{"id":108492,"date":"2019-04-13T12:58:11","date_gmt":"2019-04-13T10:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-ricetta-di-mario-occhiuto-per-la-nuova-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T18:25:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:25:57","slug":"287960-la-ricetta-di-mario-occhiuto-per-la-nuova-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/287960-la-ricetta-di-mario-occhiuto-per-la-nuova-calabria\/","title":{"rendered":"Ambiente, turismo e tecnologia: il progetto di Occhiuto per la nuova Calabria"},"content":{"rendered":"<h4>Dal rispetto per l&#8217;ambiente alle energie alternative, passando per il Turismo, i centri storici e l&#8217;utilizzo dei fondi comunitari. E&#8217; il progetto di Mario Occhiuto per la Calabria presentato oggi a Lamezia Terme.\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LAMEZIA TERME &#8211; Sono nove le liste a sostegno della candidatura Forza Italia, Udc, Nuovo Cdu, Mario Occhiuto Presidente, Officine del Sud, Calabria Creativa, Rinasci Calabria, Con Senso Civico, Lista Civica prof. Nistic\u00f2. Tutti a supporto dei progetti e degli intendimenti del candidato alle regionali per il centrodestra e sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, che nel suo intervento di<span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6611\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> oggi a Lamezia Terme<\/a>,<\/strong><\/span> davanti a centinaia di persone, ha sottolineato i punti cardine del suo programma.<\/p>\n<p>Si parte dalle buone pratiche locali e rispetto per le risorse ambientali, ciclo delle acque ed energie rinnovabili, dissesto idrogeologico e patrimonio forestale:\u00a0 &#8220;<strong>La \u201csvolta buona\u201d<\/strong> non pu\u00f2 non essere che una svolta etica che privilegi le risorse ambientali di questa regione. \u201cSe penso ad una svolta ecologica \u00e8 chiaro che penso ad una svolta positiva\u201d. E&#8217; necessaria secondo Occhiuto una rigenerazione sociale nelle citt\u00e0 che &#8220;devono diventare laboratori di rigenerazione sociale. La questione urbana \u00e8 ormai diventata un insidioso sistema di modernit\u00e0 post-ideologica dove \u00e8 in gioco il futuro della sfida della sostenibilit\u00e0. Il livello della sfida \u00e8 cresciuto. La citt\u00e0 genera clima sociale, genera fiducia o sfiducia, percezione di sicurezza o di insicurezza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 su questo software urbano che dobbiamo costruire la rigenerazione attraverso la condivisione di buone pratiche, attraverso investimenti sulla reputation, divenire destinazione, essere riconosciuti da una domanda nazionale ed internazionale come meta possibile, come attrattori di vivibilit\u00e0 e qualit\u00e0 della vita. \u00c8 una sensibilit\u00e0, questa che vi offro, che trova origine nell\u2019esperienza dell\u2019azione di governo come sindaco di Cosenza dove, pur lavorando fra mille difficolt\u00e0, abbiamo dimostrato che i Comuni svolgono un ruolo essenziale per promuovere il cambiamento.\u00a0 Non esistono Comuni brutti o belli, citt\u00e0 brutte o belle. Esistono territori che possono migliorare con progetti.\u00a0Basta governare il territorio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Strade e piazze si trasformano in luoghi d\u2019incontro e di relazioni fra tutte le generazioni, si realizzano centri pedonali e parchi urbani, sistemi di <strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong>, musei con opere d\u2019arte diffuse e godibili da tutti, e la citt\u00e0 diventa una realt\u00e0 urbana non pi\u00f9 semplicemente attraversata ma vissuta, a cominciare dai bambini e dalle persone pi\u00f9 anziane. Nelle citt\u00e0 sempre pi\u00f9 disgregate a causa dell\u2019incontrollata crescita degli ultimi decenni, la riqualificazione e la rigenerazione delle aree urbane, a cominciare dalle periferie, deve essere un obiettivo fondamentale per dare una svolta ad una situazione di degrado edilizio ed ambientale per l\u2019assenza di spazi pubblici di qualit\u00e0, il consumo del