019amore, in quel caso, venga confuso con il desiderio di possesso di qualcosa di concreto, come pu\u00f2 essere erroneamente considerata la donna- o l\u2019uomo- che un&#8217;altra persona ha accanto a s\u00e9).<\/p>\n<p><strong>Ma, che qualcuno arrivi ad invidiare ad una persona il sentimento che racchiude tutti gli altri sentimenti positivi, cio\u00e8 la felicit\u00e0,<\/strong> e a farlo fino al punto di voler uccidere quella persona, nella assurda convinzione che togliendole la vita, e con essa le sue promesse e le sue speranze, possa trarne per s\u00e9, se non un vantaggio materiale, almeno una soddisfazione e una gratificazione personale, \u00e8 davvero una cosa sconvolgente, che travalica ogni idea di cattiveria.<\/p>\n<p>Uccidere qualcuno che riteniamo causa della nostra infelicit\u00e0 pu\u00f2 avere una sua perversa logica, ma uccidere qualcuno che neanche conosciamo solo perch\u00e9 pensiamo che sia felice, cosa che non ha nulla a che fare con la nostra felicit\u00e0, o meglio con la <strong>nostra presunta infelicit\u00e0,<\/strong> risulter\u00e0 difficile da comprendere, non tanto agli altri, che comunque troveranno spiegazioni sociologiche e psicologiche pi\u00f9 o meno valide, ma a noi stessi che abbiamo compiuto quell\u2019atto, quando avremo modo di elaborare quello che siamo stati capaci di ideare prima e di mettere in pratica poi. Forse per\u00f2 dalla motivazione agghiacciante di questo omicidio pu\u00f2 venir fuori, paradossalmente, un barlume di speranza.<\/p>\n<p>Volere ottenere per s\u00e9 la felicit\u00e0 \u00e8 un\u2019aspirazione non solo legittima, ma anche nobile, che eleva chi ce l\u2019ha, perch\u00e9 la felicit\u00e0 rappresenta il raggiungimento di uno stato d\u2019animo, alla cui realizzazione concorrono elementi inerenti alla sfera dei sentimenti pi\u00f9 belli e pi\u00f9 alti. Ed \u00e8 per questo motivo che ritengo che provare un po\u2019 di invidia, per chi sembra aver raggiunto questa meta, possa essere ritenuto meno deprecabile che provare questo stesso sentimento, comunque deleterio, nei confronti di chi possiede cose materiali.<\/p>\n<p><strong>Forse non \u00e8 un caso che l\u2019assassino si sia costituito,<\/strong> ed il fatto potrebbe testimoniare non solo un suo pentimento, ma anche la possibilit\u00e0 che il suo animo possa ancora redimersi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il movente dell\u2019uccisione di Stefano Leo, un ragazzo di Torino accoltellato alla gola alcuni giorni fa mentre passeggiava, \u00e8 qualcosa che lascia atterriti e sgomenti.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":108469,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-108468","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}