{"id":109229,"date":"2019-05-01T15:35:40","date_gmt":"2019-05-01T13:35:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scoperta-in-calabria-la-piu-antica-iscrizione-lapidea-della-magna-grecia\/"},"modified":"2023-01-16T18:26:46","modified_gmt":"2023-01-16T17:26:46","slug":"290729-scoperta-in-calabria-la-piu-antica-iscrizione-lapidea-della-magna-grecia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/290729-scoperta-in-calabria-la-piu-antica-iscrizione-lapidea-della-magna-grecia\/","title":{"rendered":"Scoperta in Calabria la pi\u00f9 antica iscrizione lapidea della Magna Grecia"},"content":{"rendered":"<h4>Il prezioso reperto archeologico, che rappresenterebbe la testimonianza scritta pi\u00f9 datata sinora rinvenuta, \u00e8 stato trovato\u00a0nell&#8217;area di un&#8217;ex abbazia distrutta dal terremoto del 1783<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO\u00a0&#8211; Un&#8217;iscrizione lapidea su granito locale risalente agli inizi del VII secolo a.C. \u00e8 stata scoperta a Cortale, nel catanzarese, nell&#8217;area dell&#8217;ex abbazia distrutta dal terremoto del 1783. Il reperto \u00e8 stato portato nella sede della Soprintendenza Archeologia per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone per approfondimenti. &#8220;\u00c8 una scoperta che dar\u00e0 nuova luce alla storia della Magna Grecia&#8221; ha detto il soprintendente Mario Pagano. &#8220;<strong>Siamo dinanzi &#8211; ha aggiunto &#8211; all&#8217;iscrizione pi\u00f9 antica della Magna Grecia e della Sicilia finora rinvenuta<\/strong>: l&#8217;iscrizione, che stiamo tuttora decifrando, \u00e8 in alfabeto acheo e si pu\u00f2 dunque datare intorno agli inizi del VII secolo a. C. e sembrerebbe da una prima lettura una dedica a Ercole Boario, paredro di Astarte e la forma del betilo \u00e8 elemento che ben si adatta a questo culto collegandosi cos\u00ec anche al famoso mito dell&#8217;impresa condotta da Ercole che port\u00f2 i buoi di Gerione dalla Spagna sino alla Grecia passando proprio dalle coste della Calabria e della Sicilia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa forma di betilo &#8211; ha affermato il Direttore &#8211; \u00e8 di per s\u00e9 testimonianza di notevole antichit\u00e0 in quanto elemento di chiaro influsso fenicio. <strong>Proprio del mondo acheo infatti conosciamo un santuario con culto di tipo betilico rinvenuto a Metaponto e risalente alla prima met\u00e0 del VII secolo a.C. e che sappiamo dedicato ad Apollo Liceo<\/strong> grazie al rinvenimento durante gli scavi negli anni \u201860 di un\u2019iscrizione su un parallelepipedo di pietra\u201d. Il betilo scoperto dal Soprintendente, per\u00f2, risalirebbe a epoca ancora pi\u00f9 remota: \u201csembra che esso non sia l\u2019unico perch\u00e9 \u00e8 stato recuperato nel riempimento di un oleario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da qui l\u2019importanza strategica dell\u2019istmo lametino: \u201cchiaramente &#8211; ha asserito Pagano &#8211; il santuario doveva essere crocevia e snodo della transumanza e della viabilit\u00e0. Normalmente si pensa fosse Crotone ad avere il controllo dell\u2019istmo in epoca molto antica, ma ci sono elementi che potrebbero far pensare a una egemonia di Sibari, ma \u00e8 questa teoria da approfondire\u201d.<strong> Il manufatto, contenente alcune lettere incise, si presenta con alcuni segni impressi sulla roccia coperti da una patina rossiccia.<\/strong> \u201cProprio la forma delle lettere &#8211; ha concluso il soprintendente &#8211; e il loro uso ne attesta l\u2019appartenenza a epoca achea: n\u00e9 in Magna Grecia, n\u00e9 in Sicilia si avevano iscrizioni lapidee cos\u00ec antiche. Quella che sinora si riteneva fosse la pi\u00f9 antica era la tavoletta di bronzo rinvenuta durante gli scavi di Francavilla Marittima risalente intorno al 600 a. C.\u201d. Quella della Soprintendenza ABAP per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone appare dunque una scoperta eccezionale poich\u00e9 si collocherebbe in et\u00e0 molto pi\u00f9 arcaica e rappresenterebbe la testimonianza scritta pi\u00f9 antica sinora rinvenuta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-290738\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/B28E3A3B-1404-45CB-B255-F295DB054EAD-373x280.jpeg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-290739\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/EC7448B8-2A31-4479-8844-E64E9CFB0D96-373x280.jpeg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-290737\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/8C811FA9-47EC-4A26-B381-B1A0236C0E63-373x280.jpeg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prezioso reperto archeologico, che rappresenterebbe la testimonianza scritta pi\u00f9 datata sinora rinvenuta, \u00e8 stato trovato\u00a0nell&#8217;area di un&#8217;ex abbazia distrutta dal terremoto del 1783<\/p>\n","protected":false},"author":43,"featured_media":109230,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-109229","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/43"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109229"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109229\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}