suolo arrivato al livello di guardia, il costo energetico non pi\u00f9 in grado di sopportare gli attuali enormi consumi e sprechi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Occorre sostenere &#8211; ha dichiarato Occhiuto &#8211; e diffondere le buone pratiche presenti in tante amministrazioni locali e valorizzare tutto ci\u00f2 che di positivo si riesce a costruire nei comuni, perch\u00e9 la loro attivit\u00e0 ed i risultati che si riescono a raggiungere sono decisivi per cambiare il volto dell\u2019intera Calabria a\u00a0cominciare dal rispetto delle nostre risorse naturali&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-287972\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mario-occhiuto-candidato-lamezia-01.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"565\" title=\"\"><\/p>\n<h3>&#8220;Il mare, la principale risorsa turistica della Calabria&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Una risorsa che viene gestita male &#8211; prosegue Occhiuto &#8211; non riuscendo ad evitare un inquinamento che ogni anno si ripresenta puntualmente. La principale fonte di inquinamento dei mari \u00e8 costituita dai corsi d\u2019acqua, che vi convogliano di tutto: acque fognarie non depurate, o mal depurate, e rifiuti di ogni genere. Inoltre c\u2019\u00e8 il problema degli scarichi fognari fuori legge, lungo le coste.\u00a0<strong>Il problema si risolve agendo su due fronti:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; l\u2019efficientamento ed il potenziamento degli impianti di depurazione;<br \/>\n&#8211; un\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio sistematica dello scarico dei depuratori, dello sbocco in mare dei corsi d\u2019acqua, degli scarichi fognari di edifici situati lungo le coste, delle spiagge.<\/p>\n<p>&#8220;Per queste attivit\u00e0 la Regione, coadiuvata dall\u2019Arpacal e dal gestore del Sistema idrico integrato, deve supportare i Comuni nelle funzioni di loro competenza, e deve essere la prima a vigilare e a mettere in campo contromisure adeguate con sufficiente anticipo sull\u2019inizio della stagione turistica&#8221;.<\/p>\n<h3>\u00a0Il Ciclo delle acque<\/h3>\n<p>Analogo ragionamento vale per il ciclo delle acque, ha detto Occhiuto: &#8220;Alla Regione spetta la pianificazione e la gestione dell\u2019intero ciclo integrato delle acque, dall\u2019attingimento alle sorgenti fino alla depurazione dei reflui e al controllo dei corpi idrici. Una gestione razionale e sostenibile della risorsa idrica \u00e8 il presupposto indispensabile per garantire al nostro territorio una buona qualit\u00e0 della vita. Ma ci\u00f2 richiede il superamento dell\u2019attuale frammentazione di competenze e il raggiungimento della sostenibilit\u00e0 economica della gestione&#8221;.<\/p>\n<h3>Le energie alternative<\/h3>\n<p>Sfruttare le risorse che in Calabria abbiamo \u00e8 uno degli obiettivi di Occhiuto: &#8220;oltre al sole, altre due forme di energia rinnovabile che sono l\u2019energia idroelettrica e l\u2019energia da biomasse legnose. L\u2019energia da biomasse, se gestita razionalmente in base ad una seria pianificazione regionale, rappresenta un\u2019importante risorsa per la Calabria. Utilizzando biomasse da boschi, da residui agricoli, da potature, da coltivazioni dedicate si possono recuperare risorse attualmente disperse e mettere in produzione terreni attualmente inutilizzati o poco utilizzati. E questo creando posti di lavoro e utilizzando materie prime locali&#8221;.<\/p>\n<p>Poi passa a snocciolare numeri: &#8220;la Calabria ha esportato circa 800 milioni di euro (quasi un miliardo) di energia. Purtroppo di questo fatturato alla Calabria non resta nulla perch\u00e9 gli impianti sono di propriet\u00e0 di societ\u00e0 extraregionali. Emblematico il caso di A2A controllata dai Comuni di Milano, Brescia e Como e che detiene le concessioni su quasi la totalit\u00e0 del parco idroelettrico calabrese . Vogliamo porci il problema di iniziare a pensare ad una societ\u00e0 di produzione calabrese magari diversificando anche sul geotermico? Sono questi i temi che dobbiamo porre nel dibattito politico&#8221;.