{"id":108631,"date":"2019-04-17T07:17:41","date_gmt":"2019-04-17T05:17:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scoperta-una-frode-da-5-milioni-di-euro-mille-falsi-braccianti-in-31-aziende-agricole\/"},"modified":"2023-01-16T18:26:06","modified_gmt":"2023-01-16T17:26:06","slug":"288478-scoperta-una-frode-da-5-milioni-di-euro-mille-falsi-braccianti-in-31-aziende-agricole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/288478-scoperta-una-frode-da-5-milioni-di-euro-mille-falsi-braccianti-in-31-aziende-agricole\/","title":{"rendered":"Scoperta una frode da 5 milioni di euro, mille falsi braccianti in 31 aziende agricole"},"content":{"rendered":"<h4>Oltre 125.000 giornate lavorative mai effettuate e comunicate che hanno generato indennit\u00e0 previdenziali e assistenziali per circa 5 milioni di euro.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LOCRI (RC) &#8211; Una maxi frode all\u2019Inps per circa 5 milioni di euro \u00e8 stata scoperta dalla Guardia di Finanza nel Reggino, dove sono stati individuati oltre 1.000 falsi braccianti agricoli, alcuni dei quali<strong> in odore di &#8216;ndrangheta.<\/strong> I finanzieri del gruppo di Locri, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno accertato, in collaborazione con personale dell\u2019ufficio vigilanza ispettiva dell\u2019Inps di Reggio Calabria, una truffa aggravata ai danni dell&#8217;istituto previdenziale, perpetrata da<strong> 31 aziende agricole<\/strong> operanti nel comprensorio, per gli anni dal 2012 al 2018, mediante l\u2019assunzione fittizia di oltre 1.000 dipendenti con un danno alle casse dello Stato per circa 5 milioni di euro. Le imprese presentavano all\u2019ente previdenziale falsi contratti di affitto o comodato di terreni riconducibili anche a soggetti ignari, completamente estranei alla truffa, nonch\u00e9 denunce aziendali trimestrali attestanti l\u2019impiego, mai avvenuto, di operai al fine di consentire l\u2019indebita percezione di indennit\u00e0 di disoccupazione, malattia, assegno nucleo familiare e maternit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel corso delle indagini sono state acquisite informazioni dai proprietari dei terreni estranei alla truffa e, attraverso l\u2019analisi documentale, sono state ricostruite le false dichiarazioni e comunicazioni all\u2019Inps dei falsi datori di lavoro.<\/p>\n<p>Oltre <strong>125.000 giornate<\/strong> lavorative mai effettuate e comunicate che hanno generato indennit\u00e0 previdenziali e assistenziali per circa 5 milioni di euro. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che non sono stati versati nelle casse dello Stato contributi previdenziali Inps a carico delle aziende agricole segnalate per circa 770 mila euro. Le Fiamme Gialle hanno anche effettuato sul conto di tutti i soggetti coinvolti accertamenti economico-patrimoniali constatando, in capo ad alcuni braccianti agricoli, il possesso di beni mobili di lusso e immobili di pregio a fronte di una modesta situazione reddituale.<\/p>\n<p>Le indagini si sono concluse con la denuncia dei rappresentanti legali delle imprese per le ipotesi di reato riguardante la truffa aggravata ai danni dell\u2019Inps e la falsit\u00e0 ideologica commessa dal privato in atto pubblico mentre. I<strong> 1.000 falsi braccianti, alcuni dei quali in passato gi\u00e0 denunciati per associazione per delinquere di stampo mafioso,<\/strong> sono stati segnalati per il reato di truffa aggravata in concorso con il fittizio datore di lavoro. Sono in corso ulteriori accertamenti in relazione alle indebite prestazioni ricevute al fine di procedere alla constatazione delle violazioni tributarie in ordine all\u2019instaurazione dei rapporti di lavoro risultati irregolari con la conseguente tassazione dei proventi illeciti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 125.000 giornate lavorative mai effettuate e comunicate che hanno generato indennit\u00e0 previdenziali e assistenziali per circa 5 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":108632,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-108631","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108631\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108632"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}