<\/p>\n<h3>Il dissesto ed il rischio\u00a0 idrogeologico:\u00a0la Regione deve dare l\u2019esempio<\/h3>\n<p>&#8220;Una notevole parte del territorio calabrese \u00e8 soggetto a rischi di tipo idrogeologico &#8211; sottolinea Occhiuto &#8211; ed il motore di ogni fenomeno franoso o alluvionale \u00e8 sempre la pioggia, e pi\u00f9 precisamente il suo deflusso disordinato e malamente gestito. A cominciare dai fossi e dai canali di scolo, che in larga parte sono stati eliminati o non vengono sottoposti a manutenzione periodica. E\u2019 necessario istituire e tenere aggiornato un Catasto dei fossi di scolo, sulla base dei dati catastali esistenti identificando propriet\u00e0 e responsabilit\u00e0. A valle della prima rete di raccolta ci sono i corsi d\u2019acqua, la cui manutenzione \u00e8 troppo spesso trascurata, anche a causa di rimpalli di competenze tra enti. La Regione deve dare l\u2019esempio sui corsi d\u2019acqua di propria competenza e vigilare, con le proprie strutture dedicate, affinch\u00e9 i Comuni facciano la loro parte, come previsto dalla legge.<\/p>\n<h3>Il patrimonio forestale della Calabria, tra i pi\u00f9 importanti d&#8217;Europa<\/h3>\n<p>&#8220;Per ampiezza e variet\u00e0 di specie, il patrimonio forestale della regione costituisce un&#8217;immensa ricchezza per l&#8217;ambiente, per l&#8217;economia e per l&#8217;equilibrio del territorio. Tuttavia &#8211; continua Occhiuto &#8211; ogni anno assistiamo all&#8217;incendio di migliaia di ettari di bosco, molto spesso dovuto a cause dolose, o all&#8217;incuria e alla disattenzione dell\u2019uomo. Le conseguenze per l&#8217;equilibrio naturale sono gravissime e i tempi per il riassetto dell&#8217;ecosistema molto lunghi. Nella lotta contro il fuoco, riveste grande importanza l&#8217;attivit\u00e0 di previsione e prevenzione della Regione.<\/p>\n<h2>Le risorse turistiche: partiamo dai centri storici<\/h2>\n<p>Dopo aver focalizzato l&#8217;attenzione sull&#8217;ambiente il candidato Occhiuto passa ad uno dei temi che affligge la Calabria, ovvero quello dei centri storici &#8220;spesso in condizioni di spopolamento e di degrado, che rappresentano un patrimonio di inestimabile valore. Occorre perci\u00f2 varare norme che favoriscano, magari incentivandolo, l\u2019intervento privato di manutenzione e di restauro e, laddove necessario, dell\u2019intervento pubblico sostitutivo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Connessa ai Centri Storici \u00e8 il varo di una <strong>nuova normativa urbanistica regionale<\/strong>, <strong>leggera nella forma, ma pesante nella sostanza<\/strong>, che assegni al Comune le competenze di pianificazione urbanistica e di soggetto primario titolare delle funzioni di governo del territorio. Con l\u2019istituzione delle commissioni locali per il paesaggio \u00e8 possibile prevedere una nuova delega ai Comuni in materia di rilascio dell\u2019autorizzazione paesaggistica, nel rispetto delle prerogative attribuite alle Soprintendenza.\u00a0 Assegnando in parallelo alla Provincia il ruolo di l\u2019Autorit\u00e0 Competente per la VAS per consentire un pi\u00f9 rapido, efficace ed organico esame degli strumenti urbanistici e territoriali dei Comuni&#8221;.<\/p>\n<h3>La gestione del ciclo rifiuti e la valorizzazione della differenziata<\/h3>\n<p>&#8220;Un vero ed efficace sistema integrato di gestione dei rifiuti solidi urbani nella Regione Calabria &#8211; ha spiegato Occhiuto &#8211; pu\u00f2 trasformare il problema in opportunit\u00e0, realizzando un ambiente pi\u00f9 sano e pulito, con minori costi per i cittadini ed i Comuni ed anche con la possibilit\u00e0 di realizzare imprese nel settore. Nessun piano regionale \u00e8 stato mai approvato e realizzato. Siamo in una situazione di estrema precariet\u00e0 per la quasi totale assenza di impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti differenziati&#8221;.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LE RISORSE FINANZIARIE<!--nextpage--><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altro argomento portato all&#8217;attenzione della platea \u00e8 stato quello dell&#8217;attuazione del POR Calabria 2014\/2020: &#8220;Fra un anno si chiude il ciclo di programmazione comunitaria 2014\/2020 e bisogna procedere ad una immediata verifica sull\u2019attuazione del POR Calabria, non solo per accelerare la spesa ed evitare la perdita di cospicui finanziamenti, ma anche, ovunque ancora possibile, per indirizzarla nei settori che possono avere una ricaduta positiva per la valorizzazione del territorio e delle sue molteplici risorse materiali ed umane&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nel contempo, occorre predisporre tutti gli strumenti e le strategie pi\u00f9 adeguate per affrontare e superare, in caso di ulteriore assegnazione dei fondi strutturali dopo il 2020, le criticit\u00e0 che oggi impediscono l\u2019utilizzo di tali fondi, nei modi ed alle condizioni imposte dalle regole comunitarie&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;In particolare, per il prossimo POR Calabria &#8211; spiega Mario Occhiuto &#8211; si dovr\u00e0 investire anche:<br \/>\n&#8211; sui servizi pubblici di tipo ambientale ed a rilevanza industriale (acqua e depurazione, rifiuti, trasporti, energia ecc.);<br \/>\n&#8211; sul recupero e la valorizzazione dei beni culturali esistenti (archeologia, architettura, paesaggio ed identit\u00e0);<br \/>\n&#8211; sui programmi di rigenerazione urbana;<br \/>\n&#8211; sulle realt\u00e0 produttive pi\u00f9 sensibili rispetto all\u2019aumento del PIL regionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-287973 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mario-occhiuto-candidato-lamezia-02.jpg\" alt=\"\" width=\"521\" height=\"344\" title=\"\"><\/p>\n<h2>IL TURISMO<\/h2>\n<h4>&#8220;E&#8217; l&#8217;unica Regione che da 10 anni non ha un assessore&#8221;<\/h4>\n<p>Ed arriviamo ad uno degli argomenti pi\u00f9 amati dal sindaco di Cosenza, quello dei &#8220;turismi possibili&#8221;: &#8220;in questa Regione &#8211;\u00a0 ha dichiarato &#8211; vorrei fare un discorso a parte. La Calabria ha un primato unico nel settore del Turismo, in Italia e in Europa. \u00c8 l\u2019unica Regione che, da 10 anni ormai, non ha un Assessore al Turismo e che \u00e8 priva di un Piano Strategico Pluriennale coerente con i Piani Nazionali e le linee programmatiche dell\u2019Unione Europea.\u00a0 Strumenti necessari per definire le politiche di offerta e di captazione della domanda&#8221;.<\/p>\n<p>Poi l&#8217;interrogativo: &#8220;quali attivit\u00e0 sono possibili da subito per riallineare il turismo al nuovo paradigma della sostenibilit\u00e0? Ed \u00e8 qui che parte con alcuni esempi a suo dire concreti per sottolineare la &#8220;sterminata prateria delle cose possibili&#8221;.<\/p>\n<h3>Turismo e ricerca archeologica: le proposte<\/h3>\n<p>&#8220;\u00c8 mai possibile &#8211; tuona Occhiuto &#8211; che distretti storico-archeologici, territorialmente contigui, come Sibari, Crotone, Capo Colonna, Isola Capo Rizzuto, Scolacium e Locri Epizefiri, tutte sul versante jonico, che il mondo intero ci invidia, non riescano a diventare un\u2019eccellenza turistica? Non riescano a definire una comune politica dell\u2019accoglienza e, quindi, a fare la differenza sotto il profilo dell\u2019offerta turistica? Perch\u00e9 non nasce una \u201c<strong>settimana archeologica dello Jonio Calabrese<\/strong>\u201d?<\/p>\n<p>&#8220;E lo Jonio &#8211; spiega Occhiuto &#8211; \u00e8 solo un esempio. Abbiamo tanti siti archeologici praticamente inesplorati o da valorizzare: il Castello Normanno Svevo di San Teodoro a Lamezia, la Grotta del Romito di Papasidero, Casignana a Bovalino e Bianco, Castiglione a Paludi, Francavilla Marittima, Monasterace Marina, Punta Alice, Vibo Valentia. E poi i tanti musei annessi o dislocati altrove. Anche in questo caso la criticit\u00e0 \u00e8 rappresentata dalla qualificazione dell\u2019offerta, che non riguarda l\u2019oggetto in s\u00e9 ma le infrastrutture, le strutture ricettive e di assistenza al turismo, l\u2019organizzazione della gestione. La ricerca archeologica pu\u00f2 diventare la nostra sorpresa occupazionale perch\u00e9 potrebbe generare enormi ricadute occupazionali dirette ma anche generare ricchezza sul turismo archeologico che si riuscirebbe a creare. Il moltiplicatore di un investimento importante sulla ricerca archeologica \u00e8 davvero straordinario considerato che abbiamo esplorato aree davvero modeste rispetto al potenziale presente&#8221;.<\/p>\n<h3>Il turismo religioso<\/h3>\n<p>&#8220;Rappresenta un\u2019altra grande opportunit\u00e0 di sviluppo della risorsa turistica per la nostra Regione. E\u2019 un turismo qualificato &#8211; sottolinea il candidato Occhiuto &#8211; meno impattante del turismo di massa, e pu\u00f2 contribuire a risolvere il problema dell\u2019eccessiva stagionalizzazione dei flussi turistici. Non mancano i grandi attrattori, come i<strong> Santuari di San Francesco di Paola, di Santa Maria dell\u2019Isola a Tropea, della Madonna di Polsi, la Certosa di Serra San Bruno, della Madonna della Quercia di Visora, della Madonna delle Armi di Cerchiara, della Madonna di Porto a Gimigliano, di Mamma Natuzza, di Fratel Cosimo, del Beato Angelo ecc<\/strong>. Ma anche tante chiese e tanti eventi sparsi capillarmente sul territorio, che offrono l\u2019occasione di valorizzare borghi tra i pi\u00f9 belli d\u2019Italia (Aieta, Altomonte, Bova, Chianalea, Civita, Fiumefreddo Bruzio, Gerace, Oriolo, Santa Severina, Stilo, Rossano, ecc.). La recente Borsa italiana del turismo Aurea ha dimostrato la notevole potenzialit\u00e0 di questo settore&#8221;.<\/p>\n<h3>Centri storici e ospitalit\u00e0 diffusa<\/h3>\n<p>Parte dal concetto che il turismo \u00e8 cultura: &#8220;molte Regioni a noi vicine, la Puglia per esempio, partendo dalle identit\u00e0 \u00e8 riuscita a creare un modello di ospitalit\u00e0 vincente integrando bellezze naturalistiche e patrimoni culturali. La Calabria pu\u00f2 e deve fare altrettanto, definendo un proprio modello di ospitalit\u00e0 diffusa partendo dalla valorizzazione dei centri storici. Anche questo \u00e8 turismo sostenibile. <strong>Abbiamo centri storici con palazzi del \u2018600 praticamente abbandonati al degrado<\/strong> che potrebbero, viceversa, diventare parte dell\u2019offerta turistica regionale integrando i residence e i <strong>grandi alberghi<\/strong> gi\u00e0 operanti sul territorio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Un modello di ospitalit\u00e0 che si rivolge a tutta la cittadinanza. In particolare a chi cerca nuovi sbocchi imprenditoriali, anche a chi, avendo una seconda casa ubicata nei centri storici voglia trasformarla in fonte di reddito attraverso esperienze di micro imprenditorialit\u00e0 artigiana, turistica, formativa o eno-gastronomica&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-287932 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/convention-occhiuto-lamezia-01.jpg\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"290\" title=\"\"><\/p>\n<h3>I Piani Comunali di Spiaggia<\/h3>\n<p>&#8220;Per una regione come la Calabria con circa 800 chilometri di costa, i Piani Comunali di Spiaggia, strumenti urbanistici attuativi, devono garantire servizi balneari, sicurezza, pulizia e decoro delle nostre splendide spiagge e, dove le condizioni lo consentono, favorire la destagionalizzazione dell&#8217;utilizzo del demanio marittimo per finalit\u00e0 turistico-ricreative.\u00a0Le imprese balneari, per tornare a investire, hanno bisogno di lavorare con tranquillit\u00e0, senza avere pi\u00f9 la spada di Damocle della direttiva Bolkestein. Entro il mese di aprile il governo si \u00e8 impegnato a definire le nuove linee guida ed una nuova normativa e l\u2019ANCI nazionale dar\u00e0 il suo apporto per assicurare una soluzione definitiva al problema delle concessioni demaniali&#8221;.<\/p>\n<p>Non risparmia considerazioni su quello che Occhiuto ha definito il &#8220;<strong>paradosso dei dati sul turismo in Calabria&#8221;<\/strong>: Il turismo \u00e8 competizione. Competizione tra destinazioni.\u00a0Concorrenza spietata. Con la tecnologia che ha stravolto il settore, la sfida \u00e8 capire come modellare l&#8217;offerta digitale della Calabria sui bisogni dei target. <strong>Occorrono dati in tempo reale<\/strong> per misurare i risultati delle strategie in materia turistica. Molte regioni, tra cui la Calabria, gestiscono lo scambio dei dati dei pernottamenti con sistemi tradizionali. Un esempio su tutti: siamo ad aprile 2019 e dovremo aspettare ancora molti mesi per avere i dati ufficiali del 2018! Tutto questo \u00e8 ridicolo. Ecco perch\u00e9 il tema del digitale riguarda anche il supporto a processi tradizionali che nulla hanno a che vedere con la comunicazione, la promozione e la profilazione degli utenti potenziali&#8221;.<\/p>\n<h3>AGENDA ONU 2030 ED ECONOMIA DELLA CONOSCENZA<\/h3>\n<p>Esistono due dinamiche internazionali dalle quali non possiamo prescindere<\/p>\n<p>&#8211; gli obiettivi stabiliti dall\u2019Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile<\/p>\n<p>&#8211; la crescita di investimenti e di occupazione nel settore del digitale e dell\u2019economia della conoscenza<\/p>\n<p>L\u2019Agenda ONU 2030 pone, come noto, <strong>17 obiettivi specifici<\/strong> che oltre ad influenzare le agenda politiche globali, devono diventare la bussola cognitiva e metodologica della Calabria della svolta.<br \/>\nSi tratta di obiettivi specifici non ulteriormente differibili a livello di governo regionale.<br \/>\nCosa stabilisce l\u2019AGENDA ONU per il 2030?<br \/>\nMi piace citare solo alcuni obiettivi:<br \/>\n&#8211; Rendere le citt\u00e0 e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili<br \/>\n&#8211; Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo<br \/>\n&#8211; promuovere l&#8217;innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile<br \/>\n&#8211; Assicurare a tutti l\u2019accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni<br \/>\n&#8211; Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico<br \/>\n&#8211; Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le et\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Sapete cosa significa tutto ci\u00f2? Significa che dobbiamo cambiare il paradigma dello sviluppo. Che dobbiamo acquisire una sensibilit\u00e0 diversa. Ripensare tutto, trasporti, citt\u00e0, rifiuti, infrastrutture, modelli di crescita industriale, consumi, lotta al mutamento climatico, turismo, agricoltura, solidariet\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo Occhiuto dunque tutto va ripensato in termini di sostenibilit\u00e0 ambientale<\/p>\n<p>-Il manifatturiero deve immediatamente aprirsi alle opzioni green.<\/p>\n<p>-Le costruzioni devono sfociare da subito verso la bio edilizia.<\/p>\n<p>-Cos\u00ec per i nuovi materiali nascenti dal ciclo dei rifiuti.<\/p>\n<p>-Spazio alla bio agricoltura e ai sistemi di certificazione e tracciamento dell\u2019intera filiera della trasformazione magari puntando sulla blockchain che non significa solo cripto valute<\/p>\n<p>&#8220;La sfida di una Calabria ispirata al digitale e all\u2019economia della conoscenza deve infatti partire dai punti di forza che il sistema universitario regionale, nella sua interezza, offre ormai da tempo al territorio&#8221;. E&#8217; questa per Occhiuto la vera svolta culturale, una sfida che\u00a0deve poggiare su un partenariato strategico tra la Regione e il sistema universitario regionale&#8221;.<\/p>\n<h3>La tecnologia, dove ci spinge?<\/h3>\n<p>&#8220;Paradossalmente, ma non troppo in verit\u00e0, ci spinge proprio dove la Calabria dispone di reali vantaggi competitivi strutturali: esattamente cio\u00e8 verso settori produttivi non colpiti, significativa\u00acmente, dall\u2019automazione. Parliamo quindi di cultura, archeologia, ambiente, turismo, digitale, istruzione, enogastronomia, agricoltura biologica, economia circolare e del riciclo, termalismo, etc. Basti pensare &#8211; conclude &#8211; all\u2019artigianato digitale piuttosto che alle creativit\u00e0 artistica supportata dal digitale, alle tecnologie di monitoraggio dei disastri ambientali, all\u2019agricoltura di precisione supportata da web, droni e robotica, alla riqualificazione del patrimonio artistico, ai parchi eolici e fotovoltaici off-shore, alla riqualificazione edilizia legata a tecnologie antisismiche, di efficienza energetica, di bioedilizia&#8221;.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">La Sanit\u00e0 e le sue tante priorit\u00e0<\/h2>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il commissariamento non pu\u00f2 essere eterno<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ultimo ma non in ordine di importanza lo scottante argomento della sanit\u00e0: &#8220;Abbiamo l\u2019obbligo di lanciare a noi stessi la sfida per recuperare il troppo tempo perduto. Il Commissariamento non pu\u00f2 n\u00e9 deve essere eterno, per questo abbiamo l\u2019obbligo di collaborare senza riserve con il Commissario per il piano di rientro, nel rispetto dei ruoli, e indicando priorit\u00e0 tempi e modalit\u00e0. Nessun atteggiamento di risentimento o di ribellismo infantile, privo di senso a fronte della situazione disastrosa riconoscibile da tutti i calabresi, malgrado la buona volont\u00e0 e la dedizione di alcuni degli operatori costretti ad operare in condizioni proibitive&#8221;.<\/p>\n<p>In tema di sanit\u00e0 Occhiuto ha posto delle priorit\u00e0 partendo dalla necessit\u00e0 di rendere effettiva la erogazione dei LEA, per ottenere un sistema sanitario \u201cnormale\u201d: &#8220;Molta parte della popolazione viene oggi curata male, in ritardo o fuori dalla Calabria; una notevole percentuale non viene curata affatto e lasciata al proprio destino, specialmente nei casi in cui l\u2019intervento sanitario deve essere tempestivo e senza ritardi e integrato da interventi sociali&#8221;.<\/p>\n<p>La seconda priorit\u00e0 per il candidato alle regionali e sindaco di Cosenza \u00e8 di &#8220;privilegiare le politiche sanitarie della Prevenzione. Finora gli interventi sono stati molto \u201cdistratti\u201d e superficiali per inadeguate scelte gestionali. In assenza di politiche per la prevenzione, la ospedalizzazione rimarrebbe in generale l\u2019unica risposta alla domanda di sanit\u00e0.\u00a0Massima attenzione quindi, in via esemplificativa, alla prevenzione oncologica e alla diagnosi precoce delle malformazioni in et\u00e0 infantile, l\u2019ampio spettro delle vaccinazioni, le tossicodipendenze, disturbi della alimentazione, prevenzione del diabete e delle patologie <strong>endocrinologiche.\u00a0E attenzione di ben altro spessore alle emergenze sociali e familiari dell\u2019Alzaimer e dell\u2019Autismo<\/strong>, per esempio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Non dimentichiamo &#8211; sottolinea Occhiuto &#8211; che la Calabria non \u00e8 una Regione ad alto reddito e quindi vaste aree di popolazione vanno concretamente aiutate e sostenute in occasione di malattie che spesso comportano disperazione e indigenza al nucleo familiare&#8221;.<\/p>\n<p>La terza priorit\u00e0 relativa al settore sanitario calabrese \u00e8 per Occhiuto quella di &#8220;riconoscere maggiormente il ruolo e la funzione dei Medici di Medicina Generale e riscoprirne il valore.<br \/>\nBisogna conseguire la copertura totale della domanda di sanit\u00e0 territoriale attraverso le Aggregazioni Funzionali Territoriale e le Unit\u00e0 Complesse di Cure Primarie, misure prevista dalla legge nazionale.\u00a0Peraltro da pi\u00f9 di un anno programmate negli atti ufficiali dell\u2019Ufficio del Commissario e quasi per nulla attuate per insipienza e distrazioni da parte delle gestioni recenti delle ASP&#8221;.<\/p>\n<p>La quarta priorit\u00e0 di Occhiuto \u00e8 quella di &#8220;eliminare le separatezza fra strutture territoriali e Strutture ospedaliere con procedure di consultazione e attenzione attiva prima durante e successivamente al ricovero e o alla cura in degenza ospedaliera o controllata, coinvolgendo i medici e tutte le figure operative sanitarie impegnate. Privilegiare le Alte specialit\u00e0 per i Presidi HUB concentrando interventi mirati ed innovativi. Rimodulare la efficienza della risposta da parte degli ospedali Spoke, oggi praticamente abbandonati con conseguenze disastrose.\u00a0Le residue strutture ospedaliere esistenti dovranno essere destinate alle Case della salute, intese come presidio distrettuale la cui gestione va affidata all\u2019Unit\u00e0 di Cure Primarie curando le interfacce con agli altri dipartimenti socio sanitarie specialistici e con le attivit\u00e0 degli Specialisti&#8221;.<\/p>\n<p>Al quinto punto del progetto per la sanit\u00e0 la volont\u00e0 di &#8220;implementare il valore gestionale dei presidi territoriali ed ospedalieri, unitamente ad una forte azione sul sociale, favorendo interventi puntuali, di programma con una costante attenzione da parte della Regione e per le sue competenze. Implementare i centri epidemiologici e razionalizzare i sistemi informativi.<br \/>\nAffrontare il tema del personale e recuperare i ritardi accumulati in questi anni nella attuazione degli istituti contrattuali; sistemare il personale precario per dare serenit\u00e0 ad un vasto settore di personale ed evitare che continui ad essere bacino elettorale di chi ha alimentato la soggezione al potente di turno&#8221;.<\/p>\n<p>Sesta priorit\u00e0 &#8220;una\u00a0nuova intesa pi\u00f9 selettiva con le strutture private, di diagnosi, cura, laboratoristica e specialistica, in ragione delle nuove prospettive di gestione del servizio pi\u00f9 adeguate ai tempi del nuovo lavoro che ci attende&#8221;.<\/p>\n<h4>Il Welfare Regionale e la Politica dell\u2019Invecchiamento attivo della popolazione<\/h4>\n<p>&#8220;Il percorso di riforma del sistema Welfare in Calabria non \u00e8 stato ancora compiuto. Siamo praticamente all\u2019anno zero dopo che Il Consiglio di Stato ha bocciato gli atti del disegno di riforma della legge 23 perch\u00e9 privo del raccordo con i Comuni. La Regione non pu\u00f2 limitarsi a trasferire le risorse ai Distretti socio-assistenziali ma dovrebbe svolgere un ruolo di programmazione e coordinamento proprio con gli enti locali. Credo &#8211; ha spiegato Occhiuto &#8211; sia ormai irrinunciabile una revisione dell\u2019offerta dei servizi, garantendo non solo i livelli essenziali di assistenza, ma puntando ad offrire, attraverso nuove determinazioni dei costi, una reale integrazione socio \u2013 sanitaria ed un sistema realmente inclusivo&#8221;.<\/p>\n<h3>Il &#8220;Dopo Di Noi&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Manca infine una reale mappatura dei fabbisogni sociali e socio \u2013 assistenziali per programmare la spesa soprattutto verso fasce particolarmente deboli come i non autosufficienti. Penso ad esempio ad una maggiore diffusione dei servizi erogati dai Dopo Di Noi, ed alla prevenzione in particolare sul tema dell\u2019invecchiamento attivo degli anziani, promuovendo l\u2019autonomia e contrastando il decadimento e le condizioni di non autosufficienza. La salute dei cittadini e la wellness sono oggi un corollario mondiale della sostenibilit\u00e0, che occorre perseguire con politiche d\u2019invecchiamento attivo della popolazione mirate alla prevenzione e al loro benessere psico-fisico. In questo quadro non \u00e8 secondaria la programmazione del Por Calabria e nello specifico quella del Fondo Sociale Europeo. Queste risorse non vanno disperse in mille rivoli ma concentrate su un reale progetto di rilancio dell\u2019intero sistema, partendo appunto dai fabbisogni. La mia idea \u00e8 anche quella di rimodulare la spesa del FSE in tale direzione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sar\u00e0 fondamentale &#8211; ha concluso &#8211; in tale percorso il raccordo con il modo del volontariato, del terzo settore, dei Csv, in quanto solo con il supporto, l\u2019indirizzo e la condivisione di idee e progetti potremo realmente recuperare un gap di oltre 15 anni dall\u2019approvazione della legge 23. La Calabria non pu\u00f2 essere seconda ad altre Regioni del Mezzogiorno sul Welfare&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal rispetto per l&#8217;ambiente alle energie alternative, passando per il Turismo, i centri storici e l&#8217;utilizzo dei fondi comunitari. 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